Frittatine di patate e carote al forno

La frittata è il mio pass-par-tout. Un’omlette a colazione durante il weekend, una frittata a pranzo con quello che c’è nel frigo o una frittata salva cena non guasta mai! L’importate è avere la giusta scorta di uova fresche e rigorosamente di galline felici.

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Le frittate più buone mai mangiate le ho assaggiate in Spagna, rigorosamente a base di patate e cipolla, come la tradizione culinaria delle tortillas insegna. A colazione, come farcitura di una baguette o nell’aperitivo serale, gli spagnoli non rinunciano a questa pietanza tanto semplice quanto gustosa!  Pensate che nel 1535 fu preparata presso la certosa di Padula (in provincia di Salerno) una frittata con ben mille uova in onore di Carlo V di Spagna che sostò presso la certosa con il suo esercito di ritorno vittorioso dalla battaglia di Tunisi. Anche la storia ci testimonia quanto gli spagnoli ne fossero ghiotti e questo evento, citato nel film C’era una volta… di Francesco Rosi con Sophia Loren e Omar Sharif, viene ancora oggi celebrato ogni anno il 10 agosto. Invece a Colli a Volturno, un piccolo paese nella provincia di Isernia, ogni anno nel giorno di Pasqua si rinnova una storica tradizione: ogni famiglia cucina una frittata contenente dalle 100 alle 500 uova, alle quali si aggiungono vari prodotti locali come salsiccia, prosciutto, formaggio e quant’altro!

La mia ricetta invece è tutt’altro che da record: è una sorta di antipastino, finger food, un secondo leggero o un piattino da brunch da mangiare in pochi bocconi. A base di verdurine come patate e carote, viene cotta al forno in stampini mono porzione e può esser servita tiepida o a temperatura ambiente.

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In collaborazione con Ricette della Nonna  potete sbirciare la mia ricetta per controllare le dosi e le tempistiche di preparazione cliccando {qui}.

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Salmone in crosta di cous cous al mais e pistacchi (senza glutine)

Il salmone è un alimento ricco di valori nutritivi e completo, quasi paragonabile alla carne ma con meno calorie. È considerato un super food molto digeribile e nutriente grazie alla presenza di grassi salutari per il nostro organismo. Ha valori nutrizionali ben alti il salmone selvaggio, quello pescato nei mari dell’Atlantico, nelle zone fredde dell’Alaska oppure quello norvegese, di origini più europee.

A differenza del pesce allevato, il salmone selvaggio ha sviluppato una “muscolatura” tipica del pesce nato e vissuto in larghi spazi e in grado di aver nuotato senza costrizioni e si è nutrito di elementi naturali presenti nelle acque. Scegliete quindi sempre salmone selvaggio per i vostri pasti a base di pesce! E accompagnatelo sempre da verdure cotte o crude. Un’idea per cucinarlo è al forno, gratinato. Questa volta non con del pane grattugiato, ma con del cous cous al mais senza glutine di Piaceri Mediterranei, insaporito con prezzemolo, scorza di limone e pistacchi tritati.

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Salmone in crosta di cous cous di mais e pistacchi

Ingredienti per 4 persone

4 filetti di salmone senza spine e senza pelle, 80 g di cous cous al mais senza glutine Piaceri Mediterranei, 2 cucchiai colmi di pistacchi tritati, 1 limone, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, una manciata di fiori di cappero per servire, erbe aromatiche fresche a piacere, sale e pepe.

Un po’ di consigli per diverse varianti: se non amate il salmone, questa panatura si abbina benissimo ai tranci freschi di tonno o pesce spada. Se invece siete a corto di pistacchi, provate a sostituirli con mandorle tostate tritate al coltello.

Procedimento

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Preparate il cous cous al mais senza glutine di Piaceri Mediterranei secondo le istruzioni riportate sulla confezione: riempite un pentolino con dell’acqua leggermente salata e portate il tutto a bollore. Versate il cous cous, cuocetelo per 2 minuti. Poi scolatelo, allargatelo su un piatto e fatelo raffreddare. Una volta freddo, sgranatelo con le mani e conditelo con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, i pistacchi tritati, la scorza di mezzo limone e prezzemolo tritato. Mescolate bene il tutto.

2 salmone cous cousScaldate il forno a 180° C.

Disponete i filetti di salmone su una teglia rivestita di carta forno, salateli, pepateli e spruzzateli con un po’ di succo di limone. Disponete la panatura al cous cous sopra ogni filetto. Infornate i filetti di salmone a forno caldo e cuoceteli per 15 minuti fino a quando il pesce non sarà cotto e la panatura croccante.

Disponete i filetti sui piatti, decorateli con erbe aromatiche fresche e fiori di cappero. Serviteli con un contorno di patate o purè aromatizzato all’erba cipollina.

