Brownies all’avocado e frutta secca (senza burro e senza olio)

Torte e dolci al cioccolato, con sane e poche calorie e senza troppi grassi. Si può? Certo! Oltre a sostituire il burro con l’olio nei dolci, un nuovo sostituto 100% veg (come VEGano, VEGetariano e VEGetale) è la polpa di avocado. È ottima, soprattutto nelle torte soffici e nei muffins al cioccolato e al cacao, dove l’unione di cioccolato extra fondete fuso, uova ben montate e avocato ridotto in purea al posto del burro, donano a questi dolci una sorprendente morbidezza che permane anche nei giorni seguenti.

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Personalmente non adoro l’avocado. Mi piace la salsa guacamole, tipico accompagnamento nella cucina messicana, e preferisco utilizzarlo al posto del burro nelle preparazioni dolciarie al posto di burro o olio. Molti frutti di avocado in commercio (bio e non) provengono da coltivazioni del Sud e del Centro America. Non tutti sanno che in Italia esiste una piccola produzione di avocado biologico, precisamente in Sicilia. Se siete interessati potete visitare il sito di Sicilia Avocado  e consultare l’ e-shop di questa azienda.

COME VALUTARE LO STATO DI MATURITÀ DELL’AVOCADO?

Al momento dell’acquisto, tastate l’avocado con le dita:

  • Se è molto duro, è allora ancora acerbo e bisogna farlo maturare alcuni giorni. Potete acquistarlo se avete in programma di non utilizzarlo subito. Per farlo maturare più velocemente, mettetelo vicino a delle mele e a delle banane.
  • Se tastandolo la buccia cede ma non lascia nessun solco, è pronto per essere mangiato a fette per esempio nell’insalata, sui crostini al salmone o come tartare.
  • Se tastandolo la buccia lascia un piccolo solco dopo essere stata premuta, l’avocado è troppo maturo per essere mangiato a fette, ma va ancora bene per essere ridotto in crema ed è adatto alla preparazione di guacamole o per le ricette dolci.
  • Se la buccia lascia un solco profondo e la buccia è molto scura, è troppo maturo e non va acquistato.

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Pronti a sperimentare questi brownies? In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, troverete tutte le istruzioni sulla preparazione cliccando {qui}.

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Barrette alla frutta secca, miglio soffiato e fiocchi d’avena

Ideali per uno spuntino spezzafame, ricco di fibre e gusto. Oppure come snack rigenerante dopo lo sport, queste barrette sono la merenda ideale. Sono molto golose e gustose… accompagnatele da un buon tè verde freddo oppure da un succo fresco di frutta.

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Barrette alla frutta secca, miglio soffiato e fiocchi d’avena

Ingredienti per 10 piccole barrette

125 g di fiocchi d’avena, 30 g di miglio soffiato, 20 g di frutta secca come uva passa o mirtilli rossi disidratati, 50 g di sciroppo d’agave, 30 g di burro, olio di semi di sesamo per ungere gli stampini.

Se vi piace, potete spolverare le barrette con un po’ di semi di sesamo o di girasole. Lo sciroppo d’agave potete sostituirlo con la stessa quantità di miele o di sciroppo d’acero.

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Procedimento

Scaldate il forno ventilato a 150°C. Radunate i fiocchi d’avena e i semi di miglio in una teglia e tostateli per almeno 20 minuti. Fateli poi raffreddare. Versateli poi in una terrina e mescolateli alla frutta secca.

Scaldate a parte lo sciroppo d’agave assieme al burro. Quando quest’ultimo si sarà sciolto, versate il liquido sui cereali e sulla frutta secca. Amalgamate bene il tutto.

Per ottenere delle barrette mi sono servita di uno stampo per mini plum cake in silicone come {questi} che ho precedentemente unto con l’olio di sesamo. L’ho poi riempito con i cereali e la frutta secca, pressando bene il tutto.

