Brownies leggeri alla zucca, senza glutine

Finalmente è arrivato il mese della zucca e le ricette da inventare sono davvero tantissime! I brownies, sono dei morbidi dolcetti dal sapore tutto americano, di solito costellati da tanta frutta secca nel loro impasto. Continua a leggere “Brownies leggeri alla zucca, senza glutine”

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Bignè alla panna (senza glutine)

La pate à choux o pasta per bigné è nata nel nel 1540 quando un pasticcere Italiano, il “Popellini“, preparò due dolci chiamati Popelin. Erano confezionati con una pasta secca che si chiamava “la pate à chaud“ (pasta al caldo). Da qui il passo fu breve a utilizzare questa ricetta per perfezionare i bignè o gli choux prendendo quindi il nome di “pate à choux” . La realizzazione della pasta per bignè richiede pochi ingredienti ma la massima osservazione della consistenza dell’impasto. L’aggiunta delle uova non è sempre regolata dalla ricetta ma anche dalla forza della farina e dall’umidità. Per questa ricetta l’utilizzo della Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei è ottimale in quanto le farine deboli sono ottimali per la realizzazione dei bignè che in cottura diventeranno super friabili e non gommosi.

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Bignè senza glutine alla panna

Ingredienti per 20 bignè

Per la pasta choux: 125 g di Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei, 200 g di acqua, 80 g di burro di qualità, un pizzico di sale, 3 uova grandi (+ un altro se necessario).

Per la farcitura: 300 ml di panna fresca da montare, i semini di una bacca di vaniglia, 3 cucchiai di zucchero a velo + un po’ per spolverare.

Questa ricetta per la pasta choux è ideale anche per ripieni salati: formaggi cremosi, mousse di pesce sono ideali per i vostri buffet!

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Procedimento

Accendete il forno a 180° C in modalità ventilato. Portate a ebollizione in un pentolino (meglio se antiaderente) l’acqua assieme al burro e a un pizzico di sale.

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Una volta sciolto tutto il burro, allontanate il pentolino dal fuoco, gettate in un solo colpo tutta la farina e mescolate energeticamente. Dovrete ottenere una palla d’impasto giallina. Riportate il pentolino sul fuoco e fate cuocere a fuoco basso l’impasto per 2 – 3 minuti. Trasferitelo quindi in una ciotola e lasciatelo riposare per 2 minuti. Sgusciate le uova e sbattetele. Incominciate ad amalgamare l’impasto con un cucchiaio di legno o con il gancio dell’impastatore ideale per gli impasti e incominciate ad amalgamare 2 cucchiai di uovo sbattuto per volta. Aspettate che l’aggiunta di uovo precedente si sia amalgamata bene al composto prima di aggiungere la seguente. A questo punto osservate bene l’impasto prima di aggiungere tutto l’uovo: sarà pronto quando la consistenza sarà diventata molto simile a una crema pasticcera densa. Se prelevate un po’ di pasta choux con una spatola e la farete cadere dovrà formarsi il famoso triangolo.

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A questo punto non continuate ad aggiungere uova. Rivestite con la carta forno 2 teglie. Prelevate con un cucchiaio delle piccole porzioni di pasta choux e disponetele sulla teglia ben distanziate. Potete procedere con questa operazione anche aiutandovi con il sac ò poche. Infornate le teglie e cuocete i bignè per 25 minuti. Negli ultimi 5 minuti di cottura aprite lo sportello del forno a fessura per far uscire l’umidità, poi spegnete il forno, aprite lo sportello e fate raffreddare i bignè senza glutine nel forno.

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Nel frattempo aprite la bacca di vaniglia con un coltellino, estraete i semi e uniteli alla panna e allo zucchero a velo. Montate bene il tutto e trasferitelo in una sacca da pasticcere munita di bocchetta a stella. Aprite i bignè con un coltellino seghettato, farciteli con un ricciolo di panna e ricopriteli. Spolverateli con altro zucchero a velo e serviteli.

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Ciambelline americane (senza glutine)

Conoscete le famose ciambelline americane chiamate “Donuts”? Con la Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei sono facilissime da preparare e l’impasto si presenterà morbido e malleabile sotto le vostre mani… una vera magia che potrete personalizzare come più vi piace: spolverandole con zucchero a velo, coprendole con cioccolato fuso o con glassa colorata. Potete anche congelare le ciambelline una volta fritte e scongelarle scaldandole al forno. Saranno ugualmente deliziose!

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Ciambelline senza glutine

Ingredienti per 10 ciambelline

300 – 320 g di Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei, 30 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 30 g di zucchero semolato, 125 ml di latte, 1 uovo intero a temperatura ambiente, mezzo cubetto di lievito di birra fresco senza glutine la scorza di mezzo limone, i semini di una bacca di vaniglia, un pizzico di sale, mezzo litro olio per friggere, zucchero semolato per passare le ciambelline q.b.

Procedimento

Intiepidite il latte in un pentolino, aggiungete un cucchiaino di zucchero prelevato dal totale e mescolatelo al lievito di birra fresco sbriciolato. Fate riposare questo lievitino per 30 minuti fino a quando non si sarà formata una sorta di schiumetta in superficie.

Versate il lievitino in una ciotola o nell’impastatore. Unite il restante zucchero, il burro ammorbidito a temperatura ambiente, l’uovo sbattuto, la scorza di limone e i semini della bacca di vaniglia. Mescolate bene il tutto. Se deciderete di impastare con la planetaria, utilizzare la frusta a “K”.

