New York Cheesecake

Devo dire la verità, adoro le cheesecake ma devono essere leggere e non stucchevoli. Ero molto scettica a proporre la New York Cheesecake, con tanti latticini, perchè avevo paura del risultato stile “mattoncino” da digerire. Invece la famosa cheesecake neworkese della nota pasticceria California Bakery, la pasticceria in puro stile americano trapiantata a Milano, su idea di Caroline e Marco d’Arrigo. La ricetta è buonissima, siete pronti a preparare tutti gli ingredienti? Continua a leggere “New York Cheesecake”

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Pancakes al farro e yogurt

Le colazioni del weekend, sono i momenti che amo di più, quando il risveglio è lento e si possono godere al massimo i raggi del sole che penetrano dalle finestre e riscaldano la cucina. Così il venerdì mi anticipo con la preparazione di qualche dolcezza da gustare il sabato e la domenica mattina. Continua a leggere “Pancakes al farro e yogurt”

Frittelle leggere allo yogurt

Tempo di Carnevale e di dolci fritti. Si provano tante nuove preparazioni oltre ai soliti crostoli (le chiacchiere friulane) preparate secondo la ricetta di famiglia. Avevo già provato delle gustosissime Fritole all’uvetta  ma quest’anno mi sono cimentata in frittelle più leggere e veloci da fare, con poco zucchero nell’impasto (dato che la copertura era abbastanza!) e con un vasetto di yogurt per renderle soffici, rigorosamente con farina non raffinata – il successo è comunque assicurato! – e un cucchiaino di strutto, come da tradizione, nell’olio di frittura per renderle più fragranti.

Ha collaborato per questa ricetta il laboratorio di ceramiche LAESSE di Stefania con delle deliziose ciotoline color rosa pastello. A fine ricetta troverete più informazioni.

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Frittelle soffici e leggere allo yogurt

Ingredienti per 20 – 25 frittelle

1 uovo, 150 g di yogurt bianco non zuccherato, 1 cucchiaio di zucchero a velo, 150 g di farina di tipo “2”, la scorza di 1 limone, la scorza di 1 arancia, mezza bustina di lievito per dolci, 1 cucchiaio di rum, un pizzico di sale, mezzo litro d’olio per friggere e 1 cucchiaino facoltativo di strutto, zucchero semolato q.b.

A meno che non siate vegani, provate ad aggiungere un cucchiaino di strutto nell’olio di frittura per ottenere un fritto più leggero e croccante.

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Procedimento

In una ciotola sbattete l’uovo assieme allo zucchero a velo, lo yogurt, la scorza di arancia e limone e il sale.

Aggiungete la farina miscelata al lievito, mescolate bene con una frusta. A questo punto aggiungete il rum ed amalgamate bene il tutto cercando di non far grumi.

Scaldate l’olio e lo strutto in un pentolino. Io ho utilizzato un pentolino piccolo dai bordi alti in modo da cuocere poche frittelle per volta.

Quando l’olio sarà ben caldo, regolate la fiamma (che non dovrà esser alla massima potenza ma media), inumidite due cucchiaini con poco olio e prelevate un po’ d’impasto. Fatelo cadere nell’olio bollente. È importante che il fuoco non sia troppo alto sennò le vostre frittelle risulteranno troppo scure esternamente e crude internamente. Rigirate le frittelle su tutti i lati per cuocerle in modo omogeneo.

Una volta dorate, raccoglietele con un mestolo forato, sgocciolatele bene e adagiatele su dei fogli di carta da cucina. Passatele ancora calde nello zucchero semolato in modo che si inzuccherino bene.

Continuate fino all’esaurimento del composto. Si possono consumare tiepide o fredde. Vi consiglio di consumarle entro una giornata in modo che non perdano la loro fragranza.

In collaborazione con

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Cake al miglio e cocco con gocce di cioccolata

Cosa mangio a colazione? 

Non sono abitudinaria (e questo per alcune cose è un gran difetto!) e mi piace cambiare ogni giorno spaziando dal dolce al salato. Molte volte trovo l’ispirazione di preparare un dolce ricco di gusto, buono e salutare prima di andare a letto, in modo da averlo pronto da gustare la mattina dopo. Mi piacciono molto i plum cakes, questo in particolare lo apprezzo di più gustandolo assieme a una pera tagliata a fette, spalmato magari con un velo di ricotta sorseggiando un buon caffè d’orzo.

