Alette di pollo BBQ al forno

Avete inaugurato la stagione estiva con le prime serate in giardino? Di solito il barbecue, l’odore di carbonella e la carne che sfrigola sul fuoco è un must ma, non tutti sono ben riforniti di griglie ardenti. Nessun problema, basta un forno e la giusta speziatura delle carni per avere un’aroma da vero BBQ americano con i fiocchi. Continua a leggere “Alette di pollo BBQ al forno”

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Spiedini di pollo e verdure alla paprika

Il primo maggio lo si festeggia in giardino, inaugurando la stagione delle grigliate in famiglia e con gli amici. Un’idea golosa da proporre, facile, light e sopratutto saporita, sono gli spiedini. Stavolta ve li propongo ricchi di verdure colorate e aromatizzati alla paprika affumicata. Continua a leggere “Spiedini di pollo e verdure alla paprika”

Pollo alla senape Maille al sesamo e miele

Nel 1747 nasce a Parigi la prima boutique di Antoine-Claude Maille, fornitore ufficiale di senape alla corte di Re Luigi XV. Da 270 anni Maille si conferma come la senape per eccellenza. Per incontrare ed esaltare non solo i sapori della tradizione francese, ma tante tipologie di ricette e ingredienti, sono state ideate più di 80 versioni.
In ognuna di esse vi è tutta l’eleganza e la raffinatezza di Maille e l’inconfondibile gusto di questa senape francese.

Per questa ricetta ho utilizzato la Senape all’Antica caratterizzata da croccanti grani di senape, un retrogusto di nocciole e travolgenti sentori speziati. Tradizionale ed elegante, la Senape all’Antica Maille è perfetta per aggiungere un tocco in più a tante ricette. Ideale per esaltare il sapore di piatti a base di carne e d’insalate.

Pollo arrosto alla senape maille e miele 1

Pollo alla senape Maille
al sesamo e miele

Ingredienti per 4 persone

2 galletti ruspanti da 550 g ciascuno, 2 cucchiai di Senape all’Antica Maille, 2 cucchiaini di miele, 1 cucchiaio di vino bianco, timo fresco e rosmarino, 10 g di burro, una manciata di semi di sesamo, sale e pepe.

Per una nota agrodolce, potete sostituire il vino bianco con l’aceto balsamico.

Pollo arrosto alla senape maille e miele 2

Procedimento

Scaldate il forno a 220° C.

Inserite un rametto di timo e di rosmarino all’interno di ogni galletto. Salate e pepate. Massaggiate ogni galletto esternamente con il burro e riponeteli su una teglia. Versate un paio di cucchiai d’acqua calda sul fondo per mantenerli morbidi in cottura e infornateli per 20 minuti.

Preparate la salsa mescolando il miele assieme alla senape e la vino bianco.

Estraete quindi la teglia, versate la salsa appena preparata sui galletti, spolverateli con il sesamo e proseguite la loro cottura per ancora 30 minuti abbassando la temperatura a 180°C.

Una volta cotti, servite i galletti arrosto con il loro fondo di cottura e patatine fritte o al forno.

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Ricetta in collaborazione con Maille, pubblicata per la rivista “q.b Quanto Basta in Cucina”, Aprile 2018.

Nasi Goreng integrale

Riso fritto, letteralmente (la parola nasi significa infatti riso, e goreng, fritto): questo è il Nasi Goreng. Il riso, lessato o cotto al vapore viene poi saltato nel wok, assieme a carne di pollo o manzo, verdure, a volte gamberi e uova. Si ottiene così il tipico piatto indonesiano dal sapore particolare, insospettabilmente delicato e gradevole anche al nostro palato, deriva dalla presenza delle spezie, profumati ingredienti che colorano tutta la cucina indonesiana.

Un moderato grado di piccantezza è dovuto alla presenza di peperoncini freschi, finemente tritati, mentre la sapidità del piatto deriva dalla contaminazione con la cucina cinese, con la presenza della salsa di soia, ingrediente che non apparterrebbe alla ricetta originale ma è oggi utilizzato molto spesso.

