Poke Bowl al salmone ricordando Sydney

Poke bowl, il cibo di tendenza che mi fa ricordare in primis il primo giorno dell’anno, in Australia. Spiaggia, sole, estate e poke bowl a Cronulla, a pochi chilometri da Sydney. Continua a leggere “Poke Bowl al salmone ricordando Sydney”

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Pasta pasticciata alle verdure (senza glutine)

Poco tempo per preparare un primo piatto goloso, sostanzioso e ricco di verdure di stagione? La pasta pasticciata farà al caso vostro. Condita con verdure colorate, preparata con una vellutata besciamella senza glutine e con la pasta BIO al mais, grano saraceno e riso di Piaceri Mediterranei, diventerà un must per i vostri pranzi domenicali e non solo. Potrete prepararla il giorno prima, conservarla in frigorifero e infornarla il giorno dopo. Continua a leggere “Pasta pasticciata alle verdure (senza glutine)”

Spiedini di pollo e verdure alla paprika

Il primo maggio lo si festeggia in giardino, inaugurando la stagione delle grigliate in famiglia e con gli amici. Un’idea golosa da proporre, facile, light e sopratutto saporita, sono gli spiedini. Stavolta ve li propongo ricchi di verdure colorate e aromatizzati alla paprika affumicata. Continua a leggere “Spiedini di pollo e verdure alla paprika”

Frittatine di patate e carote al forno

La frittata è il mio pass-par-tout. Un’omlette a colazione durante il weekend, una frittata a pranzo con quello che c’è nel frigo o una frittata salva cena non guasta mai! L’importate è avere la giusta scorta di uova fresche e rigorosamente di galline felici.

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Le frittate più buone mai mangiate le ho assaggiate in Spagna, rigorosamente a base di patate e cipolla, come la tradizione culinaria delle tortillas insegna. A colazione, come farcitura di una baguette o nell’aperitivo serale, gli spagnoli non rinunciano a questa pietanza tanto semplice quanto gustosa!  Pensate che nel 1535 fu preparata presso la certosa di Padula (in provincia di Salerno) una frittata con ben mille uova in onore di Carlo V di Spagna che sostò presso la certosa con il suo esercito di ritorno vittorioso dalla battaglia di Tunisi. Anche la storia ci testimonia quanto gli spagnoli ne fossero ghiotti e questo evento, citato nel film C’era una volta… di Francesco Rosi con Sophia Loren e Omar Sharif, viene ancora oggi celebrato ogni anno il 10 agosto. Invece a Colli a Volturno, un piccolo paese nella provincia di Isernia, ogni anno nel giorno di Pasqua si rinnova una storica tradizione: ogni famiglia cucina una frittata contenente dalle 100 alle 500 uova, alle quali si aggiungono vari prodotti locali come salsiccia, prosciutto, formaggio e quant’altro!

La mia ricetta invece è tutt’altro che da record: è una sorta di antipastino, finger food, un secondo leggero o un piattino da brunch da mangiare in pochi bocconi. A base di verdurine come patate e carote, viene cotta al forno in stampini mono porzione e può esser servita tiepida o a temperatura ambiente.

frittatine di patate e carote al forno 2

In collaborazione con Ricette della Nonna  potete sbirciare la mia ricetta per controllare le dosi e le tempistiche di preparazione cliccando {qui}.

Verdure, gamberoni, calamari e pesce bianco in vasocottura

Non si smette mai d’imparare e di arricchirsi. Nella mia collaborazione per la scoperta di nuovi utilizzi e abbinamenti con l’Asperum, mai mi sarei immaginata di poter testare anche un nuovo metodo di cottura.

Gloria Midolini, mia cara amica, mi consigliò vivamente questa cottura delicata ma allo stesso tempo in grado di concentrare i sapori in un unico vasetto, ideale da abbinare al suo aceto balsamico.

pesce vasocottura 1

La vasocottura altro non è che la cottura in vaso. Si procede come faceva la nonna per sterilizzare i vasetti di marmellata ben chiusi, immersi in acqua avvolti da candidi strofinacci di cotone. Allo stesso tempo, la pietanza racchiusa nel vetro viene cotta come in una sorta di pentola a pressione. È un metodo di preparazione delicato, che esalta i sapori più nascosti delle pietanze.

pesce vasocottura 2

Verdure, calamari, gamberoni e pesce bianco in vasocottura

Ingredienti per 4 persone

20 gamberoni freschi e grandi, 400 g di pesce bianco come merluzzo fresco, pesce persico o rana pescatrice, 10 calamaretti freschi, 1 gambo di sedano bianco, 1 carota, 1 zucchina, 1 cucchiaio di vino bianco, 1 cucchiaio di succo di limone, sale e pepe, olio extravergine di oliva, qualche goccia di aceto balsamico Asperum IV invecchiato 15 anni, erbette fresche per servire.