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Cake al miglio e cocco con gocce di cioccolata

Ingredienti per uno stampo medio da plum cake

120 g di farina di miglio BIO, 120 g di farina di tipo 00, 2 uova intere, 120 g di zucchero di canna chiaro, 100 ml d’olio di semi, 30 g di fiocchi d’avena, 30 g di cocco grattugiato, 180 ml di latte di cocco oppure di yogurt (bianco o di cocco), 1 cucchiaio di rum, 1 bustina di lievito per dolci, un pizzico di semi di vaniglia, 4 cucchiai di gocce di cioccolato, sale.

Un solo cake che può avere numerose varianti: potete utilizzare sia un olio d’oliva leggero oppure un olio di semi di girasole. Potete sostituire le gocce di cioccolato con dei mirtilli rossi disidratati e il latte di cocco lo potete sostituire con dello yogurt.

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Procedimento

Scaldate il forno a 170°C e preparate lo stampo da plum cake rivestendolo con della carta forno.

In una capiente ciotola sgusciate le uova e sbattetele con le fruste elettriche assieme allo zucchero fino a quando non diventeranno chiare e spumose. Aggiungete l’olio a filo, un pizzico di sale, il latte di cocco e la vaniglia. Mescolate bene.

Setacciate le farine assieme al lievito e aggiungetele al composto liquido appena preparato.

Pesate l’avena, il cocco grattugiato e le gocce di cioccolato. Mescolate il tutto e unitelo al composto. Unite per ultimo il rum per profumare bene il tutto. Versate il composto nello stampo e infornate.

Cuocete il plum cake per almeno 40 – 45 minuti. Fate la prova stecchino per controllare il grado di cottura.

Una volta pronto, trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare bene prima di servirlo tagliato a fette.

Provato per voi: Yogurtiera SEVERIN #loveseverin

Io adoro gli yogurt! Ne consumo uno al giorno e lo utilizzo nelle torte e in molte preparazioni in cucina. Come ambasciatrice della marca SEVERIN ho provato per voi la Yogurtiera per la nuova campagna 2015 – 2016  #loveseverin.

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Perchè fare gli yogurt in casa?

  • per una scelta ecologica: pensate agli incartamenti e a quanta plastica è presente in una confezione di yogurt. Immaginate quanti yogurt potrebbe consumare all’anno una famiglia composta da 4 persone: calcolando 4 vasetti al giorno in un anno sarebbero 1460 vasetti! Con la yogurtiera avrete il minimo utilizzo di plastica e di carta.
  • per una scelta creativa e golosa: se vi piacciono gli yogurt alla frutta, al caramello o i gusti particolari, con la yogurtiera potrete personalizzarli come più volete. Potrete sopratutto utilizzare ingredienti sani e regolarvi con le dosi di zucchero da utilizzare.
  • per una scelta di qualità: utilizzando la yogurtiera, potrete utilizzare ingredienti di qualità dei quali conoscete la provenienza. Ad esempio latte di mucca BIO o di derivazione vegetale, frutta fresca e zuccheri non raffinati o naturali come agave, acero, zucchero di canna o miele.

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Dati tecnici della YOGURTIERA Severin

L’apparecchio possiede i seguenti accessori:

  • un coperchio con impugnatura
  • 7 vasetti di vetro con coperchi
  • un cavo di alimentazione con spina
  • una manopola di comando con la spia luminosa

 

Come funziona la yogurtiera?

La yogurtiera è un apparecchio di facilissimo utilizzo. Si tratta di una sorta di incubatrice che lavora a una temperatura al di sotto dei 50°C. La tempistica di lavorazione varia da 5 a 15 ore.

3Prima di incominciare a mettere in funzione la yogurtiera ricordatevi di:

  • riporre la yogurtiera su un piano stabile, dove non potrà esser soggetta a movimentazioni durante il funzionamento.
  • lavare e asciugare bene ogni vasetto e ogni tappo.
  • utilizzare sempre latte a temperatura ambiente.

 Che ingredienti utilizzare?