Aggiungete al composto ottenuto il sale, e la farina, poca per volta, fino a quando non avrete ottenuto un panetto liscio ed omogeneo. Lavoratelo per almeno 5 minuti. Formate quindi una palla e riponetela a lievitare in una ciotola, coperta da un foglio di pellicola per alimenti, al caldo. Lasciate riposare l’impasto per almeno 2 ore.

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Riprendete in mano l’impasto e dividetelo in palline da 50 g ciascuna. Aiutandovi con le dita o con il manico di un mestolo, forate le palline, formate le ciambelle e lasciatele lievitare di nuovo, coperte, in un posto caldo per almeno 1 ora.

Scaldate l’olio per friggere in un piccolo pentolino. Quando avrà raggiunto la giusta temperatura, cuocete 3 – 4 ciambelle per volta, rigirandole spesso. Raccoglietele quando saranno diventate dorate e scolatele sulla carta assorbente da cucina. Passatele quindi nello zucchero semolato e servitele calde.

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Cupcakes alle carote e mandorle

Collego l’arrivo della Primavera, l’attesa pasquale e le scampagnate con le carote e con tutti i dolci che si possono fare con questo ortaggio. Da torte, a plum cake, da biscotti a deliziose marmellate, le carote sorprendono sempre!

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Cupcakes alle carote e mandorle

Ingredienti per 12 cupcakes

Per la base alle carote e mandorle: 150 g di carote, 100 g di farina “tipo 2”, 50 g di farina di mandorle, 50 g di maizena, 150 g di zucchero semolato o di canna chiaro, 150 ml d’olio di semi di girasole o di mais, 1 cucchiaino colmo di lievito per dolci, 2 uova, un pizzico di sale, la scorza di un limone o di un’arancia, un pizzico di spezie a piacere come zenzero in polvere o cannella.

Per il frosting: 180 g di formaggio cremoso tipo philadelphia, 50 g di burro a temperatura ambiente, 50 g di zucchero a velo, i semi di mezzo baccello di vaniglia, un cucchiaino di succo di limone, fiori secchi eduli per decorare.

Invece di utilizzare la farina bianca di mandorle, per avere un gusto più rustico e più intenso, macinate 50 g di mandorle con la pelle assieme alla maizena e alla farina di “tipo 2”.

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Procedimento

Pelate e grattugiate finemente le carote. Strizzatele bene in modo che perdano parte della loro acqua e riponetele su un piatto.

A parte lavorate con le fruste le uova assieme allo zucchero e all’olio. Aggiungete un pizzico di sale, le spezie, la scorza di limone o d’arancia e le carote grattugiate. Mescolate a parte la farina assieme alla farina di mandorle, alla maizena e al lievito. Aggiungete le polveri all’impasto e mescolate bene il tutto.

Scaldate il forno a 170° C.

Spennellate con poco olio degli stampini anti aderenti o in silicone per muffins e suddividete l’impasto nelle cavità. Cuocete le basi dei cupcakes per 20 – 25 minuti fino Fate la prova stecchino per controllare il grado di cottura.

Un volt pronti, fate raffreddare i dolcetti su una gratella. Sformateli da freddi.

Estraete il burro dal frigo e ammorbiditelo lasciandolo a temperatura ambiente per 20 minuti. Lavoratelo con le fruste assieme al formaggio cremoso, allo zucchero a velo, ai semi di mezza bacca di vaniglia e al succo di limone. Dovrete ottenere una crema soda. Se dovesse essere troppo liquida, riponetela a solidificare in frigorifero per almeno 20 minuti.

Trasferite il frosting appena preparato il un sac à poche e decorate i cupcakes alle carote e mandorle ormai raffreddati. Spolverateli con fiorellini eduli oppure con frutta secca tritata e serviteli. Potete conservarli in frigorifero: non avendo burro nell’impasto, i dolcetti rimangono ugualmente soffici.

 

 

Dolcetti profumati al panettone

Panettone? Ma non valeva il detto “l’Epifania tutte le feste porta via“? Sì, ma sicuramente sarà avanzato un po’ di panettone o di pandoro in qualche armadio della vostra cucina e di sicuro non sapete come sbarazzarvene. Le idee per riutilizzarlo sono infinite ma quella che più mi piace sono questi profumai dolcetti.

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La ricetta base è la mia preferita: si tratta della ricetta dei muffin super soffici, con poco burro, un goccio d’olio e un po’ di latte. Soffici e duraturi, non troppo dolci e personalizzabili come più vi piace. Per profumare ulteriormente l’impasto, potete aggiungere un po’ di rum, scorza d’agrumi e vaniglia, oppure un pizzico di cannella o qualche pezzettino di mela per avere un dolcetto più fruttato.

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Potete utilizzare poi degli stampini da muffin oppure, come nel mio caso, degli stampini in silicone per budino, senza buco, adatto anche alla cottura in forno. Pronti per sperimentare questa gustosa ricetta del riciclo? In collaborazione con Ricette della Nonna trovate la mia ricetta cliccando {qui}. Dopo questa ricetta pseudo-natalizia, ve lo prometto, andremo di biscotti e frittelle {♥}.

Barrette alla frutta secca, miglio soffiato e fiocchi d’avena

Ideali per uno spuntino spezzafame, ricco di fibre e gusto. Oppure come snack rigenerante dopo lo sport, queste barrette sono la merenda ideale. Sono molto golose e gustose… accompagnatele da un buon tè verde freddo oppure da un succo fresco di frutta.

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Barrette alla frutta secca, miglio soffiato e fiocchi d’avena

Ingredienti per 10 piccole barrette

125 g di fiocchi d’avena, 30 g di miglio soffiato, 20 g di frutta secca come uva passa o mirtilli rossi disidratati, 50 g di sciroppo d’agave, 30 g di burro, olio di semi di sesamo per ungere gli stampini.

