Polpette di lenticchie al pomodoro

I legumi dovrebbero esser un importante componente del nostro piano alimentare. Sono fonti di proteine, ne contengono quasi il doppio rispetto a carni e cereali, ma di qualità inferiore. L’associazione legumi – cereali (come ad esempio due tipici piatti della tradizione italiana: pasta e ceci o risi e bisi) migliora la qualità proteica.

Le lenticchie sono ricche di ferro e non dovrebbero esser consumate solo nei periodi natalizi e durante capodanno! Dovrebbero diventare un alimento importante da consumare durante tutto l’anno. Ricordatevi però l’importanza dell’abbinamento con un cereale: che ne dite di queste deliziose polpette al pomodoro, accompagnate da dei croccanti crostoni di pane tostato?

Polpette di lenticchie al pomodoro

Polpette di lenticchie al pomodoro

Ingredienti per 4 persone

125 g di lenticchie secche umbre o varietà beluga, 1 foglia d’alloro, mezzo porro, una piccola carota, mezza costa di sedano, 1 spicchio d’aglio, un rametto di timo, un pizzico di peperoncino, un pizzico di origano secco, una tazzina da caffè di vino rosso, 1 rosso d’uovo, un cucchiaio di prezzemolo tritato, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 20 g di pane in cassetta, 30 g di pangrattato, 20 g di nocciole, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Esistono numerose varietà di lenticchie! Per questa ricetta vi consiglio le lenticchie umbre, quelle marroncine e piccoline oppure le lenticchie nere chiamate anche beluga. Io ho fatto un mix delle due. Entrambi non necessitano di ammollo.

Polpette di lenticchie al pomodoro 2

Procedimento

Sciacquate le lenticchie sotto l’acqua corrente e lessatele in abbondante acqua salata. Una volta cotte, scolatele bene.

Tritate finemente il porro assieme alla carota e al sedano. Scaldate in una pentola 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva assieme allo spichio d’aglio in camicia. Aggiungete il sedano, il porro, la carota, le lenticchie, l’alloro, l’origano secco e le foglie di timo. Stufate il tutto per 5 minuti. Insaporite con un po’ di sale e peperoncino.Sfumate con il vino rosso. Lasciate evaporare e poi spegnete il fuoco. Fate raffreddare bene. Eliminate l’aglio.

Radunate il pan grattato, il pane in cassetta e la granella di nocciole in un mixer e frullate il tutto.

Schiacciate il composto di verdure e lenticchie con una forchetta. Unite il rosso d’uovo, il prezzemolo e metà del trito di pane e nocciole. Impastate bene il tutto e formate le polpette. Passatele nella metà del trito di pane e nocciole che avete tenuto da parte.

Scaldate il forno a 200°C.

Rivestite con un foglio di carta forno una teglia. Disponete le polpette e irroratele con un filo d’olio. Infornate a forno caldo e cuocetele per 20 minuti.

Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro: cuocetela in una pentola assieme a un cucchiaio d’olio, qualche foglia di basilico fresco, sale e pepe. Fate asciugare un po’ il sugo.

Quando le polpette saranno cotte, tuffatele nel pomodoro e lasciatele cuocere un paio di minuti. Servitele subito accompagnandole con la salsa e con crostoni di pane tostato.

Annunci

Pan dolce al müesli

Nella mia prima colazione, il müesli non deve mancare. E’ il giusto connubio tra fibre ed energia, importantissimi per incominciare al meglio la giornata. Questa miscela di fiocchi di cereali (avena, orzo, grano saraceno…) e frutta secca, costituiscono una colazione nutriente ed equilibrata se abbinati a una scodella di latte o yogurt. Un buon müesli non deve avere zuccheri aggiunti e la percentuale di frutta secca si deve aggirare intorno al 25 – 30 % . La ricetta che vi propongo è una sperimentazione ben riuscita: un pan dolce al muesli, ottimo tostato, da servire con la marmellata e una buona tazza di caffè latte.

