Pollo alla senape Maille al sesamo e miele

Nel 1747 nasce a Parigi la prima boutique di Antoine-Claude Maille, fornitore ufficiale di senape alla corte di Re Luigi XV. Da 270 anni Maille si conferma come la senape per eccellenza. Per incontrare ed esaltare non solo i sapori della tradizione francese, ma tante tipologie di ricette e ingredienti, sono state ideate più di 80 versioni.
In ognuna di esse vi è tutta l’eleganza e la raffinatezza di Maille e l’inconfondibile gusto di questa senape francese.

Per questa ricetta ho utilizzato la Senape all’Antica caratterizzata da croccanti grani di senape, un retrogusto di nocciole e travolgenti sentori speziati. Tradizionale ed elegante, la Senape all’Antica Maille è perfetta per aggiungere un tocco in più a tante ricette. Ideale per esaltare il sapore di piatti a base di carne e d’insalate.

Pollo arrosto alla senape maille e miele 1

Pollo alla senape Maille
al sesamo e miele

Ingredienti per 4 persone

2 galletti ruspanti da 550 g ciascuno, 2 cucchiai di Senape all’Antica Maille, 2 cucchiaini di miele, 1 cucchiaio di vino bianco, timo fresco e rosmarino, 10 g di burro, una manciata di semi di sesamo, sale e pepe.

Per una nota agrodolce, potete sostituire il vino bianco con l’aceto balsamico.

Pollo arrosto alla senape maille e miele 2

Procedimento

Scaldate il forno a 220° C.

Inserite un rametto di timo e di rosmarino all’interno di ogni galletto. Salate e pepate. Massaggiate ogni galletto esternamente con il burro e riponeteli su una teglia. Versate un paio di cucchiai d’acqua calda sul fondo per mantenerli morbidi in cottura e infornateli per 20 minuti.

Preparate la salsa mescolando il miele assieme alla senape e la vino bianco.

Estraete quindi la teglia, versate la salsa appena preparata sui galletti, spolverateli con il sesamo e proseguite la loro cottura per ancora 30 minuti abbassando la temperatura a 180°C.

Una volta cotti, servite i galletti arrosto con il loro fondo di cottura e patatine fritte o al forno.

Pollo arrosto alla senape maille e miele 3

Ricetta in collaborazione con Maille, pubblicata per la rivista “q.b Quanto Basta in Cucina”, Aprile 2018.

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Brioches alle mandorle e miele d’acero

La colazione è il pasto più importante della giornata, come ben sappiamo. E per renderlo tale dobbiamo garantire al nostro organismo un adeguato apporto di sostanze che mettano in moto tutto il fisico. La frutta secca, in particolare le MANDORLE, sono un seme oleoso ricco di vitamine e sali minerali, importanti a risvegliare il fisico e a lento rilascio: in questo modo ci danno un senso di sazietà maggiore durante l’arco della mattinata.

Brioches mandorle e miele d'acero 1

Un altro importante alleato è il MIELE, ottimo sostituto al comune zucchero semolato raffinato in quanto è facilmente digeribile e non richiede impegnativi processi digestivi al nostro organismo. A differenza dello zucchero raffinato (quello di colore bianco, comunemente utilizzato) che contiene principalmente saccarosio, infatti, il miele include il fruttosio. Lo zucchero bianco può provocare un aumento del livello di glucosio nel sangue e presenta un apporto calorico maggiore rispetto al miele. Ecco perché possiamo definire il miele come “più sano” dello zucchero (malattie come diabete e obesità, possono insorgere più facilmente a seguito dell’elevato consumo di zuccheri). In ogni caso è sempre fondamentale non eccedere nelle quantità ingerite.

Brioches mandorle e miele d'acero 3

È importante scegliere un miele 100% controllato ma soprattutto certificato. Il miele 100% italiano è un miele di sola e unica produzione italiana che viene certificato solo attraverso l’analisi pollinica che determina origine botanica e geografica dei pollini in esso presenti.

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Per la scelta del miele mi sono rivolta all’azienda Comaro, che vanta da più di un secolo l’esperienza nel settore. Fu fondata nel 1870 dai fratelli Comaro e vide, col passare del tempo, una maggior cura e specializzazione nell’apicoltura e nella produzione di miele locale. Da una piccola realtà quasi casalinga, oggi l’ azienda Comaro vanta una produzione che arriva da 2100 alveari distribuiti in pascoli selezionati in grado di produrre 500 tonnellate di materia prima elaborata poi nella sede principale che si trova a Cassacco (Udine), in via della Stazione 1.

