Strudel di frolla integrale alle mele e pere

Lo strudel. Una parola che racchiude un’infinità di varianti e possibilità per far esplodere la fantasia! In principio fu la pasta strudel che tradizionalmente deve essere una sfoglia sottile, composta da pochi e semplici ingredienti quali farina, acqua e poco olio. Elasticissima, non deve esser tirata al mattarello ma con le mani fino ad ottenere un leggero lenzuolo. Al secondo posto la pasta sfoglia, ricca di burro e sottili fogli croccanti che racchiudevano un ripieno dolce o salato. Per non parlare poi della variante con la pasta frolla, tipica di alcune zone altoatesine, ideale per il tè delle 5. E poi la pasta fillo, dal sapore un po’ mediorientale, avvolta su più strati per ottenere un dolce simile alla baklava e adatta per ripieni gustosi a base di molta frutta secca e miele.

La mia variante preferita? Rustica e grezza con la farina integrale  e la farina di farro.

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Strudel di frolla integrale alle mele e pere

Ingredienti per uno strudel da 8- 10 fette

Una dose della mia frolla integrale, 3 mele medie o 2 grandi, 2 pere medie, 20 g di burro, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 cucchiaino colmo di cannella, un limone, un bicchierino di rum, 4 cucchiai d’uva passa, 3 cucchiai di pan grattato, 30 g di mandorle, 1 uovo per spennellare, zucchero a velo.

La pasta frolla integrale utilizzata per questa ricetta la trovate sul sito di Ricette della nonna cliccando {qui}

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Procedimento

Preparate la pasta frolla integrale seguendo la mia ricetta {qui}. Potete mescolare tutte le polveri in un mixer (farina integrale, amido di mais, farina di farro, zucchero di canna, lievito e sale), frullarle con il burro ben freddo ed infine unire l’uovo fino ad ottenere una palla d’impasto.

Dato che vi servirà un po’ di attesa per la buona riuscita del dolce, formate una palla di pasta frolla e riponetela a rassodare in frigorifero.

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Pelate la frutta, eliminate il torsolo e tagliatela a fettine. Fate fondere in una padella il burro, versatevi la frutta, lo zucchero di canna, rum, cannella, la scorza di un limone e un po’ di succo. Mescolate il tutto, aggiungete l’uva sultanina (che diventerà tenera in cottura) e lasciate che la frutta si ammorbidisca facendo fuoriuscire un po’ di sughino in cottura. Fatela asciugare bene. Spegnete il fuoco e fatela raffreddare.

A parte tritate grossolanamente le mandorle e mescolatele al pangrattato. Tostate il tutto in un padellino e unitelo alla frutta cotta. Mescolate bene.

Infarinate la spianatoia e stendete la pasta frolla integrale fino a raggiungere mezzo centimetro di altezza. Cercate di formare una disco. Distribuite al centro il ripieno a base di frutta e coprite il tutto con il lembo sinistro e con il lembo destro. Sigillate anche le estremità rimanenti tagliando via la pasta in eccesso.

Scaldate il forno a 160° ventilato.

Trasferite lo strudel su una teglia rivestita di carta forno. Sbattete l’uovo e spennellatelo sulla superficie dello strudel. Praticate dei piccoli forellini lungo la superficie dello strudel in modo che in cottura non fuoriesca liquido e non si formi del vapore interno.

Infornate lo strudel e cuocetelo per almeno 30 minuti posizionandolo sulla parte più bassa del forno i primi 20 minuti e i restanti 10 a metà altezza.

Una volta dorato estraetelo dal forno e lasciatelo raffreddare. Servitelo tiepido spolverato di zucchero a velo.

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Un budino al caffè e una nuova collaborazione

Da oggi inizia una nuova collaborazione! Alcune mie ricette le potrete trovare anche sul sito Le Ricette della Nonna, e voi sapete bene come io sia legata alle ricette della tradizione, semplici e confortanti. Come questo budino al caffè. Per leggere la ricetta, cliccate qui o sull’immagine.

Budino al caffè caramellato VERT

Ciambella al cacao e farina di segale

Alle mie più care amiche piace molto regalarmi farine. Loro sanno che basta poco per rendermi felice. Quindi da una necessità (quella di utilizzare tutte queste farine particolari) … una virtù (questa deliziosa torta). La farina di segale è uno degli ingredienti principali di questa ricetta. Viene utilizzata nel nord Italia e nell’Europa del Nord per confezionare non solo dolci, ma anche pane e come ingrediente principale nella preparazione di primi piatti come ad esempio i nostri blecs friulani e nei pizzoccheri della Valtellina. Questa morbidissima torta, può esser accompagnata da fragole, frutti rossi, panna montata o gelato alla vaniglia. E credetemi, tutti ne vanno matti!