Ecco quelli indispensabili:

  • IL LATTE: latte vaccino intero, parzialmente scremato, scremato, latte di capra, latte di soia. Gli altri tipi di latte vegetali (riso, mandorla, avena … ) non sono indicati per la realizzazione degli yogurt perchè non si coagulano bene. Gli yogurt derivati da latte intero sono quelli più cremosi.
  • I FERMENTI LATTICI: l’apporto dei fermenti lattici da aggiungere al latte può esser fatto in 2 modi. Potete scegliere di utilizzare delle bustine di fermenti lattici vivi (acquistabili in farmacia ma anche nei negozi biologici o nelle erboristerie) oppure un vasetto di yogurt intero (di latte o di soia) da sciogliere nel latte.

Gli ingredienti facoltativi:

  • IL LATTE IL POLVERE: il latte in polvere rende lo yogurt più cremoso. Solitamente gli yogurt fatti in casa sono più liquidi rispetto a quelli che si trovano in commercio. Il latte in polvere permetterà allo yogurt di avere più consistenza.
  • IL CAGLIO: il caglio permette di far coagulare il latte. Viene utilizzato soprattutto per la produzione di formaggi e di yogurt  per renderli più cremosi al posto del latte in polvere. Di solito basta aggiungere 3 – 4 gocce ogni litro di latte. Si acquista in farmacia e può esser di derivazione animale o vegetale.
  • LO ZUCCHERO: zucchero di canna, zucchero bianco, miele, sciroppo d’agave, caramello. Se vi piace lo yogurt dolce potete aggiungere 1 cucchiaino per vasetto prima di accendere la yogurtiera.
  • SPEZIE ED ERBE AROMATICHE: le spezie possono aromatizzare i vostri yogurt mettendole in infusione nel latte. Utilizzate cannella, vaniglia, ma osate anche con le erbe aromatiche come timo e rosmarino che ben si abbinano a pesche, mele e albicocche.
  • MARMELLATE E FRUTTA FRESCA: potete scegliere di cuocere la frutta (come per esempio le mele cotte con un po’ di cannella) oppure potete scegliere le vostre marmellate preferite. Mettetele sul fondo dei vostri vasetti prima di preparare lo yogurt.

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Per la ricetta base dello yogurt

Ingredienti per un litro di yogurt

1 litro di latte intero possibilmente BIO, 1 yogurt naturale (da 125 g o 150 g), 2 cucchiai di latte in polvere (facoltativi).

Procedimento

Se utilizzate del latte pastorizzato direttamente dal frigorifero o riposto in un luogo troppo freddo, mettetelo in un pentolino e scaldatelo fino a 30°C. Se invece utilizzate un latte intero freschissimo appena munto, portatelo a ebollizione (90°C) e lasciatelo poi raffreddare fino a 30°C (ricordatevi di togliere lo strato superficiale che si forma dopo la bollitura). Utilizzate un termometro da cucina per controllare la temperatura.

Sciogliete il latte in polvere nel latte e versate lo yogurt. Mescolate il tutto con una frusta in modo che non si formino grumi.

Con l’aiuto di un imbuto, trasferite il composto nei vasetti cercando di non riempirli troppo. Richiudeteli con i coperchi e posizionateli nella yogurtiera. Chiudete poi la yogurtiera con un coperchio, attaccate la spina e impostate la tempistica di 10 – 12 ore.

Quando il ciclo sarà finito riponete gli yogurt in frigorifero per almeno 2 – 5 ore a raffreddare prima di consumarli.

Si conservano circa 7 giorni in frigo.

Al momento di preparare di nuovo lo yogurt, ricordatevi di tenere da parte un vasetto che utilizzerete come starter.

Note aggiuntive

  • Come sempre, vi consiglio di utilizzare ingredienti biologici. La qualità e il gusto finale del vostro yogurt saranno migliori. I prezzi non sono impossibili: un litro di buon latte biologico può costare anche sotto 1,50 € e potrete ottenere un litro di yogurt ovvero 7 vasetti, ideali se il vostro consumo è di uno al giorno.
  • Avevo già in passato provato a produrre yogurt fatto in casa ma con metodi casalinghi (tipo una coperta di lana per tener al caldo lo yogurt) che mi permettevano di ottenere uno yogurt da sapore tipicamente acidulo ma colloso e per niente morbido. Con la Yogurtiera Severin le temperature di incubazione e coagulazione sono precise e controllate: produrre uno yogurt senza pensieri non è mai stato così facile!