Ma veniamo ora alla ricetta …

Brioches mandorle e miele d'acero 2

Brioches integrali alle mandorle e miele d’acero

Ingredienti per circa 12 brioches

Per l’impasto: 380 g di farina di Manitoba, 200 g di farina integrale, 1 cucchiaino di lievito di birra secco (o 10 g di lievito di birra fresco), 130 ml di latte di mandorla, 130 ml d’acqua, 100 g di burro morbido, 2 uova medie, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 cucchiaino di sale.

Per la rifinitura: 50 g di burro, 30 g di mandorle tostate con la pelle e tritate, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 uovo per spennellare, mandorle a lamelle q.b., zucchero a velo per spolverare.

Il particolare miele d’acero Comaro viene raccolto solitamente nel mese d’aprile. Ha un profumo che ricorda la frutta cotta, un sapore di frutta secca che ricorda il nocciolo della ciliegia e ben si sposa con i lievitati sia dolci che salati. Ha una tarda cristallizzazione con cristalli fini.

Brioches mandorle e miele d'acero 4

Procedimento

Miscelate le due farine in una ciotola e in una separata il latte di mandorla con l’acqua. Preparate un lievitino prelevando 100 g di farine miscelate e 75 ml di liquido. Aggiungete il lievito, il miele d’acero Comaro e mescolate il tutto. Lasciate gonfiare per 1 ora.

Trascorsa questa prima lievitazione aggiungete la farina rimasta, il liquido rimasto sbattuto assieme alle 2 uova e il sale. Incominciate e impastare bene il tutto con le mani o con l’aiuto di una planetaria. Quando l’impasto sarà diventato liscio e omogeneo, aggiungete, sempre impastando, piccoli fiocchi di burro morbido, poco per volta. Ci vorranno circa 20 minuti di lavorazione. Formate poi una palla d’impasto, riponetela in una ciotola infarinata e lasciatela lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno circa 1 ora e mezza – 2 ore.

Nel frattempo, ammorbidite i 50 g di burro necessari per la rifinitura e mescolatelo al miele d’acero Comaro e alle mandorle tritate.

Infarinate ora la spianatoia e risvoltate l’impasto lievitato. Con l’aiuto di un mattarello, tirate un rettangolo lungo di sfoglia alta almeno 1 cm. Tagliate dei triangoli alti circa 20 cm e dalla base di 8 cm. Spalmate su tutta la superficie dei triangoli la crema di burro, miele e mandorle appena preparata e incominciate ad arrotolarli dalla base verso la punta. Riponeteli su una teglia rivestita di carta forno.

Lasciate lievitare le brioches per almeno 45 minuti, coperte con un telo da cucina. Nel frattempo scaldate il forno a 180° C.

Una volta raddoppiati di volume, spennellate le brioches con l’uovo sbattuto, spolveratele con le mandorle a lamelle e infornatele. Cuocetele per 20 minuti, poi fatele raffreddare a temperatura ambiente. Dopo un’ora di raffreddamento, riponetele immediatamente in un sacchetto ermetico in modo che rimangano fragranti. Se invece le consumate subito, spolveratele di zucchero a velo!

In collaborazione con

laesse

Barrette alla frutta secca, miglio soffiato e fiocchi d’avena

Ideali per uno spuntino spezzafame, ricco di fibre e gusto. Oppure come snack rigenerante dopo lo sport, queste barrette sono la merenda ideale. Sono molto golose e gustose… accompagnatele da un buon tè verde freddo oppure da un succo fresco di frutta.

Barrette frutta e avena 1

Barrette alla frutta secca, miglio soffiato e fiocchi d’avena

Ingredienti per 10 piccole barrette

125 g di fiocchi d’avena, 30 g di miglio soffiato, 20 g di frutta secca come uva passa o mirtilli rossi disidratati, 50 g di sciroppo d’agave, 30 g di burro, olio di semi di sesamo per ungere gli stampini.

Se vi piace, potete spolverare le barrette con un po’ di semi di sesamo o di girasole. Lo sciroppo d’agave potete sostituirlo con la stessa quantità di miele o di sciroppo d’acero.

Barrette frutta e avena 2

Procedimento

Scaldate il forno ventilato a 150°C. Radunate i fiocchi d’avena e i semi di miglio in una teglia e tostateli per almeno 20 minuti. Fateli poi raffreddare. Versateli poi in una terrina e mescolateli alla frutta secca.

Scaldate a parte lo sciroppo d’agave assieme al burro. Quando quest’ultimo si sarà sciolto, versate il liquido sui cereali e sulla frutta secca. Amalgamate bene il tutto.