1

Pan dolce al müesli

Ingredienti per un pan dolce da 600 g

105 g di acqua, 105 g di latte intero, 210 g di farina “tipo 2”, 40 g di farina di segale, 2 cucchiaini di lievito di birra in polvere, 1 cucchiaino di sale, 10 g di burro morbido, 20 g di sciroppo d’acero, 80 g di müesli, 30 g di uva passa, 15 g di mele essiccate tagliate a piccoli pezzi, latte q.b. , müesli per decorare, zucchero a velo.

Alcune indicazioni per la buona riuscita della ricetta: il müesli che ho utilizzato è quello che vedete nelle foto. Non si tratta del müesli croccante ma di quello composto da fiocchi di cereali e frutta secca. Al posto di uvetta passa e mele essicate, potete utilizzare albicocche e fichi secchi o frutti rossi. Lo sciroppo d’acero, invece potete sostituirlo con miele, o sciroppo d’agave o zucchero di canna nella stessa quantità. Se avete a disposizione la macchina del pane, approfittate per utilizzare la modalità “solo impasto”.

2

In un pentolino intiepidite il latte assieme all’acqua e allo sciroppo d’acero. Spegnete il fuoco, e versatelo in una ciotola sul müesli in modo che si ammorbidisca. Miscelate le farine assieme al lievito secco, all’uva passa e alle mele essicate tagliate e pezzettini. Formate una fontana, versateci al centro il composto di müesli-liquido, lo sciroppo d’acero e incominciate a impastare. Incorporate a poco a poco i fiocchetti di burro e per ultimo il sale. Se disponete di una planetaria, potete impastare il tutto con l’apposita lama. Impastate per 10 – 15 minuti. Formate poi una palla e lasciate lievitare per 1 ora e mezza, al coperto e al riparo da correnti d’aria.

Riprendete in mano l’impasto, infarinate il piano sa lavoro e stendetelo con un mattarello. Formate un grande rettangolo di circa 40 x 20 cm, e di 2 – 3 millimetri di spessore. Tagliate 3 grandi strisce e arrotolatele su se stesse fino a formare dei cilindri. Imburrate e infarinate una teglia per plum cake e disponetevi i 3 cilindri. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppiamento di volume. Ci vorrà circa un’altra ora e mezza.

Scaldate il forno a 200°C statico. Spennellate il pan dolce con del latte e spolverizzatelo con del müesli. Infornatelo e cuocetelo per circa 30 – 40 minuti. Se si dovesse colorare troppo in superficie, copritelo con un foglio d’alluminio. Una volta cotto (fate la prova stecchino per controllare la cottura), trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare. Spolveratelo poi con dello zucchero a velo. Potete consumarlo subito, oppure conservarlo in un contenitore ermetico. Alternativamente, potete tagliarlo a fette e congelarlo. All’occorenza, lo tosterete poi in un tostapane.

Galette rustica alla farina d’avena con more e biscotti

Mi piacciono un sacco le torte rustiche e, facendo un po’ di ricapitolazioni sulle ricette pubblicate sul blog, ho notato che raramente pubblico le crostate! Ho provveduto subito. Da un cestino pieno di more appena raccolte, da qualche biscotto secco avanzato in credenza e dalla golosa voglia di frolla alla farina d’avena, nasce questa rustica galette. La galette, o chiamata anche free form tart (crostata senza forma), è una crostata rustica, senza fronzoli e bordini perfetti che al suo interno richiude normalmente succosa frutta che viene cotta lentamente in forno.

1 bis

Galette rustica alla farina d’avena con more e biscotti

Ingredienti per una galette da 24 cm di diametro

Per la frolla: 45 g di farina 00, 45 g di farina d’avena, 35 g di amido di mais, 2 cucchiai di zucchero di canna, una pizzico di lievito, una punta di semi di vaniglia, un pizzico di sale, 45 g di burro molto freddo, 1 rosso d’uovo, qualche cucchiaio d’acqua ghiacciata se serve.

