Plum cake integrale alle mele e nocciole

Possiamo dire che l’ Autunno è finalmente arrivato? E con lui tanti super dolcetti, sani e ricchi di frutta e fibre, adatti alla colazione.

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Bagels integrali

Da quando li ho assaggiati a Londra, non ho potuto più farne a meno! I bagels sono delle ciambelle di pasta lievitata, cotte due volte: una prima bollitura e infine la tradizionale cottura al forno conferiscono a questo panino la tipica consistenza “chewy”, ma morbidissima, ideale per esser farcito – come d’obbligo – con formaggi cremosi e mille varianti: dal pesce affumicato, alle uova pochè, alla salted beef (una sorta di roast beef di origini anglosassoni) alla classica marmellata & burro d’arachidi. Continua a leggere “Bagels integrali”

Brioches alle mandorle e miele d’acero

La colazione è il pasto più importante della giornata, come ben sappiamo. E per renderlo tale dobbiamo garantire al nostro organismo un adeguato apporto di sostanze che mettano in moto tutto il fisico. La frutta secca, in particolare le MANDORLE, sono un seme oleoso ricco di vitamine e sali minerali, importanti a risvegliare il fisico e a lento rilascio: in questo modo ci danno un senso di sazietà maggiore durante l’arco della mattinata.

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Un altro importante alleato è il MIELE, ottimo sostituto al comune zucchero semolato raffinato in quanto è facilmente digeribile e non richiede impegnativi processi digestivi al nostro organismo. A differenza dello zucchero raffinato (quello di colore bianco, comunemente utilizzato) che contiene principalmente saccarosio, infatti, il miele include il fruttosio. Lo zucchero bianco può provocare un aumento del livello di glucosio nel sangue e presenta un apporto calorico maggiore rispetto al miele. Ecco perché possiamo definire il miele come “più sano” dello zucchero (malattie come diabete e obesità, possono insorgere più facilmente a seguito dell’elevato consumo di zuccheri). In ogni caso è sempre fondamentale non eccedere nelle quantità ingerite.

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È importante scegliere un miele 100% controllato ma soprattutto certificato. Il miele 100% italiano è un miele di sola e unica produzione italiana che viene certificato solo attraverso l’analisi pollinica che determina origine botanica e geografica dei pollini in esso presenti.

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Per la scelta del miele mi sono rivolta all’azienda Comaro, che vanta da più di un secolo l’esperienza nel settore. Fu fondata nel 1870 dai fratelli Comaro e vide, col passare del tempo, una maggior cura e specializzazione nell’apicoltura e nella produzione di miele locale. Da una piccola realtà quasi casalinga, oggi l’ azienda Comaro vanta una produzione che arriva da 2100 alveari distribuiti in pascoli selezionati in grado di produrre 500 tonnellate di materia prima elaborata poi nella sede principale che si trova a Cassacco (Udine), in via della Stazione 1.

Ma veniamo ora alla ricetta …

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Brioches integrali alle mandorle e miele d’acero

Ingredienti per circa 12 brioches

Per l’impasto: 380 g di farina di Manitoba, 200 g di farina integrale, 1 cucchiaino di lievito di birra secco (o 10 g di lievito di birra fresco), 130 ml di latte di mandorla, 130 ml d’acqua, 100 g di burro morbido, 2 uova medie, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 cucchiaino di sale.

Per la rifinitura: 50 g di burro, 30 g di mandorle tostate con la pelle e tritate, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 uovo per spennellare, mandorle a lamelle q.b., zucchero a velo per spolverare.

Il particolare miele d’acero Comaro viene raccolto solitamente nel mese d’aprile. Ha un profumo che ricorda la frutta cotta, un sapore di frutta secca che ricorda il nocciolo della ciliegia e ben si sposa con i lievitati sia dolci che salati. Ha una tarda cristallizzazione con cristalli fini.

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Procedimento

Miscelate le due farine in una ciotola e in una separata il latte di mandorla con l’acqua. Preparate un lievitino prelevando 100 g di farine miscelate e 75 ml di liquido. Aggiungete il lievito, il miele d’acero Comaro e mescolate il tutto. Lasciate gonfiare per 1 ora.

Trascorsa questa prima lievitazione aggiungete la farina rimasta, il liquido rimasto sbattuto assieme alle 2 uova e il sale. Incominciate e impastare bene il tutto con le mani o con l’aiuto di una planetaria. Quando l’impasto sarà diventato liscio e omogeneo, aggiungete, sempre impastando, piccoli fiocchi di burro morbido, poco per volta. Ci vorranno circa 20 minuti di lavorazione. Formate poi una palla d’impasto, riponetela in una ciotola infarinata e lasciatela lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno circa 1 ora e mezza – 2 ore.

Nel frattempo, ammorbidite i 50 g di burro necessari per la rifinitura e mescolatelo al miele d’acero Comaro e alle mandorle tritate.

