Babà alla frutta

Il babà più famoso è quello napoletano, che ha le sembianze e le forme di un funghetto allungato e viene servito rigorosamente affogato in una goduriosa bagna di rum e farcito con crema pasticcera o panna. Continua a leggere “Babà alla frutta”

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Cornetti di pan brioche senza burro

La colazione è il pasto più importante della giornata? Non rinunciamo al gusto e alla leggerezza con questi cornetti di pan brioche light! Continua a leggere “Cornetti di pan brioche senza burro”

Cinnamon Rolls alle mele

Questo dolce tipico anglosassone, profumato alla cannella, ricorda sì gli inverni davanti al camino ma il suo soffice impasto si presta a ogni tipo di farcitura. Diventa quindi adatto a tutte le stagioni e un ottimo pretesto per riprendere in mano questa dolcissima ricetta.

I cinnamon rolls vedono la loro origine nel nord dell’Europa dove la cannella era la spezia predominante. In Svezia, Norvegia e Danimarca, questi dolcetti chiamati Kanelsneg erano preparati con la tipica preparazione sfogliata, chiamata danish pastry, ricca di sapore e anche di burro, cotti singolarmente e serviti come pasticcino da accompagnamento a bollenti tazze di caffè nero o vin brulè.

Nei paesi di origine anglosassone, invece, i cinnamon rolls chiamati anche cinnamon buns o cinnamon swirls, vengono preparati con un’impasto lievitato sofficissimo. Deliziano così tanti palati che non c’è tempo di confezionarli e cuocerli singolarmente e vengono di solito infornati uno attaccato all’altro in grandi teglie. Non manca la tradizionale glassatura fatta solo di zucchero o con l’americanissima cream cheese.

Oggi ve li propongo con le mele, in una versione che richiama un po’ i sapori dello strudel. Aspetto le fragole per riproporvi una versione ancora più fresca e allettante!

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Cinnamon Rolls alle mele

Ingredienti per circa 15 cinnamon rolls

Per l’impasto lievitato: 240 ml di latte tiepido, una bustina di lievito secco di birra, 75 g di burro fuso freddo, 1 uovo intero, 65 g di zucchero semolato, 60 ml di panna, 150 g di farina integrale di farro, 350 g di farina “tipo 0”, 3 g di sale.

Per il ripieno: 2 mele, 2 cucchiai di succo di limone e la scorza di 1 limone, 3 cucchiai di zucchero di canna, 30 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, cannella.

Per la copertura: 65 g di formaggio cremoso, 60 g di zucchero a velo, 10 g di burro morbido, 2 cucchiai di latte.

Questi Cinnamon Rolls, morbidi e profumati, si prestano a essere farciti come più vi piace. Potete sostituire le mele con le pere o con i mirtilli e arricchire il ripieno con frutta secca come nocciole, noci, mandorle, pinoli tostati, uva passa o albicocche secche.

Procedimento

Preparate il lievitino mescolando 180 ml di latte tiepido con il lievito. Fate gonfiare per almeno 30 minuti.

Sbattete in una ciotola l’uovo intero con il burro, lo zucchero, la panna, il latte rimasto e il sale. Unite quindi il lievitino, la farina e impastate bene il tutto. Lavorate a mano l’impasto per almeno una decina di minuti oppure impastate con la planetaria con il gancio a uncino fino a quando non avrete ottenuto un impasto liscio e asciutto. Riponete a lievitare il tutto in una ciotola coperta dalla pellicola per alimenti fino al raddoppio.

Risvoltate poi l’impasto sul piano da lavoro leggermente infarinato o su un foglio di carta forno.

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Stendete l’impasto con un mattarello fino a formare un rettangolo alto almeno mezzo centimetro di misure 40 x 25 cm circa. Spalmate con una spatola o con un coltello spalmaburro il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

Cinnamon buns alle mele prep 2 (1)

Tagliate quindi le mele a dadini piccoli e mescolatele al succo di limone. Disponetele sulla superficie stesa dell’impasto. Spolverate infine con lo zucchero di canna e la cannella in polvere.

Cinnamon buns alle mele prep 3 (1)

Dividete il rettangolo a metà nel senso della larghezza e tagliate con un coltello affilato delle strisce larghe circa 6 cm. Arrotolatele a chiocciola su loro stesse e disponetele leggermente distanziate in una teglia tonda. Io ho utilizzato una teglia di ferro ma vi consiglio anche una teglia in alluminio rivestita con la carta forno.

Fate lievitare i cinnamon rolls alle mele per 45 minuti coperti da un telo da cucina.

Scaldate il forno a 180°C. Infornate la teglia e cuocete i dolcetti per almeno 25 – 30 minuti fino a quando non si saranno dorati in superficie. Poi fateli raffreddare a temperatura ambiente.

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Versate in una ciotola il formaggio cremoso e il burro e lasciateli riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Unite quindi lo zucchero a velo e lavorate con le fruste, aggiungendo il latte, poco per volta, fino ad ottenere una glassa. Decorate la superficie dei cinnamon rolls alle mele e serviteli subito.

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Brioche alla ricotta e gocce di cioccolato

Sto testando moltissime ricette con la ricotta biologica della Fattoria Zoff, azienda con la quale collaboro in questo ultimo periodo, con molti corsi di cucina, pubblicazioni e progetti futuri. Questa volta mi sono messa alla prova ed ho sperimentato un pan brioche senza burro nè olio. Il risultato riuscitissimo, mi ha stupito: un lievitato soffice soffice e leggero come una nuvola che si conserva anche  4 giorni dopo la sua preparazione.

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Brioche alla ricotta e gocce di cioccolato

Ingredienti per uno stampo da plum cake grande

300 g di farina “tipo 0”, 1 uovo intero, 6 g di lievito di birra fresco o 1 cucchiaino di lievito di birra secco, 80 g di ricotta biologica della Fattoria Zoff, 120 ml d’acqua tiepida, 60 g di zucchero, i semi di una bacca di vaniglia, 1 cucchiaio di rum o di vino Marsala (facoltativo), 4 cucchiai di gocce di cioccolato, 1 cucchiaino di sale, latte o panna per spennellare.