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Bastoncini croccanti di melanzane al forno

Tempo di cene all’aperto e di aperitivi lunghi a casa con gli amici. In questa stagione ci si può sbizzarrire con le primizie dell’orto e sul banco del fruttivendolo ci sono molte varietà di verdure a buon prezzo. È la stagione di melanzane, zucchine, cetrioli, pomodori, fagiolini di tutte le taglie e colori, e poi ancora melanzane, peperoni e carote novelle.

Si possono preparare numerose ricette e per lo più servirle fredde o a temperatura ambiente, preparandole in anticipo… forse ancora più buone! (Come ad esempio questa parmigiana di zucchine veloce da preparare o la tradizionale parmigiana di melanzane…)

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Si possono preparare dei frittini non fritti di verdure, deliziosamente croccanti e cotti al forno. Io li preparo con le melanzane, tagliate a bastoncini e lasciate un po’ nel sale in modo che si ammorbidiscano subito.

Il segreto, poi, sta nella panatura: per far sì che non diventi secca ho mescolato il pan grattato al parmigiano e a un goccio d’olio. Questo mix non solo conferisce croccantezza ma dona anche sapidità a questo delizioso antipastino.

In alternativa alle melanzane si possono utilizzare zucchine (anch’esse anticipatamente leggermente passate nel sale e ben asciugate), fagiolini sbollentati o funghi champignon affettati grossolani.  Sono ottime da servire appena sfornate oppure tiepide.

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In collaborazione con Ricette della Nonna, troverete la mia ricetta con tutte le dosi e le istruzioni cliccando {qui}.

Biscottini al rosmarino e groviera

Ci aspetta un piovoso e grigio weekend qui, nella casa a  Nord Est. E allora accendiamo i forni, invitiamo amici a casa e ci rilassiamo per dei lunghi aperitivi domestici, allietati da qualche crostino, dei buoni calici di vino fresco, un po’ di formaggi, salumi appena affettati e buona musica.

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Per l’occasione non perdetevi questi deliziosi biscottini salati. Realizzarli è semplicissimo: basta avere un mixer capiente e pochi ingredienti, tra cui un buon formaggio stagionato. Avevo in frigorifero un pezzettino di Groviera, ottimo con le vellutate di porri e, grattugiato finemente nell’impasto di questi biscotti, conferisce a queste delizie un gusto molto invitante. In alternativa si può utilizzare un Montasio Stravecchio o del Parmigiano Reggiano. Con le dosi indicate dalla ricetta otterrete tantissimi piccoli biscottini, tanti quanti ne servono per riempire una grande teglia. Mi raccomando, fateli piccolini: in questo modo saranno più adatti al vostro aperitivo.

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potete rimboccarvi le maniche, allacciare il grembiule, scaldare il forno e trovare la ricetta cliccando qui {qui}.

Polpette di trota e patate al forno

Una polpetta tira l’altra e alla loro forma tondeggiante così perfetta non si può dir di no. Le polpette sono un simpatico modo alternativo di mangiare carne, pesce o verdure a patto che il loro metodo di cottura sia sano e non siano intrise d’olio, unte e bisunte. Per questo prediligo quindi le cotture al forno o in padella con pochi grassi ma lo stesso gustose e con una golosa crosticina esterna.

Oggi le ho provate con la trota salmonata e le patate. Con queste dosi si sfamano tranquillamente 3 – 4 persone. La cottura al forno è una furbata. Vi assicuro che l’impanatura esterna non sarà secca ma croccante e gustosa… Provare per credere!

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Polpette di trota e patate al forno

Ingredienti per circa 25 polpette

Per le polpette: 300 g di trota salmonata in filetto, 150 – 200 g di patate a pasta gialla, 1 uovo, 2 cucchiai di pangrattato, mezzo porro, 2 cucchiai di parmigiano, sale, pepe, olio d’oliva.

Per l’impanatura: 3 fette di pane in cassetta, 3 cucchiai di pangrattato secco, 3 cucchiai d’olio di semi di girasole o d’oliva più un po’, 1 uovo sbattuto, 2 cucchiai di farina 00.

Che pesce utilizzare al posto della trota salmonata? Qualsiasi pesce vi piaccia! Vi consiglio il salmone in filetto, il merluzzo o il baccalà dissalato. Naturalmente ricordatevi di eliminare tutte le lische!

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Procedimento

Prendete i filetti di trota e sciacquateli bene sotto l’acqua fredda. Privateli di eventuali lische servendovi di un’apposita pinzetta. Cuocete i filetti di trota al vapore e lasciateli poi raffreddare bene. Eliminate la pelle ed eventuali parti da scartare. Schiacciate la polpa del pesce con una forchetta, salatela e pepatela leggermente e tenetela da parte.

Pelate le patate, riducetele a tocchetti e cuocetele a vapore. Nel frattempo mondate, lavate e tritate il porro. Stufatelo in padella con 1 cucchiaio d’olio d’oliva, sale e pepe. Una volta morbido, unitelo alla trota.

