Tagliolini al prosciutto di San Daniele e finferli

I finferli sono conosciuti anche come funghi gallinacci, gallucci o gialletti e con altri nomi regionali. La loro denominazione scientifica è Cantharellus cibarius. Questa varietà di funghi si presta nella preparazione di diverse portate: sono dei funghi dal sapore molto deciso e sono ottimi in questa stagione. Oltre al semplice contorno da accompagnamento a carni, con i finferli si possono creare saporiti sughi: oggi un primo piatto classico, come i tagliolini al prosciutto di San Daniele, incontra un fungo prelibato!

Tagliolini al san daniele e finferli1

Tagliolini al prosciutto di San Daniele e finferli

Ingredienti per 4 persone

Per i tagliolini: 150 g di farina 0, 50 g di farina di grano duro rimacinata più un po’ per lo spolvero della sfoglia, 2 uova, un goccio d’olio, un pizzico di sale, acqua se serve.

Per il condimento: 1 scalogno, 150 g di prosciutto crudo di San Daniele affettato un po’ grosso, 400 g di funghi finferli, 200 ml di panna, una noce di  burro, 2 cucchiai d’olio d’oliva, un mazzetto d’erba cipollina, sale e pepe.

Se non trovate o non vi piacciono i finferli, potete sostituirli con dei champigon bianchi o cremini, oppure con 2 bei funghi porcini grandi affettati.

Tagliolini al san daniele e finferli2

Procedimento

Preparate la pasta fresca: in una ciotola mescolate le farine assieme al sale. Sgusciate al centro le uova, e sbattetele assieme all’olio. Incominciate a lavorare il tutto con una forchetta. Proseguite poi lavorando la pasta con le mani su una spianatoia. Aggiungete farina se l’impasto dovesse risultare troppo umido, o qualche cucchiaio d’acqua ghiacciata se dovesse risultare troppo asciutto. Una volta ottenuto un impasto omogeneo ed elastico, fatelo riposare per 30 minuti coperto da un telo. Stendete poi la pasta con un mattarello o aiutandovi con la macchina per la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile 3 – 5 millimetri. Infarinatela, avvolgetela morbidamente su se stessa e con un coltello affilato tagliate i tagliolini. Disponeteli su un piano infarinato con la farina di semola e lasciateli asciugare a temperatura ambiente.

Pulite accuratamente i funghi finferli con un pennellino o con un panno per eliminare eventuali residui terrosi. Sciacquateli velocemente sotto l’acqua corrente e asciugateli bene. Tritateli grossolanamente lasciando qualche fungo intero.

Tritate lo scalogno e fatelo appassire in una padella con 3 cucchiai d’olio. Unite i funghi, salate, pepate e sfumate con il vino bianco. Fate asciugare bene il tutto.

A parte fate fondere il burro. Tritate finemente il prosciutto crudo di San Daniele e cuocetelo per qualche minuto nel burro. Aggiungetelo infine ai funghi assieme alla panna. Proseguite la cottura per 5 minuti. Poi spegnete il fuoco e coprite.

Portate a ebollizione l’acqua con un pugnetto di sale e lessate per 2 – 3 minuti i tagliolini. Scolateli, versateli nella padella con il sugo al prosciutto di San Daniele e finferli, accendete il fornello e mantecate bene il tutto. Ultimate con l’erba cipollina tritata. Impiattate e servite caldo.

Il vino in abbinamento

vino

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Tagliatelle alle triglie

Pronti per un gustoso pranzo con le tagliatelle all’uovo di Luciana Mosconi? Oggi proposte con un sughino di triglie alquanto gustoso…
Tagliatelle al’uovo di Luciana Mosconi
alle triglie

Ingredienti per 2 persone

120 g di tagliatelle d”uovo  di Luciana Mosconi
1 grappolo di pomodorini
80 g di pisellini sgusciati congelati
mezzo scalogno
mezza carota
1 spicchio d’aglio
un piccolo pezzettino di sedano
4 filetti di triglie
vino bianco
3 fettine di limone
sale e pepe
olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di farina
prezzemolo