Per realizzare al meglio la vasocottura ho utilizzato i contenitori ermetici in vetro della Weck. Li potete trovare su Amazon o consultando il sito {qui}.

pesce vasocottura 3

Tagliate le verdure a julienne, riponetele in una ciotola, salatele, pepatele e conditele con un goccio d’olio. Mescolatele e lasciatele riposare per almeno un’ora per ammorbidirle per bene.

A parte sgusciate i gamberi ed eliminate il filetto nero, tagliate il pesce bianco a cubetti, mondate, pulite e riducete i calamari a rondelle. Riponete il pesce in una ciotola. Insaporitelo con il vino bianco, il succo di limone, sale e pepe. Lasciate marinare il pesce per almeno 30 minuti.

Scolate la verdura da eventuale liquido che si sarà formato. Unitela al pesce e mescolate il tutto. Riempite 4 vasetti di vetro e richiudeteli con il tappo.

Riponete i vasetti in una pentola a sponde alte e avvolgeteli con un panno da cucina per far sì che in cottura non si rompano. Versate dell’acqua tiepida (non bollente!) nella pentola fino a raggiungere i 3/4 d’altezza dei vasetti.  Mettete la pentola sul fuoco e, dal momento dell’inizio del bollore, cuocete il pesce per 15 – 20 minuti. Controllate il colore del pesce dal vetro dei vasetti per esser sicuri che sia ben cotto.

Una volta pronti, asciugate bene i vasetti, scoperchiateli, condite il pesce e le verdure con erbette fresche, un giro d’olio e qualche goccia d’Asperum IV. Servite subito.

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Minestra di primavera e uovo pochè

Dopo averne provate tante, ho decretato che questa è la mia preferita. Ha un vivido color verde ed è profumata e ricca di sapore.

Si tratta della minestra di primavera con le primizie dell’orto: zucchine novelle, dolci pisellini primavera, profumati asparagi e cipollotti freschi. Il tutto impreziosito dal genuino sapore di un delizioso uovo fresco in camicia.

Minestra verdure di primavera 1

Imparare a fare un uovo pochè (ovvero in camicia) non è affatto facile. Avevo perso ogni speranza fino a quando non mi sono imbattuta in un brillante video di Jamie Oliver. A voi la scelta della tecnica da utilizzare! Non serve conoscere bene la lingua inglese, il video è di facile comprensione e lo troverete {qui}.

Minestra verdure di primavera 2

Vi va di cimentarvi nell’impresa? Questa minestra è ottima se accompagnata con un crostone di pane casereccio appena tostato. In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta cliccando {qui}.

Polpette di lenticchie al pomodoro

I legumi dovrebbero esser un importante componente del nostro piano alimentare. Sono fonti di proteine, ne contengono quasi il doppio rispetto a carni e cereali, ma di qualità inferiore. L’associazione legumi – cereali (come ad esempio due tipici piatti della tradizione italiana: pasta e ceci o risi e bisi) migliora la qualità proteica.

Le lenticchie sono ricche di ferro e non dovrebbero esser consumate solo nei periodi natalizi e durante capodanno! Dovrebbero diventare un alimento importante da consumare durante tutto l’anno. Ricordatevi però l’importanza dell’abbinamento con un cereale: che ne dite di queste deliziose polpette al pomodoro, accompagnate da dei croccanti crostoni di pane tostato?

