Pasta al forno con melanzane e scamorza

Una pasta al forno da servire tiepida, emblema dell’italianità, prima di partire per un tour in Slovenia. Arrivederci a dopo ferragosto con tante nuove ricette per voi!

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Verdure gratinate al forno

 Le verdure estive hanno colori, sapori, e profumi unici. Avete mai provato a gratinarle al forno? Otterrete un contorno perfetto per accompagnare secondi piatti di carne o di pesce. Continua a leggere “Verdure gratinate al forno”

Pane all’aglio (Garlic Bread)

Un pane croccante, profumato, appena sfornato, pronto in pochi minuti e sempre apprezzato … Vi presento il pane all’aglio o chiamato anche garlic bread molto popolare nei paesi di lingua inglese ma anche nel Sud Africa, Mauritius e in Australia! Continua a leggere “Pane all’aglio (Garlic Bread)”

Angel food cake con soli albumi, senza burro ne olio

A volte capita di trovare nel frigorifero un esubero di albumi e di non saperne che fare. Non tutti amano di certo le meringhe. Si opta quindi per qualcosa di più leggero e soffice, quasi fosse sceso da una nuvola. Continua a leggere “Angel food cake con soli albumi, senza burro ne olio”

Pissaladière nizzarda

La Pissaladière nizzarda è una torta salata tipica francese a base di cipolle, alici o acciughe e olive. Un piatto dai sapori forti insomma, ma saporito e reperibile in tutte le boulangerie provenzali. Continua a leggere “Pissaladière nizzarda”

Rombo al forno con patate

Il rombo, pregiato pesce d’acqua salata, non ha bisogno di cotture stravaganti. Le sue carni bianche e prelibate si prestano alla cottura al forno con un classico accompagnamento di patate, pomodorini e limoni arrostiti che donano sapidità e profumi mediterranei al pesce. Continua a leggere “Rombo al forno con patate”

Pasta pasticciata alle verdure (senza glutine)

Poco tempo per preparare un primo piatto goloso, sostanzioso e ricco di verdure di stagione? La pasta pasticciata farà al caso vostro. Condita con verdure colorate, preparata con una vellutata besciamella senza glutine e con la pasta BIO al mais, grano saraceno e riso di Piaceri Mediterranei, diventerà un must per i vostri pranzi domenicali e non solo. Potrete prepararla il giorno prima, conservarla in frigorifero e infornarla il giorno dopo. Continua a leggere “Pasta pasticciata alle verdure (senza glutine)”

Focaccia genovese, una ricetta velocissima

Queste calde giornate d’Aprile ci fanno credere che l’Estate sia quasi arrivata. Non amo espormi di già sul bagnasciuga però. Amo piuttosto le scampagnate o i pranzi con gli amici all’ombra di un pergolato. Preparo così piatti veloci, ideali a esser riscaldati, e senza pensieri come questa deliziosa focaccia genovese.

La fugässa è una specialità tipica della cucina ligure: questa sorta di pane piatto alto al massimo 2 cm, si distingue da tutti gli altri tipi di focaccia italiano perché prima dell’ultima lievitazione viene spennellata con un’emulsione composta da olio extravergine d’oliva, acqua e sale grosso.

La si può consumare già a colazione, come “rompi digiuno” nella mattinata o come aperitivo-antipasto. È tradizione ligure accompagnarla con un bicchiere – gianchetto – di vino bianco, e in alcune zone dell’Italia occidentale è uso (non tipicamente genovese) inzuppare la focaccia nel cappuccino o nel latte come colazione.

Focaccia genovese step by step 1 (1)

Focaccia genovese

Ingredienti per una teglia rettangolare di 25 x 40 cm

Per l’impasto: 170 ml d’acqua tiepida, 18 g di olio extravergine di oliva, 6 g di lievito secco di birra, 1 cucchiaino di miele o di malto, 300 g di farina bianca di farro, 6 g di sale fino.

Per l’emulsione: 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva più un po’, 1 cucchiaio d’acqua, sale grosso q.b.

Ottima preparazione lievitata per chi ha poco tempo. Una volta cotta e raffreddata, potete surgelarla e scongelarla all’occorrenza… la fragranza rimarrà la stessa!