Se vi piace, potete spolverare le barrette con un po’ di semi di sesamo o di girasole. Lo sciroppo d’agave potete sostituirlo con la stessa quantità di miele o di sciroppo d’acero.

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Procedimento

Scaldate il forno ventilato a 150°C. Radunate i fiocchi d’avena e i semi di miglio in una teglia e tostateli per almeno 20 minuti. Fateli poi raffreddare. Versateli poi in una terrina e mescolateli alla frutta secca.

Scaldate a parte lo sciroppo d’agave assieme al burro. Quando quest’ultimo si sarà sciolto, versate il liquido sui cereali e sulla frutta secca. Amalgamate bene il tutto.

Per ottenere delle barrette mi sono servita di uno stampo per mini plum cake in silicone come {questi} che ho precedentemente unto con l’olio di sesamo. L’ho poi riempito con i cereali e la frutta secca, pressando bene il tutto.

Se siete sprovvisti di questo genere di stampo, ungete un foglio di carta forno con l’olio di semi di sesamo e rivestite una teglia forno. Versate il composto di cereali e frutta secca, ricoprite con un altro foglio di carta forno oleato, e appiattite il tutto. Aiutatevi con una spatola e formate un rettangolo regolare alto almeno 2 cm. Pressate bene il tutto. Togliete poi la carta forno.

Scaldate il forno a 150°C ventilato e infornate. Cuocete il preparato per 35 – 50 minuti.  Una volta dorato, estraete la teglia dal forno. Se utilizzate gli stampini in silicone, lasciate raffreddare le barrette negli stampini. Se invece avete optato per il rettangolino di cereali, aspettate 5 minuti prima di tagliarlo con un coltello affilato e ridurlo in barrette.

Queste barrette si conservano per 5 giorni in un contenitore ermetico.

Brownies alle noci e amaretti

Quando il brownie al cioccolato incontra le noci e gli amaretti, nasce un dolce goloso e ricco di sapore. I biscotti acquistano una consistenza morbida, mentre le noci danno croccantezza al dessert. Se anche a voi piacciono i dolcetti cioccolatosi questi brownies faranno al caso vostro!

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Brownies alle noci  e amaretti

Ingredienti per una teglia rettangolare di media grandezza

175 g di cioccolato fondente al 70%, 70 g di zucchero semolato, 80 g di burro a cubetti, 40 g di farina 00,  2 uova, 60 g di noci sgusciate, 60 g di amaretti, un pizzico di sale.

Se come me, amate il sapore e l’aroma di mandorla, potete rinforzare il gusto di questi dolcetti aggiungendo 1 cucchiaio di liquore all’Amaretto. Se invece siete degli amanti del cioccolato, provate ad aromatizzare l’impasto con 1 cucchiaio di liquore al caffè per esaltare di più il gusto del cacao.

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Procedimento

Scaldate il forno a 180°C.

Riducete il cioccolato in piccoli pezzi e fatelo sciogliere a bagnomaria. Una volta fuso, aggiungete fuori dal fuoco i pezzettini di burro, pochi per volta, mescolando con una frusta a mano. Versate poi lo zucchero e fatelo amalgamare bene. Proseguite poi aggiungendo un uovo per volta, la farina e un pizzico di sale. Mescolate bene prima di aggiungere ogni singolo ingrediente.

Rivestite con della carta forno una teglia quadrata o rettangolare di media grandezza alta almeno 3 cm. Versate il composto e livellate bene la superficie con una spatola. Infornate e cuocete i brownies per almeno 20 minuti.

Una volta cotti, lasciateli raffreddare prima di tagliarli in cubotti con un coltello affilato. Si conservano morbidi per almeno 4 giorni se riposti in un contenitore ermetico.

 

 

Friands al miele e semi di zucca

Avete mai pensato di inserire i semi, potenti alleati di una sana alimentazione, anche nei dolci? Oggi vi propongo dei deliziosi dolci a base di miele, semi ed olio di zucca.

I semi di zucca appartengono, assieme ai semi di lino e di chia, alla categoria dei semi oleosi. Potete inserirli non solo tostati nelle vostre insalate ma anche nella preparazione di saporite impanature oppure addirittura nei müesli o nella preparazione di biscotti.

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Friands al miele e semi di zucca

Ingredienti per 6-8 dolcetti 

80 g di burro morbido a temperatura ambiente, 80 g di zucchero semolato, 1 cucchiaio di miele, 80 g di farina 00, 30 g di farina di mandorle macinata finemente, 3 albumi, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di olio di semi di zucca VomFass (facoltativo), semi di zucca leggermente tostati e miele per decorare.

L’olio di semi di zucca è un olio prezioso dal caratteristico gusto di nocciola tostata. Il più pregiato proviene dalla Stiria austriaca ed è un IGP (Indicazione d’Origine Protetta). Ha moltissimi benefici perchè è ricco di vitamine. Lo si può utilizzare come guarnizione finale di zuppe ma ve lo consiglio anche nei pesti per le pastasciutte e come aroma in più nei vostri dolci (sul gelato è strepitoso!). Il mio preferito lo acquisto alla spina a Udine da VomFass.

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Procedimento

Scaldate il forno a 180°C.

Sbattete gli albumi a neve ben ferma assieme a un pizzico di zucchero e mettete da parte. Miscelate le due farine in una ciotola.