Polpette di lenticchie al pomodoro

Polpette di lenticchie al pomodoro

Ingredienti per 4 persone

125 g di lenticchie secche umbre o varietà beluga, 1 foglia d’alloro, mezzo porro, una piccola carota, mezza costa di sedano, 1 spicchio d’aglio, un rametto di timo, un pizzico di peperoncino, un pizzico di origano secco, una tazzina da caffè di vino rosso, 1 rosso d’uovo, un cucchiaio di prezzemolo tritato, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 20 g di pane in cassetta, 30 g di pangrattato, 20 g di nocciole, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Esistono numerose varietà di lenticchie! Per questa ricetta vi consiglio le lenticchie umbre, quelle marroncine e piccoline oppure le lenticchie nere chiamate anche beluga. Io ho fatto un mix delle due. Entrambi non necessitano di ammollo.

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Procedimento

Sciacquate le lenticchie sotto l’acqua corrente e lessatele in abbondante acqua salata. Una volta cotte, scolatele bene.

Tritate finemente il porro assieme alla carota e al sedano. Scaldate in una pentola 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva assieme allo spichio d’aglio in camicia. Aggiungete il sedano, il porro, la carota, le lenticchie, l’alloro, l’origano secco e le foglie di timo. Stufate il tutto per 5 minuti. Insaporite con un po’ di sale e peperoncino.Sfumate con il vino rosso. Lasciate evaporare e poi spegnete il fuoco. Fate raffreddare bene. Eliminate l’aglio.

Radunate il pan grattato, il pane in cassetta e la granella di nocciole in un mixer e frullate il tutto.

Schiacciate il composto di verdure e lenticchie con una forchetta. Unite il rosso d’uovo, il prezzemolo e metà del trito di pane e nocciole. Impastate bene il tutto e formate le polpette. Passatele nella metà del trito di pane e nocciole che avete tenuto da parte.

Scaldate il forno a 200°C.

Rivestite con un foglio di carta forno una teglia. Disponete le polpette e irroratele con un filo d’olio. Infornate a forno caldo e cuocetele per 20 minuti.

Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro: cuocetela in una pentola assieme a un cucchiaio d’olio, qualche foglia di basilico fresco, sale e pepe. Fate asciugare un po’ il sugo.

Quando le polpette saranno cotte, tuffatele nel pomodoro e lasciatele cuocere un paio di minuti. Servitele subito accompagnandole con la salsa e con crostoni di pane tostato.

Tortino di patate, prosciutto e fonduta al formaggio

Si avvicina la  Pasqua e il pensiero di cosa cucinare per il pranzo con la famiglia diventa imminente! Per accontentare tutti ho pensato a un piatto che ben si presta a diventare un antipasto, un primo a base di verdura un po’ insolito oppure un accompagnamento a un secondo di carne.

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Mi sono ispirata seguendo la ricetta – facilissima – delle patate duchesse, molto raffinate e graziose da vedere caratterizzate dal tipico ricciolo decorativo fatto con il sac à poche. Preparate con patate ridotte in purè, uova, burro e parmigiano, questo contorno ha la particolarità d’avere una buona tenuta durante la cottura, solidificandosi e gonfiandosi in forno.

Ho creato così questo gustoso tortino a base di patate, prosciutto cotto (o speck a dadini), accompagnato da una vellutata fonduta al formaggio. Quasi fosse un frico destrutturato, tipico della mia regione. E come accompagnamento? Provate dei funghi champignon spadellati che ben si prestano ad esser accompagnati da questo gustoso piatto.

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Se siete incuriositi da questa gustosa preparazione, in collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta facilissima del Tortino di patate, prosciutto e fonduta al formaggio cliccando  {qui}.

Soba noodles al salmone con verdure e anacardi

Un pranzo leggero, con le giuste calorie, colorato e invitante è quello che ci vuole per mantenersi in forma. Oggi ho preparato questi deliziosi soba noodles, senza glutine perchè  a base di grano saraceno spadellati nella wok assieme a verdure e salmone glassato … al balsamico! Ultimamente lo uso spesso al posto della salsa di soia. Il mio preferito è l’Asperum invecchiato 15 anni dell’azienda Midolini che potete trovare cliccando {qui}.

Ho già cucinato i soba noodles di grano saraceno in questa confortante zuppa di zucca e miso che potete trovare {qui}.

Soba Salmone Broccolo anacardi 1

Invece, tra gli ingredienti principali ho utilizzato cime di broccolo, salmone fresco e anacardi.