Focaccia genovese step by step 3 (1)

Procedimento

Nella ciotola della planetaria versate l’acqua tiepida, il malto o il miele, il lievito e l’olio. Unite metà della farina bianca di farro, il sale fino e incominciate a impastare. Unite quindi la farina rimasta. Lavorate il tutto per 10 minuti. Potete fare quest’operazione anche a mano.

Una volta ottenuto un’impasto omogeneo e leggermente appiccicoso, coprite la ciotola e lasciate riposare per 30 minuti.

preparazione focaccia genovese 1

Infarinate la spianatoia e risvoltate l’impasto, ripiegatelo in 3 parti, poi ancora in 3 parti (pieghe a portafoglio) e formate un panetto.

preparazione focaccia genovese 2

Oliate una teglia e riponete il panetto d’impasto. Lasciatelo riposare per almeno 30 minuti.

A parte versate in un barattolo l’olio e l’acqua per l’emulsione. Chiudete con un coperchio e sbattete energicamente.

Riprendete l’impasto e, pressandolo con le dita, allargatelo su tutta la superficie della teglia. Versate quindi l’emulsione, il sale grosso, e lasciate riposare il tutto per 1 ora.

Scaldate nel frattempo il forno statico a 230°C. Infornate quindi la focaccia lievitata e cuocetela per 15 minuti fino a doratura.

Una volta cotta, estraetela dal forno, conditela ancora calda con poco olio extravergine di oliva e trasferitela a intiepidire su una gratella. Tagliatela quindi a quadrotti e servitela tiepida.

Focaccia genovese step by step 2 (1)

 

Pollo alla senape Maille al sesamo e miele

Nel 1747 nasce a Parigi la prima boutique di Antoine-Claude Maille, fornitore ufficiale di senape alla corte di Re Luigi XV. Da 270 anni Maille si conferma come la senape per eccellenza. Per incontrare ed esaltare non solo i sapori della tradizione francese, ma tante tipologie di ricette e ingredienti, sono state ideate più di 80 versioni.
In ognuna di esse vi è tutta l’eleganza e la raffinatezza di Maille e l’inconfondibile gusto di questa senape francese.

Per questa ricetta ho utilizzato la Senape all’Antica caratterizzata da croccanti grani di senape, un retrogusto di nocciole e travolgenti sentori speziati. Tradizionale ed elegante, la Senape all’Antica Maille è perfetta per aggiungere un tocco in più a tante ricette. Ideale per esaltare il sapore di piatti a base di carne e d’insalate.

Pollo arrosto alla senape maille e miele 1

Pollo alla senape Maille
al sesamo e miele

Ingredienti per 4 persone

2 galletti ruspanti da 550 g ciascuno, 2 cucchiai di Senape all’Antica Maille, 2 cucchiaini di miele, 1 cucchiaio di vino bianco, timo fresco e rosmarino, 10 g di burro, una manciata di semi di sesamo, sale e pepe.

Per una nota agrodolce, potete sostituire il vino bianco con l’aceto balsamico.

Pollo arrosto alla senape maille e miele 2

Procedimento

Scaldate il forno a 220° C.

Inserite un rametto di timo e di rosmarino all’interno di ogni galletto. Salate e pepate. Massaggiate ogni galletto esternamente con il burro e riponeteli su una teglia. Versate un paio di cucchiai d’acqua calda sul fondo per mantenerli morbidi in cottura e infornateli per 20 minuti.

Preparate la salsa mescolando il miele assieme alla senape e la vino bianco.

Estraete quindi la teglia, versate la salsa appena preparata sui galletti, spolverateli con il sesamo e proseguite la loro cottura per ancora 30 minuti abbassando la temperatura a 180°C.

Una volta cotti, servite i galletti arrosto con il loro fondo di cottura e patatine fritte o al forno.

Pollo arrosto alla senape maille e miele 3

Ricetta in collaborazione con Maille, pubblicata per la rivista “q.b Quanto Basta in Cucina”, Aprile 2018.

Cinnamon Rolls alle mele

Questo dolce tipico anglosassone, profumato alla cannella, ricorda sì gli inverni davanti al camino ma il suo soffice impasto si presta a ogni tipo di farcitura. Diventa quindi adatto a tutte le stagioni e un ottimo pretesto per riprendere in mano questa dolcissima ricetta.

I cinnamon rolls vedono la loro origine nel nord dell’Europa dove la cannella era la spezia predominante. In Svezia, Norvegia e Danimarca, questi dolcetti chiamati Kanelsneg erano preparati con la tipica preparazione sfogliata, chiamata danish pastry, ricca di sapore e anche di burro, cotti singolarmente e serviti come pasticcino da accompagnamento a bollenti tazze di caffè nero o vin brulè.