Quando le patate saranno ben cotte, pressatele con lo schiacciapatate e radunate la purea in una ciotola capiente. Versate la trota e il porro, il parmigiano grattugiato, il pan grattato e l’uovo. Impastate il tutto con una forchetta, regolate di sale e pepe. Se volete potete aromatizzare il composto con un po’ di scorza di limone e un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato. Riponete il composto a riposare e rassodare in frigorifero per almeno 2 ore. In questo modo potrete arrotolare le polpette con più facilità.

Radunate nel mixer il pane in cassetta spezzettato, il pan grattato, l’olio e frullate bene il tutto.

Trascorse le due ore di riposo estraete la ciotola con il composto per le polpette dal frigorifero e scaldate il forno a 200° C.

Aiutandovi con un cucchiaio, prelevate delle porzioni di composto, arrotolatele tra le mani e posizionatele su un piatto. Una volta pronte le polpettine, spolveratele di farina aiutandovi setacciandola con un colino: in questo modo si infarineranno solo leggermente. Passatele poi una per una nell’uovo sbattuto e nel composto di pane e olio frullati. Pressate bene le polpettine tra le mani in modo che la impanatura aderisca bene.

Rivestite una teglia con un foglio di carta forno e spennellatela con un goccio d’olio di semi. Disponete le polpettine ben distanziate, infornatele e cuocetele in forno ventilato per almeno 30 minuti.

Quando saranno diventate croccanti e dorate, lasciatele riposare un paio di minuti nel forno spento prima di servirle. Sono ottime tiepide o fredde, servite come piatto unico accompagnato da una fresca insalata o come sanck d’aperitivo.

 

 

Torta salata ai broccoli e noci

Le torte salate sono molto volte in giusto pretesto e la giusta trovata per le cene veloci, per i pranzi riscaldati del giorno dopo e per le scampagnate tra amici. Sono lo svuota frigo per antonomasia, quando ti bastano solo qualche pezzettino di formaggio, un uovo, verdure e, perché no, anche frutta… (vi dico solo che con il gorgonzola, radicchio e qualche pezzettino di pera otterrete una quiche che farà resuscitare le papille gustative!!!)

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Oggi nel mio frigorifero giacevano un broccolo, una manciata di noci e mezza confezione di philalephia in via di scadenza… guardate un po’ che meraviglia ho sfornato! In questo caso ho aggiunto anche un uovo sbattuto con un po’ di panna e parmigiano, giusto per legare il tutto.

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Per le giuste dosi di questa gustosa torta salata, in collaborazione con Ricette della Nonna, troverete la mia ricetta cliccando {qui}.

Lasagne alla ricotta

Nel frigorifero tengo sempre un paio di confezioni di ricotta “di scorta” che ben si presta ad esser utilizzata nella preparazione di soffici pancakes, per golosi patè da spalmare sul pane o come sostituito del burro nelle torte. A volte la utilizzo nella composizione delle lasagne stemperandola con una semplice salsa besciamella.

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Le lasagne alla ricotta sono il punto di partenza: pasta fresca, ricotta, besciamella, parmigiano grattugiato ed erbe aromatiche. Le varianti per impreziosire invece questo piatto sono invece numerose, in base alla stagionalità dei prodotti (e oserei dire anche in base agli avanzi che girano in frigorifero!)

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Vi do’ alcune dritte e alcuni abbinamenti davvero gustosi per impreziosire questo piatto:

  • melanzane spadellate, prosciutto cotto e pomodorini confit;
  • zucca spadellata con un po’ di salvia, salsiccia sbriciolata o salame fresco sbriciolato o a dadini e castagne;
  • funghi porcini o champignon, radicchio di treviso e una grattatina di ricotta affumicata;
  • zucchine in padella saltate con un po’ di porro e speck;
  • ciuffetti di gorgonzola, peperoni in padella e salsiccia;
  • gamberi freschi tritati, saltati con un tocco di curry e porri;

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Pronti per mettere le mani in pasta e preparare questo gustoso piatto? In collaborazione con Ricette della Nonna potrete trovare la mia ricetta cliccando {qui}.

Ciambella alla vaniglia e cioccolato

La ciambella alla vaniglia e cioccolato è un must della colazione del weekend o del tè delle cinque. È ottima servita con un ricciolo di panna e ben si presta a esser abbinata a un ottimo Earl Grey aromatizzato al bergamotto.

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Ciambella alla vaniglia e cioccolato

Ingredienti per una ciambella dal diametro di 22 – 24 cm

100 g di cioccolato fondente, 1 cucchiaino di caffè solubile (facoltativo), 180 g di farina 00, 20 g di amido di mais o fecola di patate, 4 cucchiaini di lievito per dolci, 160 g di zucchero semolato, 1 tazzina di caffè colma di yogurt bianco (circa 60 ml), 2 uova, 80 ml di latte, 100 g di burro morbido a temperatura ambiente,  i semi di una bacca di vaniglia, 1 pizzico di sale.

