Colomba pasquale veloce (senza lievito di birra)

A non tutti riescono bene i lievitati, oppure non tutti trovano il tempo libero per farli. La colomba pasquale, come il panettone e il pandoro, richiede molta cura e attenzione nella sua preparazione. Ho trovato nei miei vecchi appunti questa ricetta infallibile, senza lievitazione e senza lievito di birra. Credo che sia molto simile alla colomba veloce di Anna Moroni, noto volto televisivo, esperta e ferrata conoscitrice della cucina casalinga. Questa ricetta non richiede molto tempo di attesa, ne di preparazione: si tratta di una torta ma che profuma e sa – a tutti gli effetti – di colomba pasquale. Ottima come alternativa alla ricetta classica, ideale per sorprendere i vostri ospiti e finalmente dire: “questa l’ho fatta io!”.

colomba pasquale veloce (1)

Colomba pasquale veloce
(senza lievito di birra)

Ingredienti per uno stampo da 750 g

3 uova, 330 g di farina 00, 20 g di amido di mais, 100 ml di olio di semi, 160 ml di latte tiepido, 150 g di zucchero semolato, la scorza di 1 limone e di 1 arancia, 1 bustina di lievito per torte salate, 2 cucchiai di arancia candita a dadini (facoltativa), i semi di una bacca di vaniglia, 3 cucchiai di uva passa, 2 cucchiai di liquore all’amaretto, un pizzico di sale, mandorle con la pelle q.b, granella di zucchero q.b, zucchero a velo.

Vi suggerisco, come sempre, alcune varianti:
al posto dell’olio di semi, potete utilizzare 120 g di burro fuso freddo, se volete richiamare il tipico profumo di burro della colomba classica.
se non amate i canditi, potete ometterli. Potete invece sostituire l’uva passa con le gocce di cioccolato o con ciliegie essiccate, albicocche disidratate a dadini o cranberries.
* se vi piace la frutta, provate ad aggiungere qualche dadino di mela o di pera nell’impasto e sbizzarrirvi aggiungendo zenzero candito o in polvere oppure cannella.

colomba pasquale veloce (2)

Procedimento

Ammollate l’uva passa in poca acqua calda. Quando si sarà ammorbidita, scolatela e strizzatela bene.

Scaldate il forno statico a 180° C.

Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve ferma con un pizzico di sale.

A parte lavorate con le fruste i tuorli assieme allo zucchero, all’olio e al latte. Aggiungete quindi, sempre montando bene il tutto, la farina miscelata alla maizena e al lievito per torte salate.

Unite quindi la scorza di limone e di arancia, l’arancia candita, i semi di una bacca di vaniglia, l’uva passa e il liquore all’amaretto. Mescolate bene il tutto. Aggiungete infine gli albumi a più riprese. Mescolate delicatamente il tutto dall’alto verso il basso.

Versate l’impasto nello stampo di carta. Decorate la superficie con mandorle e granella di zucchero. Infornate e cuocete la colomba per 50 – 60 minuti. Fate la prova stecchino per controllare il grado di cottura.

Una volta pronta, estraete il dolce dal forno e fatelo raffreddare completamente su una gratella. Una volta freddo, spolverate la colomba con lo zucchero a velo e servitela a fettine.

colomba pasquale veloce (3)

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La torta pasqualina

La Pasqua e la Primavera sono alle porte. I prati si stanno già tingendo di un verde brillante e nelle radure incominciano a spuntare i primi crocus. È tempo di scampagnate all’aria aperta e di torte, focacce e frittate gustate seduti comodamente su una coperta sull’erba.

Ecco allora che è il momento giusto per preparare la torta pasqualina, secondo la ricetta tradizionale ligure, a base di bietine, spinaci con il mio tocco personale (l’aggiunta del porro) per rendere il tutto più goloso e saporito. La ricotta la conoscete bene, è quella della Fattoria Zoff e le uova sono rigorosamente fresche e di galline felici, comprate pochi giorni fa dal contadino qua vicino.

torta pasqualina 1

La torta pasqualina

Ingredienti per uno stampo da 24 cm

500 g di un mix tra bietina e spinaci, 200 g di ricotta di mucca ben sgocciolata possibilmente BIO,  40 g di parmigiano reggiano grattugiato, 40 g di pecorino grattugiato, mezzo porro, 6 uova, 2 rotoli di pasta sfoglia già pronta, olio extravergine di oliva q.b, sale e pepe.

Per personalizzare il ripieno, potete aggiungere dello speck oppure sostituire le bietine e gli spinaci con carciofi spadellati o verdure di stagione a vostro piacimento come zucchine o asparagi.

torta pasqualina 3

Procedimento

Lavate e sbollentate la bietina e gli spinaci per 10 minuti in acqua leggermente salata. Scolate il tutto, lasciate intiepidire le verdure e strizzatele molto bene. Affettate finemente il porro e soffriggetelo a fuoco basso con poco olio d’oliva fino a quando non sarà diventato tenero. Poi fatelo raffreddare.

Preparate il ripieno della torta pasqualina amalgamando bene la ricotta con 1 uovo, le verdure tritate al coltello, il porro,  il parmigiano e il pecorino grattugiati. Lavorate bene il tutto aggiungendo poco sale e pepe.

Prendete uno stampo tondo da 24 cm di diametro non troppo basso, e foderatelo con la carta forno e il primo rotolo di pasta sfoglia. Riempitelo quindi con il ripieno preparato precedentemente. Aiutandovi con un cucchiaio, formate 4 piccole fossette nel ripieno e sgusciate in ciascun incavo un uovo intero in modo che, durante la cottura, diventi sodo. Chiudete la torta con il secondo disco di pasta sfoglia e ripiegate il bordo del disco della base all’interno sigillandolo delicatamente.

