Babà alla frutta

Il babà più famoso è quello napoletano, che ha le sembianze e le forme di un funghetto allungato e viene servito rigorosamente affogato in una goduriosa bagna di rum e farcito con crema pasticcera o panna. Continua a leggere “Babà alla frutta”

Annunci

Bignè alla panna (senza glutine)

La pate à choux o pasta per bigné è nata nel nel 1540 quando un pasticcere Italiano, il “Popellini“, preparò due dolci chiamati Popelin. Erano confezionati con una pasta secca che si chiamava “la pate à chaud“ (pasta al caldo). Da qui il passo fu breve a utilizzare questa ricetta per perfezionare i bignè o gli choux prendendo quindi il nome di “pate à choux” . La realizzazione della pasta per bignè richiede pochi ingredienti ma la massima osservazione della consistenza dell’impasto. L’aggiunta delle uova non è sempre regolata dalla ricetta ma anche dalla forza della farina e dall’umidità. Per questa ricetta l’utilizzo della Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei è ottimale in quanto le farine deboli sono ottimali per la realizzazione dei bignè che in cottura diventeranno super friabili e non gommosi.

bignè alla panna senza glutine (11)

Bignè senza glutine alla panna

Ingredienti per 20 bignè

Per la pasta choux: 125 g di Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei, 200 g di acqua, 80 g di burro di qualità, un pizzico di sale, 3 uova grandi (+ un altro se necessario).

Per la farcitura: 300 ml di panna fresca da montare, i semini di una bacca di vaniglia, 3 cucchiai di zucchero a velo + un po’ per spolverare.

Questa ricetta per la pasta choux è ideale anche per ripieni salati: formaggi cremosi, mousse di pesce sono ideali per i vostri buffet!

IMG_6061

Procedimento

Accendete il forno a 180° C in modalità ventilato. Portate a ebollizione in un pentolino (meglio se antiaderente) l’acqua assieme al burro e a un pizzico di sale.

bignè-senza-glutine-alla-panna-1

Una volta sciolto tutto il burro, allontanate il pentolino dal fuoco, gettate in un solo colpo tutta la farina e mescolate energeticamente. Dovrete ottenere una palla d’impasto giallina. Riportate il pentolino sul fuoco e fate cuocere a fuoco basso l’impasto per 2 – 3 minuti. Trasferitelo quindi in una ciotola e lasciatelo riposare per 2 minuti. Sgusciate le uova e sbattetele. Incominciate ad amalgamare l’impasto con un cucchiaio di legno o con il gancio dell’impastatore ideale per gli impasti e incominciate ad amalgamare 2 cucchiai di uovo sbattuto per volta. Aspettate che l’aggiunta di uovo precedente si sia amalgamata bene al composto prima di aggiungere la seguente. A questo punto osservate bene l’impasto prima di aggiungere tutto l’uovo: sarà pronto quando la consistenza sarà diventata molto simile a una crema pasticcera densa. Se prelevate un po’ di pasta choux con una spatola e la farete cadere dovrà formarsi il famoso triangolo.

bignè-senza-glutine-alla-panna-2

A questo punto non continuate ad aggiungere uova. Rivestite con la carta forno 2 teglie. Prelevate con un cucchiaio delle piccole porzioni di pasta choux e disponetele sulla teglia ben distanziate. Potete procedere con questa operazione anche aiutandovi con il sac ò poche. Infornate le teglie e cuocete i bignè per 25 minuti. Negli ultimi 5 minuti di cottura aprite lo sportello del forno a fessura per far uscire l’umidità, poi spegnete il forno, aprite lo sportello e fate raffreddare i bignè senza glutine nel forno.

bignè-senza-glutine-alla-panna-3

Nel frattempo aprite la bacca di vaniglia con un coltellino, estraete i semi e uniteli alla panna e allo zucchero a velo. Montate bene il tutto e trasferitelo in una sacca da pasticcere munita di bocchetta a stella. Aprite i bignè con un coltellino seghettato, farciteli con un ricciolo di panna e ricopriteli. Spolverateli con altro zucchero a velo e serviteli.

bignè alla panna senza glutine (10)