Nei paesi di origine anglosassone, invece, i cinnamon rolls chiamati anche cinnamon buns o cinnamon swirls, vengono preparati con un’impasto lievitato sofficissimo. Deliziano così tanti palati che non c’è tempo di confezionarli e cuocerli singolarmente e vengono di solito infornati uno attaccato all’altro in grandi teglie. Non manca la tradizionale glassatura fatta solo di zucchero o con l’americanissima cream cheese.

Oggi ve li propongo con le mele, in una versione che richiama un po’ i sapori dello strudel. Aspetto le fragole per riproporvi una versione ancora più fresca e allettante!

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Cinnamon Rolls alle mele

Ingredienti per circa 15 cinnamon rolls

Per l’impasto lievitato: 240 ml di latte tiepido, una bustina di lievito secco di birra, 75 g di burro fuso freddo, 1 uovo intero, 65 g di zucchero semolato, 60 ml di panna, 150 g di farina integrale di farro, 350 g di farina “tipo 0”, 3 g di sale.

Per il ripieno: 2 mele, 2 cucchiai di succo di limone e la scorza di 1 limone, 3 cucchiai di zucchero di canna, 30 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, cannella.

Per la copertura: 65 g di formaggio cremoso, 60 g di zucchero a velo, 10 g di burro morbido, 2 cucchiai di latte.

Questi Cinnamon Rolls, morbidi e profumati, si prestano a essere farciti come più vi piace. Potete sostituire le mele con le pere o con i mirtilli e arricchire il ripieno con frutta secca come nocciole, noci, mandorle, pinoli tostati, uva passa o albicocche secche.

Procedimento

Preparate il lievitino mescolando 180 ml di latte tiepido con il lievito. Fate gonfiare per almeno 30 minuti.

Sbattete in una ciotola l’uovo intero con il burro, lo zucchero, la panna, il latte rimasto e il sale. Unite quindi il lievitino, la farina e impastate bene il tutto. Lavorate a mano l’impasto per almeno una decina di minuti oppure impastate con la planetaria con il gancio a uncino fino a quando non avrete ottenuto un impasto liscio e asciutto. Riponete a lievitare il tutto in una ciotola coperta dalla pellicola per alimenti fino al raddoppio.

Risvoltate poi l’impasto sul piano da lavoro leggermente infarinato o su un foglio di carta forno.

Cinnamon buns alle mele prep 1 (1)

Stendete l’impasto con un mattarello fino a formare un rettangolo alto almeno mezzo centimetro di misure 40 x 25 cm circa. Spalmate con una spatola o con un coltello spalmaburro il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

Cinnamon buns alle mele prep 2 (1)

Tagliate quindi le mele a dadini piccoli e mescolatele al succo di limone. Disponetele sulla superficie stesa dell’impasto. Spolverate infine con lo zucchero di canna e la cannella in polvere.

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Dividete il rettangolo a metà nel senso della larghezza e tagliate con un coltello affilato delle strisce larghe circa 6 cm. Arrotolatele a chiocciola su loro stesse e disponetele leggermente distanziate in una teglia tonda. Io ho utilizzato una teglia di ferro ma vi consiglio anche una teglia in alluminio rivestita con la carta forno.

Fate lievitare i cinnamon rolls alle mele per 45 minuti coperti da un telo da cucina.

Scaldate il forno a 180°C. Infornate la teglia e cuocete i dolcetti per almeno 25 – 30 minuti fino a quando non si saranno dorati in superficie. Poi fateli raffreddare a temperatura ambiente.

Cinnamon buns alle mele prep 4

Versate in una ciotola il formaggio cremoso e il burro e lasciateli riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Unite quindi lo zucchero a velo e lavorate con le fruste, aggiungendo il latte, poco per volta, fino ad ottenere una glassa. Decorate la superficie dei cinnamon rolls alle mele e serviteli subito.

