Bignole di Carnevale senza glutine

Bignole deriva da bignè, e questi tortelli, profumati e fragranti sono ottimi se farciti da crema pasticcera o crema alla nocciola senza glutine Piaceri Mediterranei! Continua a leggere “Bignole di Carnevale senza glutine”

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Apfelkiechl – Le frittelle di mele

Ogni volta che vado in montagna, nei mercatini invernali, non può mancare un assaggino di frittelle di mela, chiamate in Alto Adige Apfelkiechl. Continua a leggere “Apfelkiechl – Le frittelle di mele”

Ciambelline americane (senza glutine)

Conoscete le famose ciambelline americane chiamate “Donuts”? Con la Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei sono facilissime da preparare e l’impasto si presenterà morbido e malleabile sotto le vostre mani… una vera magia che potrete personalizzare come più vi piace: spolverandole con zucchero a velo, coprendole con cioccolato fuso o con glassa colorata. Potete anche congelare le ciambelline una volta fritte e scongelarle scaldandole al forno. Saranno ugualmente deliziose!

ciambelline senza glutine

Ciambelline senza glutine

Ingredienti per 10 ciambelline

300 – 320 g di Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei, 30 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 30 g di zucchero semolato, 125 ml di latte, 1 uovo intero a temperatura ambiente, mezzo cubetto di lievito di birra fresco senza glutine la scorza di mezzo limone, i semini di una bacca di vaniglia, un pizzico di sale, mezzo litro olio per friggere, zucchero semolato per passare le ciambelline q.b.

Procedimento

Intiepidite il latte in un pentolino, aggiungete un cucchiaino di zucchero prelevato dal totale e mescolatelo al lievito di birra fresco sbriciolato. Fate riposare questo lievitino per 30 minuti fino a quando non si sarà formata una sorta di schiumetta in superficie.

Versate il lievitino in una ciotola o nell’impastatore. Unite il restante zucchero, il burro ammorbidito a temperatura ambiente, l’uovo sbattuto, la scorza di limone e i semini della bacca di vaniglia. Mescolate bene il tutto. Se deciderete di impastare con la planetaria, utilizzare la frusta a “K”.

Aggiungete al composto ottenuto il sale, e la farina, poca per volta, fino a quando non avrete ottenuto un panetto liscio ed omogeneo. Lavoratelo per almeno 5 minuti. Formate quindi una palla e riponetela a lievitare in una ciotola, coperta da un foglio di pellicola per alimenti, al caldo. Lasciate riposare l’impasto per almeno 2 ore.

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Riprendete in mano l’impasto e dividetelo in palline da 50 g ciascuna. Aiutandovi con le dita o con il manico di un mestolo, forate le palline, formate le ciambelle e lasciatele lievitare di nuovo, coperte, in un posto caldo per almeno 1 ora.

Scaldate l’olio per friggere in un piccolo pentolino. Quando avrà raggiunto la giusta temperatura, cuocete 3 – 4 ciambelle per volta, rigirandole spesso. Raccoglietele quando saranno diventate dorate e scolatele sulla carta assorbente da cucina. Passatele quindi nello zucchero semolato e servitele calde.

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Castagnole alla ricotta (senza glutine)

Le tradizioni gastronomiche italiane si differenziano da regione in regione, ognuna con le sue ricette, ingredienti segreti e preparazioni che vengono tramandate da generazione in generazione. Così succede soprattutto per i dolci di Carnevale che, a seconda della zona e del paese di provenienza, cambiano il loro modo d’essere chiamati o preparati. Troviamo crostoli, galani, chiacchiere e cenci ma anche tortelli, frittelle, frati fritti e ciambelle. Dalle ricette tradizionali a quelle più innovative, a carnevale troverete delizie per tutti i gusti. Da provare queste castagnole, dolce tipico carnevalesco famoso in tutta la penisola italiana, in versione gluten free, morbidissime grazie alla presenza di ricotta dell’impasto.

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Castagnole alla ricotta senza glutine

Ingredienti per circa 25 castagnole

100 g di ricotta vaccina ben sgocciolata, 120 g di Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei, 1 uovo, 50 g di zucchero semolato più un po’ per spolverare, 50 ml di vino Marsala, la scorza di mezzo limone, 2 cucchiaini di lievito per dolci senza glutine, i semini di una bacca di vaniglia, un pizzico di sale, mezzo litro d’olio per friggere.