Per ottenere delle barrette mi sono servita di uno stampo per mini plum cake in silicone come {questi} che ho precedentemente unto con l’olio di sesamo. L’ho poi riempito con i cereali e la frutta secca, pressando bene il tutto.

Se siete sprovvisti di questo genere di stampo, ungete un foglio di carta forno con l’olio di semi di sesamo e rivestite una teglia forno. Versate il composto di cereali e frutta secca, ricoprite con un altro foglio di carta forno oleato, e appiattite il tutto. Aiutatevi con una spatola e formate un rettangolo regolare alto almeno 2 cm. Pressate bene il tutto. Togliete poi la carta forno.

Scaldate il forno a 150°C ventilato e infornate. Cuocete il preparato per 35 – 50 minuti.  Una volta dorato, estraete la teglia dal forno. Se utilizzate gli stampini in silicone, lasciate raffreddare le barrette negli stampini. Se invece avete optato per il rettangolino di cereali, aspettate 5 minuti prima di tagliarlo con un coltello affilato e ridurlo in barrette.

Queste barrette si conservano per 5 giorni in un contenitore ermetico.

Kofta di vitello al limone e miele

Tipici della cucina mediorientale, i kofta, chiamati anche kefta, sono delle polpette di carne cotte alla griglia. Insaporite con spezie, erbe aromatiche  e condimenti saporiti, sono molto gustose e ben si prestano ad accompagnare un piatto di cous cous, un’insalata di stagione o a esser serviti come antipasto in piedi.

Kofta vitello limone miele 1

Kofta di vitello al limone e miele

Ingredienti per 12 spiedini

1 scalogno, 1 limone non trattato, 1/2 bulbo di lemongrass (facoltativo), 1 piccolo mazzetto di prezzemolo, 400 g di macinato di vitello, 1 tuorlo d’uovo, 50 g di farina 00, 4 cucchiai d’olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di miele, sale e pepe.

Per i palati più “robusti”, aromatizzate questi kofta con uno spicchio d’aglio schiacciato e un pizzico di peperoncino macinato. Se vi piace l’agnello, sostituite metà quantitativo di macinato di vitello con macinato d’agnello. Questa ricetta è stata adattata dal libro di Valéry  Drouet “Stuzzichini, lecca – lecca e Co.” .

Kofta vitello limone miele 2

Versate la carne di vitello macinata in una ciotola, salatela e pepatela e aromatizzatela con la scorza di limone e 1 cucchiaio abbondante di succo.

Mondate gli scalogni e radunateli in un mixer assieme al bulbo di lemongrass e al prezzemolo. Tritate finemente  e aggiungete il tutto alla carne. Versate metà della farina (25 g ) e il tuorlo d’uovo. Mescolate il tutto con le mani e lasciate riposare il frigorifero per almeno 1 ora.

Se utilizzate degli spiedini di legno, metteteli in ammollo in acqua fredda.

Prelevate delle porzioni di impasto e formate delle polpettine allungate. Avvolgete le polpettine sugli spiedini e infarinatele leggermente con la farina rimasta.

Scaldate l’olio in una padella antiaderente e cuocete gli spiedini girandoli spesso. Mescolate in una ciotola 1 cucchiaio di succo di limone assieme al miele e versatelo sulla carne. Fate rosolare e glassare bene i kofta di vitello.

Serviteli caldi o tiepidi assieme a una fresca insalatina di stagione.

Burek alla feta con timo e miele

Il burek, chiamato anche börek o lakror, è uno dei piatti e dei sapori tradizionali della gastronomia turca diffuso anche nei Paesi balcanici a seguito dell’espansione ottomana. Lo assaggiai tempo fa in Croazia a Zadar e quest’inverno a Lubiana: è stato amore a prima vista… anzi, al primo morso!

L’ingrediente principale del burek è una pasta sottilissima, la pasta fillo, mentre i ripieni possono esser svariati: in Grecia la variante senza carne viene fatta col formaggio feta e gli spinaci, arrotolata e messa in forno. In Serbia e Bosnia, dove è oramai diventato uno dei piatti nazionali, questa variante viene fatta come una torta di pasta fillo a una decina di strati con solo formaggio non stagionato e tagliata a triangoli. La variante con la carne anche qui dipende da paese a paese. A Zadar, in Croazia, scelsi invece un goloso burek alle mele come spuntino di metà mattina.

