Crespelle alla farina di ceci e verdure (senza glutine)

A volte capita di aver molta farina di ceci negli armadi della cucina. Così tanta che non sai che farne. E allora studi e provi nuove ricette… una di queste, sono delle crespelle. Buonissime e saporitissime. Per lo più senza glutine e incredibilmente leggere. Ve le consiglio caldamente, farcite con le verdure di stagione e ammorbidite da una soffice besciamella senza glutine. Da provare!
Crespelle alla farina di ceci
e verdure
Ingredienti per 4 – 6 persone
Per circa 16 crespelle:
2 uova intere
100 g di farina di ceci
250 ml di latte
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
30 g di burro fuso
un pizzico di sale
una grattata di pepe
1 cucchiaino di burro o d’olio per ungere la padella
Per la besciamella:
300 ml di latte fresco
15 g di burro
15 g di maizena
un pizzico di sale
noce moscata
Per il ripieno:
1 carota
mezzo porro
1 zucchina
100 g di piselli freschi
5 asparagi verdi, spellati
mezza cipolla
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino d’olio d’oliva
acqua q.b.
sale e pepe
Erbe aromatiche a piacere
Parmigiano reggiano q.b
Preparate le crespelle: nella brocca di un frullatore, frullate o montate con la frusta le uova assieme al latte, al burro fuso freddo. Setacciate la farina di ceci e aggiungetela a cucchiaiate al composto, fino a esaurimento. Salate, pepate, aggiungete il prezzemolo e riponete in frigo a raffreddare e a riposare per almeno 1 ora. Scaldate e spennellate una padella di 15 – 20 cm di diametro. Versate un po’ di composto e cuocete le crespelle 30 secondi per lato. Continuate fino a esaurimento della pastella.
Preparate il ripieno: mondate e tagliate a dadini la carota e la zucchina. Affettate il porro, tagliate a rondelle gli asparagi. Tritate al cipolla finemente mentre lasciate pure lo spicchio d’aglio intero. Versate il tutto in una padella e cuocete con olio, acqua, sale e pepe fino a quando non saranno tenere. Eliminate lo spicchio d’aglio. Lasciatele raffreddare leggermente.
Preparate la besciamella: in un tegame a fondo pesante, fate sciogliere il burro. Aggiungete al maizena, il latte e mescolate il tutto con una frusta in modo da non fare grumi. Fate cuocere il tutto fino a quando non si sarà addensato. Insaporite con sale e noce moscata. Suddividete la besciamella in 2 parti: la prima, aggiungetela alle verdure stufate, la seconda conservatela per rifinire le crespelle.
Scaldate il forno a 200°C. Riponete su ogni crespella un po’ di composto di verdure e besciamella, e richiudetela a portafoglio. Fate così fino a esaurimento degli ingredienti. Adagiate poi le crespelle su una teglia ricoperta di carta forno. Ricoprite le crespelle con la besciamella conservata in precedenza, e completatele con una grattata di parmigiano reggiano ed erbe aromatiche. Infornate e fate gratinare per 15 minuti. Servitele subito.
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Petit Beurre senza glutine (senza glutine)

Questi biscotti sono ottimi a colazione e per la merenda. Offriteli anche ai vostri ospiti all’ora del tè!
I petit beurre sono dei biscotti secchi tipici francesi a friabilissimi, croccanti e gustosi. Furono inventati dal biscottificio di Nantes, Lefèvre-Utile conosciuto come LU fondato nella seconda metà del 1800. Ebbero così tanto successo che il biscotto petit beurre si diffuse in tutto il mondo. La ricetta non prevede l’utilizzo di uova e la mia versione è deliziosamente senza glutine.
Juliet's Belly Juliet's Belly Juliet's Belly Juliet's Belly Juliet's Belly Juliet's Belly
Petit Beurre 
senza glutine
Ingredienti 
 