Sfogliatine alla ricotta e frutti di bosco al balsamico

Quando ero molto piccola, delle vacanze in montagna ricordo benissimo la mia passione per qualsiasi bacca mangereccia che mi capitava di incontrare sui sentieri che portavano alle malghe o in qualche rifugio d’alta quota. Mi portavo sempre via un sacchettino da riempire di lamponi, mirtilli e fragoline di bosco. Poi, arrivata a destinazione, adoravo spiare le stanze dove i casari preparavano i formaggi, le stalle con le mucche e le cucine. Leggevo con attenzione i menù del giorno e come sempre ricadevo sulla solita ordinazione: ricotta fresca di giornata e frutti di bosco.

Da quei dolci ricordi estivi e dalla bontà della ricotta fresca e dei frutti di bosco nasce questo dolce dessert, golosissimo, ideale da preparare con un giorno d’anticipo e da servire agli amici per coronare un pranzo di fine estate.

sfogliatine-alla-ricotta-e-composta-di-frutti-di-bosco-al-balsamico-1

Sfogliatine alla ricotta e frutti di bosco al balsamico

Ingredienti per 6 persone

3 rotoli di pasta sfoglia rettangolare, 2 tuorli d’uovo, 7 cucchiai di zucchero semolato, 2 cucchiai di farina, 200 ml di latte, un pizzico di bacche di vaniglia, 200 g di ricotta vaccina magra, 200 ml di panna, 250 – 300 g di frutti di bosco misti (more, ribes, fragoline, lamponi e mirtilli), 4 cucchiai di zucchero di canna, 2 cucchiai di aceto balsamico, qualche foglia di melissa per decorare.

Per la composta di frutti di bosco ho utilizzato il condimento balsamico friulano Asperum V invecchiato 5 anni.

sfogliatine-alla-ricotta-e-composta-di-frutti-di-bosco-al-balsamico

Procedimento

Scaldate il forno a 180°C ventilato.

Srotolate i 3 rotoli di pasta sfoglia e posizionateli sulle teglie rivestite di carta forno. Bucateli con una forchetta. Spolverate ogni rettangolo di sfoglia con un cucchiaio di zucchero semolato. Infornate e cuocete la sfoglia fino a quando sarà dorata (ci vorranno circa 20 – 25 minuti). Lasciatela poi raffreddare bene.

Preparate la crema pasticcera: scaldate il latte assieme alla vaniglia. A parte lavorate i tuorli con 4 cucchiai di zucchero e i 2 cucchiai di farina. Aggiungete poi gradualmente il latte caldo, mescolate. Filtrate il composto e rimettetelo in un pentolino sul fuoco. Cuocetelo a fiamma bassa fino a quando non si sarà ben addensato. Trasferitelo poi in una ciotola, copritela con la pellicola per alimenti e lasciate raffreddare bene. Montate la panna e setacciate la ricotta magra servendovi di un colino. Lavorate la ricotta con la crema pasticcera e unite infine la panna. Tenete la parte una piccola porzione di crema che vi servirà per la decorazione finale.

Riponete un rettangolo di sfoglia su un piatto da portata e adagiateci sopra un terzo della crema. Distribuitela bene servendovi di una spatola. Proseguite riponendo al di sopra gli altri rettangoli di sfoglia e le altre porzioni di crema. Una volta terminati gli ingredienti, riponete in frigorifero a rassodare per almeno una notte.

Preparate la composta di frutti di bosco: versate in un pentolino lo zucchero di canna e la frutta. Cuocete il tutto per almeno 10 minuti a fuoco alto. Un attimo prima di spegnere il fornello, glassate la frutta con l’aceto balsamico. Lasciate evaporare e spegnete. Lasciate raffreddare bene.

Estraete le sfogliatine dal frigorifero. Servendovi di un coltello seghettato, riducetele in piccole porzioni. Decorate la superficie di ogni sfogliatina con la crema che avevate precedentemente conservato e abbondante composta di frutti di bosco. Ultimate il piatto con qualche fogliolina di melissa e servite.