Ammorbidite il burro a temperatura ambiente. Quando sarà diventato morbidissimo, lavoratelo assieme allo zucchero con le fruste fino ad ottenere una soffice crema. Aggiungete al composto il miele e mescolate. Servendovi di una spatola aggiungete le farine alternate agli albumi: mescolate dall’alto verso il basso per non smontare il composto. Unite alla fine l’olio di semi di zucca. Ungete leggermente degli stampini per muffins con un po’ di burro. Riponete 2 cucchiaiate d’impasto per ogni stampino. Riuscirete a riempire 6 -8 stampini. Io ho utilizzato uno stampo in silicone ma voi potete utilizzare anche dei pirottini di carta per far sì che i dolcetti non si attacchino allo stampo.

Infornate i dolcetti e cuoceteli per almeno 15 – 20 minuti. Quando saranno cotti, estraeteli dal forno e dagli stampi. Lasciateli raffreddare e, al momento di servirli, non dimenticatevi di irrorarli con miele e spolverarli con semi di zucca.

Ciambelline speziate all’arancia

Infreddolita e avvolta in una calda coperta, prendo qualche spunto culinario sulla mia agenda per celebrare l’attesa del nuovo anno, sorseggio una fumante tazza di tè e mi gusto queste deliziose ciambelline appena sfornate… questa è l’ultima ricetta del 2016 per lasciarsi alle spalle questo anno in dolcezza, che è stato ricco di esperienze, novità e sorprese!

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Ciambelline speziate all’arancia

Ingredienti per 6 cimabelline

50 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 40 g di zucchero di canna chiaro macinato fine, spezie a piacere, un cucchiaino di scorza d’arancia, 1 uovo intero, 1 pizzico di sale, 60 di farina, 25 g di farina di mandorle, una punta di lievito per dolci, 2 cucchiai di latte, 2 cucchiai di succo d’arancia, un po’ d’olio di semi per spennellare gli stampini.

Per la glassa

1 albume, 100 g di zucchero a velo, 2 cucchiaini di succo d’arancia, scorza d’arancia candita a pezzettini.

Sono una fanatica delle spezie e in questa ricetta ho aggiunto le mie preferite: un pizzico di zenzero, un pizzico di cannella, una punta di coltello di semi di vaniglia e una grattatina di noce moscata. Se non avete arance a disposizione, utilizzate scorza e succo di mandarini o clementine. E se non avete gli stampini a forma di ciambellina, anche i pirottini per i muffins vanno comunque bene.

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Preparazione

Scaldate il forno a 170°C statico.

Ammorbidite con un mestolo di legno il burro e lavoratelo a pomata. Aggiungete lo zucchero, le spezie e la scorza d’arancia. Lavorate il tutto fino ad ottenere una soffice crema. A questo punto aggiungete l’uovo.

Mescolate la farina assieme alla farina di mandorle, al sale e al lievito. Aggiungetene metà al composto di burro, zucchero e uovo. Mescolate e versate il latte e il succo d’arancia. Terminate aggiungendo le farine rimaste. Amalgamate bene in tutto.

Spennellate con poco olio di semi 6 stampi da ciambellina (o da muffin) e versate il composto al loro interno aiutandovi con dei cucchiaini. Date dei colpetti allo stampo in modo che l’impasto si livelli. Infornate poi a forno caldo e cuocete le ciambelline per 20 minuti. Una volta cotte, lasciatele intiepidirle per almeno 15 minuti prima di toglierle dagli stampini. Trasferitele poi a raffreddare totalmente su una gratella.

Preparate la glassa: montate a mano con una frusta l’albume. Quando incomincerà a formare una leggera schiumetta, versate lo zucchero a cucchiaiate. Mescolate sempre con la frusta in modo da non creare grumi. Aggiungete per ultimo il succo d’arancia.

Prendete una ciambellina, intingetela nella glassa, lasciatela gocciolare un po’ e decoratela con la scorza d’arancia candita. Continuate così anche con le altre. Lasciate poi indurire la glassa prima di servirle.

Mince Pies alle mele e frutti rossi (senza glutine)

Tipiche della cucina anglosassone, queste crostatine alle mele e frutti rossi, si chiamano originariamente Minced Pies. La mia versione di questo dolce ha un ripieno composto da mele, frutti rossi e scorza di limone e arancia racchiuso da una croccante frolla alla farina di miglio.

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Secondo la tradizione popolare, le Mince Pies  sono il cibo preferito di Babbo Natale. Per questo è necessario lasciare un piattino con una o due tortine sul bordo del caminetto (accompagnato da un bicchierino di brandy o di sherry e da una carota per la renna) come ringraziamento affinché le calze di Natale siano ben riempite di doni. Inoltre, sempre secondo la tradizione, quando si prepara il ripieno per queste crostatine, bisogna sempre girare l’impasto in senso orario; girando in senso antiorario, infatti, si attirerebbe la cattiva sorte per l’anno a venire.

Per chi mastica un po’ d’inglese capirà che la traduzione letterale del nome di questo dolce sarebbe torta di carne macinata. In passato, infatti, il ripieno (mincemeat ovvero carne macinata) era a base di carne e frutta. La versione moderna ha lasciato da parte la presenza della carne e ha tramutato queste tortine in un goloso dessert a base di sola frutta sia fresca, come le mele e i mirtilli rossi, che secca come uva passa, ciliegie, albicocche, scorze d’arancia candite, spezie calde come cannella e noce moscata, noci o mandorle a pezzetti e un po’ di brandy o rum. Insomma, una sorta di strudel sottoforma di crostatina.

La Mince Pie si può mangiare sia calda sia fredda. Dopo averla scaldata si può rimuovere con cura la parte superiore e riempirla di panna o salsa di burro al brandy perché vi si sciolga sopra e possa esaltarne il sapore.

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Esistono diverse varianti della Mince Pie. Solitamente viene preparata una grande crostata e, con la pasta avanzata si fanno spesso dei pasticcini di mincemeat, che possono essere mangiati con guarnizione di crema pasticciera all’inglese, panna o gelato.