Pulite i filetti di triglia e togliete, con l’aiuto di una pinzetta, eventuali spine. Mettete a marinare i filetti di triglia per 20 minuti in una ciotola con 4 cucchiai di vino bianco e 3 fettine di limone. Dopodiché eliminate la marinata e asciugateli con della carta assorbente. Metteteli da parte.
Tritate finemente sedano, carota, cipolla, e spellate lo spicchio d’aglio. Scaldate in una pentola 2 cucchiaini d’olio e rosolate le verdure tritate, i piselli e i pomodorini a fuoco basso fino. Aggiungete metà delle triglie tagliate a dadini al sugo di verdure, sfumate con il vino bianco. Salate, pepate e aggiungete il prezzemolo tritato finemente. Eliminato l’aglio.
Infarinate gli altri 2 filetti di triglia e fateli dorare in un pentolino con 2 cucchiaini d’olio d’oliva ben caldo. Salateli e pepateli e teneteli da parte come guarnizione.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata. Una volta cotta, conservate 1 mestolo d’acqua di cottura per saltare la pasta nel sughino di pesce.
Impiattate, appoggiate i 2 filetti di triglia dorati sopra a ogni piatto e completate con qualche foglia di prezzemolo.

Tagliatelle al pesto di pomodori secchi e mandorle

Oggi vi propongo un primo piatto veloce, d’effetto e facile: buttate le tagliatelle di Luciana Mosconi nell’acqua e , durante le cottura, preparate il pesto rosso di pomodori secchi e mandorle… tutto in 5 minuti!
 
 
Tagliatelle al pesto rosso di 
pomodori secchi e mandorle
Ingredienti per 4 persone
250 g di tagliatelle all’uovo di Luciana Mosconi
12 pomodori secchi sott’olio
2 cucchiai di capperi
il succo di un’arancia media
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
50 g di mandorle spellate
20 g di pecorino o ricotta dura
finocchietto
sale e pepe
Lessate le tagliatelle alll’uovo di Luciana Mosconi in acqua bollente salata. Nel frattempo preparate il pesto rosso: radunate nel mixer i pomodori secchi, precedentemente scolati e sminuzzati un po’ al coltello, le mandorle, i capperi, il succo d’arancia, l’olio extravergine d’oliva, il finocchietto, il pecorino (o la ricotta dura), sale e pepe. Azionate il mixer e frullate il tutto. Scolate la pasta e conditela con il pesto rosso. Servitela assiemea a qualche capperino e a una fettina d’arancia. 

Fettuccine alla crema di zucca e caprino

Un’idea per i pranzi delle feste, per scaldare un po’ l’atmosfera.. queste fettuccine all’uovo di Luciana Mosconi sono un’allegria per il palato. L’azzeccato matrimonio tra zucca e caprino coccolerà le vostre papille gustative.
Se invece non siete amanti dei gusti marcati dei formaggi di capra, sostituite il caprino con una robiola o un altro formaggio cremoso a vostra scelta: farete comunque un successone.

Fettuccine all’uovo di Luciana Mosconi
alla crema di zucca e caprino
Ingredienti per 4 persone
250 g di fettuccine all’uovo di Luciana Mosconi
150 – 200 g di zucca (la migliore per questa preparazione è la Butternut)
1 scalogno piccolo
40 g di caprino morbido
4 cucchiai di panna da cucina o latte
Foglie di salvia
Sale e pepe
Olio d’oliva
Parmigiano per servire
Mondate la zucca e tagliatela a piccoli pezzi. Tritate lo scalogno. Versate 1 cucchiaio d’olio d’oliva in un tegame e rosolate dolcemente lo scalogno assieme alla zucca. Salate e pepate. Aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e fate stufare il tutto a fuoco lento. Quando l’acqua sarà evaporata, spegnete il fuoco e schiacciate la zucca, cotta e ammorbidita, con una forchetta. Aggiungete il caprino, la panna e mescolate il tutto. Fate cuocere le fettuccine in abbondate acqua salata. Scolatele, conservando 1 mestolo d’acqua di cottura per mantecarle.
Fate saltare le fettuccine assieme alla crema di zucca e caprino. Se dovessero essere troppo asciutte, aggiungete qualche cucchiaio di latte.
Potete servire le fettuccine alla crema di zucca assieme a una bella grattata di parmigiano e foglie di salvia, al naturale o dorate leggermente in una noce di burro.
E’ questa una golosa idea per le feste? Seguite le ricette di Luciana Mosconi su Facebook con l’hashtag #festebuonissime.
 