Ora è la stagione giusta per consumare i broccoli e tutte le Brassicacee, ovvero cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, cavoli cappucci, cime di rapa ma anche rucola, ravanelli e rafano. Contengono gli indolo-glucosinati, potenti pesticidi naturali con cui la pianta si difende da vermi e funghi che sull’uomo hanno effetto anti cancro.

Il salmone di per se è un pesce ricco e grasso ed è risaputo quanto le sue rosee carni siano nutrienti, ricche di Omega 3. Leggendo però molti libri sull’alimentazione che trattavano il tema ittico, ho imparato ad acquistare sempre salmone freschissimo, possibilmente selvaggio che ha risalito la corrente. Le carni, più magre rispetto a quelle del salmone di allevamento, sono molto più nutrienti.

Gli anacardi, una nota croccantina al piatto di noodles, sono nutrienti noccioline simili a grosse arachidi. Se non vi piacciono sostituiteli con mandorle o con arachidi non salate.

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Soba noodles al salmone con verdure e anacardi

Ingredienti per 4 persone

200 g di soba noodles, 2 carote, 1 porro, 1 piccolo broccolo verde, 200 g di filetto di salmone fresco, una manciata di anacardi, 20 ml di aceto balsamico o di salsa di soia dolce, 2 cucchiai di olio di sesamo, 1 spicchio d’aglio, 1 pezzo di zenzero grande quanto un pollice, 30 – 40 g di anacardi, una manciata di semi di sesamo,  sale e pepe.

Se non trovate i soba noodles, potete benissimo prepararli voi stessi: impastate 125 g di farina di grano saracenocon75 g di farina 00, un pizzico di sale e acqua tiepida quanto basta fino ad ottenere un’impasto liscio e omogeneo. Lasciatela riposare per 30 minuti. Dopodiché stendetela con la macchina per la pasta e terminate passandola nella trafila per tagliolini. Utilizzate della semola fine di grano duro per infarinare l’impasto e la spianatoia.

Ho utilizzato l’olio di semi di sesamo BIO per questa ricetta in quanto ha un sapore più delicato rispetto all’olio d’oliva e ben si abbina ai piatti stir fry (ovvero di cottura veloce nella wok), tipici della cucina asiatica.

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Preparazione

Preparate tutti gli ingredienti: tagliate il salmone a cubetti, mettetelo in una ciotola, salatelo e pepatelo. Lavate e mondate le verdure. Riducete il porro a listarelle tagliandolo nel senso della lunghezza e affettate la carota a nastri servendovi di uno spela patate. Mettete le due verdure in una ciotola, aggiungete il sale e il pepe. Lasciate riposare.

Nel frattempo riducete il broccolo in piccole cime. Lavatele e sbollentatele in acqua bollente leggermente salata. Cuocetele 8 minuti: dovranno rimanere verdi brillanti e leggermente croccanti.

Portate a ebollizione abbondante acqua salata e cuocete i noodles secondo la tempistica riportata sulla confezione. Nel frattempo, fate saltare le verdure.

Scaldate una wok o una pentola antiaderente abbastanza larga a secco, cioè senza olio.  A questo punto si susseguono 3 cotture velocissime sempre nella stessa pentola. Pronti?  Via!  :

  1. Tostate gli anacardi e metteteli da parte. Non spegnete il fuoco.
  2. Scottate il salmone e sfumatelo con 10 ml d’aceto balsamico. Poi mettetelo in una ciotola. Pulite la pentola con un po’ di carta da cucina.
  3. Ora tocca alle verdure: scaldate 1 cucchiaio d’olio di semi di sesamo, aggiungete lo zenzero grattugiato assieme all’aglio tritate e soffriggete il tutto per 3 minuti a fuoco non troppo alto in modo che il tutto non si bruci. Versate poi le carote, il porro, le cime di broccolo e fate saltare il tutto per 5 minuti. Aggiungete a questo punto il salmone.

Quando i noodles saranno cotti, scolateli e passateli sotto l’acqua fredda. Versateli poi nella wok calda e fate saltare il tutto. Aggiungete ancora 1 cucchiaio d’olio di sesamo e ancora 10 ml di aceto balsamico per condire. Impiattate subito e decorate con gli anacardi precedentemente tostati e con i semi di sesamo.