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Sharlotka russa alle mele, leggera e senza grassi

Si chiama Scharlotka e sta diventando una vera e propria ossessione sul web. Questa torta preparata con soli 5 ingredienti può farvi cambiare l’idea sula fatto che più le torte sono “ricche e buone” più fanno sentire in colpa. In questa soffice torta ricca di mele e profumata di spezie senza grassi (o almeno, vengono utilizzati solo per imburrare lo stampo nel caso in cui non si abbia la carta forno!) e senza lievito. Saporita e profumata, si abbina a meraviglia a un ricciolo di panna montata e a un tè caldo. Vi consiglio di utilizzare le spezie indicate dalla ricetta: cannella e noce moscata regalano a questa torta un sapore unico.

Sharlotka russa alle mele, leggera e senza grassi 1

Sharlotka alle mele

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro

4 mele croccanti e non farinose, di media misura, 120 g di zucchero + 2 cucchiai, 3 cucchiai di succo di limone, 120 g di farina 00 + un po’ per lo stampo, 3 uova, 2 cucchiai di liquore all’amaretto, mezzo cucchiaino di cannella, una grattata generosa di noce moscata, una noce di burro per imburrare lo stampo, un pizzico di sale, panna montata per servire.

Niente mele in dispensa? Potete sostituirle con pere non troppo acquose oppure, in stagione, albicocche, pesche purché siano frutti che non rilascino troppo liquido durante la cottura.

Sharlotka russa alle mele, leggera e senza grassi 2

Procedimento

Sbucciate le mele, private del torsolo, tagliatele in 4 parti e riducetele a fettine larghe mezzo centimetro. Radunate le fettine di mela in una ciotola, spolveratele con 2 cucchiai di zucchero, aggiungete il succo di limone, mescolate e lasciate riposare per 15 minuti.

Sbattete con le fruste le uova intere con 120 g di zucchero e il liquore all’amaretto per almeno 10 minuti: dovranno risultare chiare e molto spumose.

A parte mescolate la farina assieme alle spezie e al sale. Aggiungete le polveri setacciate al composto di uova mescolando il tutto delicatamente con una spatola per non smontare il composto.

Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera dal diametro di 24 cm. Sgocciolate le mele da eventuale liquido e adagiatele sul fondo della tortiera compattandole bene.  Versate ora l’impasto della torta sulle mele e lasciate riposare il tutto per 15 minuti.

Scaldate il forno a 150° C ventilato e infornate la Sharlotka alle mele. Cuocetela per un’ora. Se si dovesse scurire troppo in superficie copritela con un foglio d’alluminio.

Una volta cotta, estraetela dal forno e lasciatela intiepidire a temperatura ambiente. Servitela tiepida assieme a un ricciolo di panna montata.

Articolo pubblicato per la rivista “q.b”  Novembre 2017

Vincisgrassi marchigiano

Non la solita lasagna o “pasticcio” come si dice qui il Friuli. Il Vincisgrassi viene dalle Marche ed è un tripudio di sapori e profumi rustici, ideale per chi ama i gusti forti della carne e gli sformati di pasta al forno.

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Una sottile sfoglia di pasta fresca, un ragù tagliato al coltello e una generosa spolverata di parmigiano sono i 3 semplici ingredienti di questa lasagna. Il ragù – e che ragù! – è composto da manzo e fegatini di pollo tritati da un affilatissimo coltello e cotti dolcemente con verdure e vino rosso. Nella tradizionale ricetta il ragù veniva arricchito con altre ragaglie non solo di pollo ma anche di anatra. La besciamella? In molte versioni è presente, in altre no, a voi la scelta.

Il nome e l’origine di questo piatto si perdono nella storia. La versione più appetibile chiama in causa il generale austriaco Windisch Graetz, presente in zona per le guerre napoleoniche sul finire del 1700. Secondo questa storia fu il cuoco personale del generale ad ideare questo piatto per sfamare le truppe con le materie prime presenti nel territorio.Vincisgrassi quindi, secondo questa teoria, deriverebbe dalla storpiatura del nome del generale.

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potete trovare la mia ricetta del Vincisgrassi marchigiano cliccando {qui}.

Frittatine di patate e carote al forno

La frittata è il mio pass-par-tout. Un’omlette a colazione durante il weekend, una frittata a pranzo con quello che c’è nel frigo o una frittata salva cena non guasta mai! L’importate è avere la giusta scorta di uova fresche e rigorosamente di galline felici.