Se siete sprovvisti di questo genere di stampo, ungete un foglio di carta forno con l’olio di semi di sesamo e rivestite una teglia forno. Versate il composto di cereali e frutta secca, ricoprite con un altro foglio di carta forno oleato, e appiattite il tutto. Aiutatevi con una spatola e formate un rettangolo regolare alto almeno 2 cm. Pressate bene il tutto. Togliete poi la carta forno.

Scaldate il forno a 150°C ventilato e infornate. Cuocete il preparato per 35 – 50 minuti.  Una volta dorato, estraete la teglia dal forno. Se utilizzate gli stampini in silicone, lasciate raffreddare le barrette negli stampini. Se invece avete optato per il rettangolino di cereali, aspettate 5 minuti prima di tagliarlo con un coltello affilato e ridurlo in barrette.

Queste barrette si conservano per 5 giorni in un contenitore ermetico.

Una torta di carote come a Londra

La torta di carote la collego subito a Londra. Mi ricorda le colazioni al Pret a Manger consumate assieme a un saporito smoothie e a una tazza di tè caldo fumante. Questo dolce ha il tipico colore scuro per l’aggiunta di zucchero di canna e cannella ed è arricchito da gustosa frutta secca mista come noci, nocciole, mandorle e uva passa.

Per ottenere una torta non troppo umida, il mio consiglio è di strizzare bene le carote una volta grattugiate. Il risultato sarà una tort leggera e morbidissima grazie anche all’assenza di burro.

Per questa torta, ho preso spunto da una ricetta di Donna Hay.

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Torta di carote e frutta secca

Ingredienti per uno stampo medio da plum cake

Per la torta: 200 g di carote (pesate già pelate e mondate), 100 g di frutta secca mista, 100 g di zucchero scuro di canna tipo , 100 g di zucchero semolato, 230 g di farina 00, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 125 ml di olio di semi o di mais, 70 g di yogurt bianco, 2 uova, i semi di una bacca di vaniglia, 1 cucchiaio di rum scuro (facoltativo).

Per il frosting: 80 g di philadelphia (1 panetto piccolo), 100 g di ricotta, 30 g di zucchero a velo, 2 cucchiaini di succo di limone.

Per questa ricetta ho utilizzato un mix di frutta secca composto da noci, nocciole, mandorle pelate e uva passa.

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Procediemento

Preriscaldate il forno a 160°C statico.

Grattugiate finemente le carote e strizzatele con le mani in modo da eliminare l’acqua.

In una ciotola, sbattete le uova assieme ai due tipi di zucchero. Aggiungete l’olio e lo yogurt. Pesate la farina e setacciatela assieme al lievito, al bicarbonato e alle spezie. Aggiungete il tutto all’impasto mescolando bene con una frusta per non far grumi.

Ultimate aggiungendo le carote e la frutta secca. Se vi piace, aggiunte un cucchiaio di rum scuro. Versate il composto in uno stampo da plum cake di medie dimensioni, precedentemente imburrato e infarinato o rivestito di carta forno, e infornate.

Cuocete la torta di carote per almeno 55 – 60 minuti. Controllate la cottura con uno stecchino. Una volta cotta, lasciate raffreddare la torta a temperatura ambiente.

In un’altra ciotola preparate il frosting: montate con le fruste la ricotta assieme allo zucchero, al philadelphia e al succo di limone. Coprite con questa deliziosa crema la superficie della torta di carote e servite a fette accompagnando da un ottimo tè Earl Grey.

Cipolle rosse ripiene al cous cous

Sono golosa di cous cous e cipolle, non ci posso far niente. Così ho trovato e personalizzato questa deliziosa e colorata ricetta tratta dal libro di Alice Hart “Vegetarian” che potete trovare nella versione in lingua inglese su Amazon.

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Questo piatto unico è leggero e ben si presta ad assere accompagnato da una fresca insalata di stagione. Ricordatevi di utilizzare le cipolle rosse, più dolci e digeribili.