Per il ripieno: 100 g di biscotti secchi, 300 g circa di more, 2 cucchiai di zucchero di canna, 1 cucchiaino di cannella in polvere.

I biscotti secchi macinati all’interno di questa galette servono ad assorbire il succo delle more che si formerà in cottura. Potete sostituire i biscotti secchi con dei biscotti ai cereali e le more con altri frutti di bosco rigorosamente freschi. Per questa ricetta non sono consigliati i frutti di bosco congelati.

2

Per velocizzare la preparazione della frolla, radunate in un robot da cucina provvisto di lama, le 2 farine e l’amido di mais, lo zucchero, il lievito, il sale e la vaniglia e frullate il tutto. Aggiungete il burro freddo a pezzettini e frullate fino ad ottenere delle briciole. Incorporate il rosso d’uovo e frullate fino ad ottenere una palla di pasta. Se avrete fatica a formare la pasta e il composto dopo 10 secondi risulta ancora asciutto, aggiungete 1 cucchiaio d’acqua ghiacciata alla volta. Avvolgete la palla di frolla appena ottenuta nella pellicola e riponetela in frigorifero a riposare. (Alternativamente potete preparare la frolla impastando il tutto a mano).

Radunate i biscotti in un mixer e frullateli. Infarinate un grande foglio di carta forno, riponetelo sul piano da lavoro, e stendetevi sopra la frolla: dovrete formare un cerchio dal diametro di 30 – 35 cm. Ponete un piatto al centro del vostro cerchio di pasta frolla e incidete, senza tagliare la pasta, un cerchio. Versate nel cerchio che avete appena inciso i biscotti frullati e incominciate a disporre ordinatamente le more.

3

Una volta disposte le more sopra i biscotti frullati, richiudete i bordi verso l’interno. Trasferite la galette assieme alla carta forno su una teglia. Mescolate in una ciotolina lo zucchero di canna con la cannella e spolverizzateli sulla superficie, sia sulle more che sulla frolla.

Scaldate il forno a 180°C ventilato e infornate la galette. Cuocetela per 30 minuti. Una volta cotta, lasciatela intiepidire. Servitela tiepida accompagnata da una pallina di gelato alla crema o da un ricciolo di panna montata.

4

Tre omelettes facili e veloci

L’arrivo dell’estate porta la mia mente ai ricordi della mia infanzia. Dalla mattina alla sera trascorrevo le giornate in campagna dalla nonna materna. Il sole mattutino faceva risaltare il verde del giardino davanti a casa e più in là, il sentiero degli alberi da frutto che portava al ponticciolo sul fiumiciattolo in mezzo ai campi, colmi di alte piante di mais. Mi svegliavo con il canto del gallo e il profumo di crostata e caffè che aleggiava dalla cucina alle camere al secondo piano. Subito dopo colazione, la prima cosa da fare era andare nel pollaio, aprire la porticina in legno e far uscire le galline, raccogliere le uova appena deposte ancora calde. Uova a chilometro meno di zero e verdure di stagione fresche dall’orto erano gli ingredienti semplici e frugali per le omelettes che preparavamo a pranzo.

4

Oggi purtroppo la frenesia quotidiana non ci fa soffermare sulla bellezza e sul gusto delle piccole cose. La bontà di un uovo di casa come quando ero piccola viene ricercata da forse poche aziende che cercano di rispettare e conservare la tradizionalità e la genuinità di un prodotto stando al passo con i tempi moderni. Una di queste aziende, forse una delle più grandi a livello europeo, è Eurovo.

Questa impresa fu fondata dalla famiglia Lionello nel 1950 e si basava – pensate un po’ – sulla sgusciatura manuale delle uova per prodotti destinati a pastifici e pasticcerie. Innovazione, specificità del prodotto e controllo dell’intera filiera produttiva furono e sono tuttora i capisaldi di Eurovo: nel 1965 l’azienda acquistò la prima macchina sgusciatrice  e da quell’anno andò sviluppandosi in respetto ed armonia con l’ambiente.