Burek feta timo miele 1

Burek alla feta, timo e miele

Ingredienti per una teglia di 24 cm di diametro

4 fogli di pasta fillo, 1 panetto di feta greca da 200 – 250 g, 20 g di burro fuso, 3 rametti di timo, 1 cucchiaino di semi di sesamo, miele.

Se volete cimentarvi nella preparazione della pasta fillo, potete trovare la mia ricetta {qui}. Il procedimento non è difficile ed è facilitato maggiormente se possedete una macchina per tirare la pasta. Per la ricetta  del burek vi servirà solo mezza dose.

Burek feta timo miele 2

Preparate mezza dose di pasta fillo secondo questa mia {ricetta}, dimezzando tutti gli ingredienti e seguendo tutti i passaggi. Otterrete 4 lunghe strisce di pasta, molto sottili lunghe circa 50 cm. Tagliatele a metà nel senso dell’altezza  e sovrapponetele due a due.

Sbriciolate grossolanamente la feta con le mani in una ciotola e mescolatela alle foglioline di timo fresche. Suddividetela nella metà inferiore delle strisce di pasta fillo e arrotolatele ben strette. Otterrete quindi 4 lunghi serpentelli di pasta fillo ripiena di feta.

Rivestite una tortiera bassa con della carta forno. Incominciate a formare il burek attorcigliando a chiocciola il primo serpentello. Continua aggiungendo un altro serpentello vicino al termine del precedente. Nella foto qua sopra potete vedere il burek al termine dell’attorcigliamento.

Scaldate il forno a 180°C ventilato.

Fate fondere il burro e spennellate bene il burek. Spolveratelo con semi di sesamo e infornate a forno caldo. Cuocete per almeno 30 minuti fino a doratura.

Una volta cotto, lasciatelo intiepidire 5 minuti a temperatura ambiente. Poi tagliatelo a fette e servitelo cosparso di miele.

Burek feta timo miele 3

Friands al miele e semi di zucca

Avete mai pensato di inserire i semi, potenti alleati di una sana alimentazione, anche nei dolci? Oggi vi propongo dei deliziosi dolci a base di miele, semi ed olio di zucca.

I semi di zucca appartengono, assieme ai semi di lino e di chia, alla categoria dei semi oleosi. Potete inserirli non solo tostati nelle vostre insalate ma anche nella preparazione di saporite impanature oppure addirittura nei müesli o nella preparazione di biscotti.

friands miele e semi di zucca

Friands al miele e semi di zucca

Ingredienti per 6-8 dolcetti 

80 g di burro morbido a temperatura ambiente, 80 g di zucchero semolato, 1 cucchiaio di miele, 80 g di farina 00, 30 g di farina di mandorle macinata finemente, 3 albumi, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di olio di semi di zucca VomFass (facoltativo), semi di zucca leggermente tostati e miele per decorare.

L’olio di semi di zucca è un olio prezioso dal caratteristico gusto di nocciola tostata. Il più pregiato proviene dalla Stiria austriaca ed è un IGP (Indicazione d’Origine Protetta). Ha moltissimi benefici perchè è ricco di vitamine. Lo si può utilizzare come guarnizione finale di zuppe ma ve lo consiglio anche nei pesti per le pastasciutte e come aroma in più nei vostri dolci (sul gelato è strepitoso!). Il mio preferito lo acquisto alla spina a Udine da VomFass.

friands miele semi di zucca

Procedimento

Scaldate il forno a 180°C.

Sbattete gli albumi a neve ben ferma assieme a un pizzico di zucchero e mettete da parte. Miscelate le due farine in una ciotola.

Ammorbidite il burro a temperatura ambiente. Quando sarà diventato morbidissimo, lavoratelo assieme allo zucchero con le fruste fino ad ottenere una soffice crema. Aggiungete al composto il miele e mescolate. Servendovi di una spatola aggiungete le farine alternate agli albumi: mescolate dall’alto verso il basso per non smontare il composto. Unite alla fine l’olio di semi di zucca. Ungete leggermente degli stampini per muffins con un po’ di burro. Riponete 2 cucchiaiate d’impasto per ogni stampino. Riuscirete a riempire 6 -8 stampini. Io ho utilizzato uno stampo in silicone ma voi potete utilizzare anche dei pirottini di carta per far sì che i dolcetti non si attacchino allo stampo.

Infornate i dolcetti e cuoceteli per almeno 15 – 20 minuti. Quando saranno cotti, estraeteli dal forno e dagli stampi. Lasciateli raffreddare e, al momento di servirli, non dimenticatevi di irrorarli con miele e spolverarli con semi di zucca.