Risotto integrale alla zucca, mandorle e mascarpone

Autunno, stagione di zucche, di pietanze grezze e confortanti. Avete mai provato a cucinare il risotto con un riso integrale? Questi chicchi dal sapore intenso si sposano bene con la zucca e la croccantezza delle mandorle per poi perdersi nell’avvolgente cremosità di una punta di mascarpone.

E poi come non innamorarsi di queste deliziose fondine dai toni azzurrini e verdi? Sono le creazioni di Erichetta. Se siete curiosi, date un occhiata al suo sito http://erichettanovello.com/ o alla bottega ATELIER 59 nel cuore di Cormons (GO).

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Risotto integrale alla zucca e mandorle

Ingredienti per 4 persone

200 g di riso integrale BIO, 200 g di zucca Butternut, 2 scalogni, 3 foglie di salvia fresca più un po’ per decorare, 2 cucchiaini d’olio extravergine di oliva, mezzo bicchiere di vino bianco secco, 1 litro e mezzo di brodo vegetale bollente, 60 g di mascarpone ammorbidito a temperatura ambiente più un po’ per decorare il piatto, 1 cucchiaio di parmigiano, una  manciata di mandorle a lamelle, sale e pepe, una grattata di noce moscata (facoltativo).

Il riso integrale ha dei tempi di cottura molto lunghi e, a cottura ultimata, tende a restare un po’ al dente. Leggete bene l’etichetta per non sbagliare le tempistiche.

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Private la zucca della buccia e tagliatela a pezzetti. Cuocetela a vapore fino a quando non sarà diventata molto morbida. Una volta cotta, frullatela ancora calda in modo da ottenere una purea. Salate e pepate leggermente e se vi piace insaporite con la noce moscata grattugiata. Mettete poi da parte.

Per preparare il risotto, utilizzate una capiente pentola antiaderente munita di coperchio: tritate finemente lo scalogno assieme alle foglie di salvia fresche. Appassite il tutto con l’olio a fuoco basso. Quando lo scalogno si sarà ammorbidito, aggiungete il riso integrale e tostatelo. Sfumate con il vino bianco e aggiungete metà del brodo bollente vegetale. Mescolate, coprite immediatamente con il coperchio, e lasciate sobbollire a fuoco bassissimo per una ventila di minuti, controllando di tanto in tanto il quantitativo del brodo. Se si dovesse asciugare il risotto, aggiungete ancora un po’ di brodo, coprite e continuate la cottura. La cottura del riso integrale di solito è un po’ lunga: va dai 40 ai 50 minuti circa.

Una volta che il riso si sarà quasi cotto, aggiungete la purea di zucca e lasciate asciugare il tutto, senza coprire la pentola, mescolando. Spegnete il fuoco e mantecate con 60 g di mascarpone e il parmigiano grattugiato. Servite immediatamente il risotto nelle fondine. Decorate ogni piatto con un cucchiaino di mascarpone, mandorle a lamelle, foglie di salvia e una generosa macinata di pepe fresco.

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Bircher Muesli per colazione

Questa è in assoluto la mia colazione preferita. Assaggiata a Londra e poi “autoriprodotta” ripetutamente a casa, la ricetta del Bircher Muesli è facilissima.

Nel 1891 il medico svizzero Maximilian Oskar Bircher-Benner (1867-1939) aprì uno studio a Zurigo concentrando i suoi interessi soprattutto sulla medicina naturale e sulla dietetica. Con il tempo, Bircher ideò una dieta a base di vegetali crudi che sperimentò personalmente e su alcuni pazienti. L’elemento più noto della sua creazione fu il «pasto dietetico a base di mele», o semplicemente «il pasto», oggi meglio conosciuto come Bircher Müesli. Ispirato ai pasti consumati dai pastori svizzeri, dal 1900 circa questo piatto a base di vegetali crudi venne servito nella sua clinica privata. Oggi nella cultura occidentale il Müesli è ampiamente diffuso per la prima colazione ed è molto apprezzato specialmente dagli sportivi come integratore alimentare.
(tratto da http://www.padiglionesvizzero.ch/)