Pollo all’harissa e salsa allo yogurt

La cucina etnica è la mia passione e girare i negozi etnici setacciandoli in lungo e in largo alla ricerca di nuovi ingredienti è il mio passatempo preferito. Nello shop – macelleria araba a Udine ho trovato l’harissa, una piccante pasta a base di peperoncini macinati e spezie. Piccante ma allo stesso tempo saporita e ricca di profumi. L’ho utilizzata come marinata per il pollo trovando spunto dalla ricetta di Donna Hay trovata {qui}. Il tutto è accompagnato da una fresca salsa allo yogurt. Se vi piace, preparate del cous cous condito con ceci cotti, cipolla rossa tritata, pomodorini e prezzemolo da abbinare al pollo per avere un piatto unico.

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L’harissa è una salsa tipica del Nordafrica e diffusa soprattutto in Tunisia. Il termine deriva dalla radice araba harasa che significa pestare. Questa salsa simile al concentrato di pomodoro è a base di peperoncino rosso fresco, aglio alla quale si aggiunge l’olio d’oliva e spezie come il coriandolo, il cumino oppure il carvi. Lo trovate in commercio nei negozi etnici specializzati in alimentari arabi.

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Pollo all’harissa e salsa allo yogurt

Ingredienti per 4 persone

2 spicchi d’aglio grandi schiacciati, 1 cucchiaio di harissa, 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiaini di miele, 800 g – 1 kg di fusi di pollo (cosce, sovracosce, ali di pollo, petto, possibilmente con la pelle), 1 limone tagliato in 4, sale e pepe, un rametto di timo.

Per la salsa allo yogurt

140 g di yogurt greco, un rametto di menta fresca, una spruzzata di succo di limone.

Per preparare l’harissa fatta in casa radunate in un mixer 1 spicchio d’aglio schiacciato, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 cucchiaino di succo di limone, 1 cucchiaio di peperoncino in polvere tipo “chili”, 1 cucchiaino di paprika dolce, una punta di pepe di cayenna e un pizzico di cumino in polvere. Frullate aggiungendo 125 ml d’olio extravegine di oliva a filo. Otterrete circa 130 ml di pasta harissa piccante.

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Procedimento

Scaldate il forno a 200°C. Inumidite della carta forno con dell’acqua, strizzatela e rivestite una teglia.

In una ciotola capiente radunate l’aglio schiacciato, l’harissa, il miele, il succo di limone, sale e pepe. Adagiate i fusi di pollo nella salsa e massaggiate bene in tutto con le mani.  Adagiate i fusi di pollo nella teglia rivestita di carta forno, versateci sopra la salsa e l’aglio. Adagiate sul pollo le 4 fette di limone e le foglie di timo fresco. Infornate e cuocete per 30 – 40 minuti girando di tanto in tanto il pollo.

A parte mescolate lo yogurt con le foglie di menta tritate. Aggiungete qualche goccia di succo di limone e riponete il tutto in una ciotolina.

Una volta cotto, estraete il pollo dal forno. Servitelo con dei pomodori freschi, la salsa allo yogurt e spolveratelo con una manciata di prezzemolo tritato grossolanamente.

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Banane all’agave, yogurt e pistacchi

Con questa settimana incomincio il mio piano detox, per ripulire il mio organismo dai bagordi delle feste, per ritornare a uno stile di vita sano e per perdere i chili di troppo.

Chi ben comincia è già a metà dell’opera

ed io incomincio dalla colazione. Frutta fresca, frutta secca, cereali, yogurt e una tazzina di caffè o d’orzo non devono mai mancare sulla mia tavola. Oggi vi propongo una colazione golosa e leggera che vi sazierà senza appesantirvi.

Non dimenticatevi di fare attività fisica. Io prediligo fare jogging almeno 3 volte alla settimana e 2 volte alla settimana addominali.

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Banane all’agave, yogurt e pistacchi

Ingredienti per 1 ciotola

1 banana di medie dimensioni (circa 90 g – 100 g), 1 cucchiaio di sciroppo d’agave, 125 g di yogurt bianco o greco, 1 cucchiaio di pistacchi non salati, 1 cucchiaino di bacche di goji.

Le banane sono ricche di magnesio, potassio e antiossidanti. Danno un senso di sazietà, quindi sono ottimali per controllare la fame. Inoltre riescono a creare una pellicola protettiva nel vostro stomaco rendendolo meno sensibile all’azione eccessiva dei succhi gastrici.