Se ora ance voi volete cimentarvi in questa ricetta, in collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potete trovare la mia versione gluten free delle Mince Pies cliccando {qui}

Un budino al caffè e una nuova collaborazione

Da oggi inizia una nuova collaborazione! Alcune mie ricette le potrete trovare anche sul sito Le Ricette della Nonna, e voi sapete bene come io sia legata alle ricette della tradizione, semplici e confortanti. Come questo budino al caffè. Per leggere la ricetta, cliccate qui o sull’immagine.

Budino al caffè caramellato VERT

Mini muffin al cacao e pere

Bentornati dalle vacanze e benvenuto Settembre!

Settembre è uno dei miei mesi preferiti, è il passaggio tra l’Estate e l’Autunno e il mercato ortofrutticolo si riempie di molte varietà di frutta e verdura differenti. Settembre è anche il mese ottimale per le pere! In commercio ne esistono di numerose varietà. Le più dolci e succose sono le Williams, rosse o gialle, le Decana sono ottime cotte con una spolverata di cannella. Per questa ricetta ho utilizzato le pere provenienti da un albero del frutteto di famiglia composto da varietà antiche di meli che costeggiano i campi e anche da molti tipi di peri. Non sono riuscita ancora a capire la varietà: c’è chi dice che sia la varietà Sant’Anna, chi quella di San Giovanni e chi la varietà Petruccina, comunque di piccola taglia, poco comune nel grande commercio, ma dolce e succosa, adatta a strudel e dolci. Se non siete in grado di trovarle, potete sostituirle con le vostre pere preferite!

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Mini muffin al cacao e pere

Ingredienti per circa 14 mini muffin

7 pere piccoline, acqua q.b., il succo di mezzo limone, 150 g di farina, 20 g di cacao amaro, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 110 g di zucchero, mezzo cucchiaino di zenzero in polvere, 1 uovo Le Naturelle Bio, 80 ml di latte, 65 ml di olio vegetale (di girasole o di mais), 1 pizzico di sale fino.

Se non trovate le pere piccoline, potete sostituirle con circa 200 g di pere già spellate e mondate, tagliate a cubetti, da aggiungere all’impasto dei muffins. Se non avete gli stampini da mini muffin, potete utilizzare quelli più grandi.

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Con uno pelapatate, pelate le pere e tagliatele a metà. Aiutandovi con uno scavino, eliminate i semini. Cercate di mantenere il picciolo. Una volta pelate e mondate tutte le pere, radunatele in una ciotola con acqua e limone in modo che non si anneriscano.

Scaldate il forno statico a 170°C.

Setacciate la farina assieme al lievito e al cacao. In una ciotola sbattete con le fruste elettriche l’uovo intero assieme allo zucchero, al sale e allo zenzero in polvere. Aggiungete l’olio a filo e il latte. Mescolando poi con una spatola o un mestolo, aggiungete le polveri.

Suddividete il composto negli stampini per muffins: se utilizzate gli stampini in silicone, oleateli leggermente con l’aiuto di un pennellino, oppure rivestiteli con dei pirottini di carta. Disponete per ogni muffin una metà di pera. Avvolgete il picciolo delle pere in poca carta d’alluminio in modo che non si bruci in cottura. Cuocete i muffins per circa 20 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotti, fateli raffreddare prima di servirli.

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Ciambelline al farro e zucchero di canna

Cambia l’ora ed i miei risvegli si fanno più difficili. Necessito di queste ciambelline per avere il giusto sprint a inizio giornata! Curiosi di sapere che gusto hanno? Provatele anche voi!
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Ciambelline allo zucchero di canna
Ingredienti per 8
ciambelline
 
60 g di burro fuso freddo
100 g di zucchero di canna
1 uovo
un pizzico di vaniglia
90 g di farina di farro
1 cucchiaio di maizena
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
60 ml (4 cucchiai) di latte tiepido
zucchero a velo
1 cucchiaino di cannella in polvere
Preriscaldate il forno a 170°C statico.
Miscelate le farine, la maizena, il sale e il lievito. Sbattete l’uovo assieme allo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e, continuando a sbattere, aggiungete il burro ed il latte tiepido. Mescolate fino a quando lo zucchero di canna non si sarà sciolto. A questo punto unite le polveri mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno o una frusta. Dividete il composto il 8 stampini per ciambelle o in 6 stampi per muffins e infornate per 15 – 20 minuti. Una volta cotti, lasciateli raffreddare su una gratella. Mescolate lo zucchero a velo con la cannella e spolverizzate le ciambelline prima di gustarle!
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Le fritole di Carnevale

Le fritole, sono le frittelle comuni in gran parte del nord est d’Italia, soprattutto in Veneto, dove sono nate, in Friuli e in Istria. Queste piccole frittelle hanno origine proprio a Venezia: la fritola veniva esclusivamente prodotta dai fritoleri, che quasi a sottolineare questa loro ufficialità, costituirono nel ‘600 un’associazione. 
Gli storici raccontano che i fritoleri fossero soliti impastare grandi quantità di farina, latte, uova, zucchero e uvetta su tavoli di legno per poi passare a friggere le fritole nello strutto o nel burro in enormi padelle sostenute da tripodi. Le cospargevano poi con lo zucchero e le disponevano su vassoi in bellavista.
Nella commedia scritta per il Carnevale 1755 “Il Campiello” di Carlo Goldoni, la protagonista Orsola è una frittolera.
Pietro Gasparo Moro descrisse così i fritoleri

«I fritoleri hanno sempre sul davanti un pannolino che s’assomiglia al grembial delle donne, che sembra venuto allora fuor dal bucato. Tengono in mano un vasetto bucherellato con cui gettano del continuo zucchero sulla mercie, ma con tal atteggiamento che par vogliano dire: e chi sente l’odore e il sapore di questa cosa che noi inzuccheriamo?».