 

Garganelli al pesto di mandorle e salvia

La pasta mi mancava moltissimo… e stavolta avevo tanta gola e anche poco tempo… e una bella e rigogliosa pianta di salvia in giardino… Se siete amanti anche voi dei garganelli e della semplicità di un condimento “burro e salvia” questa ricetta è giusta per voi!
Naturalmente stavolta si parla di pasta all’uovo e la migliore, la mia preferita, è la pasta secca all’uovo di Luciana Mosconi.
Garganelli all’uovo al pesto di 
mandorle e salvia
 
Ingredienti per 4 persone
 
250 g di garganelli all’uovo di Luciana Mosconi
10 foglie di salvia di media grandezza + extra
50 g di mandorle in lamelle + extra
1 spicchio d’aglio piccolino
100 ml di latte (per una versione più light) o di panna
1 cucchiaio d’olio d’oliva
2 cucchiai di parmigiano
20 g di burro
sale e pepe
La preparazione di questo primo piatto è molto rapida e semplice: mentre l’acqua per la pasta si scalderà sul fornello, il condimento verrà preparato in meno di 5 minuti.
Lavate ed asciugate accuratamente le foglie di salvia. Frantumatele grossolanamente con le mani e radunatele in un mixer assieme a mandorle, aglio, sale e pepe e olio. Tritate il tutto. Se invece, avete tempo da perdere, rabbie da scaricare o siete amanti della tradizione italiana di “far il pesto”, potete armarvi di santa pazienza e frantumare il tutto al mortaio.
Cuocete la pasta. A parte, in una pentola antiaderente fate sciogliere il burro. Aggiungete il latte e fate saltare la pasta assieme al pesto di salvia e al parmigiano. Servite la pasta decorando con alcune foglie di salvia e con delle lamelle di mandorle tostate.

Garganelli alla ratatouille

Ratatouille è un piatto tradizionale provenzale a base di verdura stufata. Il nome completo della pietanza, originaria di Nizza, è ratatouille niçoise.
La parola ratatouille viene dall’occitano “ratatolha”, simile al francese “touiller” che significa “rimestare”. La ratatouille era originariamente un piatto per contadini poveri, preparato in estate con verdure fresche. L’originale ratatouille niçoise non conteneva le melanzane essendo reperibili nello stesso periodo dell’anno altre verdure. Gli ingredienti originari della ratatouille tradizionale sono pomodori, zucchine, peperoni, cipolle ed aglio. Si possono aggiungere alcune erbe di Provenza e basilico. La ratatouille francese può essere servita come piatto a sé stante (accompagnata da riso, patate, o semplice pane francese). Più frequentemente viene servita come contorno.
Ricette simili esistono anche nella cucina italiana, in particolare la somiglianza è evidente con la “peperonata” (senza melanzane e di frequente con patate) e la caponata siciliana, cianfotta, ciambotta, tiella, ratatuia, spagnola (pisto), ungherese (lecsó); la versione greca (briami) include anche le patate. Un piatto turco simile, imam bayaldi (“l’imam in estasi”) prevede l’utilizzo di piccole melanzane tagliate nel senso della lunghezza come vassoi nei quali servire la pietanza. Nella cucina jugoslava (bosniaca, serba, croata, montenegrina) si utilizzano le uova e si chiama Sataras.Lo chef statunitense Thomas Keller ne ha inventato una variante in onore dell’omonimo film d’animazione.
Io oggi vi presento la ratatuille nelle vesti di un delizioso sughino per condire i garganelli all’uovo di Luciana Mosconi.
 
Garganelli all’uovo di Luciana Mosconi 
con ratatouille
Ingredienti per 4 persone
 
200 g di garganelli all’uovo di Luciana Mosconi
100 g di zucchina
100 g di melanzana
100 g di peperone rosso e peperone giallo
3 pomodori maturi o in alternativa 100 g di passata Casereccia di Luciana Mosconi
mezza cipolla rossa
1 spicchio d’aglio
un mazzetto di erbe aromatiche o 1 cucchiaino di erbe di Provenza secche
olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di vino bianco
sale e pepe
pinoli, parmigiano (facoltativi)
 