Infarinate ora la spianatoia e risvoltate l’impasto lievitato. Con l’aiuto di un mattarello, tirate un rettangolo lungo di sfoglia alta almeno 1 cm. Tagliate dei triangoli alti circa 20 cm e dalla base di 8 cm. Spalmate su tutta la superficie dei triangoli la crema di burro, miele e mandorle appena preparata e incominciate ad arrotolarli dalla base verso la punta. Riponeteli su una teglia rivestita di carta forno.

Lasciate lievitare le brioches per almeno 45 minuti, coperte con un telo da cucina. Nel frattempo scaldate il forno a 180° C.

Una volta raddoppiati di volume, spennellate le brioches con l’uovo sbattuto, spolveratele con le mandorle a lamelle e infornatele. Cuocetele per 20 minuti, poi fatele raffreddare a temperatura ambiente. Dopo un’ora di raffreddamento, riponetele immediatamente in un sacchetto ermetico in modo che rimangano fragranti. Se invece le consumate subito, spolveratele di zucchero a velo!

In collaborazione con

laesse

Strudel di frolla integrale alle mele e pere

Lo strudel. Una parola che racchiude un’infinità di varianti e possibilità per far esplodere la fantasia! In principio fu la pasta strudel che tradizionalmente deve essere una sfoglia sottile, composta da pochi e semplici ingredienti quali farina, acqua e poco olio. Elasticissima, non deve esser tirata al mattarello ma con le mani fino ad ottenere un leggero lenzuolo. Al secondo posto la pasta sfoglia, ricca di burro e sottili fogli croccanti che racchiudevano un ripieno dolce o salato. Per non parlare poi della variante con la pasta frolla, tipica di alcune zone altoatesine, ideale per il tè delle 5. E poi la pasta fillo, dal sapore un po’ mediorientale, avvolta su più strati per ottenere un dolce simile alla baklava e adatta per ripieni gustosi a base di molta frutta secca e miele.

La mia variante preferita? Rustica e grezza con la farina integrale  e la farina di farro.

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Strudel di frolla integrale alle mele e pere

Ingredienti per uno strudel da 8- 10 fette

Una dose della mia frolla integrale, 3 mele medie o 2 grandi, 2 pere medie, 20 g di burro, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 cucchiaino colmo di cannella, un limone, un bicchierino di rum, 4 cucchiai d’uva passa, 3 cucchiai di pan grattato, 30 g di mandorle, 1 uovo per spennellare, zucchero a velo.

La pasta frolla integrale utilizzata per questa ricetta la trovate sul sito di Ricette della nonna cliccando {qui}

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Procedimento

Preparate la pasta frolla integrale seguendo la mia ricetta {qui}. Potete mescolare tutte le polveri in un mixer (farina integrale, amido di mais, farina di farro, zucchero di canna, lievito e sale), frullarle con il burro ben freddo ed infine unire l’uovo fino ad ottenere una palla d’impasto.

Dato che vi servirà un po’ di attesa per la buona riuscita del dolce, formate una palla di pasta frolla e riponetela a rassodare in frigorifero.

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Pelate la frutta, eliminate il torsolo e tagliatela a fettine. Fate fondere in una padella il burro, versatevi la frutta, lo zucchero di canna, rum, cannella, la scorza di un limone e un po’ di succo. Mescolate il tutto, aggiungete l’uva sultanina (che diventerà tenera in cottura) e lasciate che la frutta si ammorbidisca facendo fuoriuscire un po’ di sughino in cottura. Fatela asciugare bene. Spegnete il fuoco e fatela raffreddare.

A parte tritate grossolanamente le mandorle e mescolatele al pangrattato. Tostate il tutto in un padellino e unitelo alla frutta cotta. Mescolate bene.

Infarinate la spianatoia e stendete la pasta frolla integrale fino a raggiungere mezzo centimetro di altezza. Cercate di formare una disco. Distribuite al centro il ripieno a base di frutta e coprite il tutto con il lembo sinistro e con il lembo destro. Sigillate anche le estremità rimanenti tagliando via la pasta in eccesso.

Scaldate il forno a 160° ventilato.

Trasferite lo strudel su una teglia rivestita di carta forno. Sbattete l’uovo e spennellatelo sulla superficie dello strudel. Praticate dei piccoli forellini lungo la superficie dello strudel in modo che in cottura non fuoriesca liquido e non si formi del vapore interno.

Infornate lo strudel e cuocetelo per almeno 30 minuti posizionandolo sulla parte più bassa del forno i primi 20 minuti e i restanti 10 a metà altezza.

Una volta dorato estraetelo dal forno e lasciatelo raffreddare. Servitelo tiepido spolverato di zucchero a velo.