Ciambella al cacao e farina di segale

Ingredienti per uno stampo a ciambella

150 g di burro, 150 g di zucchero, 3 uova intere, 70 g di farina 00, 70 g di farina di segale, 80 g di farina di mandorle, 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci, 100 ml di latte, 4 cucchiai di cacao amaro, un pizzico di semi di vaniglia.

Potete sostituire la farina di segale con la farina di farro, di miglio, di riso integrale oppure di quinoa.

Scaldate il forno a 170°C statico. Fate fondere il burro a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. Montate le uova assieme allo zucchero, alla vaniglia e a un pizzico di sale, fino al raggiungimento di un composto spumoso. Aggiungete poi il burro freddo a filo senza smettere di montare il composto. Pesate la farine, aggiungete il cacao e il lievito. Setacciate il tutto. Mescolando a mano con una frusta, aggiungete a cucchiaiate le polevri setacciate alternandole al latte. Versate l’impasto in uno stampo per ciambella, precedentemente imburrato e infarinato, e infornate la torta. Cuocetela per 40 – 45 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotta, estraetela dal forno e lasciatela riposare 10 minuti nello stampo. Rovesciatela poi su una gratella in modo che si raffreddi totalmente.

Pound cake all’uvetta

La voglia di un tè caldo al bergamotto alle cinque di pomeriggio e una buona fetta di torta, sono i rituali che arrivano con l’Autunno e le piogge, che in questi giorni sono state abbondanti. Oggi ho preparato la pound cake all’uvetta, un soffice plum cake, facile e classico. “Pound” significa libbra, ovvero l’unità di peso americana che corrisponde a 453 grammi circa. La ricetta originale, infatti, prevede l’utilizzo di 1 pound di ogni ingrediente: uova, burro, zucchero e farina. A questo punto la domanda sorge spontanea: 4 etti e mezzo di uova? 4 etti e mezzo di zucchero, burro e farina?

Per darvi delle giuste risposte, risaliamo alla storia di questa torta: si pensa che sia nata nel 1700 nel Nord Europa. Eliza Leslie, una famosa scrittrice ”gastronomica” americana che visse nella seconda metà del 1700,  riportò in uno dei suoi libri una ricetta contenente ben 10 uova!

Il segreto di questa torta sta quindi nel pesare le uova con il guscio ed utilizzare esattamente lo stesso quantitativo di zucchero, burro ammorbidito e farina. Con qualche piccola mia accortezza nel non abbondare con il burro, e nell’alleggerire tutto con qualche cucchiaiata di latte, vi riporto una deliziosa ricetta, profumata di vaniglia, scorza di limone e uva passa.

In questo post, ho il piacere di presentarvi anche le piccole creazioni di Erichetta, artista, decoratrice di ceramiche e cara amica. Le sue creazioni le potete ammirare sul sito http://erichettanovello.com/ o nella bottega ATELIER 59 nel cuore di Cormons (GO). Il monile sulla bottiglietta del latte, presente nelle mie foto, è una sua piccola decorazione.

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Pund cake all’uvetta

Ingredienti per uno stampo medio da plum cake di 24 x 12 cm

100 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 100 g di zucchero, 3 uova intere, un pizzico di semi di vaniglia, 225 g di farina 00, 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci, 100 g di uva passa ammollata in 3 cucchiai di vino Marsala, la scorza di mezzo limone, 4 cucchiai di latte intero, un pizzico di sale.

L’idea in più: se non vi piace il vino Marsala, potete ammollare l’uva passa nel tè alla frutta.

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Riscaldate in forno statico a 170°C. Imburrate e infarinate uno stampo medio da plum cake.

Sbattete con le fruste il burro cremoso assieme allo zucchero e ai semi di vaniglia. Sempre sbattendo, aggiungete un uovo alla volta, i 4 cucchiai di latte intero e la scorza di mezzo limone. Setacciate la farina assieme al sale e al lievito. Aggiungetelo poco ala volta al composto, mescolando in tutto con una spatola. Terminate aggiungendo l’uva passa assieme al vino Marsala. Versate in composto nello stampo e cuocetelo per 40 – 45 minuti; fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotto, trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare. Servitelo a colazione o a merenda.

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Galette rustica alla farina d’avena con more e biscotti

Mi piacciono un sacco le torte rustiche e, facendo un po’ di ricapitolazioni sulle ricette pubblicate sul blog, ho notato che raramente pubblico le crostate! Ho provveduto subito. Da un cestino pieno di more appena raccolte, da qualche biscotto secco avanzato in credenza e dalla golosa voglia di frolla alla farina d’avena, nasce questa rustica galette. La galette, o chiamata anche free form tart (crostata senza forma), è una crostata rustica, senza fronzoli e bordini perfetti che al suo interno richiude normalmente succosa frutta che viene cotta lentamente in forno.