Varianti del Nasi Goreng si incontrano in tutto il Sud-Est asiatico, a Singapore, in Malesia o in Thailandia, ma il piatto originale nasce in Indonesia, dove viene preparato indistintamente per colazione, pranzo e cena. Diffuso, ma in chiave minore, è il Bami Goreng, con noodles o fettuccine (bami) al posto del riso – sempre conditi e saltati con pollo, gamberetti, verdure e naturalmente sambal,o salsa di peperoncini piccanti.

Il Nasi Goreng come lo conosciamo oggi trova le sue radici nella tradizione più antica della cucina indonesiana, quella di sapore più rurale e contadino, semplice e basata sui prodotti locali, originaria delle isole di Giava, Madura e Sundan. Nel ricco coacervo di culture che caratterizza il vasto arcipelago esiste anche un’altra cucina, meno antica e più esterofila, che ha subito le molteplici influenze dei più noti piatti cinesi, indiani, thai, giapponesi e in parte anche olandese. Questa seconda corrente gastronomica ha preso vita nelle zone portuali, commerciali o turistiche del paese, diffondendosi in scali come Sumatra o Bali, dove ogni giorno arrivano le spezie più varie e dove la popolazione è formata da un mix di gruppi provenienti da diversi paesi.

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Nasi Goreng integrale

Ingredienti per 4 persone

300 g di riso basmati integrale, 4 uova, 4 spicchi d’aglio, 2 cucchiai di zenzero grattugiato, 3 cipollotti, 500 g di pollo tritato, 2 cucchiai di salsa Tamari di soia, 3 cucchiai di kecap manis, 1 carota, 2 peperoncini lunghi, una manciata di basilico thailandese, qualche fogliolina di coriandolo, una manciata di anacardi tostati, 1 manciata di germogli di soia (facoltativi), 2 cucchiai di olio di semi di sesamo o di girasole.

La miglior parte del pollo da utilizzare per questa ricetta è la coscia disossata, oppure la sovracoscia, che ho poi tritato finemente con un coltello affilato. Il kecap manis, invece, è la salsa di soia tipica indonesiana, dal gusto dolce. Se non la trovate, sostituitela con 2 cucchiai di salsa di soia normale e 1 cucchiaio di zucchero a velo o di miele.

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Procedimento

Sciacquate il riso servendovi di un colino. Sgocciolatelo bene e tostatelo in un padellino. Versate 560 ml di acqua bollente, un pizzico di sale e coprite subito. Abbassate il fuoco e fate sobbollire il tutto per 25 minuti. Poi spegnete il fuoco e fate riposare il tutto coperto per altri 10 minuti.

Tritate i cipollotti assieme all’aglio e al peperoncino. Scaldate in una wok 1 cucchiaio d’olio, versate questo trito appena preparato assieme allo zenzero grattugiato. Fate cuocere per alcuni minuti mescolando velocemente il tutto. Aggiungete quindi il pollo tritato. Cuocete a fiamma altissima per 5 minuti.

A questo punto aggiungete il riso, i germogli (se vi piacciono), la carota grattugiata e le due salse di soia. Proseguite la cottura per altri 5 minuti.

Nel frattempo, scaldate in un’altra padella l’olio rimasto e cuocete le uova all’occhio di bue. Suddividete il riso in ogni porzione, adagiate un uovo per ogni piatto, decorate con gli anacardi, basilico thai e coriandolo e servite subito.

Vincisgrassi marchigiano

Non la solita lasagna o “pasticcio” come si dice qui il Friuli. Il Vincisgrassi viene dalle Marche ed è un tripudio di sapori e profumi rustici, ideale per chi ama i gusti forti della carne e gli sformati di pasta al forno.

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Una sottile sfoglia di pasta fresca, un ragù tagliato al coltello e una generosa spolverata di parmigiano sono i 3 semplici ingredienti di questa lasagna. Il ragù – e che ragù! – è composto da manzo e fegatini di pollo tritati da un affilatissimo coltello e cotti dolcemente con verdure e vino rosso. Nella tradizionale ricetta il ragù veniva arricchito con altre ragaglie non solo di pollo ma anche di anatra. La besciamella? In molte versioni è presente, in altre no, a voi la scelta.