Eurovo, infatti, dà molto peso alla genuinità dei suoi prodotti. Produce uova e derivati come albumi e tuorli pastorizzati pronti per l’uso. È inoltre impegnata in un percorso di sostenibilità per la riduzione delle emissioni di CO2 .

5

Per le ricette del blog utilizzeremo Le Naturelle, le uova biologiche di Eurovo. Buone proprio come quelle del pollaio della nonna. Sostenibili perchè rispettano l’animale e l’ambiente in tutti i loro tempi e le loro stagioni. Mi raccomando, incominciate ad essere anche voi eticamente sostenibili: rispettate la stagionalità dei prodotti, coltivate una pianta di pomodori in un vaso sul terrazzo, evitate di comperare le ciliegie in dicembre. Siate corretti con la natura e con ciò che lei offre.

In estate l’orto della nonna era un tripudio di profumi e colori. Vi suggerisco le tre omelettes che preferivo:

Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi L’omelette alle erbe e formaggio è la più semplice da fare: basta sbattere 1 uovo per persona assieme a un cucchiaino di parmigiano, 1 cucchiaio di panna fresca o di latte, un trito d’erbe aromatiche miste (erba cipollina, salvia, prezzemolo, basilico, origano fresco e maggiorana), sale e pepe. Si scalda una nocciolina di burro o un giro d’olio in un piccolo pentolino. Si versa il composto d’uova ben sbattuto, si abbassa il fuoco e si copre. Quando la superficie incomincerà a solidificarsi si distribuisce un po’ di formaggio grattugiato e si richiude l’omelette a metà. La si cuoce per pochissimi secondi ancora e la si serve subito.

Giulia Godeassi Giulia GodeassiGiulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia GodeassiUn’altra ricetta super estiva è l’omelette con pomodorini, basilico e scaglie di parmigiano. Con la stessa base di un uovo per persona, latte o panna fresca, parmigiano, sale e pepe si prepara il composto per l’omelette. Si scalda un cucchiaino d’olio in un pentolino e si cucinano 3 pomodorini tagliati a metà. Si copriono subito con un coperchio e si lasciano ammorbidire per 2 minuti scuotendo la padella. Si tolgono dalla padella e si versa subito il composto dell’omelette. Stessa tempistica e modalità di sopra, ma farcia differente: aggiungete i pomodorini e foglie di basilico prima di richiudere l’omelette. Servite con le scaglie di parmigiano.

3 bisLa terza, la più golosa di tutte, è l‘omelette con patate e chorizo o salamino piccante. Sempre per 1 persona, si taglia a dadini una piccola patata novella e la si cuoce in un pentolino con poco olio, uno spicchio d’aglio in camicia, sale e pepe, abbrustolendola un pochino. Si tagliano nel frattempo 4 fettine sottili di salamino piccante e si prepara il composto di uova, latte o panna fresca, parmigiano, sale e pepe. Si scalda una padellina con un filo d’olio, si versa il composto assieme alle patate e al salamino. Come sopra, si copre e la si cuoce per pochi minuti. Prima di richiudere l’omelette vi consiglio un pizzico di foglioline di timo. Servitela con pane tostato strofinato con aglio e pomodoro.