L’influenza della fritola contagiò anche altre culture, tanto che troviamo perfino una fritola ebraica, che gli Ebrei veneziani preparano ancor oggi per la Festa di Purim.
La ricetta tradizionale delle fritole veneziane, prevede l’utilizzo del lievito di birra e quindi l’ottenimento di un impasto lievitato. La mia versione è invece con il lievito per dolci: facile, schietta e veloce. Otterrete delle frittelle croccanti fuori e dall’interno morbido come una torta.
Le fritole 
di Carnevale
 
Ingredienti per 
una quarantina di fritole
 
280 g di farina 00
60 g di zucchero
120 ml di latte
80 g di uvetta sultanina
2 uova
1 pizzico di sale
4 cucchiai di grappa
4 cucchiai di Marsala (o vino dolce o rum)
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
la scorza di 1 limone
olio per friggere
zucchero a velo
Mia nonna mi svela che la grappa è fondamentale nei dolci fritti di Carnevale. Una volta si diceva che l’alcol, contenuto nella grappa, a contatto con l’olio bollente, evaporando, permetteva alle frittelle o ai crostoli di venire croccanti e poco unti. La grappa secondo me è fondamentale. Se invece non possedete in dispensa del Marsala o del vino dolce o del rum, potete sostituirlo con altrettanta grappa.
Ammollate l’uva passa in acqua bollente fino a quando non si sarà ammorbidita. Scolatela, strizzatela ed asciugatela.
Intiepidite il latte in un pentolino.
In una terrina sbattete energicamente con una frusta lo zucchero con le uova intere, un pizzico di sale, la scorza di limone. Aggiungete il latte e mescolate.
Aggiungete la farina assieme al lievito, la grappa, il Marsala ed infine l’uva passa.
Scaldate abbondante olio per friggere in una pentola.
Inumidite 2 cucchiaini nell’olio caldo, prelevate una pallina d’impasto e gettatela nell’olio. L’olio non dovrà essere troppo caldo: scaldatelo a fuoco medio in modo che le frittelle si dorino bene all’esterno e si cuociano bene all’interno.
Una volta cotte, scolatele e tamponatele con della carta assorbente. Spolveratele di zucchero a velo e servitele tiepide o fredde.

Muffins al tè Rooibos e gocce di cioccolato

Anche voi siete amanti del tea time?
Non lasciatevi scappare la ricetta di queste piccole dolcezze!
Muffins al tè Rooibos e 
gocce di cioccolato
Ricetta adattata dal sito FrizziFrizzi
Ingredienti per 12 mini muffins
o per 6 muffin medi
 
2 cucchiani di tè Rooibos
2 cucchiai d’acqua bollente
1 uovo
60 g di zucchero
2 cucchiai d’olio d’oliva
80 g di farina 00
una punta di cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
1 cucchiaino di latte
50 g di gocce di cioccolato
L’ Aspalathus linearis, nota anche col nome afrikaans di rooibos, è una pianta appartenente le cui foglie sono utilizzate per preparare un’infusione chiamata rooibos, Red Bush o anche tè rosso africano. La pianta cresce esclusivamente nella regione del Cederberg in Sudafrica e le sue foglie, dopo la raccolta, sono tritate, fatte fermentare e asciugare. La bevanda ottenuta è da sempre usata dalle popolazioni locali e la si prepara per infusione, con tempi leggermente più lunghi rispetto al tè. In Sudafrica si usa berlo con latte e zucchero, mentre altrove si beve senza. Si trova in commercio anche aromatizzato. Ha un leggero gusto che ricorda la nocciola e la malva, con un sapore dolce, anche senza l’aggiunta di zucchero. Il colore è rosso brunastro. Le foglie di questa pianta sono prive di caffeina e contengono molte sostanze antiossidanti e minerali, tra le quali magnesio, calcio, fosforo, ferro, fluoro, potassio e vitamina C.
 
Per questa ricetta potete utilizzare l’infuso che preferite: classico o aromatizzato. Io ho utilizzato un rooibos al caramello. Potete inoltre aromatizzare il vostro impasto con un pizzico di vaniglia
 
Mettete in infusione per 8 minuti il rooibos nei 2 cucchiai d’acqua bollente e filtrate. Sbattete l’uovo con lo zucchero, aggiungete l’olio, il latte, l’infuso di rooibos filtrato e raffreddato, la farina con il lievito ed il sale. Per ultimo, aggiungete le gocce di cioccolato.
Riscaldate il forno a 170°C statico.
Versate il composto in uno stampo da mini muffins precedentemente oleato oppure nei pirottini dei muffins. Infornate e cuocete il tutto per 25 minuti. Lasciate poi raffreddare.
Questi muffins si conservano meglio in un contenitore ermetico.