Chi non è intollerante al glutine può sostituire la Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei con la farina di tipo “00” o meglio ancora di farro. Il vino dolce Marsala potete sostituirlo con il rum, la grappa o liquore a vostro piacere.

Procedimento

Setacciate la ricotta servendovi di uno schiacciapatate. Amalgamatela con una forchetta allo zucchero, all’uovo intero sbattuto, alla scorza di limone, un pizzico di sale e alla vaniglia. Mescolate bene il tutto e unite la Farina Senza Glutine Piaceri Mediterranei alternata al vino Marsala.

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Versate l’olio in un padellino a bordi alti e scaldatelo a fuoco dolce. Quando sarà caldo, servendovi di due cucchiaini, prelevate delle piccole noci di impasto e fatele cadere nell’olio bollente. Rigiratele fino a quando non si saranno dorate su tutti i lati.

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Raccogliete le castagnole con un mestolo forato e posatele ad asciugare sulla carta assorbente da cucina. Rigiratele infine ancora calde nello zucchero semolato e servitele.

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Chiacchiere alla panna

Buon Giovedì Grasso! Vi state preparando per un fine settimana all’insegna del Carnevale e del fritto? Come ogni tradizione che si rispetti ho rispolverato la vecchia ricetta dei crostoli di mia nonna, con farina, uova fresche, una buona dose di grappa, vino Marsala e scorze d’agrumi.

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A volte però capita che il frigo semi vuoto sia carente di uova. Mi sono così imbattuta in una ricetta super furba. Queste deliziose chiacchiere senza uova sono a base di un goccio di panna, il minimo indispensabile che serve per impastarle. Il risultato è un delizioso dolce croccante, super sottile e con molte bolle.. provare per credere!

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna potete trovare la ricetta delle mie chiacchiere alla panna cliccando {qui}

 

Frittelle leggere allo yogurt

Tempo di Carnevale e di dolci fritti. Si provano tante nuove preparazioni oltre ai soliti crostoli (le chiacchiere friulane) preparate secondo la ricetta di famiglia. Avevo già provato delle gustosissime Fritole all’uvetta  ma quest’anno mi sono cimentata in frittelle più leggere e veloci da fare, con poco zucchero nell’impasto (dato che la copertura era abbastanza!) e con un vasetto di yogurt per renderle soffici, rigorosamente con farina non raffinata – il successo è comunque assicurato! – e un cucchiaino di strutto, come da tradizione, nell’olio di frittura per renderle più fragranti.

Ha collaborato per questa ricetta il laboratorio di ceramiche LAESSE di Stefania con delle deliziose ciotoline color rosa pastello. A fine ricetta troverete più informazioni.

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Frittelle soffici e leggere allo yogurt

Ingredienti per 20 – 25 frittelle

1 uovo, 150 g di yogurt bianco non zuccherato, 1 cucchiaio di zucchero a velo, 150 g di farina di tipo “2”, la scorza di 1 limone, la scorza di 1 arancia, mezza bustina di lievito per dolci, 1 cucchiaio di rum, un pizzico di sale, mezzo litro d’olio per friggere e 1 cucchiaino facoltativo di strutto, zucchero semolato q.b.

A meno che non siate vegani, provate ad aggiungere un cucchiaino di strutto nell’olio di frittura per ottenere un fritto più leggero e croccante.

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Procedimento

In una ciotola sbattete l’uovo assieme allo zucchero a velo, lo yogurt, la scorza di arancia e limone e il sale.

Aggiungete la farina miscelata al lievito, mescolate bene con una frusta. A questo punto aggiungete il rum ed amalgamate bene il tutto cercando di non far grumi.

Scaldate l’olio e lo strutto in un pentolino. Io ho utilizzato un pentolino piccolo dai bordi alti in modo da cuocere poche frittelle per volta.