Bircher Muesli
Ingredienti per 2 persone
 
100 g di fiocchi d’avena
250 ml di succo di mela limpido non zuccherato
125 g di yogurt bianco intero non zuccherato (1 vasetto)*
2 mele verdi
1 cucchiaino di cannella
frutta secca per servire
* se siete vegani, sostituite lo yogurt vaccino a yogurt di soia.
La sera prima di andare a dormire mescolate in una ciotola i fiocchi d’avena con il succo di mela. Coprite, riponete il frigo e lasciate reidratare per tutta la notte o per almeno 10 ore.
Il giorno dopo l’avena avrà assorbito tutto il succo di mela. Mescolatela allo yogurt, alle mele grattugiate grossolanamente, alla cannella. Distribuite il Bircher Muesli in ciotole. Decorate con frutta secca, mela e con una spolverata di cannella.

Quinoa, riso selvaggio, gamberetti e citronette alla menta

La  quinoa è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola. i semi di questa pianta, sottoposti a macinazione, forniscono una farina contenente prevalentemente amido, il che consente a questa pianta di essere classificata merceologicamente a pieno titolo come cereale nonostante non appartenendo alla famiglia botanica delle Graminacee o Poacee. Si distingue da altri cereali per l’alto contenuto proteico e per la totale assenza di glutine. Nella terminologia anglosassone, che attribuisce il significato di cereale (parola di origine latina) alle sole piante ascrivibili tra le graminacee (o poacee) ed ai loro prodotti, la quinoa è invece classificata come pseudocereale. Per il suo buon apporto proteico costituisce l’alimento base per le popolazioni andine. Gli Inca chiamano la quinoa «chisiya mama» che in quechua vuol dire «madre di tutti i semi».
Per gustarla al meglio, ricordati di sciacquare la quinoa prima della cottura. La quinoa contiene naturalmente la saponina, una sostanza che le conferisce un sapore amaro, eliminabile facilmente con dei risciacqui d’acqua. Cuoci poi la quinoa in acqua bollente per 25 minuti. Lasciala poi gonfiare a fuoco spento per 10 minuti. Consumala poi come più ti piace.
Questa ricetta è l’ideale per un pasto freddo e veloce, da portare in ufficio, in spiaggia o a un picnic!
Quinoa, riso selvaggio, gamberetti e
citronette alla menta
 
Ingredienti per 1 porzione
30 g di riso selvaggio o integrale
20 g di quinoa
30 g di piselli congelati
30 g di gamberetti sgusciati crudi
3 foglie di menta
2 cucchiaini di succo di limone
1 cucchiaino d’olio d’oliva
1 cucchiaino di semi misti
Sale, pepe, olio
 
 
Portate a ebollizione abbondante acqua salata. Versate il riso selvaggio o integrale.  Di solito il riso integrale ha una cottura di 45 minuti. Dopo 20 minuti, versate assieme al riso la quinoa, ben sciacquata e i piselli congelati. Fate cuocere per altri 20 minuti.  Prima di spegnere il tutto. Aggiungete i gamberetti sgusciati crudi. Proseguite la cottura per 5 minuti. Scolate infine il tutto e lasciate raffreddare.
Preparate a parte una citronette alla menta tritate le foglie di menta. Mescolatele a 2 cucchiaini di succo di limone e a 1 cucchiaino d’olio, un pizzico di sale e pepe. Sbattete il tutto con una forchetta in modo da ottenere un’emulsione. Condite il riso, la quinoa, i piselli e i gamberi con la citronette alla menta e lasciate riposare
Tostate in una pentola antiaderente i semi misti (girasole, sesamo, zucca, grano saraceno).
Aiutandovi con un coppa pasta, impattate l’insalata di riso e quinoa. Guarnite con dei gamberetti, foglie di menta, i semi tostati e un giro d’olio.

Melanzane impanate ma… al forno. Con un’impanatura perfetta e croccante senza uova!