Il nome e l’origine di questo piatto si perdono nella storia. La versione più appetibile chiama in causa il generale austriaco Windisch Graetz, presente in zona per le guerre napoleoniche sul finire del 1700. Secondo questa storia fu il cuoco personale del generale ad ideare questo piatto per sfamare le truppe con le materie prime presenti nel territorio.Vincisgrassi quindi, secondo questa teoria, deriverebbe dalla storpiatura del nome del generale.

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potete trovare la mia ricetta del Vincisgrassi marchigiano cliccando {qui}.

Caesar Salad al pollo croccante (senza glutine)

La Caesar Salad è un’insalata molto ricca di ingredienti, tipica della cucina americana nata nel 1924 in onore della festa del 4 luglio. Il suo creatore, lo chef Cesare Cardini, italiano d’origine e poi emigrato negli Stati Uniti, ideò questo piatto con quei pochi ingredienti che aveva a disposizione: pollo, lattuga, crostini di pane, scaglie di parmigiano e qualche acciuga. Si dice che proprio in suo onore, questa insalata prese il nome di Caesar Salad.

Il passare del tempo e le nuove tendenze alimentari procrearono numerose varianti di questa ricetta: con bacon, con pollo grigliato o pollo fritto, con o senza uova sode. La ricetta originale prevede di “profumare” la ciotola dell’insalata sfregandola con dell’aglio e con delle acciughe in modo che l’insalata prenda solo l’odore. Questa versione super croccante prevede una panatura senza glutine del pollo a base di Pan grattugiato senza glutine Piaceri Mediterranei e corn flakes, dolcemente cotto in forno. Questa ricetta è stata pensata assieme a Piaceri Mediterranei per garantire anche a chi ha allergie o intolleranze al glutine di gustare al meglio secondi piatti, piatti unici o insalate con un tocco croccante… anche senza glutine!

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Caesar Salad al pollo croccante

Ingredienti per 4 persone

Per la Caesar Salad: 4 fettine tagliate spesse di petto di pollo, il succo di mezzo limone, una tazza di latte, 1 uovo, 4 manciate di corn flakes di mais senza zucchero e senza glutine, 6 cucchiai di Pan grattugiato senza glutine Piaceri Mediterranei, 1 cespo grande della vostra lattuga preferita, 100 g di scaglie di parmigiano, 10 acciughine sott’olio, 3 fette di Pan Bauletto senza glutine Piaceri Mediterranei, timo fresco q.b., 2 spicchi d’aglio, Sale e pepe, Olio extravergine di oliva

Per il dressing: 2 cucchiai di senape senza glutine, 1 cucchiaio d’olio di semi, 1 cucchiaino di miele, 2 cucchiaini di aceto balsamico.

Come accompagnare un’insalata così ricca? La birra iOi  senza glutine, prodotta con malto d’orzo senza glutine deve il suo nome ad un’esclamazione di gioia in lingua friulana. Profumata, fresca e leggera ben si addice a questo piatto così estivo.

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Procedimento

Lavate accuratamente la lattuga e asciugatela.

Mescolate in una pirofila il succo di limone con il latte. Immergete il pollo nel liquido e lasciatelo marinare per 30 minuti.

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Scaldate il forno a 200° C ventilato.

Frantumate grossolanamente con le mani di corn flakes e miscelateli al Pane grattugiato senza glutine Piaceri Mediterranei.

Estraete il pollo dal liquido, sgocciolatelo, salatelo e pepatelo. Sbattete l’uovo e passate le fettine di pollo nell’uovo sbattuto e nella panatura pressandola bene in modo che aderisca alla carne. Disponete le fettine di pollo su una teglia, condite con un filo d’olio, profumate con un po’ di foglioline di timo e infornate. Cuocete il pollo per 20 – 30 minuti rigirandolo spesso. Quando sarà ben dorato estraetelo dal forno e lasciatelo intiepidire.