Inventati, secondo la tradizione, da una cuoca imolese al servizio del Cardinale Cornelio Bentivoglio d’Aragona, i Garganelli sono un gustoso tipo di pasta all’uovo rigata. I condimenti più canonici normalmente sono rappresentati da prosciutto, piselli cosparsi di copioso parmigiano, oppure da un ragù a base di salsiccia. Non dimentichiamo che questa pasta è ottima anche stufata al forno, pasticciata con ragù di carne o condita con tartufi e funghi. La “tenuta” della sfoglia di questa ghiotta specialità sapientemente reinterpretata da Luciana Mosconi la rende adatta anche per cotture in brodo di carne.
Affettate le zucchine a rondelle, e affettate peperoni e melanzane a tocchetti. Tradizionalmente la ratatouille prevede la cottura separata di ogni verdura, quindi: preparate 3 tegami. Scaldate 1 cucchiaino d’olio per ogni tegame e fate rosolare le verdure, salate e pepate. Coprite con un coperchio e cuocete le verdure a fuoco basso. Nel frattempo, sbollentate i pomodori e spellateli. Tagliateli a metà, eliminate i semi e tritateli finemente. Tritate finemente anche la cipolla e l’aglio. Scaldate in un altro tegame 1 cucchiaino d’olio d’oliva e rosolate i pomodori assieme alla cipolla, all’aglio, a un po’ di sale e a un po’ di pepe. Sfumate con 1 cucchiaio di vin bianco e aggiungete un po’ d’acqua per continuare la cottura.
Versate i le melanzane, le zucchine e i peperoni cotti, nel sughino di pomodoro e continuate la cottura per 10 minuti, sempre a fuoco basso in modo che tutti i sapori si amalgamino.
Aromatizzate la ratatouille con le erbe di Provenza (timo, rosmarino, basilico, finocchio, salvia, maggiorana, menta, origano, e santoreggia) o con le erbe che avete a disposizione.
Cuocete i garganelli in abbondante acqua salata, scolateli e fateli saltare con un po’ d’acqua di cottura nel sugo di verdure. Se vi piace, aggiungete una manciata di parmigiano.
Impiattate decorando il piatto con pinoli tostati, erbe aromatiche fresche e un giro d’olio d’oliva.

Tagliatelle alle vongole e curry

Ottima questa pasta per il weekend… quando la ‘”spaghettata” tra amici diventa una buona tradizione. Naturalmente le vongole fresche le potete sostituire con le vongole che trovate al banco surgelati (anche se forse la bontà non è la stessa!) Provate questo abbinamento e naturalmente cercate la pasta all’uovo di Luciana Mosconi nel supermercato… il successo sarà assicurato!
Tagliatelle all’uovo di Luciana Mosconi con 
vongole e curry
Ingredienti per 4 persone
250 g di tagliatelle all’uovo di Luciana Mosconi
300 g di passata casereccia di Luciana Mosconi
500 g di vongole
1/4 di cipolla bianca
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di vino bianco
2 cucchiaini di curry giallo
prezzemolo
basilico
olio d’oliva
sale e pepe
Almeno 2 ore prima di cucinarle, mettere le vongole in un recipiente capiente. Riempire il recipiente con dell’acqua a temperatura ambiente e un pizzico di sale. Lasciar spurgare le vongole dalla loro sabbia, cambiando l’acqua dopo 1 ora. Scaldare in un tegame 1 cucchiaino d’olio, 1 spicchio d’aglio intero e alcuni ciuffi di prezzemolo. Versare le vongole, 1 cucchiaio di vino bianco e coprire. Quando le vongole si saranno aperte, scolarle e tenerle da parte.
Scaldare 1 cucchiaio d’olio d’oliva in un tegame, versarci la polvere di curry e la cipolla e lasciar soffriggere a fuoco dolce. Aggiungere la passata e un po’ d’acqua. Regolare di sale e pepe e far restringere il tutto. Aggiungere 3 foglie di basilico e frullate il tutto con un frullatore a immersione in modo che il sughetto diventi vellutato. Aggiungere le vongole.
Cuocete le tagliatelle all’uovo di Luciana Mosconi in abbondante acqua bollente salata. A cottura ultimata, scolate e  fatele saltare assieme al sughino di vongole e curry. Decorate con qualche erba aromatica a piacere.