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Insalata Baharat con ceci, feta e verdure

Baharat in arabo significa spezie. Una volta preparata questa miscela, ti rendi conto dell’atmosfera, dei colori e dei sapori che si gustano nel mondo orientale. Questo mix non solo si presta bene per preparare condimenti, ma anche come insaporitore di carni bianche, agnello e pesce. Ne esistono di diversi tipi: quella classica è profumata con cannella, chiodi di garofano e cardamomo, quella tunisina vede l’aggiunta di petali di rosa, quella del golfo persico è impreziosita da scorza di lime e zafferano, quella turca è rinfrescata con foglie di menta. Nella ricetta vi indicherò come fare.

In questo post, ho utilizzato un piatto creato da Erichetta. Altre sue creazioni le potete ammirare sul sito http://erichettanovello.com/ o nella bottega ATELIER 59 nel cuore di Cormons (GO).

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Insalata Baharat con ceci, feta e verdure

Ingredienti per 2 persone

200 g di ceci già cotti e scolati, 100 g di piselli, 1 carota, 3 foglie di radicchio rosso, 2 piccoli cipollotti, sale, 100 g di feta greca, 2 cucchiaini di spezie Baharat, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di succo di limone, 4 foglie di lattuga.

Per preparare la miscela di spezie Baharat mescolate: 1 cucchiaino di pepe nero, mezzo cucchiaino di coriandolo in polvere, un pizzico di cannella, un pizzico di chiodi di garofano in polvere, mezzo cucchiaino di cumino in polvere, una grattata di noce moscata, 1 cucchiaino colmo di paprika. Utilizzate poi la dose indicata dalla ricetta per condire l’insalata. La rimanente parte, riponetela in un piccolo vasetto. Al momento dell’utilizzo, potete aromatizzare la vostra micela Baharat con petali di rosa essicati, stimmi di zafferano e scorza di lime, menta fresca tritata.

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Portate a ebollizione dell’acqua leggermente salata e sbollentate i piselli. Una volta cotti, scolateli e passateli sotto l’acqua freddissima. Metteteli in una ciotola assieme ai ceci. Pelate e tagliate a julienne le carote (alternativamente, potete grattugiarle grossolanamente), le foglie di radicchio e i cipollotti. Aggiungete il tutto ai ceci e ai piselli. Salate il tutto leggermente. Sbriciolate la feta sulle verdure e preparate a parte il condimento: in una ciotola versate le spezie e il succo di limone. Versate a filo l’olio e sbattete il tutto con una forchettina per ottenere un’emulsione. Condite le verdure con l’emulsione speziata, mescolate e lasciate riposare per alcuni minuti. Nel frattempo disponete le foglie di lattuga nelle ciotole a mo’ di coppette. Suddividete l’insalata nelle porzioni. Potete servirla immediatamente o portarvela fuori nella vostra schiscetta per il pranzo.

Tortine di pasta fillo alle zucchine, feta e menta

Strudel, torte salate, meat pies…

che passione!

Sono una fanatica delle di queste preparazioni, veloci e succulente racchiuse da un croccante guscio. Dei piccoli bocconcini che possono essere gustati per l’aperitivo, al brunch o come piatto unico. Con le ultime zucchine della stagione vi propongo un’accoppiata vincente: assieme alla menta e alla feta greca sono sicura che vi faranno mandare in estasi le papille. E magari ricordare i sapori di qualche vacanza fatta qualche anno fa.

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Tortine di pasta fillo alle zucchine, feta e menta

Ingredienti per 6 tortine

1 rotolo di pasta fillo (circa 6 fogli), 4 zucchine medio – grandi, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva + un po’ per spennellare, una rametto di foglie di menta, la scorza di mezzo limone, 100 g di formaggio feta greca, sale e pepe.

Questa ricetta richiama la spanakopita greca: potete sostituire le zucchine con 400 g di spinaci sbollentate e fate saltare con l’aglio. Oppure, per un gusto più deciso, potete spadellare 2 peperoni rossi e 2 peperoni gialli tagliati a cubetti. Se avete difficoltà a reperire la pasta fillo, potete sostituirla con 8 rettangoli di pasta sfoglia.

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Tagliate le zucchine a metà per il lungo, poi di nuovo a metà e riducetele a cubotti non troppo piccoli. Scaldate un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva in una padella assieme a uno spicchio d’aglio in camicia, e fate cuocere i cubetti di zucchina per 15 minuti circa, a fuoco moderato, mescolando di tanto in tanto. A metà cottura aggiungete le foglie intere di un rametto di menta fresca. Salate e pepate. Quando saranno ben dorati, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il tutto.