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Riducete a dadini le fette di Pan Bauletto senza glutine Piaceri mediterranei e fatele saltare in padella con uno spicchio d’aglio e un goccio d’olio fino a quando non saranno dorati e croccanti. Con l’altro spicchio d’aglio pelato e tagliato a metà profumate i piatti strofinandolo leggermente sul bordo.

Disponete la lattuga in ogni piatto, conditela leggermente con sale, pepe e olio. Preparate il dressing emulsionando la senape con l’olio, il miele e l’aceto balsamico.

Scaloppate ora il pollo tagliandolo a fettine e disponendole sulla lattuga. Suddividete per ogni porzione i crostini, le acciughine e le scaglie di parmigiano. Condite con il dressing agrodolce appena preparato e servite.

 

Pollo alle prugne e mandorle

Il pollo alle prugne è una pietanza tipica del Maghreb che tradizionalmente viene cotta nelle tajine, contenitori conici di coccio adatti per le lunghe cotture. Può esser impreziosita da spezie e altre sorti di frutta secca. Oggi vi propongo questa ricetta accompagnata da un delizioso sughino a base di prugne, mandorle e aceto balsamico.

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Pollo alle prugne e mandorle

Ingredienti per 4 persone

8 cosce di pollo ruspante, 2 scalogni, 1 spicchio d’aglio in camicia, 1 cucchiaio di senape di Digione in grani, 2 cucchiai di aceto balsamico, 100 ml di Porto, mezzo litro di brodo vegetale leggero, 2 manciate di prugne secche denocciolate, 1 manciata di mandorle pelate, un paio di rametti di timo fresco, sale e pepe, olio extravergine di oliva.

Per questa ricetta ho utilizzato il condimento balsamico Asperum V, l’aceto balsamico dell’azienda Midolini invecchiato 5 anni. Il Porto è un vino liquoroso portoghese. Se non lo trovate, potete tranquillamente sostituirlo con del Marsala o dello Sherry.

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Procedimento

Eliminate eventuali piume presenti sulle cosce di pollo fiameggiandole sul fornello. Scaldate 1 cucchiaio d’olio in un largo tegame e dorate su tutti i lati la carne, salandola e pepandola leggermente. Una volta che sarà ben rosolata, togliete al carne dalla padella e aggiungete lo scalogno precedentemente tritato fine e l’aglio in camicia.

Fate soffriggere per almeno 5 minuti a fuoco dolce. nel frattempo mescolate in una ciotola il Porto assieme ala senape e all’aceto balsamico. Adagiate le cosce di pollo, spolveratele con le foglioline di timo, alzate la fiamma e bagnate con il liquido appena preparato. lasciate evaporare l’alcol, poi bagnate con due mestoli di brodo, coprite con un coperchio e cuocete le cosce di pollo per una ventina di minuti.

Aggiungete poi le prugne secche e le mandorle e proseguite la cottura per altri 20. Se necessario, aggiungete in cottura dei mestoli di brodo per non asciugare troppo il sughino. Una volta pronto, eliminate l’aglio in cmaicia e servite il pollo ben caldo.

Crostini di patè di fegatini

Si parla molto di  patè de fois gras, ma non dimentichiamoci che anche la cucina regionale italiana di patè ne sa qualcosa. Magari con tagli di carni meno pregiate, con quinti quarti che non si vogliono buttare, il patè è una prelibatezza che fonda origini antichissime.

Come non ricordare allora i crostini con il patè di fegatini?

Si tratta di un antipasto tipico toscano e umbro a base di fegatini di pollo. Le radici di questo piatto risalgono sicuramente al Medioevo, e nelle ricette più complesse e prelibate gli ingredienti presenti erano un’inifnità: dalla frutta, alle spezie, alle carni da cuocere, triturare e impastare.