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Galette rustica alla farina d’avena con more e biscotti

Ingredienti per una galette da 24 cm di diametro

Per la frolla: 45 g di farina 00, 45 g di farina d’avena, 35 g di amido di mais, 2 cucchiai di zucchero di canna, una pizzico di lievito, una punta di semi di vaniglia, un pizzico di sale, 45 g di burro molto freddo, 1 rosso d’uovo, qualche cucchiaio d’acqua ghiacciata se serve.

Per il ripieno: 100 g di biscotti secchi, 300 g circa di more, 2 cucchiai di zucchero di canna, 1 cucchiaino di cannella in polvere.

I biscotti secchi macinati all’interno di questa galette servono ad assorbire il succo delle more che si formerà in cottura. Potete sostituire i biscotti secchi con dei biscotti ai cereali e le more con altri frutti di bosco rigorosamente freschi. Per questa ricetta non sono consigliati i frutti di bosco congelati.

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Per velocizzare la preparazione della frolla, radunate in un robot da cucina provvisto di lama, le 2 farine e l’amido di mais, lo zucchero, il lievito, il sale e la vaniglia e frullate il tutto. Aggiungete il burro freddo a pezzettini e frullate fino ad ottenere delle briciole. Incorporate il rosso d’uovo e frullate fino ad ottenere una palla di pasta. Se avrete fatica a formare la pasta e il composto dopo 10 secondi risulta ancora asciutto, aggiungete 1 cucchiaio d’acqua ghiacciata alla volta. Avvolgete la palla di frolla appena ottenuta nella pellicola e riponetela in frigorifero a riposare. (Alternativamente potete preparare la frolla impastando il tutto a mano).

Radunate i biscotti in un mixer e frullateli. Infarinate un grande foglio di carta forno, riponetelo sul piano da lavoro, e stendetevi sopra la frolla: dovrete formare un cerchio dal diametro di 30 – 35 cm. Ponete un piatto al centro del vostro cerchio di pasta frolla e incidete, senza tagliare la pasta, un cerchio. Versate nel cerchio che avete appena inciso i biscotti frullati e incominciate a disporre ordinatamente le more.

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Una volta disposte le more sopra i biscotti frullati, richiudete i bordi verso l’interno. Trasferite la galette assieme alla carta forno su una teglia. Mescolate in una ciotolina lo zucchero di canna con la cannella e spolverizzateli sulla superficie, sia sulle more che sulla frolla.

Scaldate il forno a 180°C ventilato e infornate la galette. Cuocetela per 30 minuti. Una volta cotta, lasciatela intiepidire. Servitela tiepida accompagnata da una pallina di gelato alla crema o da un ricciolo di panna montata.

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Waffle allo yogurt

Avete mai provato a cucinare i waffle? Di solito le ricette di questi burrosi dolci d’origine belga (chiamati anche gaufres) mi turbavano un po’. Troppo burro… davvero troppo…. fino a quando non mi sono imbattuta sulla versione più leggera all’olio e yogurt.

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Waffle allo yogurt

Ingredienti per circa 5 waffle tondi di 25 cm di diametro 

105 g di farina 00, 30 g di maizena, un pizzico di sale, un pizzico di semi di vaniglia e un pizzico di cannella, mezzo cucchiaino di lievito naturale per dolci, un pizzico di bicarbonato, 90 g di yogurt bianco non zuccherato, 150 ml di latte, 6 cucchiai di olio vegetale neutro (come ad esempio mais), 1 uovo grande Le Naturelle, 2 cucchiai di zucchero.

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In una ciotola mescolate la farina, la mizena, il bicarbonato, il lievito e setacciate il tutto. Dividete l’uovo e montate il bianco con un pizzico di sale. Mescolate poi lo zucchero, vaniglia e cannella assieme al rosso d’uovo, aggiungete lo yogurt, il latte e l’olio. Armatevi di frustino e, cercando di non fare grumi, aggiungete un po’ alla volta le farine setacciate assieme a lievito e bicarbonato. Aggiungete alla fine l’albume, poco per volta, mescolando con una spatola in modo che il composto non smonti.

Scaldate la piastra per waffle. Ungetela leggermente con dell’olio di mais, versatevi parte del composto. Cuocete i waffles per 3 minuti a una temperatura medio – alta, fino a quando non risulteranno dorati.

Una volta cotti, serviteli con una cucchiaiata di yogurt e frutta fresca di stagione: i lamponi in questo periodo sono buonissimi!

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