Sorbetto al cioccolato

Arriva l’estate e la voglia di gelati e sorbetti. Ho provato a fare il sorbetto fatto in casa senza gelatiera deliziosamente impreziosito da fave di cacao, senza aggiunta di latte e panna, secondo i consigli del grande David Lebovitz, cuoco, scrittore, blogger e bravissimo gelataio “homemaker” di fama mondiale.

Sorbetto al cioccolato 1

Avete mai assaggiato una fava di cacao tostata? Nella foto potete vedere le fave di cacao ancora ricoperte dal loro guscio. Dentro giace un scuro seme dal profumo caratteristico e dal sapore amaro e aspro con piccole noti dolciastre che ricorda un po’ il caffè di qualità. Non per altro, all’Università del Caffè di Trieste, servono il nero (espresso) Illy con le fave di cacao tostate.

Sorbetto al cioccolato 2

La realizzazione del sorbetto al cioccolato è semplicissima. Richiede un po’ di pazienza e di tempo, un po’ di costanza, ma ne vale la bontà del risultato. In collaborazione con la mia cara famiglia di Ricette della nonna potete trovare la ricetta del mio sorbetto cliccando {qui}.

Crème brûlée alla lavanda

La lavanda è in fiore adorna i bellissimi giardini rustici del mio paese e i bordi di orti e di piccoli campi. La lavanda è una pianta dalle mille proprietà: non solo è utilizzata per profumare armadi e cassetti ma, nell’antichità veniva raccolta a mazzi e appesa all’uscio e all’entrata delle case come protezione dalle energie maligne.

In cucina, soprattutto in quella più moderna, l’uso della lavanda è un tipico accostamento ai dolci. Da provare queste originali crème brûlée dal sapore tipico provenzale.

Crème brule à la lavande 1
::  Bottiglietta decorativa di Il ricamificio di Forni di Sopra  ::

Crème brûlée alla lavanda

Ingredienti per 4 persone

500 ml di panna fresca, 4 rossi d’uovo, 1 cucchiaio di fiori di lavanda essiccati, 2 cucchiai di zucchero semolato, 4 cucchiai di zucchero di canna, un pizzico di sale.

I fiori di lavanda essiccati adatti alla preparazione di questa ricetta potrete trovarli nelle erboristerie addette alla vendita di erbe e spezie sfuse. Se potete, utilizzate uova freschissime!

Crème brule à la lavande 2
::  Bottiglietta decorativa di Il Ricamificio di Forni di Sopra ::

Versate la panna in un pentolino assieme ai fiori di lavanda. Ponetelo sul fuoco e scaldate fino a quando il tutto non comincerà a bollire. Spegnete il fuoco.

A parte sbattete con una frusta i rossi d’uovo assieme allo zucchero semolato e a un pizzico di sale. Versate lentamente la panna calda assieme ai fiori di lavanda e rimettete il tutto sul fuoco.

Cuocete il composto a bagnomaria per almeno 8 – 10 minuti. Filtrate poi il tutto in modo da eliminare sia i fiori di lavanda che eventuali parti grossolane.

Versate il composto in 4 remequin di vetro o ceramica, adatti alla cottura in forno.

Scaldate il forno a 180°C. Posizionate i remequin in una teglia a bordi alti. Versate dell’acqua tiepida e cuocete le crème brûlée a forno caldo per almeno 20 minuti.

Un volta cotte, lasciatele raffreddare e rassodare a temperatura ambiente. Vi consiglio di riporle per almeno 6 ore in frigorifero in modo da gustarle il giorno dopo.

Estraete le crème brûlée dal frigorifero almeno un’ora prima di servirle. Cosparget 1 cucchiaio di zucchero di canna per ogni crème brûlée. Gratinatele sotto il grill del forno oppure utilizzate l’apposito cannello per formare quella golosa crosticina di caramello.

Un budino al caffè e una nuova collaborazione

Da oggi inizia una nuova collaborazione! Alcune mie ricette le potrete trovare anche sul sito Le Ricette della Nonna, e voi sapete bene come io sia legata alle ricette della tradizione, semplici e confortanti. Come questo budino al caffè. Per leggere la ricetta, cliccate qui o sull’immagine.

Budino al caffè caramellato VERT