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Storica e da menzionare la ricetta di Pellegrino Artusi dalla sua bibbia culinaria “La scienza e l’arte di mangiar bene”:

Fate un battutino con pochissima cipolla e prosciutto grasso e magro. Mettetelo al fuoco con un pezzetto di burro e quando sarà ben rosolato gettateci i fegatini tritati fini insieme con delle foglie di salvia (quattro o cinque per tre fegatini potranno bastare). Conditeli con sale e pepe e, tirato che abbiano l’umido, aggiungete un altro poco di burro e legateli con un cucchiaino di farina; poi bagnateli col brodo per cuocerli, ma prima di ritirarli dal fuoco versateci tre o quattro cucchiaini di parmigiano grattato e assaggiateli se stanno bene di condimento. I crostini formateli di midolla di pane raffermo, grossi poco meno di un centimetro e spalmateli generosamente da una sola parte col composto quando non sarà più a bollore. Dopo diverse ore, allorché sarete per servirli, o soli o per contorno all’arrosto, frullate un uovo misto a un gocciolo d’acqua e, prendendo i crostini a uno a uno, fate loro toccar la farina dalla sola parte del composto, poi immergeteli nell’uovo e buttateli in padella dalla parte del composto medesimo.

Nella mia ricetta invece troverete tutte le dosi.

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta dei Crostini di patè di fegatini cliccando {qui}.

Pollo all’harissa e salsa allo yogurt

La cucina etnica è la mia passione e girare i negozi etnici setacciandoli in lungo e in largo alla ricerca di nuovi ingredienti è il mio passatempo preferito. Nello shop – macelleria araba a Udine ho trovato l’harissa, una piccante pasta a base di peperoncini macinati e spezie. Piccante ma allo stesso tempo saporita e ricca di profumi. L’ho utilizzata come marinata per il pollo trovando spunto dalla ricetta di Donna Hay trovata {qui}. Il tutto è accompagnato da una fresca salsa allo yogurt. Se vi piace, preparate del cous cous condito con ceci cotti, cipolla rossa tritata, pomodorini e prezzemolo da abbinare al pollo per avere un piatto unico.

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L’harissa è una salsa tipica del Nordafrica e diffusa soprattutto in Tunisia. Il termine deriva dalla radice araba harasa che significa pestare. Questa salsa simile al concentrato di pomodoro è a base di peperoncino rosso fresco, aglio alla quale si aggiunge l’olio d’oliva e spezie come il coriandolo, il cumino oppure il carvi. Lo trovate in commercio nei negozi etnici specializzati in alimentari arabi.

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Pollo all’harissa e salsa allo yogurt

Ingredienti per 4 persone

2 spicchi d’aglio grandi schiacciati, 1 cucchiaio di harissa, 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiaini di miele, 800 g – 1 kg di fusi di pollo (cosce, sovracosce, ali di pollo, petto, possibilmente con la pelle), 1 limone tagliato in 4, sale e pepe, un rametto di timo.

Per la salsa allo yogurt

140 g di yogurt greco, un rametto di menta fresca, una spruzzata di succo di limone.

Per preparare l’harissa fatta in casa radunate in un mixer 1 spicchio d’aglio schiacciato, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 cucchiaino di succo di limone, 1 cucchiaio di peperoncino in polvere tipo “chili”, 1 cucchiaino di paprika dolce, una punta di pepe di cayenna e un pizzico di cumino in polvere. Frullate aggiungendo 125 ml d’olio extravegine di oliva a filo. Otterrete circa 130 ml di pasta harissa piccante.

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Procedimento

Scaldate il forno a 200°C. Inumidite della carta forno con dell’acqua, strizzatela e rivestite una teglia.

In una ciotola capiente radunate l’aglio schiacciato, l’harissa, il miele, il succo di limone, sale e pepe. Adagiate i fusi di pollo nella salsa e massaggiate bene in tutto con le mani.  Adagiate i fusi di pollo nella teglia rivestita di carta forno, versateci sopra la salsa e l’aglio. Adagiate sul pollo le 4 fette di limone e le foglie di timo fresco. Infornate e cuocete per 30 – 40 minuti girando di tanto in tanto il pollo.

A parte mescolate lo yogurt con le foglie di menta tritate. Aggiungete qualche goccia di succo di limone e riponete il tutto in una ciotolina.

Una volta cotto, estraete il pollo dal forno. Servitelo con dei pomodori freschi, la salsa allo yogurt e spolveratelo con una manciata di prezzemolo tritato grossolanamente.

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