Se a casa non avete il cioccolato fondente, potete sostituirlo con del cioccolato al latte. Per un dolce più leggero, potete sostituire il burro con 80 ml d’olio leggero di semi di girasole o di mais.

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Procedimento

Scaldate il forno a 170° C.

Imburrate e infarinate uno stampo per ciambella dal diametro di 22 – 24 cm. alternativamente utilizzate uno stampo medio per plum cake.

Spezzettate il cioccolato. Riponetelo in una ciotolina assieme al caffè solubile e fatelo sciogliere a bagnomaria. Lasciatelo poi intiepidire a temperatura ambiente.

Ammorbidite il burro a temperatura ambiente. Una volta morbido, lavoratelo con le fruste assieme allo zucchero. Aggiungete al composto un uovo per volta senza smettere di montare il tutto. Unite poi lo yogurt, un pizzico di sale e mescolate bene.

Setacciate la farina, la maizena assieme al lievito e uniteli gradualmente al composto alternando al latte. A questo punto, dividete il composto in 2 parti uguali versando una metà in una ciotola. Aggiungete i semi di una bacca di vaniglia al primo composto, il cioccolato fuso al secondo.

Versate un terzo di composto chiaro sullo stampo, poi un terzo di composto scuro e procedete fino a esaurimento dell’impasto. Infornate la torta e cuocetela per 35 – 40 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura.

Una volta pronta, lasciate intipiedire a temperatura ambiente la ciambella. Aspettate una decina di minuti prima di sformarla su una gratella.

 

Crocchette di miglio e zucchine al forno (senza glutine)

Il miglio è un non- cereale antico, privo di glutine e ricco di nutrienti. Negli ultimi anni è diventato un seme molto apprezzato in quanto contiene molte fibre, rame,proteine e vitamine del gruppo B.

É un alimento molto versatile: la farina può esser utilizzata per dei gustosi biscotti, pancakes e frittelle, mentre i semi posso venir consumati in gustose zuppe invernali,sgranati a mo’di cous cous per gustose insalate estive o mescolati a verdure per creare delle golose crocchette, ideali per grandi e piccini.

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Crocchette di miglio e zucchine al forno

Ingredienti per 10 – 12 crocchette

100 g di miglio BIO, 200 ml d’acqua, 2 piccoli scalogni, 1 grossa zucchina, una manciata di prezzemolo, 1 uovo intero, mezzo cucchiaino di curry in polvere, 2 cucchiai di parmigiano, olio extravergine d’oliva sale e pepe.

Ho imparato a cucinare il miglio con lo stesso metodo che utilizzo per cucinare il riso basmati. Seguite tutti i punti della preparazione per ottenere un miglio ben sgranato e completamente asciutto.

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Procedimento

Riponete il miglio in una ciotola e copritelo con dell’acqua fresca. Lasciatelo in ammollo per almeno 30 minuti. Poi scolatelo bene.

A parte portate a ebollizione l’acqua. Potete alternativamente utilizzare un brodo leggero di verdure.

In un altra pentola, possibilmente antiaderente, versate il miglio e tostatelo a fuoco alto fino a quando non si sarà asciugato. Versate i 200 ml d’acqua bollente, abbassate la fiamma e coprite subito.  Cuocete il miglio a fuoco bassissimo per 15 minuti. Poi chiudete la fiamma e lasciatelo coperto  per almeno 5 minuti. Trascorso questo tempo, scoperchiatelo e sgranatelo  con una forchetta. Trasferitelo su un piatto e lasciatelo raffreddare.

Grattugiate la zucchina e spremetela bene tra le mani in modo da far fuoriuscire l’acqua di vegetazione. Riponetela in una ciotola assieme al miglio raffreddato. Tritate finemente i due scalogni assieme al prezzemolo e aggiungetelo al composto. Insaporite con sale, pepe, un pizzico di curry e parmigiano. Mescolate, sgusciate l’uovo e amalgamate bene il tutto. Riponete a rassodare il frigorifero per almeno 20 minuti.

Scaldate il forno a 200° C.

Rivestite con la carta forno una teglia e spennellatela con poco olio d’oliva.

Servendovi di un coppa pasta tondo o di una formina per biscotti, formate le crocchette pressandole bene con il dorso di un cucchiaio. Riponetele sulla teglia e spennellatele con l’olio.

Infornatele e cuocetele per 20 minuti, rigirandole 2 -3 volte fino a quando non saranno diventate dorate e croccanti.

Servitele calde o tiepide assieme alla gustosa salsa tzatziki.

Polpettone di patate e fagiolini alla genovese

La stagione calda si avvicina e il profumo delle piante aromatiche del mio giardino riempie l’aria: maggiorana, origano, dragoncello, un paio di piantine di timo, basilico di ogni sorta e grandi vasi pieni di salvia, menta, sedano e prezzemolo.

Stagione estiva per me significa anche più giorni “meat-less” ovvero senza carne e questo polpettone fa al caso mio.