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Una volta raffreddate, mescolate le zucchine con la scorza grattugiata di limone e la feta greca sbriciolata con le mani.

Scaldate il forno a 200°C statico. Su un piano da lavoro pulito, prendete un foglio di pasta fillo, spennellatelo con dell’olio e sovrapponete un’altro foglio. Continuate fino all’esaurimento dei fogli. Ritagliate poi 6 quadrati. Spennellate con dell’olio 6 cocottine di ceramica oppure 6 stampi per muffins in silicone o in acciaio. Adagiate delicatamente la pasta fillo e riempitela con il composto di zucchine e feta appena preparato. Rispiegate il bordi verso l’interno. Disponete le cocottine sulla placca del forno e infornatele per 20 – 25 minuti fino a doratura. Una volta cotte, lasciatele per alcuni minuti riposare. Poi sformatele e servitele.

Peperoni al forno ripieni di mozzarella e alici

Mi piacciono molto i sapori mediterranei e le verdure cotte al forno. Non solo si riduce il quantitativo di grassi utilizzati ma anche il gusto ci guadagna. Come questi piccoli peperoni, ripieni di mozzarella e alici. Questa varietà di peperoni dalle dimensioni piccole, si chiama Piccolo di Firenze, ed è utilizzata molto per la produzione di sottaceti e sott’oli, dalla polpa dolce e, talvolta poco piccante.

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Peperoni al forno ripieni di mozzarella e alici

Ingredienti per 4 persone

8 peperoni piccoli e colorati, mezzo filoncino di pane raffermo, 1 mozzarella, 8 alici sott’olio d’oliva, olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio, mezza cipolla rossa di Tropea, sale e pepe, foglie di basilico fresco.

Se non trovate la varietà di peperoni piccolini, utilizzate solo 4 peperoni della varietà “Cornelio”, dalla polpa e buccia pi morbidi e gustosi e più adatti alla cottura in forno. Al posto della mozzarella, potete arricchire il vostro ripieno con della scamorza.

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Lavate e tagliate i peperoni a metà, cercando di tagliare a metà anche il piccolo picciolo. Svuotateli dai semi e radunateli in una ciotola. Conditeli con 1 cucchiaino d’olio d’oliva, sale e pepe e lasciateli riposare per 1 oretta in modo che la buccia e la polpa diventino morbide.

Tagliate a dadini la mozzarella e mettetela da parte. Tagliate a dadini anche il pane e tostatelo in una padella antiaderente calda assieme a un giro d’olio e allo spicchio d’aglio, che poi eliminerete. Le alici, dividetele a metà nel senso della lunghezza. Affettate finemente la cipolla di Tropea

Riscaldate il forno a 180°C. Rivestite di carna forno una teglia e posizionate i peperoni. Farciteli con i dadini di mozzarella, le alici, le fettine sottili di cipolla di Tropea e i cubetti di pane tostato. Adagiate su ogni peperone una foglia di basilico e condite il tutto con  un giro d’olio. Infornate per 15 – 20 minuti. Una volta cotti, lasciateli intiepidire leggermente prima di consumarli.

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Rösti di verdure

Rösti di patate: un classico piatto trentino, golosissimo, croccate fuori e morbido dentro… e se invece delle patate ci mettessi le verdure? Un piatto unico perfetto, un’idea per un brunch o per l’aperitivo. Ottime accompagnate da dello yogurt magro o dalla mia salsa Tzatziki.

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Rösti di verdure

Ingredienti per 4 persone

1 carota di media grandezza, 1 carota di media grandezza, 10 cm di porro, 4 – 6 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1 uovo intero biologico Le Naturelle, un cucchiaino di prezzemolo tritato, 1 cucchiaino di erba cipollina tritata, sale e pepe, 2 cucchiai di olio di semi, yogurt bianco naturale, bacon, insalatina per servire.

Se desiderate, aggiungete al composto 1 piccola patata novella da 50 g : grattugiatela grossolanamente e sbollentatela in acqua leggermente salata. Scolatela e aggiungetela al composto. In questo caso, aggiungete metà del pan grattato.