Adoro le melanzane ma molte volte mi limito semplicemente a grigliarle o a stufarle in padella. Le melanzane impanate e fritte sono una goduria ma non posso permettermele mica ogni settimana!
Ricercavo assiduamente su internet una ricetta alternativa per cucinare le melanzane al forno ed ho trovato questa “imitazione” vincente delle melanzane fritte. Anzi, simil – fritte. Perché sono cotte al forno ma… croccanti, leggere, ottime anche fredde e perlopiù SENZA UOVA! Ma con un piccolo trucchetto … Seguite la ricetta step by step.
Il segreto è questo: semi di LINO. Il lino comune (Linum usitatissimum L.) è una pianta della famiglia delle Linaceae. Fin dall’antichità è stato ampiamente coltivato in Etiopia e in Egitto; in una grotta, nella Repubblica della Georgia, sono state trovate fibre di lino tinte, databili al 30 000 a.C.
Il lino è coltivato sia per i suoi semi che per la sua fibra. Dalle varie parti della pianta si ricavano tessuti, carta, medicinali, cordame (anche per le reti da pesca). Dai semi di lino si ottiene sia la farina che l’olio di lino, commestibile, che ha vari impieghi come integratore alimentare, come ingrediente in prodotti per il legno (finitura) e nell’industria delle vernici come olio siccativo e diluente. È inoltre utilizzato dall’industria cosmetica come ingrediente base di gel per capelli e sapone. Infine il lino è coltivato anche come pianta ornamentale da giardino.
I principali prodotti alimentari che si ricavano dai semi di lino sono la farina e l’olio; la farina è di colore scuro. I semi possono essere consumati anche in purezza, integri e secchi, oppure ammollati in acqua e consumati appena germogliano. I semi bagnati diventano leggermente viscidi questa caratteristica rende i semi di lino un valente sostituto all’uovo. Ha inoltre vantaggiose proprietà nutritive:
Per preparare il FLAX EGG ovvero l’ “uovo di lino” è molto semplice: si macinano i semi di lino o al mortaio, o con un mixer o molto semplicemente con un macina caffè se si vuole ottenere una polvere più fine. Li si mettono in ammollo in acqua e si attendono circa 15 – 20 minuti in modo da ottenere una pappa.
Le dosi per il FLAX EGG sono le seguenti:
1 uovo equivale a
1 cucchiaio di semi di lino macinati 
3 cucchiai d’acqua calda
Si lasciano in ammollo i semi di lino per 15 – 20 minuti e dopodiché sono pronti all’uso.
Ora siete pronti per assaggiare le mie melanzane?
Melanzane impanate al forno
 
Ingredienti
 
1 grossa melanzana
3 fette di pancarrè
(facoltativi 3 cucchiaini di parmigiano)
1 FLAX EGG (1 cucchiaio di semi di lino + 3 cucchiai d’acqua calda)
3 cucchiai di farina 00
sale e pepe
olio d’oliva
Per la salsa marinara:
200 salsa di pomodoro, 1 spicchio d’aglio, basilico, sale, peperoncino e un pizzico di zucchero
Preparate il FLAX EGG secondo le istruzioni riportate sopra. Tagliate le melanzane o a bastoncino oppure a rondelle. Salatele e lasciatele riposare fino a quando non avranno fatto fuoriuscire la loro acqua. Ci vorranno circa 30 minuti. Asciugatele bene con della carta assorbente. Tritale al mixer il pan carrè con, se disiderate, il parmigiano, un pizzico di sale e di pepe.
Raccogliete le melanzane poi in un sacchettino per alimenti e versateci sopra i 3 cucchiai d farina.
Sbattete bene il sacchetto chiuso in modo che le fettine di melanzane si infarinino uniformemente. Passate poi le melanzane una ad una nel FLAX EGG e nella impanatura e disponetele su una teglia forno. Versateci sopra un filo d’olio. Non ne servirà molto.
Scaldate il forno a 200°C. Infornate le melanzane a forno caldo venitlato. Cuoceranno in circa 20 minuti. Giratele di tanto in tanto.
Nel frattempo preparate la salsa marinara: fate sobbollire la salsa di pomodoro per 10 minuti con 1 spicchio d’aglio, basilico, sale e peperoncino e un pizzico di zucchero. Frullate poi il tutto assieme a 2 cucchiaini d’olio.
Servite le melanzane calde, tiepide o fredde assieme alla salsa. L’impanatura resterà comunque croccante e saranno deliziosamente gustose!