Crespelle alla farina di ceci e verdure (senza glutine)

A volte capita di aver molta farina di ceci negli armadi della cucina. Così tanta che non sai che farne. E allora studi e provi nuove ricette… una di queste, sono delle crespelle. Buonissime e saporitissime. Per lo più senza glutine e incredibilmente leggere. Ve le consiglio caldamente, farcite con le verdure di stagione e ammorbidite da una soffice besciamella senza glutine. Da provare!
Crespelle alla farina di ceci
e verdure
Ingredienti per 4 – 6 persone
Per circa 16 crespelle:
2 uova intere
100 g di farina di ceci
250 ml di latte
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
30 g di burro fuso
un pizzico di sale
una grattata di pepe
1 cucchiaino di burro o d’olio per ungere la padella
Per la besciamella:
300 ml di latte fresco
15 g di burro
15 g di maizena
un pizzico di sale
noce moscata
Per il ripieno:
1 carota
mezzo porro
1 zucchina
100 g di piselli freschi
5 asparagi verdi, spellati
mezza cipolla
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino d’olio d’oliva
acqua q.b.
sale e pepe
Erbe aromatiche a piacere
Parmigiano reggiano q.b
Preparate le crespelle: nella brocca di un frullatore, frullate o montate con la frusta le uova assieme al latte, al burro fuso freddo. Setacciate la farina di ceci e aggiungetela a cucchiaiate al composto, fino a esaurimento. Salate, pepate, aggiungete il prezzemolo e riponete in frigo a raffreddare e a riposare per almeno 1 ora. Scaldate e spennellate una padella di 15 – 20 cm di diametro. Versate un po’ di composto e cuocete le crespelle 30 secondi per lato. Continuate fino a esaurimento della pastella.
Preparate il ripieno: mondate e tagliate a dadini la carota e la zucchina. Affettate il porro, tagliate a rondelle gli asparagi. Tritate al cipolla finemente mentre lasciate pure lo spicchio d’aglio intero. Versate il tutto in una padella e cuocete con olio, acqua, sale e pepe fino a quando non saranno tenere. Eliminate lo spicchio d’aglio. Lasciatele raffreddare leggermente.
Preparate la besciamella: in un tegame a fondo pesante, fate sciogliere il burro. Aggiungete al maizena, il latte e mescolate il tutto con una frusta in modo da non fare grumi. Fate cuocere il tutto fino a quando non si sarà addensato. Insaporite con sale e noce moscata. Suddividete la besciamella in 2 parti: la prima, aggiungetela alle verdure stufate, la seconda conservatela per rifinire le crespelle.
Scaldate il forno a 200°C. Riponete su ogni crespella un po’ di composto di verdure e besciamella, e richiudetela a portafoglio. Fate così fino a esaurimento degli ingredienti. Adagiate poi le crespelle su una teglia ricoperta di carta forno. Ricoprite le crespelle con la besciamella conservata in precedenza, e completatele con una grattata di parmigiano reggiano ed erbe aromatiche. Infornate e fate gratinare per 15 minuti. Servitele subito.

Ciambelline al farro e zucchero di canna

Cambia l’ora ed i miei risvegli si fanno più difficili. Necessito di queste ciambelline per avere il giusto sprint a inizio giornata! Curiosi di sapere che gusto hanno? Provatele anche voi!
Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi
Ciambelline allo zucchero di canna
Ingredienti per 8
ciambelline
 
60 g di burro fuso freddo
100 g di zucchero di canna
1 uovo
un pizzico di vaniglia
90 g di farina di farro
1 cucchiaio di maizena
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
60 ml (4 cucchiai) di latte tiepido
zucchero a velo
1 cucchiaino di cannella in polvere
Preriscaldate il forno a 170°C statico.
Miscelate le farine, la maizena, il sale e il lievito. Sbattete l’uovo assieme allo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e, continuando a sbattere, aggiungete il burro ed il latte tiepido. Mescolate fino a quando lo zucchero di canna non si sarà sciolto. A questo punto unite le polveri mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno o una frusta. Dividete il composto il 8 stampini per ciambelle o in 6 stampi per muffins e infornate per 15 – 20 minuti. Una volta cotti, lasciateli raffreddare su una gratella. Mescolate lo zucchero a velo con la cannella e spolverizzate le ciambelline prima di gustarle!
Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi

Insalata di quinoa con rucola, zucca arrosto e parmigiano croccante

Arriva la Primavera, me lo sento… ed è ora di pennellare di colori la cucina.
Vi consiglio questa golosa insalata: c’è la quinoa, fonte di fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco e proteine vegetali, c’è la rucola, erba amara con proprietà purificanti e digestive, e c’è la zucca, ortaggio che ben si presta a molte preparazioni in cucina, ricca di vitamine.
Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi
Insalata di quinoa con rucola,
zucca arrosto e parmigiano croccante
 
Ingredienti per 2 -3 persone
 
3 manciate abbondanti di rucola, già mondata e lavata
150 g di zucca
60 g di quinoa
10 cucchiaini di parmigiano
300 ml di brodo bollente
sale e pepe
Per la vinaigrette
1 cucchiaio d’olio d’oliva
2 cucchiaini d’aceto balsamico
sale e pepe
Pesate e versate la quinoa in un colino e sciacquatela sotto l’acqua corrente. Portate a eebollizioneil brodo e versateci la quinoa. Fatela cuocere secondo la ttempisticariportata sulla confezione (di solito 25 – 30 minuti). Una volta cotta – i chicchi devono presentare il tipico occhiello – lasciatela gonfiare 5 minuti nel brodo, a fuoco spento. Poi scolatela.
Tagliate la zucca a dadini, metteteli su una teglia rivestita di carta forno. Salate e pepate leggermente e cuocetela in forno a 200°C. Distribuite anche i cucchiaini di parmigiano su una teglia di carta forno e lasciateli dorare per 2 minuti sotto il grill.
Una volta preparati tutti gli ingredienti, versate la rucola in una ciotola, conditela con una vinaigrette d’olio, aceto balsamico, sale e pepe. Mescolatela poi alla quinoa, ai dadini di zucca arrosto. Suddividete, se volete, l’insalata in ciotole individuali e decoratela all’ultimo con il parmigiano croccante.
Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi

Polpettine di manzo alle verdure e semi

Mi definisco vegetariana solo cinque giorni su sette e sporadicamente carnivora. Carnivora ma amante perlopiù delle polpette. Perchè almeno quando decido di addentare una bistecca, ho bisogno che sia appetitosamente attraente!
Polpettine di manzo al forno
alle verdure e semi
Ingredienti per 2 persone
 
1 fetta di pancarrè
4 cucchiai di latte
40 g di scalogno
40 g di porro
40 g di carote
40 g di sedano rapa o sedano verde
150 g di carne macinata di manzo
1 cucchiaio di senape dolce
sale e pepe
una manciata di semi misti (sesamo, lino, girasole, zucca..)
sale e pepe
2 cucchiaini d’olio d’oliva + un po’
Tritate finemente le verdure. Potete tritarle sia al coltello che con l’aiuto di un mixer. Scaldate una pentola antiaderente, versate le verdure, salatele e pepatele leggermente e lasciatele appassire senza alcun grasso. Aggiungete poi mezzo bicchier d’acqua e lasciatele appassire dolcemente. Una volta che l’acqua si sarà evaporata e le verdure saranno diventate tenere, aggiungete 2 cucchiaini d’olio e soffriggetele per 3 minuti, girando di tanto in tanto. Lasciatele poi raffreddare.
Ammorbidite il pan carrè con il latte. Poi strizzatelo. Aggiungetelo alla carne. Insaporite poi la carne macinata con le verdure, la senape, il sale e il pepe e mescolate. Formate le polpette e adagiatele su una teglia rivestita di carta forno leggermente unta.
Scaldate il forno a 200°C statico. Spolverate le polpette con i semi e infornatele per 20 – 30 minuti a forno caldo. Durante la cottura giratele di tanto in tanto.
Una volta cotte, servitele calde, accompagnate da un po’ di yogurt bianco e da un’insalatina mista.