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Lo “Sciattamàiu” è una sorta di tortino a base di patate e fagiolini verdi, insaporito da formaggio grattugiato e impreziosito da una golosa crosticina di pan grattato. Lo si può preparare sia in uno stampo quadrato che tondo, ed è ottimo servito tiepido o a temperatura ambiente. Nel dialetto genovese, “Sciattamàiu” significa letteralmente “schiatta marito” perchè le care mogli genovesi lo preparavano spesso ai loro consorti e dovevano ben badare che non fosse mangiato a “sciattapansa”, con ingordigia.

La ricetta base è facilissima e secondo me, ben si presta a esser personalizzata come più vi piace: profumate l’impasto del polpettone con le erbe aromatiche del vostro giardino, insaporite le patate con qualche cucchiaiata di pesto, oppure sostituite i fagiolini con piselli lessati o fave.

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potete trovare questa deliziosa ricetta “schiatta mariti” cliccando {qui}.

Asparagi al prosciutto in sfoglia

Siete amanti degli asparagi e vi serve un’idea sfiziosa da proporre come antipasto o aperitivo? Vi consiglio dei gustosi asparagi in sfoglia, facili, veloci e d’effetto. Si preparano rapidamente e sono ottimi se accompagnati da qualche goccia d’aceto balsamico.

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Asparagi al prosciutto in sfoglia

Ingredienti per 4 persone

20 asparagi verdi, 20 fette di prosciutto crudo affumicato di Sauris , 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare, 20 g di burro, aceto balsamico.

Per questa ricetta ho utilizzato l’Aceto Balsamico Asperum IV, invecchiato 15 anni dell’Azienda Midolini.

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Spuntate l’estremità dura degli asparagi verdi e lavateli sotto l’acqua corrente. Portate a ebollizione dell’acqua e sbollentate gli asparagi per 5 minuti. Poi scolateli, lasciateli raffreddare e asciugateli bene con un panno da cucina.

Arrotolate una fetta di prosciutto crudo affumicato per ogni asparago. Srotolate la pasta sfoglia e tagliate con un coltello affilato tanto strisce larghe almeno 1 cm – 1,5 cm. Arrotolate la pasta sfoglia sugli asparagi e posizionateli ben distanziati su delle teglie rivestite di carta forno. Fate fondere il burro e spennellate gli asparagi (soprattutto le punte) e la sfoglia.

Scaldate il forno a 200°C e infornate a forno caldo. Cuocete gli asparagi in sfoglia fino a doratura. Lasciateli poi intiepidire e serviteli accompagnandoli con il balsamico da intingere.

Filetto di maiale in crosta

Avete un pranzo importante nel weekend? Nessuna crisi di panico: oggi vi propongo un secondo piatto facile e veloce da preparare, di sicuro effetto. Vi basta un rotolo di pasta sfoglia, un filetto di maiale o di manzo e un po’ di senape.

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Un abbinamento che di solito prediligo è il maiale assieme alle mele e alla senape. Il gusto acidulo, saporito e dolce aiuta a intenerire e a sgrassare questa carne.

Per questa ricetta ho utilizzato una senape molto particolare. Si tratta della Senape dolce BIO alle mele Bauernladen composta da semi di senape interi, pezzi di mela disidratati e succo di mela. Ha un sapore dolce e ben si sposa anche assieme al salmone affumicato, all’insalata di patate o alla friulanissima trota Fil di Fumo Friultrota di San Daniele.

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, troverete la mia ricetta del Filetto in crosta cliccando {qui}.

Peanut butter cookies

Sono certa che i biscotti e le torte fatte in casa valgono di più di quelli comperati al supermercato in termini soprattutto di genuinità. Per questo non manca mai qualche sano dolce in casa mia. Questi deliziosi biscotti sono a base di burro d’arachidi, golosi e croccanti.. uno tira l’altro!

Lo sapevate che l’arachide appartiene alla famiglia dei legumi? E che la pianta sviluppa il frutto sottoterra, quasi come le patate? Dal seme della pianta, dopo la sua tostatura, si ricavano non solo le buonissime noccioline da sgranocchiare al bancone del bar durante l’aperitivo, ma anche il burro d’arachidi (utilizzato per questa ricetta) e l’olio d’arachidi.

Le arachidi hanno un alto contenuto proteico e sono una fonte di coenzima Q10 insieme al pesce azzurro, la carne di bovino, la soia e gli spinaci.

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Peanut Butter Cookies

Ingredienti per due teglie di biscotti

200 g di farina integrale o di tipo “2” BIO, 20 g di amido di mais, 90 g di burro, 90 g di burro d’arachidi senza zucchero BIO,  1 uovo, 60 g di zucchero di canna fine, 60 g di zucchero semolato, 5 g di sale (un cucchiaino), un pizzico di bicarbonato di sodio.

Il burro d’arachidi senza zucchero di solito è reperibile nei negozi biologici. Io utilizzo questo burro d’arachidi biologico della marca Rapunzel. Se invece riuscite a trovare solo quello dolcificato, dimezzate le quantità di zucchero della ricetta: 30 g di zucchero di canna fine + 30 g di zucchero semolato.

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Procedimento

Tagliate il burro a dadini e riponetelo in una ciotola assieme al burro d’arachidi. Lasciate ammorbidire il tutto a temperatura ambiente per almeno mezz’ora.

Aggiungete poi ai due burri ammorbiditi lo zucchero di canna e lo zucchero semolato. Montate il tutto con le fruste elettriche fino a quando non avrete ottenuto una crema soffice e spumosa. A questo punto aggiungete la farina integrale, l’amido di mais setacciato, il bicarbonato e il sale. Amalgamate bene il tutto. Otterrete un composto molto appiccicoso e umido. Traferitelo in un foglio di pellicola per alimenti, appiattitelo e riponetelo in frigorifero a rassodarsi per almeno 30 – 40 minuti.

Scaldate il forno a 180°C ventilato.

Nel frattempo, prelevate delle palline d’impasto grandi quanto delle grosse noci. arrotolatele tra i palmi delle mani per dargli una forma sferica, rionetele sulle teglie rivestite di carta forno e appiattitele un po’. Prima di infornarle, segnate la superfice dei biscotti con i rebbi di una forchetta.

Cuocete i biscotti per 15 minuti fino a quando saranno dorati. Estraete le teglie dal forno e fate raffreddare i biscotti su una gratella prima di consumarli.

Provato per voi: Forno Microonde Multifunzione 9277 SEVERIN #loveseverin

Una vita frenetica, ricca di lavoro e impegni ci porta, a volte a passare poco tempo in cucina e a trovare delle soluzioni per ridurre i tempi di cottura. Ecco che si ricorre così ad un forno microonde. Come ambasciatrice della marca SEVERIN ho provato per voi il nuovissimo Forno Microonde Multifunzione 9722 Severin per la nuova campagna 2015 – 2016  #loveseverin.

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Dati tecnici del Forno Microonde Multifunzione 9277 SEVERIN

Multifunzione: microonde, grill e aria calda ventilata combinabili a piacere

Capienza: 20 litri

Potenza: aria calda ventilata 1.350W, grill 1.350W, microonde 800W

Maniglia professionale, frontale in acciaio inox

9 programmi di cottura preimpostati

Due griglie in dotazione di diverse altezze

Cos’è e come funziona un forno a microonde?

Non essendo abituata a utilizzare un forno a microonde mi sono subito chiesta con che principio fisico – chimico possa funzionare questo elettrodomestico.

Nella struttura dei forni microonde è presente una valvola che genera un campo elettrico nella frequenza delle microonde. L’acqua, i grassi, e i carboidrati presenti negli alimenti assorbono questo tipo di energia secondo un processo chiamato riscaldamento dielettrico: queste molecole, chimicamente parlando, hanno un’estremità con carica elettrica positiva e un’altra con carica negativa. Le molecole sono per questo sensibili a questo campo elettrico e cambiano ripetutamente la loro direzione. Questo movimento genera calore attraverso forze di attrito con le molecole vicine e si ha quindi un riscaldamento.

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Un solo apparecchio… tanti modi per cuocere e scaldare.

Il Forno Microonde Severin possiede diverse funzioni. Tra queste:

  • Funzione Microonde: per scaldare gli alimenti
  • Funzione orologio / peso: per programmare il riscaldamento degli alimenti anche in funzione del peso
  • Funzione Grill: per far dorare gli alimenti e per renderli croccanti
  • Funzione combinata Grill e Microonde: per scaldare gli alimenti dorando la loro superficie esterna
  • Funzione aria calda: fa circolare aria calda per riscaldare gli alimenti (corrisponde alla modalità “forno ventilato”)
  • Funzione aria calda e Microonde: è la combinazione delle due per velocizzare la cottura

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Oltre alle diverse funzioni, esistono programmi già impostati personalizzati in base al tipo di alimento: patate al forno, riscaldamento di bevande, pop corn, riscaldamento di alimenti solidi, cottura di pasta in modo veloce, pizza, pollo arrosto, torte e ciambelle, scongelamento e raffreddamento.

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Elementi in dotazione

Assieme al forno, troverete un piatto rotante da porre all’interno del forno e 2 griglie di diverse altezze ideali per la funzione grill.

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Conclusioni

Il Forno Microonde Multifunzione 9722 Severin ha dimensioni compatte e piedini antiscivolo che lo rendono adatto a qualsiasi tipo di cucina. Ha buone potenzialità grazie a tutte le sue funzioni pre impostate e, anche se non permette di cuocere grandi quantità di cibi, lo consiglierei a famiglie di piccole dimensioni.

 

 

 

Sformato agli asparagi bianchi e rucola

Vi serve un’altra idea per Pasqua? Allora vi consiglio questo delicato sformato agli asparagi bianchi. La realizzazione è facilissima e come accompagnamento, per far fiorire il vostro piatto, vi consiglio un’insalatina fiorita alla rucola e boccioli di fiorellini edibili.

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L’asparago è l’ortaggio emblema della Primavera e ogni anno lo troviamo sul mercato ortofrutticolo da fine marzo a inizio giugno. I diversi tipi in commercio sono:

  • l’asparago bianco, che germogliando interamente sotto terra (e quindi in assenza di luce) ha un sapore delicato.
  • l’asparago violetto, dal sapore molto fruttato, è in realtà un asparago bianco che riesce a fuoriuscire dalla terra e, vedendo la luce e attuando un principio di fotosintesi, acquista un colore lilla abbastanza uniforme. Ha un leggero gusto amaro.
  • l’asparago verde che germoglia alla luce del sole come quello violetto, ha però un sapore marcato e il suo germoglio possiede un gusto dolciastro. È il solo asparago che non ha bisogno di essere pelato.

Da non confondersi con i germogli di luppolo o con i germogli di pungitopo, esiste anche l’asparago selvatico, dal sapore marcato ed intenso ma dalle dimensioni più ridotte.

Sformato asparagi 2

In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta sformato agli asparagi bianchi e rucola cliccando {qui}.

 

Tortino di patate, prosciutto e fonduta al formaggio

Si avvicina la  Pasqua e il pensiero di cosa cucinare per il pranzo con la famiglia diventa imminente! Per accontentare tutti ho pensato a un piatto che ben si presta a diventare un antipasto, un primo a base di verdura un po’ insolito oppure un accompagnamento a un secondo di carne.

tortino patate fonduta 1

Mi sono ispirata seguendo la ricetta – facilissima – delle patate duchesse, molto raffinate e graziose da vedere caratterizzate dal tipico ricciolo decorativo fatto con il sac à poche. Preparate con patate ridotte in purè, uova, burro e parmigiano, questo contorno ha la particolarità d’avere una buona tenuta durante la cottura, solidificandosi e gonfiandosi in forno.

Ho creato così questo gustoso tortino a base di patate, prosciutto cotto (o speck a dadini), accompagnato da una vellutata fonduta al formaggio. Quasi fosse un frico destrutturato, tipico della mia regione. E come accompagnamento? Provate dei funghi champignon spadellati che ben si prestano ad esser accompagnati da questo gustoso piatto.

tortino patate fonduta 2

Se siete incuriositi da questa gustosa preparazione, in collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta facilissima del Tortino di patate, prosciutto e fonduta al formaggio cliccando  {qui}.

Brownies alle noci e amaretti

Quando il brownie al cioccolato incontra le noci e gli amaretti, nasce un dolce goloso e ricco di sapore. I biscotti acquistano una consistenza morbida, mentre le noci danno croccantezza al dessert. Se anche a voi piacciono i dolcetti cioccolatosi questi brownies faranno al caso vostro!

Brownies noci amaretti 1

Brownies alle noci  e amaretti

Ingredienti per una teglia rettangolare di media grandezza

175 g di cioccolato fondente al 70%, 70 g di zucchero semolato, 80 g di burro a cubetti, 40 g di farina 00,  2 uova, 60 g di noci sgusciate, 60 g di amaretti, un pizzico di sale.

Se come me, amate il sapore e l’aroma di mandorla, potete rinforzare il gusto di questi dolcetti aggiungendo 1 cucchiaio di liquore all’Amaretto. Se invece siete degli amanti del cioccolato, provate ad aromatizzare l’impasto con 1 cucchiaio di liquore al caffè per esaltare di più il gusto del cacao.

Brownies noci amaretti 2

Procedimento

Scaldate il forno a 180°C.

Riducete il cioccolato in piccoli pezzi e fatelo sciogliere a bagnomaria. Una volta fuso, aggiungete fuori dal fuoco i pezzettini di burro, pochi per volta, mescolando con una frusta a mano. Versate poi lo zucchero e fatelo amalgamare bene. Proseguite poi aggiungendo un uovo per volta, la farina e un pizzico di sale. Mescolate bene prima di aggiungere ogni singolo ingrediente.

Rivestite con della carta forno una teglia quadrata o rettangolare di media grandezza alta almeno 3 cm. Versate il composto e livellate bene la superficie con una spatola. Infornate e cuocete i brownies per almeno 20 minuti.

Una volta cotti, lasciateli raffreddare prima di tagliarli in cubotti con un coltello affilato. Si conservano morbidi per almeno 4 giorni se riposti in un contenitore ermetico.

 

 

Pollo all’harissa e salsa allo yogurt

La cucina etnica è la mia passione e girare i negozi etnici setacciandoli in lungo e in largo alla ricerca di nuovi ingredienti è il mio passatempo preferito. Nello shop – macelleria araba a Udine ho trovato l’harissa, una piccante pasta a base di peperoncini macinati e spezie. Piccante ma allo stesso tempo saporita e ricca di profumi. L’ho utilizzata come marinata per il pollo trovando spunto dalla ricetta di Donna Hay trovata {qui}. Il tutto è accompagnato da una fresca salsa allo yogurt. Se vi piace, preparate del cous cous condito con ceci cotti, cipolla rossa tritata, pomodorini e prezzemolo da abbinare al pollo per avere un piatto unico.

pollo all'harissa 1

L’harissa è una salsa tipica del Nordafrica e diffusa soprattutto in Tunisia. Il termine deriva dalla radice araba harasa che significa pestare. Questa salsa simile al concentrato di pomodoro è a base di peperoncino rosso fresco, aglio alla quale si aggiunge l’olio d’oliva e spezie come il coriandolo, il cumino oppure il carvi. Lo trovate in commercio nei negozi etnici specializzati in alimentari arabi.

Pollo all'harissa 3

Pollo all’harissa e salsa allo yogurt

Ingredienti per 4 persone

2 spicchi d’aglio grandi schiacciati, 1 cucchiaio di harissa, 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiaini di miele, 800 g – 1 kg di fusi di pollo (cosce, sovracosce, ali di pollo, petto, possibilmente con la pelle), 1 limone tagliato in 4, sale e pepe, un rametto di timo.

Per la salsa allo yogurt

140 g di yogurt greco, un rametto di menta fresca, una spruzzata di succo di limone.

Per preparare l’harissa fatta in casa radunate in un mixer 1 spicchio d’aglio schiacciato, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 cucchiaino di succo di limone, 1 cucchiaio di peperoncino in polvere tipo “chili”, 1 cucchiaino di paprika dolce, una punta di pepe di cayenna e un pizzico di cumino in polvere. Frullate aggiungendo 125 ml d’olio extravegine di oliva a filo. Otterrete circa 130 ml di pasta harissa piccante.

Pollo all'harissa 2

Procedimento

Scaldate il forno a 200°C. Inumidite della carta forno con dell’acqua, strizzatela e rivestite una teglia.

In una ciotola capiente radunate l’aglio schiacciato, l’harissa, il miele, il succo di limone, sale e pepe. Adagiate i fusi di pollo nella salsa e massaggiate bene in tutto con le mani.  Adagiate i fusi di pollo nella teglia rivestita di carta forno, versateci sopra la salsa e l’aglio. Adagiate sul pollo le 4 fette di limone e le foglie di timo fresco. Infornate e cuocete per 30 – 40 minuti girando di tanto in tanto il pollo.

A parte mescolate lo yogurt con le foglie di menta tritate. Aggiungete qualche goccia di succo di limone e riponete il tutto in una ciotolina.

Una volta cotto, estraete il pollo dal forno. Servitelo con dei pomodori freschi, la salsa allo yogurt e spolveratelo con una manciata di prezzemolo tritato grossolanamente.

Pollo all'harissa 4

 

 

Ciambella al cacao e farina di segale

Alle mie più care amiche piace molto regalarmi farine. Loro sanno che basta poco per rendermi felice. Quindi da una necessità (quella di utilizzare tutte queste farine particolari) … una virtù (questa deliziosa torta). La farina di segale è uno degli ingredienti principali di questa ricetta. Viene utilizzata nel nord Italia e nell’Europa del Nord per confezionare non solo dolci, ma anche pane e come ingrediente principale nella preparazione di primi piatti come ad esempio i nostri blecs friulani e nei pizzoccheri della Valtellina. Questa morbidissima torta, può esser accompagnata da fragole, frutti rossi, panna montata o gelato alla vaniglia. E credetemi, tutti ne vanno matti!

Ciambella al cacao e farina di segale

Ingredienti per uno stampo a ciambella

150 g di burro, 150 g di zucchero, 3 uova intere, 70 g di farina 00, 70 g di farina di segale, 80 g di farina di mandorle, 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci, 100 ml di latte, 4 cucchiai di cacao amaro, un pizzico di semi di vaniglia.

Potete sostituire la farina di segale con la farina di farro, di miglio, di riso integrale oppure di quinoa.

Scaldate il forno a 170°C statico. Fate fondere il burro a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. Montate le uova assieme allo zucchero, alla vaniglia e a un pizzico di sale, fino al raggiungimento di un composto spumoso. Aggiungete poi il burro freddo a filo senza smettere di montare il composto. Pesate la farine, aggiungete il cacao e il lievito. Setacciate il tutto. Mescolando a mano con una frusta, aggiungete a cucchiaiate le polevri setacciate alternandole al latte. Versate l’impasto in uno stampo per ciambella, precedentemente imburrato e infarinato, e infornate la torta. Cuocetela per 40 – 45 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotta, estraetela dal forno e lasciatela riposare 10 minuti nello stampo. Rovesciatela poi su una gratella in modo che si raffreddi totalmente.