Muffin alla banana e cannella

Una dolcezza per incominciare bene le vostre giornate …
Muffins alla banana
e cannella
Ricetta adattata da 365 recettes faciles, de l’apéritif au dessert, ed. Marabout
Ingredienti per 6 muffins
1 banana media (da 90 g – 100 g senza buccia)
1 cucchiaino di succo di limone
1 uovo intero
55 g di zucchero
40 ml (circa 3 cucchiai da tavola) di olio vegetale di mais o girasole
90 ml di latticello (oppure 4 cucchiai di latte + 4 cucchiai di yogurt bianco al naturale)
25 g di maizena o fecola
150 g di farina 00
mezzo cucchiaino di cannella
mezzo cucchiaino di lievito per dolci naturale
una punta di bicarbonato
sale
Per la glassa:
120 g di Philadelphia light o fromaggio cremoso simile
40 g di zucchero a velo
cannella e zucchero di canna per decorare

* il latticello è la parte liquida della panna che viene separata nella preparazione del burro ed ha un sapore leggermente acidulo. Si può sostituire tranquillamente con mezza dose di latte miscelata a mezza dose di yogurt bianco naturale. Ho trovato molte spiegazioni di come fare il latticello anche (con il succo di limone!) ma la sostituzione più rapida e migliore mi sembrava questa…

Scaldate il forno a 170°C. Rivestite uno stampo per muffins con 6 pirottini.
Setacciate la farina assieme alla maizena, al lievito, al bicarbonato e alla cannella. Frullate la banana con 1 cucchiaino di succo di limone in modo che non annerisca. In una ciotola, sbattete l’uovo con lo zucchero, il sale, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete l’olio a filo e il latticello (o yogurt e latte). Aggiungete le polveri setacciate al composto umido.
Aiutandovi con un cucchiaio, riempite i pirottini con il composto. Infornate poi per 20 – 25 minuti. Una volta cotti, lasciateli riposare per 5 minuti fuori dal forno. Toglieteli poi dallo stampo e fate raffreddare i muffins su una gratella.
Aiutandovi con una spatola, mescolate la Philadelphia light assieme allo zucchero a velo. Spalmate questa glassa con l’aiuto di un coltello spalma burro o con una sac à poche su ogni muffin. Spolverate di zucchero di canna e cannella.
Questi muffins si conservano in frigo fino a 4 – 5 giorni… ma son sicura che verranno consumati alquanto prima!

Pasticciotti pugliesi

Bentornati a tutti dalle ferie!
Oggi, sempre con l’appoggio di GioAnna, parleremo dei pasticciotti pugliesi, un dolce tipico della zona del Salento in Puglia, composto da pasta frolla farcita di crema pasticcera e cotto in forno.
La nascita del pasticciotto risale almeno all’inizio del Settecento, e da allora ad oggi sono state proposte tante varianti a questo dolce che ha contribuito a rendere famosa la tipica cucina salentina. Spennellato di albume d’uovo prima della cottura in forno, il pasticciotto raggiunge la sua tipica doratura ambrata e lucida. Va consumato ancora caldo per rendere al palato tutte le migliori peculiarità del suo sapore: il profumo della crema e la consistenza della pasta frolla appena sfornata.
La tradizionalità del prodotto è assicurata dalla provenienza locale delle materie prime e dal metodo di produzione che avviene secondo tradizioni familiari che ne conservano tutte le caratteristiche qualitative. È tipica abitudine dei salentini consumare questo dolce appena sfornato e ancora caldo durante le prime ore della giornata per la prima colazione.
La prima fonte documentale che testimonia dell’esistenza del pasticciotto risale al 1707: si scoprì nell’archivio della Curia Vescovile di Nardò, che in occasione della morte di Mons. Orazio Fortunato, tra le altre masserizie comparvero: «barchiglie di rame da far pasticciotto numero otto».
Trascurando quanto sopra, la tradizione invece colloca la nascita del pasticciotto nel 1745 a Galatina nella bottega pasticciera della famiglia Ascalone durante le festività di San Paolo, guaritore delle tarantate. Secondo questa versione, Nicola Ascalone si arrovellava per inventare una novità che potesse risollevare la critica situazione economica della bottega e tra una torta e un dolce si ritrovò un impasto e un po’ di crema non sufficienti per cuocere un’altra torta. Decise allora di utilizzare questi resti ponendoli in un piccolo recipiente di rame facendone una piccolissima torta di crema che lui stesso definì un pasticcio. Mise ugualmente il pasticcio nel forno e lo regalò ancora caldo a un passante. I complimenti e le lodi si sprecarono. Il pasticcio risultò veramente ottimo e l’uomo ne volle qualcuno da portare in famiglia. Nacque così il “pasticciotto de Lu Scalone”. Il successo fu immediato e la voce si sparse in provincia. Il pasticciotto divenne da quel giorno un dolce tipico del Salento.
La città di Lecce lo ha riconosciuto come dolce tipico leccese ed è presente nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali redatto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 30 aprile 1998, n. 173).
Veniamo ora alla ricetta tradizionale, quella con la frolla allo strutto (che almeno una volta all’anno o una volta nella vita vi consiglio di fare!!!) e con una leggera crema pasticcera profumata ancor di più grazie all’aggiunta di marmellata di limoni pugliesi, che trovate da GioAnna.
Pasticciotti pugliesi
Ingredienti per circa 10 pasticciotti
Per la pasta frolla:
100 g di farina 00
100 g di farina di mandorle
50 g di maizena
80 g di zucchero
90 g di strutto
1 uovo
un cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
semi di una bacca di vaniglia
Per la crema pasticcera:
1 rosso d’uovo (non buttate via l’albume*)
250 ml di latte
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio e mezzo di farina o maizena
la scorza di 1 limone
1 cucchiaio abbondante di marmellata di limoni
semi di una bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
* utilizzate l’albume che vi avanza dalla crema pasticcera per spennellare i pasticciotti prima di infornarli.
Per prima cosa preparate la crema pasticcera. Io la faccio senza scaldare il latte. Per prima cosa sbattete leggermente il rosso d’uovo con lo zucchero. Aggiungete poi la scorza di limone grattugiata, la vaniglia e un pizzico di sale. Mescolate con una frusta e aggiungete la maizena o la farina cercando di non formare grumi. Aggiungete poi il latte freddo a filo. Mettete sul fuoco e fate cuocere a fuoco dolce fino a quando la crema non sarà diventata soda. Trasferitela in una ciotola e copritela con carta forno leggermente bagnata: in questo modo, durante il raffreddamento non si formerà la pellicola superficiale. Lasciatela raffreddare.
Una volta raffreddata, aggiungete la marmellata di limoni alla crema pasticcera e mescolate.
Preparate la pasta frolla: radunate la farina 00, la farina di mandorle, la maizena, lo zucchero, il sale, la vaniglia, la scorza di limone e il lievito e mescolate assieme tutti questi ingredienti. Versate lo strutto e formate delle briciole con il composto secco. Sgusciate poi un uovo intero e incominciate a impastare. La frolla allo strutto è molto appiccicosa: lavoratela velocemente e riponetela subito in frigo per 30 – 35 minuti a solidificare.
Scaldate il forno a 180°C ventilato.
Stendete la frolla e ricavate 20 dischetti. Rivestite gli stampini (io ho utilizzato uno stampo per muffins antiaderente) con 2 strisce di carta forno (per facilitarne poi l’estrazione) e con un dischetto. Riponete 2 cucchiaini di crema pasticcera e ricoprite con un’altro dischetto di pasta frolla. Sbattete leggermente il bianco d’uovo con una forchetta e spennellate i pasticciotti prima di infornarli. Cuoceteli per circa 15 – 20 minuti fino a doratura: in cottura si gonfieranno leggermente!
Una volta cotti, estraeteli dagli stampini e lasciateli raffreddare su una gratella.
Solo prima di servirli spolverateli con abbondante zucchero a velo.
I pasticciotti si conservano meglio in frigo e devono esser consumati entro 5 giorni.
La marmellata di limoni, e altre stupende e anche insolite confetture, le trovate nella bottega di
GioAnna di Andriola G. & C. Snc
si trova in via Bolzano, 6/8
33048 San Giovanni al Natisone (Udine)
Il negozio è aperto dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30
La domenica e il lunedì il negozio è chiuso
Al mercoledì, il negozio viene rifornito di prodotti freschi come pane e formaggi direttamente dalla Puglia.
e-mail: info@gioanna.net