Spennellate la superficie con l’ultimo uovo sbattuto e foratela con la punta di una forchetta. Infornate la torta Pasqualina a forno caldo a  180 °C e cuocetela per circa 40 minuti. Una volta pronta, estraetela dal forno e fatela raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di servirla a fette.

Ricetta pubblicata per la rivista “q.b Quanto Basta in Cucina”,  Marzo 2018.

Cupcakes alle carote e mandorle

Collego l’arrivo della Primavera, l’attesa pasquale e le scampagnate con le carote e con tutti i dolci che si possono fare con questo ortaggio. Da torte, a plum cake, da biscotti a deliziose marmellate, le carote sorprendono sempre!

Cupcake carote mandorle 1

Cupcakes alle carote e mandorle

Ingredienti per 12 cupcakes

Per la base alle carote e mandorle: 150 g di carote, 100 g di farina “tipo 2”, 50 g di farina di mandorle, 50 g di maizena, 150 g di zucchero semolato o di canna chiaro, 150 ml d’olio di semi di girasole o di mais, 1 cucchiaino colmo di lievito per dolci, 2 uova, un pizzico di sale, la scorza di un limone o di un’arancia, un pizzico di spezie a piacere come zenzero in polvere o cannella.

Per il frosting: 180 g di formaggio cremoso tipo philadelphia, 50 g di burro a temperatura ambiente, 50 g di zucchero a velo, i semi di mezzo baccello di vaniglia, un cucchiaino di succo di limone, fiori secchi eduli per decorare.

Invece di utilizzare la farina bianca di mandorle, per avere un gusto più rustico e più intenso, macinate 50 g di mandorle con la pelle assieme alla maizena e alla farina di “tipo 2”.

Cupcake carote mandorle 2

Procedimento

Pelate e grattugiate finemente le carote. Strizzatele bene in modo che perdano parte della loro acqua e riponetele su un piatto.

A parte lavorate con le fruste le uova assieme allo zucchero e all’olio. Aggiungete un pizzico di sale, le spezie, la scorza di limone o d’arancia e le carote grattugiate. Mescolate a parte la farina assieme alla farina di mandorle, alla maizena e al lievito. Aggiungete le polveri all’impasto e mescolate bene il tutto.

Scaldate il forno a 170° C.

Spennellate con poco olio degli stampini anti aderenti o in silicone per muffins e suddividete l’impasto nelle cavità. Cuocete le basi dei cupcakes per 20 – 25 minuti fino Fate la prova stecchino per controllare il grado di cottura.

Un volt pronti, fate raffreddare i dolcetti su una gratella. Sformateli da freddi.

Estraete il burro dal frigo e ammorbiditelo lasciandolo a temperatura ambiente per 20 minuti. Lavoratelo con le fruste assieme al formaggio cremoso, allo zucchero a velo, ai semi di mezza bacca di vaniglia e al succo di limone. Dovrete ottenere una crema soda. Se dovesse essere troppo liquida, riponetela a solidificare in frigorifero per almeno 20 minuti.

Trasferite il frosting appena preparato il un sac à poche e decorate i cupcakes alle carote e mandorle ormai raffreddati. Spolverateli con fiorellini eduli oppure con frutta secca tritata e serviteli. Potete conservarli in frigorifero: non avendo burro nell’impasto, i dolcetti rimangono ugualmente soffici.

 

 

Minestra di primavera e uovo pochè

Dopo averne provate tante, ho decretato che questa è la mia preferita. Ha un vivido color verde ed è profumata e ricca di sapore.

Si tratta della minestra di primavera con le primizie dell’orto: zucchine novelle, dolci pisellini primavera, profumati asparagi e cipollotti freschi. Il tutto impreziosito dal genuino sapore di un delizioso uovo fresco in camicia.

Minestra verdure di primavera 1

Imparare a fare un uovo pochè (ovvero in camicia) non è affatto facile. Avevo perso ogni speranza fino a quando non mi sono imbattuta in un brillante video di Jamie Oliver. A voi la scelta della tecnica da utilizzare! Non serve conoscere bene la lingua inglese, il video è di facile comprensione e lo troverete {qui}.

Minestra verdure di primavera 2

Vi va di cimentarvi nell’impresa? Questa minestra è ottima se accompagnata con un crostone di pane casereccio appena tostato. In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta cliccando {qui}.

Sformato agli asparagi bianchi e rucola

Vi serve un’altra idea per Pasqua? Allora vi consiglio questo delicato sformato agli asparagi bianchi. La realizzazione è facilissima e come accompagnamento, per far fiorire il vostro piatto, vi consiglio un’insalatina fiorita alla rucola e boccioli di fiorellini edibili.

Sformato asparagi 1

L’asparago è l’ortaggio emblema della Primavera e ogni anno lo troviamo sul mercato ortofrutticolo da fine marzo a inizio giugno. I diversi tipi in commercio sono:

  • l’asparago bianco, che germogliando interamente sotto terra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato.
  • l’asparago violetto, dal sapore molto fruttato, è in realtà un asparago bianco che riesce a fuoriuscire dalla terra e, vedendo la luce e attuando un principio di fotosintesi, acquista un colore lilla abbastanza uniforme. Ha un leggero gusto amaro.
  • l’asparago verde che germoglia alla luce del sole come quello violetto, ha però un sapore marcato e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato.

Da non confondersi con i germogli di luppolo o con i germogli di pungitopo, esiste anche l’asparago selvatico, dal sapore marcato ed intenso ma dalle dimensioni più ridotte.

Sformato asparagi 2

In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta sformato agli asparagi bianchi e rucola cliccando {qui}.