Che ne dite di portare una ventata di primavera a tavola con questi deliziosi piatti? Sono le creazioni di Erichetta. Se siete curiosi, date un occhiata al suo sito http://erichettanovello.com/ o alla bottega ATELIER 59 nel cuore di Cormons (GO)… troverete  tante idee per far fiorire la vostra cucina e la vostra casa.

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Cipolle ripiene al cous cous

Ingredienti per 4 persone

4 cipolle rosse, 1 stecca di cannella, 80 g di cous cous, 20 g di burro, 200 ml di brodo bollente, 2 cucchiai di uva passa, 2 cucchiai di pinoli,  un cucchiaino di prezzemolo fresco tritato, 2 cucchiai di formaggio pecorino o caprino stagionato grattugiato, sale, pepe, olio extravergine di oliva, qualche rametto di timo.

Per il ripieno di queste golose cipolle, ho utilizzato del cous cous BIO senza glutine a base di semola di mais e di riso. Se vi piace osare, impreziosite il cous cous con 4 albicocche secche finemente tritate.

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Procedimento

Lavate accuratamente le cipolle sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali residui terrosi. Sfogliatele eliminando i due strati più esterni e incidetele alla base in modo che stiano appoggiate bene  sul piano. Tagliate la calotta superiore delle cipolle. Riponetele in una teglia assieme a 250 ml d’acqua. Conditele con olio, sale grosso e pepe. Richiudetele con le calotte e cuocetele a forno caldo a 200°C per almeno 1 ora. Lasciatele poi raffreddare.

Incidete la parte interna delle cipolle con un coltellino e, servendovi di uno scavino o di un cucchiaio scavate la parte interna facendo attenzione a non rovinare il “guscio” esterno che servirà da contenitore. Tritate finemente la polpa della cipolla.

Scaldate il una padella il burro assieme a 1 cucchiaino d’olio d’oliva. Soffriggete dolcemente la cipolla per 5 minuti. Salate e pepate. Aggiungete poi il cous cous, l’uva passa, i pinoli e tostate bene il tutto. Quando si sarà ben dorato, aggiungete 50 ml di brodo di verdure bollente. Coprite subito con un coperchio, spegnete il fuoco e lasciate gonfiare per almeno 10 minuti.

Sgranate il cous cous con una forchetta. Conditelo  con il prezzemolo e il formaggio grattugiato. Servendovi poi di un cucchiaino, riempite le cipolle e richiudetele con le calotte. Adagiatele su una teglia profonda rivestita di carta forno. Versate il brodo rimasto (150 ml), conditele con un giro d’olio e adagiatevi sopra una piccola stecca di cannella e i rametti di timo. Coprite con un foglio di carta d’alluminio o con un coperchio adatto alla cottura in forno.

Scaldate il forno a 180°C. Infornate le cipolle ripiene di cous cous e cuocetele al cartoccio per 25 minuti. Una volta pronte, servitele calde accompagnandole dal loro sughino di cottura.

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Mince Pies alle mele e frutti rossi (senza glutine)

Tipiche della cucina anglosassone, queste crostatine alle mele e frutti rossi, si chiamano originariamente Minced Pies. La mia versione di questo dolce ha un ripieno composto da mele, frutti rossi e scorza di limone e arancia racchiuso da una croccante frolla alla farina di miglio.

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Secondo la tradizione popolare, le Mince Pies  sono il cibo preferito di Babbo Natale. Per questo è necessario lasciare un piattino con una o due tortine sul bordo del caminetto (accompagnato da un bicchierino di brandy o di sherry e da una carota per la renna) come ringraziamento affinché le calze di Natale siano ben riempite di doni. Inoltre, sempre secondo la tradizione, quando si prepara il ripieno per queste crostatine, bisogna sempre girare l’impasto in senso orario; girando in senso antiorario, infatti, si attirerebbe la cattiva sorte per l’anno a venire.