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Grattugiate grossolanamente la zucchina, la carota e tritate finemente il porro. Salate le verdure e lasciatele riposare per circa 30 minuti. Strizzate le verdure in modo da eliminare l’acqua di vegetazione (a questo punto potete aggiungere la patata grattugiata e sbollentata). Aggiungete al composto l’uovo sbattuto, il parmigiano, prezzemolo, erba cipollina, poco sale e pepe. Aggiungete pan grattato a cucchiaiate fino a quando il composto non risulti asciutto, ma non troppo. Dividete il composto in 8 piccole palline.

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Scaldate l’olio di semi in una padella antiaderente. Cuocete 3 – 4 rösti alla volta: disponete le palline distanziate e schiacciatele con una paletta in modo che si appiattiscano. Doratele su entrambe i lati a fuoco dolce. Se necessario, una volta cotte, tamponatele con della carta da cucina per far assorbire l’olio in eccesso. Nel frattempo, fate dorare senza nessun condimento della pancetta. Suddividete i rösti, 2 per ogni porzione, servendoli con 1 cucchiaiata di yogurt, la pancetta croccante e accompagnandoli con l’insalatina.

Melanzane all’origano e l’originale salsa Tzatziki

La salsa che abbiamo utilizzato maggiormente a casa quest’estate è stata la salsa greca Tzatziki, a base di yogurt e cetriolo. Il dubbio sull’utilizzo della menta per insaporirla, però, ci è venuto quando una coppia di amici, dal ritorno dalla Grecia, ci hanno confidato che la Tzatziki in Grecia, la menta non la vede nemmeno con il cannocchiale. Però sinceramente la menta ci sta bene… ma nella nostra ricetta mancava comunque qualcosa. L’illuminazione arrivò qualche giorno fa: il nostro caro amico Andrea ci chiamò nel bel mezzo della notte per risolvere i nostri problemi sulla famosa salsa. Ci disse che il giorno stesso, incontrò casualmente il figlio del sacrestano della Chiesa Greco Ortodossa di Trieste, e approfittò per chiedergli la ricetta della vera salsa Tzatziki. Ecco cosa mancava! L’aceto e il finocchietto selvatico… la differenza si sente… provatela anche voi seguendo la ricetta originale qui sotto.

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Melanzane all’origane e l’originale salsa Tzatziki

Ingredienti per 4 persone

Per le melanzane: 2 melanzane, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale fino, 1 spicchio d’aglio, origano fresco ed origano secco, qualche pomodorino pachino.

Per l’originale salsa Tzatziki: mezzo cetriolo, 250 g di yogurt greco, 2 spicchi d’aglio, 1 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio d’aceto di vino, mezzo cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di finocchietto selvatico tritato.

La ricetta originale di questa salsa non prevede quindi l’aggiunta di menta tritata. Personalmente, a me piace molto e aggiungo sempre e lo stesso qualche foglia. Se non trovate il finocchietto selvatico, potete utilizzare le barbette dei finocchi o un piccolo pezzettino di finocchio tritato finemente. Preparate pure con anticipo di qualche ora la salsa Tzatziki e accompagnate questa fresca pietanza con del pane arabo grigliato.

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Tagliate le melanzane a rettangoli abbastanza spessi. Riponeteli in una ciotola, salateli e lasciateli spurgare dall’acqua di vegetazione per almeno un paio d’ore. Eliminate l’acqua, disponete i pezzetti su un piatto e asciugateli dall’acqua in eccesso con della carta da cucina. Schiacciate l’aglio e mescolatelo in una ciotola assieme all’olio e all’origano fresco e secco. Spennellate i rettangolini di melanzana con l’olio e grigliateli sulla piastra.

Preparate la salsa Tzatziki: pelate il cetriolo e grattugiatelo grossolanamente. Strizzatelo con le mani. Riponetelo in una ciotola e mescolatelo assieme allo yogurt greco, al sale, all’olio d’oliva, all’aceto, all’aglio tritato finemente e al finocchietto selvatico tritato (e alla menta, se desiderate. Io ho aggiunto anche una grattatina di pepe!)

Componete il piatto: tagliate i pomodorini in 4. Mescolateli alle melanzane grigliate, condite con poco sale e olio, se serve. Accompagnate il tutto con la salsa Tzatziki e con pane pita tostato.