Per far sì che le gocce di cioccolato non si sciolgano in cottura nell’impasto, conservate la confezione in freezer e aggiungetele congelate all’impasto.

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Procedimento

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida e lasciate riposare per una decina di minuti.

Sbattete l’uovo e lavoratelo assieme alla ricotta, alla vaniglia e al rum o al vino Marsala. Aggiungete quindi l’acqua con il lievito e mescolate il tutto. Incominciate a impastare aggiungendo la farina, poca per volta ed il sale. Potete utilizzare una planetaria munita di gancio a uncino per velocizzare l’operazione. Dovrete ottenere un’impasto ben incordato e leggermente appiccicoso. Infarinate leggermente il piano di lavoro, formate una palla e riponetela in una ciotola a lievitare coperta da un telo da cucina.

Lasciate riposare l’impasto fino al raddoppio; ci vorranno circa 2 ore.

Riprendete l’impasto e impastatelo di nuovo, questa volta aggiungendo le gocce di cioccolato. Formate di nuovo una palla e riponetela di nuovo a lievitare nella ciotola, fino al raddoppio, coperta da un telo.

A questo punto, trascorsa la seconda lievitazione, dividete l’impasto del pan brioche in 8 palline da circa 80 – 90 g. Disponetele in uno stampo rettangolare grande da plum cake rivestito con la carta forno. Coprite con un telo da cucina e fate lievitare il tutto per un’ora.

Nel frattempo scaldate il forno a 180° C in modalità statico.

Spennellate il pan brioche con poco latte o panna e infornatelo. Cuocetelo sul ripiano più basso del forno per almeno 30 minuti. Copritelo con un foglio di carta argentata se si dovesse scurire troppo in superficie. Fate la prova stecchino per controllare la cottura.

Una volta cotto, portate il pan brioche a temperatura ambiente, sformatelo e riponetelo a raffreddare su una gratella.

Consumatelo ben freddo. La sua morbidezza e fragranza rimane intatta per almeno 3 – 4 giorni se lo conserverete in un contenitore ermetico.

 

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Brioches alle mandorle e miele d’acero

La colazione è il pasto più importante della giornata, come ben sappiamo. E per renderlo tale dobbiamo garantire al nostro organismo un adeguato apporto di sostanze che mettano in moto tutto il fisico. La frutta secca, in particolare le MANDORLE, sono un seme oleoso ricco di vitamine e sali minerali, importanti a risvegliare il fisico e a lento rilascio: in questo modo ci danno un senso di sazietà maggiore durante l’arco della mattinata.

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Un altro importante alleato è il MIELE, ottimo sostituto al comune zucchero semolato raffinato in quanto è facilmente digeribile e non richiede impegnativi processi digestivi al nostro organismo. A differenza dello zucchero raffinato (quello di colore bianco, comunemente utilizzato) che contiene principalmente saccarosio, infatti, il miele include il fruttosio. Lo zucchero bianco può provocare un aumento del livello di glucosio nel sangue e presenta un apporto calorico maggiore rispetto al miele. Ecco perché possiamo definire il miele come “più sano” dello zucchero (malattie come diabete e obesità, possono insorgere più facilmente a seguito dell’elevato consumo di zuccheri). In ogni caso è sempre fondamentale non eccedere nelle quantità ingerite.

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È importante scegliere un miele 100% controllato ma soprattutto certificato. Il miele 100% italiano è un miele di sola e unica produzione italiana che viene certificato solo attraverso l’analisi pollinica che determina origine botanica e geografica dei pollini in esso presenti.

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Per la scelta del miele mi sono rivolta all’azienda Comaro, che vanta da più di un secolo l’esperienza nel settore. Fu fondata nel 1870 dai fratelli Comaro e vide, col passare del tempo, una maggior cura e specializzazione nell’apicoltura e nella produzione di miele locale. Da una piccola realtà quasi casalinga, oggi l’ azienda Comaro vanta una produzione che arriva da 2100 alveari distribuiti in pascoli selezionati in grado di produrre 500 tonnellate di materia prima elaborata poi nella sede principale che si trova a Cassacco (Udine), in via della Stazione 1.

Ma veniamo ora alla ricetta …

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Brioches integrali alle mandorle e miele d’acero

Ingredienti per circa 12 brioches

Per l’impasto: 380 g di farina di Manitoba, 200 g di farina integrale, 1 cucchiaino di lievito di birra secco (o 10 g di lievito di birra fresco), 130 ml di latte di mandorla, 130 ml d’acqua, 100 g di burro morbido, 2 uova medie, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 cucchiaino di sale.

Per la rifinitura: 50 g di burro, 30 g di mandorle tostate con la pelle e tritate, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 uovo per spennellare, mandorle a lamelle q.b., zucchero a velo per spolverare.

Il particolare miele d’acero Comaro viene raccolto solitamente nel mese d’aprile. Ha un profumo che ricorda la frutta cotta, un sapore di frutta secca che ricorda il nocciolo della ciliegia e ben si sposa con i lievitati sia dolci che salati. Ha una tarda cristallizzazione con cristalli fini.

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Procedimento

Miscelate le due farine in una ciotola e in una separata il latte di mandorla con l’acqua. Preparate un lievitino prelevando 100 g di farine miscelate e 75 ml di liquido. Aggiungete il lievito, il miele d’acero Comaro e mescolate il tutto. Lasciate gonfiare per 1 ora.

Trascorsa questa prima lievitazione aggiungete la farina rimasta, il liquido rimasto sbattuto assieme alle 2 uova e il sale. Incominciate e impastare bene il tutto con le mani o con l’aiuto di una planetaria. Quando l’impasto sarà diventato liscio e omogeneo, aggiungete, sempre impastando, piccoli fiocchi di burro morbido, poco per volta. Ci vorranno circa 20 minuti di lavorazione. Formate poi una palla d’impasto, riponetela in una ciotola infarinata e lasciatela lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno circa 1 ora e mezza – 2 ore.

Nel frattempo, ammorbidite i 50 g di burro necessari per la rifinitura e mescolatelo al miele d’acero Comaro e alle mandorle tritate.

Infarinate ora la spianatoia e risvoltate l’impasto lievitato. Con l’aiuto di un mattarello, tirate un rettangolo lungo di sfoglia alta almeno 1 cm. Tagliate dei triangoli alti circa 20 cm e dalla base di 8 cm. Spalmate su tutta la superficie dei triangoli la crema di burro, miele e mandorle appena preparata e incominciate ad arrotolarli dalla base verso la punta. Riponeteli su una teglia rivestita di carta forno.

Lasciate lievitare le brioches per almeno 45 minuti, coperte con un telo da cucina. Nel frattempo scaldate il forno a 180° C.

Una volta raddoppiati di volume, spennellate le brioches con l’uovo sbattuto, spolveratele con le mandorle a lamelle e infornatele. Cuocetele per 20 minuti, poi fatele raffreddare a temperatura ambiente. Dopo un’ora di raffreddamento, riponetele immediatamente in un sacchetto ermetico in modo che rimangano fragranti. Se invece le consumate subito, spolveratele di zucchero a velo!

In collaborazione con

laesse

Brioche arrotolata al farro e zucchero di canna

Preparare una soffice brioche per la colazione proprio di lunedì è un po’ come una coccola che si protrae per una settimana intera, gustata la mattina presto per svegliarsi con il sorriso. Per questa brioche arrotolata, che a guardarla sembra un castello ricco di torri oppure una colonia di chioccioline in un prato, ho utilizzato la farina di farro bianca, più salutare della doppiozero.

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Brioche arrotolata allo zucchero di canna

Ingredienti per uno stampo da 20 cm di diametro

Per l’impasto: 270 g di farina di farro bianca, 35 g di zucchero di canna, 10 g di lievito fresco o 1 cucchiaino di lievito secco di birra, 130 – 150 ml d’acqua o di latte tiepido, 50 g di burro morbido a temperatura ambiente, 1 uovo, un pizzico di sale.

Per la farcitura: 30 g di burro + una noce per lo stampo, 1 cucchiaio di zucchero di canna, zucchero a velo per decorare.

Il segreto di questa brioche? Più stretti avvolgerete i rotolini di brioche, più sfogliat0 e morbitdo sarà il risultato finale!

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Procedimento

Sciogliete il lievito assieme allo zucchero di canna in metà acqua o latte tiepido. L’altra metà di liquido, sbattetela assieme all’uovo intero.

Incominciate mescolando la farina di farro al liquido contenente il lievito e lo zucchero, aggiungete il sale, il liquido con l’uovo e fate assorbire bene quest’ultimo. Procedete aggiungendo il burro a fiocchetti, poco per volta, all’impasto e lavoratelo bene fino ad ottenere un composto liscio e malleabile. Ci vorranno una decina di minuti.

Formate una palla d’impasto, infarinatela leggermente e riponetela a lievitare per almeno 2 ore al coperto a temperatura ambiente fino al raddoppio di volume.

Nel frattempo, fate ammorbidire a temperatura ambiente il burro per la farcia, lavoratelo a crema e mescolatelo allo zucchero di canna.

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Sgonfiate l’impasto e adagiatelo sul piano da lavoro infarinato. Dividetelo in 4 parti e formate 4 palline. Stendetele con un mattarello fino ad ottenere dei dischi dal diametro di circa 12 – 15 cm. Prendete il primo disco d’impasto e spalmate su tutta la superficie un terzo di crema al burro e zucchero di canna. Proseguite adagiando sopra il secondo disco d’impasto, altra crema al burro e zucchero di canna, il terzo disco e l’ultima parte di crema la burro. Terminate coprendo il tutto con l’ultimo – il quarto – disco d’impasto . Avvolgete la pila che avrete ottenuto nella pellicola e lasciatela riposare il frigorifero per 1 ora in modo che si rassodi.

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Trascorsa un’ora la pila di dischi d’impasto si sarà un po’ rassodata. Infarinate il piano da lavoro e stendetela con un mattarello fino ad ottenere un disco di pasta brioche alto almeno 1 cm. Con una rotella tagliate delle strisce d’impasto larghe 3 – 4 cm e arrotolatele su loro stesse.

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Imburrate una tortiera a cerniera dal diametro di 20 cm. Disponete i rotolini appena preparati abbastanza distanziati li uni dagli altri. Coprite e lasciate lievitare 1 ora.

Scaldate il foro statico a 180°C.

Compiuta l’ultima lievitazione in teglia, infornate la brioche arrotolata a forno ben caldo e cuocetela per almeno 20 – 30 minuti. Se si dovesse scurire troppo in superficie, copritela con un foglio d’alluminio.

Una volta cotta, lasciatela raffreddare su una gratella. Spolveratela infine con zucchero a velo e servite.

 

Kringle estone alla cannella

Tra pochi giorni è Natale e devo ancora completare la lista dei regali da fare. In questo periodo molto attivo dal punto di visa lavorativo non ho avuto un attimo di respiro e solo ora incomincio a rilassarmi un po’.

Sapete bene che lavorare la terra, dipingere o cucire sono una tecnica di svago. Anche mettere le mani in pasta lo è. E così ho deciso di preparare un lievitato che da tanto tempo mi ero ripromessa di fare: il Kringle estone.

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Questo dolce lievitato è di origine estone ma ha ereditato moltissimo dalle cucine dei paesi vicini. Il suo nome “Kringle” deriva dal norvegese chiocciola. La preparazione è molto simile ai cinnamon buns inglesi o alla brioche finlandese chiamata “Pulla” o alla polacca “Babka”. Il ripieno a base di burro e zucchero può esser poi arricchito con aggiunte secondo i gusti personali: cannella e cardamomo macinati, uva passa e mirtilli disidratati, una spolverata di cacao, di crema al cioccolato e frutta secca tritata o crema pasticcera. Insomma si presta a mille varianti.

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La realizzazione di questo dolce non è difficile. Potete trovare la ricetta spiegata step by step cliccando {qui} sul sito di Ricette della Nonna con il quale collaboro da più di un anno.

Brioches ai cinque cereali

Un’altra versione delle mie brioches, questa volta adatte sia a un ripieno dolce che salato. Mi piace curare la piegatura, cercare d’esser precisa nel farle tutte uguali, non scurirle troppo in forno e trovo rilassante l’attesa della lievitazione e della cottura in forno… vedere come queste dolcezze lievitate crescano con il passare delle ore è appagante per me: mi dà sicurezza sapere che la precisione e i giusti tempi daranno un risultato unico e perfetto!

“L’eccessivo valore che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere.”

H. Hesse

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Brioches ai Cinque cereali

Ingredienti per 16 brioches piccole o 8 grandi

200 g di farina tipo ”2” (o alternativamente la ”o” o la ”1”), 70 g di farina ai Cinque Cereali, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 2 cucchiaini di lievito secco attivo, 130 ml di latte tiepido, 50 g di burro lasciato a temperatura ambiente per 30 minuti, 1 uovo intero, 1 cucchiaino pizzico di sale.

Per la piegatura & per la decorazione

30 g di burro ammorbidito a pomata a temperatura ambiente, 1 uovo intero 2 cucchiai di panna o di latte, semi misti (sesamo, zucca, lino e girasole).

La preparazione di queste brioches è la stessa che ho utilizzato per le brioches sofficissime che troverete {qui}. Questa ricetta si presta sia per ripieni dolci a base di marmellata, oppure salati. La mia preferita è prosciutto e formaggio Cheddar… perfetto per l’ora del Brunch domenicale!

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Preparazione

Con la macchina del pane:

versate nel cestello della vostra macchina del pane l’uovo sbattuto, il latte, le due farine mescolate al lievito, il burro a piccoli pezzettini e lo zucchero. Selezionate il programma “solo impasto”. Dopo circa un minuto d’impasto, aggiungete il sale. Una volta terminato il programma estraete l’impasto e mettetelo sul piano di lavoro infarinato.

Impasto a mano o con l’impastatrice:

versate in una ciotola o nell’apposita ciotola dell’impastatrice le farine mescolate al lievito, il burro ammorbidito ridotto in piccoli pezzi, lo zucchero, il latte e il sale. Mescolate (o azionate l’impastatrice al livello più basso di velocità) e incominciate a impastare il tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo o liscio. Formate una palla, riponetela in una ciotola, coprite e lasciate lievitare per 3 ore in un luogo caldo e lontano da correnti d’aria.

Nel frattempo pesate i 30 g di burro e tagliateli a piccoli pezzettini. Metteteli in una ciotola e lasciateli ammorbidire a temperatura ambiente fino a quando non otterrete una morbida crema

Una volta lievitato il composto, dividetelo in 4 parti. Formate 4 palline e stendetele con un mattarello, infarinando un po’ se è necessario. Otterrete 4 cerchi di uguale grandezza. Spalmate il burro sulla superficie di 3 cerchi. A questo punto impilate i 3 dischi di pasta e crema al burro. Completate ponendo il disco non imburrato al di sopra degli altri. Riponete in frigorifero per un minimo di 30 – 40 minuti a un massimo di 1 notte (8 ore circa) a solidificare.

Infarinate il mattarello e in piano di lavoro. Stendete la torretta di dischi di pasta e burro, cercando di mantenere la forma tondeggiante. Stende fino ad ottenere circa 1 cm di altezza. Infarinate se necessario.

Con un coltello affilato, tracciate 8 triangoli grandi o 16 piccoli: formate prima una croce e poi una ”x”. Incidete con un coltellino la base di ogni triangolo e arrotolatelo verso la punta. Posizionate le brioches ben distanziate su una teglia rivestita di carta forno. Vi serviranno 2 – 3 teglie. Riponete le teglie in un luogo caldo, copritele con un canovaccio o con una pellicola alimentare e lasciate lievitare per 3 ore.

Scaldate il forno a 180°C. Spennellate le brioches con l’uovo sbattuto assieme al latte (o alla panna). Spolverizzatele con i semi e cuocetele per 20 – 25 minuti se avrete fatto delle brioches grandi, o 15 minuti se avrete fatto le brioches piccole, fino a quando non risulteranno dorate. Una volta cotte lasciatele raffreddare su una gratella. Si conservano per una massimo di 4 giorni in un sacchetto di plastica ben chiudo o in un contenitore ermetico. Se si dovessero asciugare troppo, riscaldatele pochi minuti in forno prima di consumarle: diventeranno di nuovo calde e fragranti come appena fatte!

Brioche allo zucchero di canna e cannella

Una brioche leggera, dal gusto burroso, morbida dentro e croccante fuori, che profuma di cannella. Non serve aggiungere altro… pronti ad impastare?

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Brioche allo zucchero di canna e cannella

Ingredienti

350 g di farina 0 BIO, 1 cucchiaio di lievito di birra in polvere, 4 cucchiai di zucchero di canna, 2 rossi d’uovo, 80 g di burro, 75 ml di acqua tiepida, 75 ml di latte.

Per decorare: zucchero di canna, cannella in polvere, 1 rosso d’uovo sbattuto con un cucchiaio di latte.

Per la preparazione di questa brioche vi consiglio di utilizzare un impastatore con l’apposita lama. Se invece possedete una macchina per il pane, radunate tutti gli ingredienti e impostatela nella modalità “solo impasto”.

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Con la macchina del pane: versate nel cestello della vostra macchina del pane i rossi d’uovo, il latte e l’acqua, la farina mescolata al lievito, il burro a piccoli pezzettini e lo zucchero. Selezionate il programma “solo impasto”. Una volta terminato il programma passate al punto Treccia e cottura.

Impasto a mano o con l’impastatrice: versate in una ciotola o nell’apposita ciotola dell’impastatrice la farina mescolata al lievito, il burro ammorbidito ridotto in piccoli pezzi, lo zucchero, il latte, l’acqua e i rossi d’uovo. Mescolate (o azionate l’impastatrice al livello più basso di velocità) e incominciate a impastare il tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo o liscio. Formate una palla, riponetela in una ciotola, coprite e lasciate lievitare per 3 ore in un luogo caldo e lontano da correnti d’aria.

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Treccia e cottura: una volta lievitato l’impasto, dividetelo in 3 parti. Allungatele come se fossero dei lunghi salsicciotti e attorcigliatele per formare una treccia. Trasferite la treccia su una teglia rivestita di carta forno, copritela con un telo, e lasciatela lievitare per 2 ore al caldo, al riparo da correnti d’aria.

Scaldate il forno a 200°C statico. Spennellate la brioche con l’uovo sbattuto assieme al latte e spolveratela abbondantemente di zucchero di canna e cannella in polvere. Infornatela a forno caldo e cuocetela per 40 – 45 minuti. Fate la prova stecchino per verificare la cottura. Se si dovesse dorare troppo, copritela in cottura con un foglio di carta argentata. Una volta cotta, fatela raffreddare prima di servirla.

Pan dolce al müesli

Nella mia prima colazione, il müesli non deve mancare. E’ il giusto connubio tra fibre ed energia, importantissimi per incominciare al meglio la giornata. Questa miscela di fiocchi di cereali (avena, orzo, grano saraceno…) e frutta secca, costituiscono una colazione nutriente ed equilibrata se abbinati a una scodella di latte o yogurt. Un buon müesli non deve avere zuccheri aggiunti e la percentuale di frutta secca si deve aggirare intorno al 25 – 30 % . La ricetta che vi propongo è una sperimentazione ben riuscita: un pan dolce al muesli, ottimo tostato, da servire con la marmellata e una buona tazza di caffè latte.

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Pan dolce al müesli

Ingredienti per un pan dolce da 600 g

105 g di acqua, 105 g di latte intero, 210 g di farina “tipo 2”, 40 g di farina di segale, 2 cucchiaini di lievito di birra in polvere, 1 cucchiaino di sale, 10 g di burro morbido, 20 g di sciroppo d’acero, 80 g di müesli, 30 g di uva passa, 15 g di mele essiccate tagliate a piccoli pezzi, latte q.b. , müesli per decorare, zucchero a velo.

Alcune indicazioni per la buona riuscita della ricetta: il müesli che ho utilizzato è quello che vedete nelle foto. Non si tratta del müesli croccante ma di quello composto da fiocchi di cereali e frutta secca. Al posto di uvetta passa e mele essicate, potete utilizzare albicocche e fichi secchi o frutti rossi. Lo sciroppo d’acero, invece potete sostituirlo con miele, o sciroppo d’agave o zucchero di canna nella stessa quantità. Se avete a disposizione la macchina del pane, approfittate per utilizzare la modalità “solo impasto”.

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In un pentolino intiepidite il latte assieme all’acqua e allo sciroppo d’acero. Spegnete il fuoco, e versatelo in una ciotola sul müesli in modo che si ammorbidisca. Miscelate le farine assieme al lievito secco, all’uva passa e alle mele essicate tagliate e pezzettini. Formate una fontana, versateci al centro il composto di müesli-liquido, lo sciroppo d’acero e incominciate a impastare. Incorporate a poco a poco i fiocchetti di burro e per ultimo il sale. Se disponete di una planetaria, potete impastare il tutto con l’apposita lama. Impastate per 10 – 15 minuti. Formate poi una palla e lasciate lievitare per 1 ora e mezza, al coperto e al riparo da correnti d’aria.

Riprendete in mano l’impasto, infarinate il piano sa lavoro e stendetelo con un mattarello. Formate un grande rettangolo di circa 40 x 20 cm, e di 2 – 3 millimetri di spessore. Tagliate 3 grandi strisce e arrotolatele su se stesse fino a formare dei cilindri. Imburrate e infarinate una teglia per plum cake e disponetevi i 3 cilindri. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppiamento di volume. Ci vorrà circa un’altra ora e mezza.

Scaldate il forno a 200°C statico. Spennellate il pan dolce con del latte e spolverizzatelo con del müesli. Infornatelo e cuocetelo per circa 30 – 40 minuti. Se si dovesse colorare troppo in superficie, copritelo con un foglio d’alluminio. Una volta cotto (fate la prova stecchino per controllare la cottura), trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare. Spolveratelo poi con dello zucchero a velo. Potete consumarlo subito, oppure conservarlo in un contenitore ermetico. Alternativamente, potete tagliarlo a fette e congelarlo. All’occorenza, lo tosterete poi in un tostapane.

Brioches sofficissime

Cielo grigio, cardigan e grembiule infarinato: ecco le tre regole questo fine settimana  che sta per arrivare. Oggi si infornano le brioches per il weekend e noi ne andiamo matti! Si conservano per un paio di giorni in un contenitore ermetico e sono ottime riscaldate per alcuni minuti nel forno… riempitele poi con la vostra marmellata preferita!

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Brioche sofficissime

Ingredienti per 8 brioches

Per l’impasto delle brioches: 200 g di farina tipo ”2” (o alternativamente la ”o” o la ”1”), 70 g di farina Manitoba, 40 g di zucchero di canna,  2 cucchiaini di lievito secco attivo, 130 ml di latte tiepido, 50 g di burro lasciato a temperatura ambiente per 30 minuti, 1 uovo intero Le Naturelle Bio, un pizzico di sale, un pizzico di semi di vaniglia, la scorza di 1 limone.

Per la crema di burro: 30 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 1 cucchiaino di zucchero semolato, un pizzico di semi di vaniglia.

Per decorare: 1 tuorlo d’uovo Le Naturelle Bio, 1 cucchiaio di latte, granella di zucchero.

Più facile a farsi che a leggersi: leggete comunque molto attentamente la ricetta prima di incominciarla. Non è difficile, ma alcuni passaggi sono fondamentali. Inoltre, per questa ricetta, vi consiglio l’uso di un robot da cucina oppure di una planetaria con l’apposita lama per impasto.

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Intiepidite il latte. Sciolete lo zucchero nel latte assieme al lievito.

In un robot da cucina radunate le farine e l’uovo. Azionatelo con la lama per impasto e incominciate a impastare il tutto. Aggiungete il composto di latte, zucchero e lievito a filo, poi il sale. Impastate fino ad ottenere un composto appiccicoso. A questo punto, sempre impastando, aggiungete il burro: non aggiungetelo tutto in una volta ma prelevate piccoli fiocchetti da aggiungere poco per volta.

Infarinate il piano da lavoro, rovesciate l’impasto con l’aiuto di una spatola, formate una palla e riponetela in una ciotola. Copritela e lasciatela lievitare in un luogo abbastanza caldo, al riparo da correnti d’aria. Lasciate lievitare l’impasto per 1 ora e mezza.

Nel frattempo preparate il burro: mescolate il burro ammorbidito con lo zucchero e la vaniglia e tenetelo da parte.

Una volta lievitato il composto, dividetelo in 4 parti da circa 125 g ognuna. Formate 4 palline e stendetele con un mattarello, infarinando un po’ se è necessario. Otterrete 4 cerchi di uguale grandezza. Spalmate il burro sulla superficie di 3 cerchi. A questo punto impilate i 3 dischi di pasta e crema al burro. Completate ponendo il disco non imburrato al di sopra degli altri. Riponete in frigorifero per 30 – 40 minuti a solidificare.

Infarinate il mattarello e in piano di lavoro. Stendete la torretta di dischi di pasta e burro, cercando di mantenere la forma tondeggiante. Stende fino ad ottenere circa 1 cm di altezza.

Con un coltello affilato, tracciate 8 triangoli: formate prima una croce e poi una ”x”. Incidete con un coltellino la base di ogni triangolo e arrotolatelo verso la punta. Posizionate le brioches ben distanziate su una teglia rivestita di carta forno. Vi serviranno 2 teglie. Riponete le teglie in un luogo caldo, copritele con un canovaccio o con una pellicola alimentare e lasciate lievitare per 2 ore.

Scaldate il forno a 180°C. Spennellate le brioches con il tuorlo sbattuto assieme al latte. Spolverizzatele con granella di zucchero e cuocetele per 20 – 25 minuti fino a doratura (fate la prova stecchino per valutare la cottura!). Una volta cotte lasciatele raffreddare su una gratella.

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Ensaimadas. Le brioches di Mallorca

In mezzo a tutti i miei impegni del periodo, trovo ancora un piccolo angolino per mantener vivo il mio blog… e per coccolarvi… e per coccolarmi.
Adoro le brioche, il pane, e il profumo che aleggia nella cucina mentre il forno li cuoce. Oggi vi propongo un’idea per la colazione: le ensaimadas! Sono delle soffici brioche a forma di chiocciola, tipiche di Mallorca (o Maiorca). Non è difficile farle: basta solo aver l’accortezza di rispettare tutti i tempi.
La Ensaimada è un dolce tipico dell’isola che a, partire dal 1996, è stata riconosciuta come prodotto Indicazione geografica protetta “Ensaïmada de Mallorca
Gli ingredienti sono: farina di frumento, acqua, uova, zucchero, strutto di maiale (in catalano saïm, da cui il dolce prende il nome) e lievito.
Una volta preparata la pasta, la si lascia lievitare, dopodiché si fa uno strato molto fine che va cosparso col grasso di maiale, si arrotola e si dispone il rotolo in spirale e infine si lascia levitare una seconda volta.
È possibile che derivi da un dolce ebraico (che ovviamente non prevedeva l’uso di grasso di maiale): infatti la nostra ricetta è a base di burro!
Ora non vi resta che rimboccarvi le maniche e incominciare a impastare…
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Ensaimadas
Ingredienti per 10 piccole brioches
1 cucchiaino di lievito di birra secco
2 cucchiai di latte
100 ml d’acqua
2 rossi d’uovo
35 g di zucchero
50 g di burro
210 g di farina tipo ” 0 ”
un pizzico di sale
Per rifinire:
20 g di burro
zucchero a velo
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Togliete dal frigo il burro almeno mezz’ora prima di incominciare a seguire la ricetta: deve risultare molto morbido. Intiepidite l’acqua assieme al latte e scioglietevi dentro il lievito secco. Sbattete i rossi d’uovo assieme allo zucchero in modo da formare un composto spumoso. Aggiungete poi il burro e alla fine il composto liquido di latte-acqua-lievito. Aggiungete poi il tutto alla farina e incominciate a impastare con una spatola. Alla fine, completate con un pizzico di sale. Girate il tutto con una spatola in modo da amalgamare tutti gli ingredienti. Il composto risulterà molto appiccicoso… ma è proprio così che deve essere!
A questo punto ungete una ciotola capiente con poco olio di semi e versateci dentro l’impasto. Copritelo e lasciatelo lievitare al caldo per 2 ore.
Trasferitelo poi nel frigo e lasciatelo le 3 ore seguenti oppure per tutta la notte. Una volta refrigerato, l’impasto diventerà più facile da lavorare.

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Infarinate il piano da lavoro e versaci sopra l’impasto lievitato appena tolto dal frigo. Aiutandovi con un mattarello, formate un quadrato di 20 cm di lato. Ritagliate, con una rotella tagliapizza o con un coltello ben affilato, 10 strisce di 2 cm di lato corto. Avvolgete le strisce d’impasto su se stesse in modo da formare delle chioccioline. Suddividete 5 – 6 brioche per teglia perchè lieviteranno molto a temperatura ambiente.
Copritele e lasciatele lievitare per 45 minuti – 1 ora.
Scaldate il forno a 180°C ventilato. Spennellate le brioche con burro fuso e infornatele. Cuocetele per 20 – 25 minuti fino a doratura. Una volta cotte lasciatele raffreddare su una gratella.
Spolveratele poi con dello zucchero a velo.
Conservatele in un contenitore ermetico. Se alcune brioche vi avanzeranno, provate a tostarle nel tostapane e a riempirle di marmellata!
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Treccia brioche all’olio e malto

Tempo fa, trovai la farina di malto tostato attivo Ruggeri in un supermercato. Non osavo però utilizzarla perchè dovevo ancora studiare dosi e risultato. Poi mi son fatta coraggio. Mi son cimentata in un pan brioche leggero all’olio e da lì nacque una grande sorpresa: il gusto del malto era davvero sorprendente! Molto simile alle merendine ai cereali che mangiavo a colazione da piccola (e forse non troppo sane!), un comfort food vero e proprio. Condivido la mia coraggiosa ricetta con voi. Se non trovate la farina di malto tostato attivo Ruggeri (io l’ho trovata nel negozio Despar) potete sostituirla con le dosi di malto liquido (reperibile nei negozi bio) riportate sotto.
Treccia brioche al malto
Ingredienti
Per il lievitino
150 g d’acqua tiepida
125 g di farina 00
25 g di farina di malto tostato attivo* (vedi sotto)
Per l’impasto
125 g di farina 00
25 g di zucchero
1 cucchiaio d’olio di semi (mais o girasole)
mezzo cucchiaino di sale
1 uovo
1 uovo per spennellare + 1 cucchiaio di latte
semi di sesamo
http://www.ruggerishop.it/
* Per questa ricetta ho utilizzato il malto tostato attivo Ruggeri. Questa Farina di Malto Tostato si ottiene dalla macinazione del frumento di grano tenero, dopo la sua germinazione ed essiccazione. La sua naturale carica enzimatica (potere diastasico), la rende un prezioso miglioratore naturale per tutti i tipi di lavorazione con farine, aumentando lo sviluppo in lievitazione e prolungando la freschezza del prodotto finito. Il particolare estratto di malto di questa farina dona un caratteristico colore nocciola e libera aromi tipici delle farine tostate. I lievitati preparati con l’aggiunta di questa farina avranno un piacevole retrogusto con note di caffè e cacao. Grazie al contenuto di lievito naturale, questa farina sostituisce l’utilizzo del lievito di birra fresco.
Se non trovate il malto attivo con il lievito naturale Ruggeri, potete recarvi in qualsiasi negozio biologico e trovare il Malto d’orzo, molto simile a una melassa, liquido e di colore scuro.
http://www.ecor.it/
Un esempio è il malto d’orzo, ma in commercio esistono anche il malto di riso, di farro, di mais e di grano!
Se trovate questo tipo di malto, allora sostituite la farina di malto tostato attivo Ruggeri con:
2 cucchiai di malto liquido
1 cucchiaino di lievito di birra secco attivo
La sera prima per la mattina o la mattina per la sera, preparate il lievitino: mescolate 150 g d’acqua tiepida con 125g di farina 00 e 25g di farina di malto attivo Ruggeri (o in alternativa: 125 g d’acqua, 125 g di farina 00, 2 cucchiai di malto liquido,  1 cucchiaino di lievito di birra secco attivo). Impastate 2 minuti in modo da sciogliere i grumi e lasciate lievitare coperto da un pellicola per alimenti a temperatura ambiente, lontano da correnti d’aria, per 12 ore.
Trascorso questo tempo, il lievitino sarà raddoppiato o triplicato di volume.
Impastate poi il lievitino con gli altri 125 g di farina, lo zucchero, l’uovo intero sbattuto con l’olio, e aggiungete solo alla fine il sale. Lavorate il tutto per 20 minuti. Lasciate poi lievitare per 1 ora.
Riprendete in mano l’impasto e lavoratelo 5 minuti. Lasciate lievitare per 1 altra ora.
Dividete l’impasto in 3 parti e allungatele con le mani. Intrecciatele a treccia. Lasciate lievitare la treccia per 45 minuti.
Sbattete l’uovo intero con 1 cucchiaio di latte e spennellate la treccia. Spolveratela con i semi di sesamo.
Riscaldate il forno statico a 200°C e infornate la treccia per 15 – 20 minuti. Controllate con uno stecchino il grado di cottura.
Una volta cotta, lasciatela raffreddare totalmente su una gratella.
La treccia brioche all’olio e malto si sposa molto bene con la crema alla nocciola o con la marmellata di fichi. Ottima per la colazione o la merenda, la potete conservare in un contenitore ermetico oppure in un sacchetto di plastica ben chiuso: non perderà la morbidezza e resterà soffice per quasi 1 settimana.

Brioche ai frutti rossi e cream cheese

Caffelatte, marmellata di prugne, cuoricini di burro e sofficissime brioche ai frutti rossi e cream cheese. Il cream cheese è il formaggio morbido spalmabile tipo Philadelphia che gli anglosassoni utilizzano di solito per preparare la cheesecake. Le mie briochine sono state invece impastate con questo formaggio cremoso al posto del burro e vi assicuro che il risultato è soprendente: morbidezza e lunga conservazione.
Seguite tutti gli step della ricetta per sentirvi coccolati anche voi ogni mattina!
Brioche ai frutti rossi e 
cream cheese
 
Ingredienti per una 20 brioche
 
Per preparare il lievitino vi occorrono:
30 g di farina 00
80 ml di acqua tiepida
2 cucchiaini di lievito di birra secco
1 pizzico di zucchero
Inoltre vi servono:
56 g di Philadephia o
formaggio spalmabile simile (anche di altre marche!)
1 uovo intero
80 g di frutti rossi misti disidratati
1 puntina di semi di vaniglia
(io ho utilizzato lamponi e mirtilli rossi ma potete sostituirli con l’uva passa se non li trovate!)
260 g di farina 00
100 g di farina Manitoba
50 g di zucchero
160 g d’acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di latte in polvere (facoltativo)
Per spennellare:
1 cucchiaio di panna o di latte
1 rosso d’uovo
Almeno 2 ore prima, preparate il lievitino: mescolate in una ciotola l’acqua tiepida assieme al lievito secco, alla farina e a un pizzico di zucchero. Lasciate lievitare coprendo la ciotola con una pellicola, fino a quando il volume del composto sarà duplicato e si saranno formate delle bolle in superficie.
In alternativa, potete preparare il lievitino la sera prima per la mattina dopo.
Ho utilizzato un mix di frutti rossi disidratati come lamponi e mirtilli rossi, dal sapore agrodolce. Se non riuscite a trovarli, potete sostituire i frutti rossi con dell’uva passa o con delle ciliegie disidratate. La frutta non l’ho reidratata.
Riguardo invece il cream cheese, potete utilizzare il Philadelphia oppure qualsiasi altro formaggio cremoso di altre marche, purché sia simile. In commercio esistono varianti con meno grassi oppure fatti con lo yogurt. Se li preferite, per questa ricetta andranno benissimo. Un unico accorgimento: lasciate ammorbidire a temperatura ambiente il formaggio cremoso almeno un’ora prima di utilizzarlo. In questo modo si amalgamerà meglio all’impasto.
Radunate in una ciotola le farine, lo zucchero e la vaniglia. Aggiungete il lievitino, l’uovo sbattuto, l’acqua tiepida, il latte in polvere (facoltativo) e i frutti rossi e incominciate a impastare. Aggiungete poi progressivamente il cream cheese e il sale. Continuate a impastare almeno per 15 minuti in modo che l’impasto risulti liscio. Se vi serve,aggiungete 1 pugnetto di farina 00 per facilitare l’operazione. Lasciate poi lievitare in luogo caldo e coprendo l’impasto, per circa 45 minuti, fino a raddoppiamento di volume.
Trascorso il tempo della prima lievitazione, impastate ancora per 5 minuti e ponete l’impasto di nuovo a lievitare per 45 minuti. In questo modo l’impasto incamererà più aria e diventerà ancora più soffice. Dopo quest’ultimo passaggio, formate delle palline da 40 g l’una.
Riponete le palline ben distanziate tra loro su una teglia rivestita di carta forno. Copritele con un panno e lasciatele lievitare per un’oretta al riparo da correnti d’aria e in un luogo caldo.
Scaldate il forno statico a 200°C. Sbattete il rosso d’uovo con 1 cucchiaio di panna o li latte e spennellate le palline con questo composto.
Quando il forno ha raggiunto la temperatura, infornate la palline e abbassate il termostato a 180°C.
Cuocetele per circa 20 minuti. Per verificare il grado di cottura, inserite uno stecchino. Se uscirà asciutto, allora le vostre brioche saranno pronte.
Lasciatele raffreddare completamente e spolveratele con dello zucchero a velo.

Gustatevele con la marmellata …

… con dei cuoricini di burro …
… e la giornata vi sorriderà! 

Treccia scandinava ai mirtilli e cardamomo

Mi affascinano i paesi del nord Europa, e tutte le loro usanze culturali e culinarie.
Questa brioche da servire tiepida l’ho fatta su ispirazione della Krenzen o Kringel intrecciata con burro zucchero e cannella, e c’ho messo un po’ del mio profumandola con cardamomo e mirtilli secchi rossi.
Ecco, dopo questo post, mi è venuta voglia di andare all’Ikea . . .
Treccia scandinava
ai mirtilli e cardamomo
 
Ingredienti
 
120 ml di latte (+ qualche cucchiaio)
3 bacelli di cardamomo con i semini
140 g di farina 00
50 g di farina di Manitoba
1 rosso d’uovo
mezzo cucchiaino di lievito di birra secco istantaneo
mezzo cucchiaino di sale
25 g di burro morbido
1 cucchiaio di zucchero scuro di canna macinato fine
1 bustina di zucchero vanillinato
25 g di mirtilli rossi disidratati
la scorza di mezza arancia
Per la farcia:
15 g di burro morbido a temperatura ambiente
2 cucchiaini di zucchero di canna
Finitura:
Panna liquida
Zucchero di canna
Sulla spianatoia:
Farina di riso
Ho scaldato il latte in un pentolino insieme alle bacche e ai semi di cardamomo. Quando ha iniziato a bollire, ho spento il fuoco e lasciato in infusione. Quando era tiepido, l’ho filtrato per eliminare i semi di cardamomo.
Ho messo in ammollo anche i mirtilli disidratati per alcuni minuti in acqua bollente, li ho scolati e tritati un pochino con un coltello. Ho miscelato le 2 farine, aggiunto il lievito di birra, formato una fontana e iniziato a impastare aggiungendo il latte assieme al tuorlo d’uovo sbattuto, la scorza d’arancia, lo zucchero scuro di canna macinato fine e la bustina di zucchero vanillinato. Ho aggiunto il burro a pezzettini e per ultimo il sale. Ho impastato per 5 minuti (se il composto vi sembra troppo asciutto, versate qualche cucchiaio di latte). Ho incorporato i mirtilli tritati e impastato ancora per 10 minuti: l’ho lavorato prima con i pollici, poi con le nocche e infine ho sbattuto l’impasto sulla spianatoia. Al termine della lavorazione, ho formato una palla, l’ho messa in una ciotola coperta con della pellicola per alimenti e riposta in un luogo caldo, per esempio vicino a una stufa, oppure in un forno spento non pre-riscaldato in modo che l’impasto non subisca shock termici. 

 Ho lasciato lievitare per circa 40 minuti, poi ho ripreso l’impasto e rilavorato con le mani per 5 minuti. L’ho riposto a lievitare per altri 40 minuti.
 
Per chi usa una macchina del pane: mettete tutti gli ingredienti nel cestello iniziando dalla parte liquida (latte, uova) e poi le polveri e gli aromi. Impostate in programma “solo impasto”. Estraete il tutto quando la macchina suona.
 
 
Su un foglio di carta forno spolverato di farina di riso, ho steso l’impasto con un mattarello.
Ho formato un quadrato spesso 1 cm.
Ho miscelato il burro ammorbidito a temperatura ambiente assieme allo zucchero scuro di canna macinato fine, ed ho spalmato la crema sull’impasto.
Ho tagliato a metà il rotolo con un coltello affilato.
Ho intrecciato tra loro le 2 parti formando una specie di treccia.
Ho poi formato un altro intreccio:
ho portato prima l’estremità destra verso il centro, e poi la sinistra ad abbracciare la destra, portando la parte finale al di sotto, come nelle foto:
Ho lasciato lievitare per 1 ora il l’intreccio, al riparo da correnti d’aria in un luogo abbastanza caldo.
Ho scaldato il forno statico a 200°C.
Ho spennellato la treccia con della panna liquida e spolverizzata con lo zucchero di canna.
Ho infornato per circa 30 – 35 minuti a forno caldo, coprendo con un foglio d’alluminio la superficie se risultava troppo cotta.
Vi consiglio di servirla tiepida!