Per chi mastica un po’ d’inglese capirà che la traduzione letterale del nome di questo dolce sarebbe torta di carne macinata. In passato, infatti, il ripieno (mincemeat ovvero carne macinata) era a base di carne e frutta. La versione moderna ha lasciato da parte la presenza della carne e ha tramutato queste tortine in un goloso dessert a base di sola frutta sia fresca, come le mele e i mirtilli rossi, che secca come uva passa, ciliegie, albicocche, scorze d’arancia candite, spezie calde come cannella e noce moscata, noci o mandorle a pezzetti e un po’ di brandy o rum. Insomma, una sorta di strudel sottoforma di crostatina.

La Mince Pie si può mangiare sia calda sia fredda. Dopo averla scaldata si può rimuovere con cura la parte superiore e riempirla di panna o salsa di burro al brandy perché vi si sciolga sopra e possa esaltarne il sapore.

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Esistono diverse varianti della Mince Pie. Solitamente viene preparata una grande crostata e, con la pasta avanzata si fanno spesso dei pasticcini di mincemeat, che possono essere mangiati con guarnizione di crema pasticciera all’inglese, panna o gelato.

Se ora ance voi volete cimentarvi in questa ricetta, in collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potete trovare la mia versione gluten free delle Mince Pies cliccando {qui}

Pan dolce al müesli

Nella mia prima colazione, il müesli non deve mancare. E’ il giusto connubio tra fibre ed energia, importantissimi per incominciare al meglio la giornata. Questa miscela di fiocchi di cereali (avena, orzo, grano saraceno…) e frutta secca, costituiscono una colazione nutriente ed equilibrata se abbinati a una scodella di latte o yogurt. Un buon müesli non deve avere zuccheri aggiunti e la percentuale di frutta secca si deve aggirare intorno al 25 – 30 % . La ricetta che vi propongo è una sperimentazione ben riuscita: un pan dolce al muesli, ottimo tostato, da servire con la marmellata e una buona tazza di caffè latte.

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Pan dolce al müesli

Ingredienti per un pan dolce da 600 g

105 g di acqua, 105 g di latte intero, 210 g di farina “tipo 2”, 40 g di farina di segale, 2 cucchiaini di lievito di birra in polvere, 1 cucchiaino di sale, 10 g di burro morbido, 20 g di sciroppo d’acero, 80 g di müesli, 30 g di uva passa, 15 g di mele essiccate tagliate a piccoli pezzi, latte q.b. , müesli per decorare, zucchero a velo.

Alcune indicazioni per la buona riuscita della ricetta: il müesli che ho utilizzato è quello che vedete nelle foto. Non si tratta del müesli croccante ma di quello composto da fiocchi di cereali e frutta secca. Al posto di uvetta passa e mele essicate, potete utilizzare albicocche e fichi secchi o frutti rossi. Lo sciroppo d’acero, invece potete sostituirlo con miele, o sciroppo d’agave o zucchero di canna nella stessa quantità. Se avete a disposizione la macchina del pane, approfittate per utilizzare la modalità “solo impasto”.

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In un pentolino intiepidite il latte assieme all’acqua e allo sciroppo d’acero. Spegnete il fuoco, e versatelo in una ciotola sul müesli in modo che si ammorbidisca. Miscelate le farine assieme al lievito secco, all’uva passa e alle mele essicate tagliate e pezzettini. Formate una fontana, versateci al centro il composto di müesli-liquido, lo sciroppo d’acero e incominciate a impastare. Incorporate a poco a poco i fiocchetti di burro e per ultimo il sale. Se disponete di una planetaria, potete impastare il tutto con l’apposita lama. Impastate per 10 – 15 minuti. Formate poi una palla e lasciate lievitare per 1 ora e mezza, al coperto e al riparo da correnti d’aria.