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Tagliatelle integrali all’avena e noci con ragù di funghi

Mi sono appassionata negli ultimi tempi alle farine integrali, tant’è che la mia dispensa si è riempita subito di farine di quinoa, di riso, di farro, di miglio, di segale e d’avena. Adoro quest’ultima, perché il suo sapore quasi di nocciola rende qualsiasi ricetta molto gustosa.

L’avena è un cereale dalle mille proprietà: in fiocchi, la mattina è molto salutare se consumata sottoforma di porridge, una sorta di crema d’avena da gustare con composta di frutta (senza zucchero) o miele. Essendo fonte di carboidrati a lenta digestione, non crea picchi insulinici, ed è quindi un cereale a basso contenuto glicemico e a lento rilascio di zuccheri. Consumare una ciotola di pudding vi farà sentire sazi, in forma e scattanti per tutta la mattinata. Il cereale, invece, lo prediligo nelle zuppe, ricche di verdure di stagione – da provare assieme alla zucca, cavolo nero e cannellini – mentre con la farina non solo si possono preparare croccanti biscotti e frolle  ma anche la si può utilizzare nella preparazione di pane e di pasta.

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Tagliatelle integrali alla farina d’avena e noci con ragù di funghi

Ingredienti per 4 – 5 persone

Per le tagliatelle: 120 g di farina integrale, 80 g di farina d’avena, 20 g di gherigli di noce, 2 uova, un pizzico di sale.

Per il ragù di funghi: 500 g di funghi a piacere (champignon, porcini, chiodini o misti) 1 carota, mezza cipolla, 1 gambo di sedano, mezzo bicchiere di vino bianco, un mazzetto di prezzemolo tritato, olio extravergine di oliva, sale  e pepe.

Nella preparazione delle tagliatelle potete sostituire la farina integrale con una semi integrale di tipo 2, meno grezza e un po’ più facile da lavorare.

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Procedimento

Per le tagliatelle: frullate in un mixer la farina integrale assieme alla farina d’avena ai gherigli di noce e il sale. Versate il tutto sulla spianatoia e formate la fontana. Sgusciate al centro le uova e incominciate a impastare il tutto aiutandovi con una forchetta. Passate poi a impastare con le mani fino ad ottenere una palla soda d’impasto. Lasciatela riposare per almeno 20 minuti.

Stendete l’impasto per le tagliatelle servendovi dell’apposita macchinetta oppure di un mattarello fino al raggiungimento di una sottile sfoglia. Lasciatela asciugare per almeno 30 minuti prima di infarinarla leggermente, avvolgerla su se stessa e tagliate le tagliatelle con un coltello affilato. Riponete le tagliatelle su un vassoio infarinato e lasciatele seccare all’aria. Cuocete poi le tagliatelle in abbondante acqua salata per almeno 6 – 8  minuti.

Per il ragù di funghi: tritate finemente la carota assieme alla cipolla e al sedano. Rosolate le verdure assieme a 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva. Nel frattempo, pulite e mondate i funghi. Versateli nel soffritto e fate dorate bene il tutto. Sfumate con il vino bianco, salate e pepate e continuate la cottura per almeno 10 minuti. Al momento di scolare la pasta, preservate 1 mestolo d’acqua di cottura.

Mantecate le tagliatelle nel ragù di funghi aggiungendo poca acqua di cottura. Insaporite il tutto con il prezzemolo tritato, mescolate e servite completando il piatto con un’abbondante grattata di formaggio stravecchio.

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Gnocchi di patate alla farina integrale

Soffici e gustosi, il segreto negli gnocchi integrali sta nell’uso di patate e farina integrale di qualità. Per ammorbidire il tutto, un pò di fecola. Provateli e sentirete la differenza.

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Le migliori patate che vi posso suggerire per la preparazione di questi gnocchi sono le patate di Ribis e di Godia, tipica della mia regione, a pasta bianca. Il terreno di coltivazione è caratterizzato da un pH leggermente acido e da una buona percentuale di ferro. La coltivazione di questa patata risale agli anni cinquanta: inizialmente erano utilizzate varietà provenienti dalla Carnia (Bianca carnica, Slava), in seguito con la necessità di dover utilizzare semi di provenienza certificata, è stato utilizzata la varietà Kennebec.

La farina invece che ho utilizzato è la farina integrale di grano tenero Biologica della Ecor. Dona all’impasto di questi gnocchi un sapore unico, rustico e piacevole. Più scura della tipo “2”, perché meno setacciata, è indicata per la preparazione di prodotti da forno, dolci e salati, come pizza, pane, pasta sfoglia, focacce, ma anche torte e biscotti.

Questa ricetta la troverete sul sito Ricette della Nonna con il quale collaboro. Per accedere direttamente alla ricetta, cliccate {qui}. Il sughino che accompagnano questi gnocchi è molto gustoso: salsiccia, zucca, radicchio e scaglie di formaggio stagionato, il tutto profumato alla salvia… che aspettate? Correte a cliccare sul link!

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