Fettuccine con porri, gamberoni e pistilli di zafferano

Lo zafferano (Crocus sativus) è una pianta della famiglia delle Iridaceae, coltivata in Asia Minore e in molti paesi del bacino del Mediterraneo. In Italia le colture più estese si trovano nelle Marche, in Abruzzo e in Sardegna; altre zone di coltivazione degne di nota si trovano in Umbria e in Toscana. Dallo stimma trifido si ricava la spezia denominata “zafferano”, utilizzata in cucina e in alcuni preparati medicinali.
La parola zafferano deriva dalla parola latina safranum, che a sua volta deriva dall’arabo zaʻfarān (زعفران) (da aṣfar (أَصْفَر), che significa “giallo”).
Un tempo allo zafferano, di cui si utilizzano gli stimmi, venivano attribuite proprietà antispastiche, antidolorifiche e sedative. Lo zafferano, attualmente, viene utilizzato solamente dall’industria alimentare ed in gastronomia come spezia o come colorante, anche se è ricco di carotenoidi che riducono i danni cellulari provocati dai radicali liberi. Uno dei suoi utilizzi più tipici nella cucina italiana è nel risotto alla milanese o “risotto giallo”, così noto appunto per la colorazione che lo zafferano dà alla ricetta.
L’altro ingredienti principale per questa ricetta, son le fettuccine all’uovo di Luciana Mosconi. Decisamente la più buona pasta all’uovo in commercio… e-cchè-ve-lo-dico-affà!
Rovistando tra gli armadietti che ho in cucina ho trovato questa bilancia vintage! Mi ricordo chiaramente che quando ero piccola la utilizzavamo sempre… Ritrovarla ora è stata una grande sorpresa!
Fettuccine all’uovo di Luciana Mosconi
con porri, gamberoni e pistilli di zafferano
 
Ingredienti per 4 persone
 
250 g di fettuccine all’uovo di Luciana Mosconi
1 porro
25 gamberoni freschi
150 ml di crema di latte o panna da cucina
100 ml di latte
4 cucchiai di vino bianco
2 pizzichi di pistilli di zafferano (in alternativa 1 bustina di zafferano)
olio d’oliva
sale e pepe
prezzemolo fresco
Mondate e lavate il porro. Affettatelo finemente e mettetelo in un tegame. Fatelo stufare con 1 cucchiaio d’olio d’oliva e con poca acqua in modo che diventi morbido. Aggiungete i gamberi sgusciati, fateli rosolare assieme al porro e sfumate con il vino bianco. Salate e pepate. Aggiungete poi la panna e il latte e fate ridurre un po’ a fuoco basso per 8 minuti circa. Aggiungete poi 2 pizzichi di pistilli di zafferano (o 1 bustina di zafferano) e stemperate il tutto a fuoco spento.
Cuocete le fettuccine all’uovo di Luciana Mosconi in acqua abbondantemente salata.
Quando la pasta è cotta, scolatela e fatela saltare nel sugo cremoso. Lavate e tritate il prezzemolo. Io ho coltivato in prezzemolo in una piccola serra casalinga e le piantine sono così tenere e deliziose!!!
Per servire le fettuccine in modo che rimangano sempre calde e non si raffreddino nel piatto, utilizzate in forchettone e arrotolatele aiutandovi con un mestolo.
Servitele accompagnate da un ottimo vino bianco.
Oltre ai gamberi, potete arricchire il piatto aggiungendo anche delle capesante. E al posto dello zafferano potete utilizzare 1 cucchiaino di curry tostato prima con 1 cucchiaino d’olio e poi aggiunto alla crema di panna e porri.
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Altre ricette:

Zigrinate con ragù di pollo

 Questa è un’altra ricetta sorprendente. Il ragù infatti è delicatissimo e somiglia molto al un ragù d’anatra o di oca… pensate quando i vostri ospiti vi chiederanno di che si tratta, che espressione di stupore avranno sui loro visi. Utilizzare poi, le Zigrinate di Luciana Mosconi, la Signora delle Tagliatelle, moltiplica ancora di più sia il piacere di cucinare che di assaporare un piatto come questo.
Tra le 13 varianti dei nidi all’uovo, le Zigrinate sono quelle che più si adattano a ravvivare la tavola grazie ad una forma speciale che mette allegria solo a guardarla. La gioia della vista raddoppia dopo l’assaggio grazie alla bontà ed alla freschezza degli ingredienti ed alla sapiente ed esclusiva lavorazione firmata Luciana Mosconi.
Questo tipo di pasta è davvero molto delicato ma sopratutto leggero… inoltre sta a cuocersi in un battibaleno!
Zigrinate all’uovo di Luciana Mosconi
al ragù di pollo
 
