Pesto cremoso di zucchine

Si sta avvicinando la stagione delle zucchine e sui banchi del mercato potete già trovare le primizie in fiore. Un’idea per far gustare questa bontà ai bimbi è preparare il pesto cremoso di zucchine, semplice e buonissimo, con poco olio rispetto al pesto tradizionale al basilico. Continua a leggere “Pesto cremoso di zucchine”

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Torta della nonna (senza sprechi!)

Il weekend è alle porte e avete voglia di preparare un dolce per la colazione, il dopo pranzo o la merenda? Vi consiglio la classica torta della nonna, ma questa volta senza sprechi: la golosa crema pasticcera preparata con i tuorli freschissimi è racchiusa in un croccante guscio di frolla integrale a base di zucchero di canna e soli albumi… insomma, una crostata anti spreco per non buttare via nulla!

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Torta della nonna (senza sprechi!)

Ingredienti per uno stampo da crostata da 24 cm

Per la crema pasticcera: 2 tuorli, 50 g di zucchero, 25 g di maizena, 250 ml di latte, un pizzico di sale, i semi di mezza bacca di vaniglia.

Per la crostata: seguite la ricetta della mia pasta frolla agli albumi {qui}, due manciate di pinoli e zucchero a velo per la decorazione.

Dato che la frolla è a base di albumi avanzati, vi consiglio di utilizzare la farina semi integrale e lo zucchero di canna fine per renderla un po’ più ambrata in cottura.

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Procedimento

Preparate la crema pasticcera: sgusciate le uova. Dividete i tuorli dagli albumi. Questi ultimi conservateli per la frolla.

Scaldate il latte assieme ai semi di vaniglia e al sale in un pentolino. Nel frattempo, mescolate i tuorli assieme allo zucchero a alla farina.

Quando il latte incomincerà a bollire, versate il composto a base di tuorli nel pentolino e mescolate il tutto con una frusta. Fate bollire a fuoco basso per circa 2 minuti.

Spegnete poi il fuoco e lasciate raffreddare.

Nel frattempo dedicatevi alla pasta frolla. Seguite le istruzioni spiegate {qui}. Una volta pronta, avvolgetela nella pellicola per alimenti e riponetela a rassodare in frigorifero per almeno 20 minuti.

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Scaldate il forno a 180° C ventilato.

Estraete la frolla dal frigorifero, spolverate con un po’ di farina il piano di lavoro e stendetela con il mattarello fino a raggiungere il mezzo centimetro di spessore. Riponete la frolla stesa nello stampo da crostata, fatela aderire bene ed eliminate la pasta in accesso, conservandola.

Versate la crema pasticcera ormai raffreddata all’interno del guscio di frolla e livellatela con una spatola. Spolveratela con un po’ di pinoli.

Impastate e stendete la pasta frolla avanzata e, con l’aiuto di una rotella, tagliate delle strisce. Adagiate le strisce sulla crostata, spolveratela con i pinoli rimasti e infornatela a forno caldo per almeno 25 – 30 minuti, fino a doratura completa.

Una volta cotta, lasciatela intiepidire nello stampo. Poi eliminate quest’ultimo e trasferite la torta della nonna su una gratella. Servitela completamente fredda spolverata di zucchero a velo.

 

Risotto cavolo nero e pinoli

Signore e signori, vi presento per la prima volta in questo blog, sua maestà il Cavolo Nero!  Non immaginavo quanta bontà e quante buone proprietà avesse questo strano cavolo, che cavolo non è. Bensì foglia ma dai sapori e dai profumi concentrati. Dicono che sia ricco di antiossidanti, sali minerali e vitamine. Ha virtù antivirali e immunostimolanti… utilissimo per salvaguardarsi naturalmente dai raffreddamenti invernali.

La fortuna è che il mio contadino di fiducia, oltre a coltivare degli ottimi ortaggi regionali (come il broccolo friulano) e stagionali (cavoli, finocchi, broccolo verdi, biete e cicoria) vende ai suoi affezionati clienti anche dei bei turgidi mazzi di cavolo nero. Non potevo di certo lasciarli lì da soli.

E quindi, dopo averlo utilizzato come ingrediente fondamentale per la ribollita toscana, e dopo averlo tramutato in un gustoso contorno con un po’ d’aglio, olio e peperoncino,  ora tocca a un gustoso risotto, impreziosito da piccoli pinoli e da una grattata di un rustico pecorino non troppo stagionato.

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Risotto al cavolo nero e pinoli

Ingredienti per 4 persone

300 g di riso semi integrale BIO, un mazzo grande di cavolo nero, 1 scalogno, 1 spicchio d’aglio, 700 ml di brodo bollente vegetale, 2 cucchiai di pecorino grattugiato (o parmigiano) più un po’, 2 cucchiai di pinoli più un po’ per decorare, 30 g di burro, olio extravergine di oliva.

Per questo risotto ho utilizzato il riso Ribe semi integrale lungo da agricoluta BIO della Ecor. Il nome Ribe deriva dalle iniziali di Rinaldo Bersani che selezionò questa particolare varietà. Ha chicchi allungati e cristallini ed è rinomato per la sua versatilità. Ha buone caratteristiche organolettiche e resiste bene alla cottura; è particolarmente indicato per risotti, minestre, timballi e contorni. Cuoce in 24 minuti.

2Portate a ebollizione dell’acqua assieme a uno spicchio d’aglio privato della camicia e tagliato a metà. Nel frattempo, lavate le foglie di cavolo nero e sfogliatele, eliminando così la nervatura centrale. Tritatele poi grossolanamente al coltello e sbollentatele nell’acqua per almeno 15 minuti. Poi scolatele. Tenete da parte alcune foglie per la decorazione dei piatti e un po’ di acqua di cottura. Frullate le restanti foglie assieme allo spicchio d’aglio che avevate utilizzato per aromatizzare l’acqua (oppure, se non amate l’aglio, utilizzatene solo metà), pecorino (o parmigiano) e pinoli. Se il tutto dovesse risultare troppo asciutto, aggiungete 1 cucchiaio di cottura del cavolo nero e frullate fino ad ottenere una crema. Mettete da parte.

Scaldate il brodo vegetale.

Tritate lo scalogno e fatelo appassire in una padella assieme a 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva. Tostate il riso e proseguite la cottura per circa 20 – 24 minuti aggiungendo brodo di tanto in tanto e mescolando spesso.

A cottura ultimata, spegnete il fuoco. Aggiungete la crema di cavolo nero, il burro e mantecate il tutto. Suddividete poi il risotto nei piatti, decoratelo con le foglie di cavolo nero che avevate messo da parte, con i pinoli e con una grattata di formaggio grattugiato.

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