Le bacche di goji servono a darvi al giusta carica e assieme alle banane vi danno il buon’umore grazie al contenuto di triptofano… vi sveglierete sorridenti!

I pistacchi, come tutta la frutta secca a guscio, contengono oli che rafforzano e stimolano le cellule del sistema immunitario. Consumateli, possibilmente senza sale, ma sempre con un certo riguardo… la frutta secca fa bene ma è ricca di calorie! Un cucchiaio a colazione è la giusta dose.

Valori nutrizionali a porzione:
Calorie: 297  –  Carboidrati: 49, 0 g  –  Grassi: 11,5 g  –  Proteine: 7,8 g

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Preparazione

Scaldate il grill del forno. Nel frattempo versate in una ciotolina l’agave. Sbucciate la banana e tagliatela nel senso della lunghezza. Adagiatela su una teglia rivestita con della carta forno. Spennellate con un po’ d’agave e infornatele.

Versate lo yogurt in una ciotola. Quando le banane saranno diventate dorate, toglietele dal forno e adagiatele sullo yogurt.

Versate sulla vostra ciotola lo sciroppo d’agave avanzato. Spolverate lo yogurt e le banane con i pistacchi e le bacche di goji e servite subito.

Melanzane all’origano e l’originale salsa Tzatziki

La salsa che abbiamo utilizzato maggiormente a casa quest’estate è stata la salsa greca Tzatziki, a base di yogurt e cetriolo. Il dubbio sull’utilizzo della menta per insaporirla, però, ci è venuto quando una coppia di amici, dal ritorno dalla Grecia, ci hanno confidato che la Tzatziki in Grecia, la menta non la vede nemmeno con il cannocchiale. Però sinceramente la menta ci sta bene… ma nella nostra ricetta mancava comunque qualcosa. L’illuminazione arrivò qualche giorno fa: il nostro caro amico Andrea ci chiamò nel bel mezzo della notte per risolvere i nostri problemi sulla famosa salsa. Ci disse che il giorno stesso, incontrò casualmente il figlio del sacrestano della Chiesa Greco Ortodossa di Trieste, e approfittò per chiedergli la ricetta della vera salsa Tzatziki. Ecco cosa mancava! L’aceto e il finocchietto selvatico… la differenza si sente… provatela anche voi seguendo la ricetta originale qui sotto.

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Melanzane all’origane e l’originale salsa Tzatziki

Ingredienti per 4 persone

Per le melanzane: 2 melanzane, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale fino, 1 spicchio d’aglio, origano fresco ed origano secco, qualche pomodorino pachino.

Per l’originale salsa Tzatziki: mezzo cetriolo, 250 g di yogurt greco, 2 spicchi d’aglio, 1 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio d’aceto di vino, mezzo cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di finocchietto selvatico tritato.

La ricetta originale di questa salsa non prevede quindi l’aggiunta di menta tritata. Personalmente, a me piace molto e aggiungo sempre e lo stesso qualche foglia. Se non trovate il finocchietto selvatico, potete utilizzare le barbette dei finocchi o un piccolo pezzettino di finocchio tritato finemente. Preparate pure con anticipo di qualche ora la salsa Tzatziki e accompagnate questa fresca pietanza con del pane arabo grigliato.

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Tagliate le melanzane a rettangoli abbastanza spessi. Riponeteli in una ciotola, salateli e lasciateli spurgare dall’acqua di vegetazione per almeno un paio d’ore. Eliminate l’acqua, disponete i pezzetti su un piatto e asciugateli dall’acqua in eccesso con della carta da cucina. Schiacciate l’aglio e mescolatelo in una ciotola assieme all’olio e all’origano fresco e secco. Spennellate i rettangolini di melanzana con l’olio e grigliateli sulla piastra.

Preparate la salsa Tzatziki: pelate il cetriolo e grattugiatelo grossolanamente. Strizzatelo con le mani. Riponetelo in una ciotola e mescolatelo assieme allo yogurt greco, al sale, all’olio d’oliva, all’aceto, all’aglio tritato finemente e al finocchietto selvatico tritato (e alla menta, se desiderate. Io ho aggiunto anche una grattatina di pepe!)

Componete il piatto: tagliate i pomodorini in 4. Mescolateli alle melanzane grigliate, condite con poco sale e olio, se serve. Accompagnate il tutto con la salsa Tzatziki e con pane pita tostato.