Ingredienti per 4 persone
 
250 g di Zigrinate delicate all’uovo di Luciana Mosconi
200 g di petto di pollo ruspante
50 g di pancetta Bio dolce
1 carota media
1/4 di cipolla
30 g di porro
30 g di sedano
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
mezzo spicchio d’aglio
500 ml di brodo vegetale leggero bollente
1 cucchiaio d’olio
2 cucchiaini di farina
un mazzetto aromatico con: timo, salvia e rosmarino
mezzo bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di crema di latte o panna da cucina (facoltativo)
erba cipollina per decorare
Questo ragù ha una preparazione molto semplice: si tritano finemente sedano, carota, porro, cipolla, aglio ed erbe aromatiche (timo, salvia e rosmarino). Si trita finemente al coltello anche il petto di pollo assieme alla pancetta Bio dolce. Si scalda un cucchiaio d’olio d’oliva in una pentola e si fanno soffriggere le verdure a fuoco dolce. Dopo circa 5 minuti, si aggiunge il pollo assieme alla pancetta. Si fa dorare il tutto per altri 5 -8 minuti, si aggiungono i 2 cucchiaini di farina (che serviranno ad addensare il tutto) e infine si sfuma con il vino bianco. Evaporato il vino, si aggiunge un pizzico di sale, un pizzico di pepe, 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro e il brodo vegetale caldo. Si copre la pentola e si fa cuocere a fuoco bassissimo per circa 1 oretta fino a restringimento di tutto il liquido.
Al ragù di pollo ormai ben cotto e ammorbidito si aggiunge, se vi piace, anche 2 cucchiai di crema di latte o panna da cucina. A me piace molto anche la panna di soia, più leggera e dolciastra.
Una volta cotta la pasta, fate saltare le zigrinate nel ragù per alcuni minuti.
Servite spolverando la pasta con l’erba cipollina tritata finemente.
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Altre ricette:

Tagliatelle al pesto di spinaci e mandorle

Oggi vi propongo le tagliatelle all’uovo della Signora delle Tagliatelle. Stavolta con un pesto sorprendente … ancora più verde!
Tagliatelle all’uovo di Luciana Mosconi
al pesto di spinaci e mandorle
Ingredienti per 4 persone
250 g di tagliatelle all’uovo di Luciana Mosconi
200 g di spinaci freschi lavati
40 g di mandorle pelate
un pezzettino d’aglio
2 cucchiai d’olio
1 cucchiaio di parmigiano + extra per servire
sale e pepe
Prima di sposarle con il condimento preferito bisogna assaggiarle al naturale. Le “classiche” Tagliatelle di Luciana Mosconi sono semplicemente straordinarie: hanno un sapore vero, genuino. Sembrano fatte a mano. Il segreto è nella formula della qualità: le migliore semole, le uova più fresche, una sfoglia ruvida, porosa e un’essiccazione: lentissima, protratta per più di 24 ore. Un gusto così non si può davvero raccontare…
 
Lavate accuratamente gli spinaci. Tostate per alcuni minuti le mandorle. Tritate un pezzettino d’aglio (il quantitativo d’aglio… a vostro gusto e piacere!).
Radunate il tutto in un mortaio e iniziate a pestare. Se siete sprovvisti di mortaio e tempo, tritate tutto al coltello e frullate il tutto in un mixer, aggiungendo anche l’olio a filo, il parmigiano grattugiato, sale e pepe.
Non preoccupatevi se il pesto vi sembrerà poco cremoso.
Una volta preparato, mettetelo in frigo.
Cuocete la pasta in acqua bollente, scolatela tenendo da parte mezzo bicchiere d’acqua di cottura.
Fate saltare la pasta in una pentola, a fuoco alto, aggiungendo il pesto e un po’ di acqua di cottura.
Fate amalgamare il tutto.
Servite caldo, spolverando le tagliatelle di parmigiano!
Alla prossima ricetta con la pasta all’uovo di Luciana Mosconi!
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Altre ricette: