Quiche alla farina di ceci con funghi, porri e scamorza

Adoro la farina di ceci! La utilizzo nelle sfiziosità salate come farinate, frittelle, nell’impasto del pane, per le crespelle senza glutine e soprattutto nelle torte salate. Questa che vi propongo oggi, non è una ricetta primaverile, ma si presta alla settimana uggiosa che mi aspetta e soprattutto è un valido pretesto svuota frigo. La frolla salata friabilissima è una valida alternativa alle paste sfoglie e brisée confezionate in quanto è veloce, facile da preparare e molto digeribile.

Torta salata Quiche alla farina di ceci con funghi, porri e scamorza 1

Quiche alla farina di ceci
con funghi, porri e scamorza

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta brisée alla farina di ceci: 75 g di farina bianca di farro, 75 g di farina di ceci, 75 g di burro freddo, 2 – 4 cucchiai d’acqua fredda, sale fino.

Per il ripieno: 250 g di funghi champignon mondati, mezzo porro, 100 g di scamorza grattugiata, 2 uova, 50 ml di panna fresca, 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b, qualche rametto di timo fresco, sale e pepe.

Per questa quiche ho utilizzato uno stampo da 20 – 22 cm di larghezza per ottenere una torta salata alta. Lo stampo da crostata più basso da 24 cm andrà comunque bene.

Torta salata Quiche alla farina di ceci con funghi, porri e scamorza 3

Procedimento

Preparate la pasta brisée servendovi di un robot da cucina: versate la farina di farro, la farina di ceci, il sale e il burro freddo a cubetti. Azionate il tutto e frullate. Aggiungete un cucchiaio d’acqua alla volta fino ad ottenere una palla d’impasto. Avvolgete la pasta brisè nella pellicola per alimenti e riponetela a riposare in frigorifero per 30 minuti.

Nel frattempo affettate il porro e tagliate in 4 i funghi mondati e lavati. Soffriggete il tutto in padella per 15 minuti assieme a 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Fate quindi intiepidire.

Sbattete le uova assieme alla panna e ai formaggi grattugiati. Regolate di sale e pepe. Aggiungete quindi i funghi e i porri cotti in padella e mescolate il tutto.

Estraete la pasta brisée dal frigorifero. Scaldate il forno a 180°C in modalità ventilato.

Infarinate leggermente il piano di lavoro e stendete la pasta con un mattarello fino a raggiungere uno spessore di mezzo centimetro. Rivestite uno stampo da 20 – 22 cm e riempite il guscio di pasta con il ripieno appena preparato. Spolverate con timo fresco e infornate. Cuocete la quiche per almeno 40 minuti fino a doratura.

Una volta cotta, estraetela dal forno e fatela riposare per almeno 10 minuti prima di servirla.

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Tagliolini al ragù di lenticchie e ricotta infornata

Il connubio legumi – cereali integrali, rende questo primo piatto nutriente e gustoso. Le lenticchie si trasformano in un valido sostituto della carne in un gustoso ragù impreziosito da funghi porcini freschi e dalla delicata ricotta infornata della Fattoria Bio Zoff di Borgnano (Gorizia). Ideale per i giorni di festa e i pranzi rustici tra amici.

tagliatelle al ragù di lenticchie e ricotta infornata 2

Tagliolini al ragù di lenticchie e
ricotta infornata

Ingredienti per 4 persone

300 g di tagliatelle integrali, 80 g di lenticchie secche messe in ammollo per 10 ore, 5 g di funghi porcini secchi ammorbiditi in acqua, 100 g di funghi porcini freschi puliti, mezzo porro, 1 carota, 1 gamba di sedano, mezza tazza di vino bianco, 200 g di passata di pomodoro, due rametti di timo e rosmarino, 100 g di ricotta infornata, 1 tazza d’acqua, 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva, sale e peperoncino.

Se non trovate i funghi porcini freschi, potete sostituirli con quelli surgelati oppure con i più comuni champignon.

tagliatelle al ragù di lenticchie e ricotta infornata 1

Procedimento

Ammollate i funghi secchi in acqua calda. Una volta ammorbiditi, scolateli e teneteli da parte.

Tritate finemente il sedano, la carota e la cipolla. Fate soffriggere le verdure assieme all’olio e a un pizzico di sale. Unite i porcini a pezzettini, i funghi secchi tritati e le lenticchie. Insaporite con sale, peperoncino, le erbe aromatiche tritate e mescolate bene. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Unite quindi la passata di pomodoro e un po’ d’acqua. Coprite e cuocete a fuoco dolce per 1 ora aggiungendo, se necessario, un po’ d’acqua il cottura.

Lessate le tagliatelle integrali in abbondante acqua salata bollente. Scolatele, unitele al ragù di lenticchie e mantecate bene il tutto. Servite le tagliatelle cospargendole di ricotta infornata sbriciolata.

 

Tagliolini al prosciutto di San Daniele e finferli

I finferli sono conosciuti anche come funghi gallinacci, gallucci o gialletti e con altri nomi regionali. La loro denominazione scientifica è Cantharellus cibarius. Questa varietà di funghi si presta nella preparazione di diverse portate: sono dei funghi dal sapore molto deciso e sono ottimi in questa stagione. Oltre al semplice contorno da accompagnamento a carni, con i finferli si possono creare saporiti sughi: oggi un primo piatto classico, come i tagliolini al prosciutto di San Daniele, incontra un fungo prelibato!

Tagliolini al san daniele e finferli1

Tagliolini al prosciutto di San Daniele e finferli

Ingredienti per 4 persone

Per i tagliolini: 150 g di farina 0, 50 g di farina di grano duro rimacinata più un po’ per lo spolvero della sfoglia, 2 uova, un goccio d’olio, un pizzico di sale, acqua se serve.

Per il condimento: 1 scalogno, 150 g di prosciutto crudo di San Daniele affettato un po’ grosso, 400 g di funghi finferli, 200 ml di panna, una noce di  burro, 2 cucchiai d’olio d’oliva, un mazzetto d’erba cipollina, sale e pepe.

Se non trovate o non vi piacciono i finferli, potete sostituirli con dei champigon bianchi o cremini, oppure con 2 bei funghi porcini grandi affettati.

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Procedimento

Preparate la pasta fresca: in una ciotola mescolate le farine assieme al sale. Sgusciate al centro le uova, e sbattetele assieme all’olio. Incominciate a lavorare il tutto con una forchetta. Proseguite poi lavorando la pasta con le mani su una spianatoia. Aggiungete farina se l’impasto dovesse risultare troppo umido, o qualche cucchiaio d’acqua ghiacciata se dovesse risultare troppo asciutto. Una volta ottenuto un impasto omogeneo ed elastico, fatelo riposare per 30 minuti coperto da un telo. Stendete poi la pasta con un mattarello o aiutandovi con la macchina per la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile 3 – 5 millimetri. Infarinatela, avvolgetela morbidamente su se stessa e con un coltello affilato tagliate i tagliolini. Disponeteli su un piano infarinato con la farina di semola e lasciateli asciugare a temperatura ambiente.

Pulite accuratamente i funghi finferli con un pennellino o con un panno per eliminare eventuali residui terrosi. Sciacquateli velocemente sotto l’acqua corrente e asciugateli bene. Tritateli grossolanamente lasciando qualche fungo intero.

Tritate lo scalogno e fatelo appassire in una padella con 3 cucchiai d’olio. Unite i funghi, salate, pepate e sfumate con il vino bianco. Fate asciugare bene il tutto.

A parte fate fondere il burro. Tritate finemente il prosciutto crudo di San Daniele e cuocetelo per qualche minuto nel burro. Aggiungetelo infine ai funghi assieme alla panna. Proseguite la cottura per 5 minuti. Poi spegnete il fuoco e coprite.

Portate a ebollizione l’acqua con un pugnetto di sale e lessate per 2 – 3 minuti i tagliolini. Scolateli, versateli nella padella con il sugo al prosciutto di San Daniele e finferli, accendete il fornello e mantecate bene il tutto. Ultimate con l’erba cipollina tritata. Impiattate e servite caldo.

Il vino in abbinamento

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Focaccia sofficissima senza impasto alle cipolle, funghi e pancetta

Avete mai pensato che senza impastare si potesse lo stesso preparare una focaccia sofficissima? Merito dell’alta idratazione dell’impasto e del lungo riposo. Potete provare questa focaccia sofficissima con qualsiasi farcitura.

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Il metodo senza impasto (No Knead Bread) è un modo innovativo per panificare pizza e focacce e panini rustici senza il minimo sforzo ma sfruttando solo un lungo tempo di lievitazione, una buona farina e l’alta idratazione. Come dico sempre, il segreto è “impastare velocemente pensando ad altro, senza curarsi della forma o dell’amalgama dell’impasto”.

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Questa ricetta trova mille varianti, potete prepararla con le farciture che preferite. In collaborazione con il  sito Ricette della nonna potete trovare la mia ricetta cliccando {qui}.

Tagliatelle integrali all’avena e noci con ragù di funghi

Mi sono appassionata negli ultimi tempi alle farine integrali, tant’è che la mia dispensa si è riempita subito di farine di quinoa, di riso, di farro, di miglio, di segale e d’avena. Adoro quest’ultima, perché il suo sapore quasi di nocciola rende qualsiasi ricetta molto gustosa.

L’avena è un cereale dalle mille proprietà: in fiocchi, la mattina è molto salutare se consumata sottoforma di porridge, una sorta di crema d’avena da gustare con composta di frutta (senza zucchero) o miele. Essendo fonte di carboidrati a lenta digestione, non crea picchi insulinici, ed è quindi un cereale a basso contenuto glicemico e a lento rilascio di zuccheri. Consumare una ciotola di pudding vi farà sentire sazi, in forma e scattanti per tutta la mattinata. Il cereale, invece, lo prediligo nelle zuppe, ricche di verdure di stagione – da provare assieme alla zucca, cavolo nero e cannellini – mentre con la farina non solo si possono preparare croccanti biscotti e frolle  ma anche la si può utilizzare nella preparazione di pane e di pasta.

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Tagliatelle integrali alla farina d’avena e noci con ragù di funghi

Ingredienti per 4 – 5 persone

Per le tagliatelle: 120 g di farina integrale, 80 g di farina d’avena, 20 g di gherigli di noce, 2 uova, un pizzico di sale.

Per il ragù di funghi: 500 g di funghi a piacere (champignon, porcini, chiodini o misti) 1 carota, mezza cipolla, 1 gambo di sedano, mezzo bicchiere di vino bianco, un mazzetto di prezzemolo tritato, olio extravergine di oliva, sale  e pepe.

Nella preparazione delle tagliatelle potete sostituire la farina integrale con una semi integrale di tipo 2, meno grezza e un po’ più facile da lavorare.

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Procedimento

Per le tagliatelle: frullate in un mixer la farina integrale assieme alla farina d’avena ai gherigli di noce e il sale. Versate il tutto sulla spianatoia e formate la fontana. Sgusciate al centro le uova e incominciate a impastare il tutto aiutandovi con una forchetta. Passate poi a impastare con le mani fino ad ottenere una palla soda d’impasto. Lasciatela riposare per almeno 20 minuti.

Stendete l’impasto per le tagliatelle servendovi dell’apposita macchinetta oppure di un mattarello fino al raggiungimento di una sottile sfoglia. Lasciatela asciugare per almeno 30 minuti prima di infarinarla leggermente, avvolgerla su se stessa e tagliate le tagliatelle con un coltello affilato. Riponete le tagliatelle su un vassoio infarinato e lasciatele seccare all’aria. Cuocete poi le tagliatelle in abbondante acqua salata per almeno 6 – 8  minuti.

Per il ragù di funghi: tritate finemente la carota assieme alla cipolla e al sedano. Rosolate le verdure assieme a 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva. Nel frattempo, pulite e mondate i funghi. Versateli nel soffritto e fate dorate bene il tutto. Sfumate con il vino bianco, salate e pepate e continuate la cottura per almeno 10 minuti. Al momento di scolare la pasta, preservate 1 mestolo d’acqua di cottura.

Mantecate le tagliatelle nel ragù di funghi aggiungendo poca acqua di cottura. Insaporite il tutto con il prezzemolo tritato, mescolate e servite completando il piatto con un’abbondante grattata di formaggio stravecchio.

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Risotto alla zucca, rosmarino e funghi cremini

Da molto tempo utilizzo nei miei piatti autunnali questo tipo di fungo. Il suo nome è cremino e di solito lo acquisto nel negozio Bio di fronte a casa. Il suo sapore è molto forte rispetto al comune champignon bianco e in cottura si colora di un delizioso marroncino.