Biscotti Digestive alla farina d’avena

Mi piace molto sperimentare con le farine. Oggi vi propongo dei croccantissimi biscotti alla farina d’avena, molto simili ai Digestive che si trovano in commercio. A differenza di quelli, questi non contengono glutine. Sono a base di farina di riso e d’avena. Salutari e ottimi per la prima colazione!
Biscotti Digestive alla farina d’avena
(ricetta gluten free – senza glutine)
Ingredienti per una ventina di biscotti
 
50 g di farina  di riso
25 g di maizena
50 g di farina d’avena senza glutine*
25 g di fiocchi d’avena*
1 rosso d’uovo
40 g di zucchero (se desiderate di canna)
70 g di burro
1 cucchiaio d’olio di semi
un pizzico di sale
1/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
*se nella vostra credenza sono presenti solo i fiocchi d’avena, e siete sprovvisti di farina d’avena, nessun problema: prelevate 50 g e frullateli con un mixer fino a ottenere una farina fine.
I biscotti tipo Digestive nascono nel 1876 in Inghilterra. Il loro nome ”digestive”, deriva dalla loro proprietà antiacido, in quanto, tra gli ingredienti è presente il bicarbonato di sodio. Nella ricetta originale, gli ingredienti principali sono la farina integrale di grano, con la crusca e l’avena.
Scaldate il forno a 170°C ventilato.
Preparate la frolla: radunate tutti gli ingredienti secchi (le farine, i fiocchi d’avena, la maizena, lo zucchero, il sale e il bicarbonato) e aggiungete a questi il rosso d’uovo, il burro a pezzettini e l’olio. Impastate fino a formare una frolla liscia e ben amalgamata. Riponetela a solidificare in frigo per 20 minuti.
Stendetela poi con l’aiuto di un mattarello e infarinandola con la farina di riso. Intagliate i biscotti e poneteli su una teglia rivestita di carta forno. Infornateli e cuoceteli per 15 – 20 minuti, fino a doratura. Consumateli freddi.
Potete conservare questi biscotti in frigorifero, in un contenitore ermetico: resteranno più croccanti e fragranti per moltissimo tempo!

Bircher Muesli per colazione

Questa è in assoluto la mia colazione preferita. Assaggiata a Londra e poi “autoriprodotta” ripetutamente a casa, la ricetta del Bircher Muesli è facilissima.

Nel 1891 il medico svizzero Maximilian Oskar Bircher-Benner (1867-1939) aprì uno studio a Zurigo concentrando i suoi interessi soprattutto sulla medicina naturale e sulla dietetica. Con il tempo, Bircher ideò una dieta a base di vegetali crudi che sperimentò personalmente e su alcuni pazienti. L’elemento più noto della sua creazione fu il «pasto dietetico a base di mele», o semplicemente «il pasto», oggi meglio conosciuto come Bircher Müesli. Ispirato ai pasti consumati dai pastori svizzeri, dal 1900 circa questo piatto a base di vegetali crudi venne servito nella sua clinica privata. Oggi nella cultura occidentale il Müesli è ampiamente diffuso per la prima colazione ed è molto apprezzato specialmente dagli sportivi come integratore alimentare.
(tratto da http://www.padiglionesvizzero.ch/)

Bircher Muesli
Ingredienti per 2 persone
 
100 g di fiocchi d’avena
250 ml di succo di mela limpido non zuccherato
125 g di yogurt bianco intero non zuccherato (1 vasetto)*
2 mele verdi
1 cucchiaino di cannella
frutta secca per servire
* se siete vegani, sostituite lo yogurt vaccino a yogurt di soia.
La sera prima di andare a dormire mescolate in una ciotola i fiocchi d’avena con il succo di mela. Coprite, riponete il frigo e lasciate reidratare per tutta la notte o per almeno 10 ore.
Il giorno dopo l’avena avrà assorbito tutto il succo di mela. Mescolatela allo yogurt, alle mele grattugiate grossolanamente, alla cannella. Distribuite il Bircher Muesli in ciotole. Decorate con frutta secca, mela e con una spolverata di cannella.