Riprendete in mano l’impasto, infarinate il piano sa lavoro e stendetelo con un mattarello. Formate un grande rettangolo di circa 40 x 20 cm, e di 2 – 3 millimetri di spessore. Tagliate 3 grandi strisce e arrotolatele su se stesse fino a formare dei cilindri. Imburrate e infarinate una teglia per plum cake e disponetevi i 3 cilindri. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppiamento di volume. Ci vorrà circa un’altra ora e mezza.

Scaldate il forno a 200°C statico. Spennellate il pan dolce con del latte e spolverizzatelo con del müesli. Infornatelo e cuocetelo per circa 30 – 40 minuti. Se si dovesse colorare troppo in superficie, copritelo con un foglio d’alluminio. Una volta cotto (fate la prova stecchino per controllare la cottura), trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare. Spolveratelo poi con dello zucchero a velo. Potete consumarlo subito, oppure conservarlo in un contenitore ermetico. Alternativamente, potete tagliarlo a fette e congelarlo. All’occorenza, lo tosterete poi in un tostapane.

Pound cake all’uvetta

La voglia di un tè caldo al bergamotto alle cinque di pomeriggio e una buona fetta di torta, sono i rituali che arrivano con l’Autunno e le piogge, che in questi giorni sono state abbondanti. Oggi ho preparato la pound cake all’uvetta, un soffice plum cake, facile e classico. “Pound” significa libbra, ovvero l’unità di peso americana che corrisponde a 453 grammi circa. La ricetta originale, infatti, prevede l’utilizzo di 1 pound di ogni ingrediente: uova, burro, zucchero e farina. A questo punto la domanda sorge spontanea: 4 etti e mezzo di uova? 4 etti e mezzo di zucchero, burro e farina?

Per darvi delle giuste risposte, risaliamo alla storia di questa torta: si pensa che sia nata nel 1700 nel Nord Europa. Eliza Leslie, una famosa scrittrice ”gastronomica” americana che visse nella seconda metà del 1700,  riportò in uno dei suoi libri una ricetta contenente ben 10 uova!

Il segreto di questa torta sta quindi nel pesare le uova con il guscio ed utilizzare esattamente lo stesso quantitativo di zucchero, burro ammorbidito e farina. Con qualche piccola mia accortezza nel non abbondare con il burro, e nell’alleggerire tutto con qualche cucchiaiata di latte, vi riporto una deliziosa ricetta, profumata di vaniglia, scorza di limone e uva passa.

In questo post, ho il piacere di presentarvi anche le piccole creazioni di Erichetta, artista, decoratrice di ceramiche e cara amica. Le sue creazioni le potete ammirare sul sito http://erichettanovello.com/ o nella bottega ATELIER 59 nel cuore di Cormons (GO). Il monile sulla bottiglietta del latte, presente nelle mie foto, è una sua piccola decorazione.

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Pund cake all’uvetta

Ingredienti per uno stampo medio da plum cake di 24 x 12 cm

100 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 100 g di zucchero, 3 uova intere, un pizzico di semi di vaniglia, 225 g di farina 00, 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci, 100 g di uva passa ammollata in 3 cucchiai di vino Marsala, la scorza di mezzo limone, 4 cucchiai di latte intero, un pizzico di sale.

L’idea in più: se non vi piace il vino Marsala, potete ammollare l’uva passa nel tè alla frutta.

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Riscaldate in forno statico a 170°C. Imburrate e infarinate uno stampo medio da plum cake.

Sbattete con le fruste il burro cremoso assieme allo zucchero e ai semi di vaniglia. Sempre sbattendo, aggiungete un uovo alla volta, i 4 cucchiai di latte intero e la scorza di mezzo limone. Setacciate la farina assieme al sale e al lievito. Aggiungetelo poco ala volta al composto, mescolando in tutto con una spatola. Terminate aggiungendo l’uva passa assieme al vino Marsala. Versate in composto nello stampo e cuocetelo per 40 – 45 minuti; fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotto, trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare. Servitelo a colazione o a merenda.

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