Pancake Day! 3 modi per dire Pancake

Tutto il mondo conosce i pancakes! Ma sapevate che ce ne sono numerose versioni??? Negli Stati Uniti prendono il nome di hotcakes o griddlecakes, in Australia si chiamano crumpets, i britannici e gli irlandesi li mangiano nel martedì grasso, chiamato Pancake Day. Ottimi a colazione, a merenda o come dessert … pensavate che l’unico modo di gustarli fosse lo sciroppo d’acero? Vi sbagliate … ecco qui 3 versioni super golose!!!
Per questa ricetta ho utilizzato la Padella Party Severin, un’ottima marca di piccoli elettrodomestici per la casa. Per saperne di più sui loro prodotti collegatevi alla pagina facebook o al sito.



Pancake Day
 
Ingredienti per una ventina di pancakes 


1 uovo
2 cucchiai di zucchero
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
135 g di farina 00
130 ml di latte fresco
30 g di burro fuso e raffreddato
Burro extra per la Padella Party

Per farcire i pancakes vi servono: 

Burro, sciroppo d’acero
Fragole, zucchero semolato, cannella, yogurt bianco
Crema alla nocciola, nocciole tostate e banana

 
Dividete il rosso d’uovo dal bianco in 2 ciotole. 
 
Montate l’albume a neve. Mescolate il rosso d’uovo assieme allo zucchero, aggiungendo il burro fuso freddo a filo e il latte. 
 
 
Aggiungete poi la farina setacciata assieme al bicarbonato e al lievito per dolci.
 
 
Aggiungete poi l’albume montato a neve mescolando il tutto dall’alto verso il basso con una spatola in modo che il composto non smonti.
 
 
Scaldate la Padella Party Severin (o una padella antiaderente) a media temperatura coprendola con il coperchio. Aggiungete 1 noce di burro e spennellatelo su tutta la superficie delle Padella Party con un pennello da cucina.
Versate delle cucchiaiate di composto (2 cucchiaiate per pancake) e abbassate la temperatura della padella. Girate i pancakes quando sulla superficie si formeranno delle bollicine.
 
Ora è venuto il momento di farcirli!
 
 
PANCAKES CLASSICI ALLO SCIROPPO D’ACERO E BURRO
 
 
Impilate 3 pancakes a porzione, ancora caldi su un piatto. Tagliate una fettina di burro e riponete sopra. Versate lo sciroppo d’acero a piacere. 
 
 
PANCAKES ALLE FRAGOLE CON YOGURT E ZUCCHERO ALLA CANNELLA
 
 
Mescolate 1 cucchiaino di zucchero bianco assieme a mezzo cucchiaino di cannella in polvere. Tagliate le fragole a fettine. Impilate 3 pancakes a porzione, ancora caldi alternandoli a una spolverata di zucchero alla cannella. Posizionate le fettine di fragola in cima e decorate con un ciuffo di yogurt bianco.
 
 
PANCAKES ALLA CREMA DI NOCCIOLE, BANANA E NOCCIOLE
 
 
Stemperate a bagnomaria 2 cucchiaini di crema alle nocciole assieme a 1 cucchiaino di latte, affettate la banana e tritate grossolanamente le nocciole tostate. Impilate 3 pancakes a porzione, ancora caldi su un piatto. Versate metà della crema alle nocciole sui pancakes, posizionate le fettine di banana, le nocciole e ancora la crema alle nocciole restante.
 
 
 THE BREAKFAST REVIEW
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