150 g di farina senza glutine per dolci*
50 g di burro
50 g di zucchero
da 2 a 4 cucchiai di latte freddo
1 cucchiaino di lievito per dolci senza glutine (o cremor tartaro)**
un pizzico di vaniglia
un pizzico di sale
latte per spennellare
* se non desiderate utilizzare la farina senza glutine per dolci, sostituitela con 100 g di farina di riso + 50 g di fecola di mais
** il lievito per dolci senza glutine lo trovate nelle erboristerie o nei negozi bio. La marca però che preferisco e che utilizzo sempre è questa della marca Biovegan. Trovate in commercio anche cremor tartaro.
Juliet's Belly
Vi consiglio di utilizzare un robot da cucina per velocizzare i tempi.
Fondete il burro a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. Non deve esser caldo. Riunite lo zucchero, la farina, il lievito, la vaniglia e il sale nel mixer. Azionatelo e aggiungete il burro a filo. Versate il latte quanto basta per far sì che si formi un impasto sodo e abbastanza asciutto. Copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare 20 minuti in frigo.
Trascorso questo tempo, stendete la frolla alta almeno mezzo centimetro tra 2 fogli di carta forno. Intagliate i biscotti di forma rettangolare o quadrata con una formina oppure con la rotella dei crostoli.
Posizionateli su una teglia rivestita di carta forno e spennellateli con latte. Cuoceteli a forno caldo a 170°C ventilato fino a doratura. Una volta raffreddati, si conservano anche più di 7 giorni in un contenitore ermetico.
Juliet's Belly

La torta di mandorle di Santiago (senza glutine)

Da molto tempo uno dei miei pensieri ricorrenti è programmare il famoso Cammino di Santiago del Compostela, un lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui ci sarebbe la tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore.
Tipica ricetta della cucina galiziana, la Tarta de Santiago si distingue per non contenere farina, e per essere venduta tradizionalmente lungo tutto il Cammino di Santiago, da Roncisvalle a Santiago stessa.
Non si sa nulla riguardo al consumo di mandorle in Galicia durante il Medioevo, ma è risaputo che era un alimento di lusso riservato a pochi. La prima notizia che si ha dell’uso di questa torta è del 1577 durante una visita di D. Pedro de Porto Carrero all’università di Santiago. Anche se a quei tempi la torta era denominata Tarta Real, gli ingredienti e le caratteristiche fanno pensare che è la torta che oggi chiamiamo “Torta di Santiago”.
L’origine della croce di Santiago rappresentata nella superficie risale al 1924 quando la compostelana «Casa Mora» inizia ad adornare le torte di mandorle con l’attuale croce, ottenendo un gran successo in Galicia e nel resto della Spagna.
Nel maggio 2011, la denominazione Tarta de Santiago è stata riconosciuta indicazione geografica protetta (IGP).
Ho letto numerose versioni di questa torta, la mia non contiene burro, in quanto le mandorle contengono già il loro olio, e ho preferito aggiungere un po’ di maizena per rendere la Torta di Santiago ancora più soffice.
La torta di mandorle di Santiago
(gluten free – senza glutine)
Ingredienti per uno stampo
con diametro di 24 cm
3 uova, rossi e bianchi divisi
100 g di zucchero
80 g di farina di mandorle
40 g di maizena
1 cucchiaino di cannella
1/4 di cucchiaino di vaniglia
la scorza di mezzo limone
la scorza di mezza arancia
1 cucchiaio di liquore all’amaretto o alcune gocce di aroma di mandorla
un pizzico di sale
zucchero a velo per spolverare
Preriscaldate il forno a 170°C e rivestite di carta forno lo stampo a cerniera per la torta.
Montate gli albumi con un pizzico di sale.
Montate anche i rossi d’uovo con lo zucchero e il liquore all’amaretto (o alcune gocce di aroma di mandorla) fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete una cucchiaiata di albumi montati, la maizena setacciata, la farina di mandorle, le scorze di arancia e limone, cannella e vaniglia. Mescolate il tutto. Terminate aggiungendo poco alla volta di albumi montati a neve cercando di mescolare dall’alto verso il basso in modo che il composto non smonti. Versatelo nello stampo e infornatelo. Cuocetelo per 25 – 30 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura.
Una volta cotta, sfornatela e lasciatela per 10 minuti nello stampo in modo che la torta non si afflosci. Trasferitela poi su una gratella in modo che si raffreddi completamente.
Una volta fredda, spolveratela con zucchero a velo.
Tradizionalmente la Torta di Santiago viene decorata con la famosa croce di San Giacomo. Io ho preferito utilizzare un cuoricino di carta.