Quando l’olio sarà ben caldo, regolate la fiamma (che non dovrà esser alla massima potenza ma media), inumidite due cucchiaini con poco olio e prelevate un po’ d’impasto. Fatelo cadere nell’olio bollente. È importante che il fuoco non sia troppo alto sennò le vostre frittelle risulteranno troppo scure esternamente e crude internamente. Rigirate le frittelle su tutti i lati per cuocerle in modo omogeneo.

Una volta dorate, raccoglietele con un mestolo forato, sgocciolatele bene e adagiatele su dei fogli di carta da cucina. Passatele ancora calde nello zucchero semolato in modo che si inzuccherino bene.

Continuate fino all’esaurimento del composto. Si possono consumare tiepide o fredde. Vi consiglio di consumarle entro una giornata in modo che non perdano la loro fragranza.

In collaborazione con

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Le fritole di Carnevale

Le fritole, sono le frittelle comuni in gran parte del nord est d’Italia, soprattutto in Veneto, dove sono nate, in Friuli e in Istria. Queste piccole frittelle hanno origine proprio a Venezia: la fritola veniva esclusivamente prodotta dai fritoleri, che quasi a sottolineare questa loro ufficialità, costituirono nel ‘600 un’associazione. 
Gli storici raccontano che i fritoleri fossero soliti impastare grandi quantità di farina, latte, uova, zucchero e uvetta su tavoli di legno per poi passare a friggere le fritole nello strutto o nel burro in enormi padelle sostenute da tripodi. Le cospargevano poi con lo zucchero e le disponevano su vassoi in bellavista.
Nella commedia scritta per il Carnevale 1755 “Il Campiello” di Carlo Goldoni, la protagonista Orsola è una frittolera.
Pietro Gasparo Moro descrisse così i fritoleri

«I fritoleri hanno sempre sul davanti un pannolino che s’assomiglia al grembial delle donne, che sembra venuto allora fuor dal bucato. Tengono in mano un vasetto bucherellato con cui gettano del continuo zucchero sulla mercie, ma con tal atteggiamento che par vogliano dire: e chi sente l’odore e il sapore di questa cosa che noi inzuccheriamo?».

L’influenza della fritola contagiò anche altre culture, tanto che troviamo perfino una fritola ebraica, che gli Ebrei veneziani preparano ancor oggi per la Festa di Purim.
La ricetta tradizionale delle fritole veneziane, prevede l’utilizzo del lievito di birra e quindi l’ottenimento di un impasto lievitato. La mia versione è invece con il lievito per dolci: facile, schietta e veloce. Otterrete delle frittelle croccanti fuori e dall’interno morbido come una torta.
Le fritole 
di Carnevale
 
Ingredienti per 
una quarantina di fritole
 
280 g di farina 00
60 g di zucchero
120 ml di latte
80 g di uvetta sultanina
2 uova
1 pizzico di sale
4 cucchiai di grappa
4 cucchiai di Marsala (o vino dolce o rum)
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
la scorza di 1 limone
olio per friggere
zucchero a velo
Mia nonna mi svela che la grappa è fondamentale nei dolci fritti di Carnevale. Una volta si diceva che l’alcol, contenuto nella grappa, a contatto con l’olio bollente, evaporando, permetteva alle frittelle o ai crostoli di venire croccanti e poco unti. La grappa secondo me è fondamentale. Se invece non possedete in dispensa del Marsala o del vino dolce o del rum, potete sostituirlo con altrettanta grappa.
Ammollate l’uva passa in acqua bollente fino a quando non si sarà ammorbidita. Scolatela, strizzatela ed asciugatela.
Intiepidite il latte in un pentolino.
In una terrina sbattete energicamente con una frusta lo zucchero con le uova intere, un pizzico di sale, la scorza di limone. Aggiungete il latte e mescolate.
Aggiungete la farina assieme al lievito, la grappa, il Marsala ed infine l’uva passa.
Scaldate abbondante olio per friggere in una pentola.
Inumidite 2 cucchiaini nell’olio caldo, prelevate una pallina d’impasto e gettatela nell’olio. L’olio non dovrà essere troppo caldo: scaldatelo a fuoco medio in modo che le frittelle si dorino bene all’esterno e si cuociano bene all’interno.
Una volta cotte, scolatele e tamponatele con della carta assorbente. Spolveratele di zucchero a velo e servitele tiepide o fredde.