Mi sono informata molto sull’origine di questo tipo di funghi e sono venuta a conoscenza che quasi tutte le specie più comuni sul mercato, cioè quelle più mangerecce, appartengono alla varietà Agaricus bisporus (così dice Wikipedia). Appartengono a questa famiglia i funghi champignon, i cremini e i funghi portobello caratterizzati questi ultimi da delle grandi cappelle color marrone.

La differenza tra queste varietà sta sopratutto “nell’invecchiamento”. I funghi champignon bianchi sono quelli più giovani: il fatto di esser coltivati in serre e di avere pochi giorni di vita sono fattori che conferiscono loro il tipico colore biancastro… se fossero coltivati in un bosco, diventerebbero praticamente marroni. I funghi portobello vengono invece lasciati più a lungo maturare sul luogo di raccolta, infatti la loro cappella diventa marroncina ma lo stelo rimane bianco. I funghi cremini sono la varietà “di mezzo”, quella che sta a cavallo tra le tipologie sopraelencate: sono quindi dei delicati funghi portobello e dei champignon dal sapore un po’ più marcato. A mio avviso sono la varietà migliore che si presta ad esser consumata anche cruda.

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Risotto alla zucca, rosmarino e funghi cremini

Ingredienti per 4 persone

300 g di riso per risotti, 200 g di zucca, 1 piccola cipolla, 100 g di funghi cremini, 1 rametto di rosmarino, 1 litro di brodo vegetale bollente, mezzo bicchiere di vino bianco, 40 g di burro, 1 cucchiaio d’olio d’oliva, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, sale e pepe.

Ci sono svariate tipologie di riso adatto alla preparazione dei risotti. I più comuni sono il Carnaroli, il Vialone Nano e l’Arborio. Se vi capita, provate le varietà non brillate Rosa Marchetti o Baldo: sono varietà riscoperte che daranno un tocco speciale ai vostri primi piatti.

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Procedimento

Riducete a dadini la zucca e tritate finemente la cipolla assieme al rosmarino sfogliato. Lavate i funghi velocemente sotto l’acqua corrente. Eliminate con un coltellino eventuali residui terrosi e tagliateli in 4 parti.

Scaldate in un tegame l’olio d’oliva, soffriggete dolcemente il tutto, salate e pepate. Non è necessario che la zucca si ammorbidisca completamente perchè verrà cotta a puntino durante la preparazione del risotto.

Dopo una decina di minuti, versate il riso e tostatelo. Quando i chicchi saranno traslucidi, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare bene. Aggiungete quindi il brodo, poco alla volta. Abbassate il fuoco, rimestate spesso il risotto e lasciatelo cuocere lentamente per 16 – 18 minuti.

Una volta cotto il riso (assicuratevi che non rimanga troppo asciutto: in questo caso aggiungete mezzo mestolo di brodo), spegnete il fuoco. Aggiungete il burro ben freddo e il parmigiano. Mantecate bene il tutto e lasciate riposare al coperto per 2 minuti. Impiattate e decorate il piatto con una bella macinata di pepe nero e qualche foglia di rosmarino.

Tortino di patate, prosciutto e fonduta al formaggio

Si avvicina la  Pasqua e il pensiero di cosa cucinare per il pranzo con la famiglia diventa imminente! Per accontentare tutti ho pensato a un piatto che ben si presta a diventare un antipasto, un primo a base di verdura un po’ insolito oppure un accompagnamento a un secondo di carne.

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Mi sono ispirata seguendo la ricetta – facilissima – delle patate duchesse, molto raffinate e graziose da vedere caratterizzate dal tipico ricciolo decorativo fatto con il sac à poche. Preparate con patate ridotte in purè, uova, burro e parmigiano, questo contorno ha la particolarità d’avere una buona tenuta durante la cottura, solidificandosi e gonfiandosi in forno.

Ho creato così questo gustoso tortino a base di patate, prosciutto cotto (o speck a dadini), accompagnato da una vellutata fonduta al formaggio. Quasi fosse un frico destrutturato, tipico della mia regione. E come accompagnamento? Provate dei funghi champignon spadellati che ben si prestano ad esser accompagnati da questo gustoso piatto.

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Se siete incuriositi da questa gustosa preparazione, in collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta facilissima del Tortino di patate, prosciutto e fonduta al formaggio cliccando  {qui}.