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Le frittate più buone mai mangiate le ho assaggiate in Spagna, rigorosamente a base di patate e cipolla, come la tradizione culinaria delle tortillas insegna. A colazione, come farcitura di una baguette o nell’aperitivo serale, gli spagnoli non rinunciano a questa pietanza tanto semplice quanto gustosa!  Pensate che nel 1535 fu preparata presso la certosa di Padula (in provincia di Salerno) una frittata con ben mille uova in onore di Carlo V di Spagna che sostò presso la certosa con il suo esercito di ritorno vittorioso dalla battaglia di Tunisi. Anche la storia ci testimonia quanto gli spagnoli ne fossero ghiotti e questo evento, citato nel film C’era una volta… di Francesco Rosi con Sophia Loren e Omar Sharif, viene ancora oggi celebrato ogni anno il 10 agosto. Invece a Colli a Volturno, un piccolo paese nella provincia di Isernia, ogni anno nel giorno di Pasqua si rinnova una storica tradizione: ogni famiglia cucina una frittata contenente dalle 100 alle 500 uova, alle quali si aggiungono vari prodotti locali come salsiccia, prosciutto, formaggio e quant’altro!

La mia ricetta invece è tutt’altro che da record: è una sorta di antipastino, finger food, un secondo leggero o un piattino da brunch da mangiare in pochi bocconi. A base di verdurine come patate e carote, viene cotta al forno in stampini mono porzione e può esser servita tiepida o a temperatura ambiente.

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In collaborazione con Ricette della Nonna  potete sbirciare la mia ricetta per controllare le dosi e le tempistiche di preparazione cliccando {qui}.

Salmone in crosta di cous cous al mais e pistacchi (senza glutine)

Il salmone è un alimento ricco di valori nutritivi e completo, quasi paragonabile alla carne ma con meno calorie. È considerato un super food molto digeribile e nutriente grazie alla presenza di grassi salutari per il nostro organismo. Ha valori nutrizionali ben alti il salmone selvaggio, quello pescato nei mari dell’Atlantico, nelle zone fredde dell’Alaska oppure quello norvegese, di origini più europee.

A differenza del pesce allevato, il salmone selvaggio ha sviluppato una “muscolatura” tipica del pesce nato e vissuto in larghi spazi e in grado di aver nuotato senza costrizioni e si è nutrito di elementi naturali presenti nelle acque. Scegliete quindi sempre salmone selvaggio per i vostri pasti a base di pesce! E accompagnatelo sempre da verdure cotte o crude. Un’idea per cucinarlo è al forno, gratinato. Questa volta non con del pane grattugiato, ma con del cous cous al mais senza glutine di Piaceri Mediterranei, insaporito con prezzemolo, scorza di limone e pistacchi tritati.

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Salmone in crosta di cous cous di mais e pistacchi

Ingredienti per 4 persone

4 filetti di salmone senza spine e senza pelle, 80 g di cous cous al mais senza glutine Piaceri Mediterranei, 2 cucchiai colmi di pistacchi tritati, 1 limone, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, una manciata di fiori di cappero per servire, erbe aromatiche fresche a piacere, sale e pepe.

Un po’ di consigli per diverse varianti: se non amate il salmone, questa panatura si abbina benissimo ai tranci freschi di tonno o pesce spada. Se invece siete a corto di pistacchi, provate a sostituirli con mandorle tostate tritate al coltello.

Procedimento

1 salmone cous cous

Preparate il cous cous al mais senza glutine di Piaceri Mediterranei secondo le istruzioni riportate sulla confezione: riempite un pentolino con dell’acqua leggermente salata e portate il tutto a bollore. Versate il cous cous, cuocetelo per 2 minuti. Poi scolatelo, allargatelo su un piatto e fatelo raffreddare. Una volta freddo, sgranatelo con le mani e conditelo con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, i pistacchi tritati, la scorza di mezzo limone e prezzemolo tritato. Mescolate bene il tutto.

2 salmone cous cousScaldate il forno a 180° C.

Disponete i filetti di salmone su una teglia rivestita di carta forno, salateli, pepateli e spruzzateli con un po’ di succo di limone. Disponete la panatura al cous cous sopra ogni filetto. Infornate i filetti di salmone a forno caldo e cuoceteli per 15 minuti fino a quando il pesce non sarà cotto e la panatura croccante.

Disponete i filetti sui piatti, decorateli con erbe aromatiche fresche e fiori di cappero. Serviteli con un contorno di patate o purè aromatizzato all’erba cipollina.

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Bastoncini croccanti di melanzane al forno

Tempo di cene all’aperto e di aperitivi lunghi a casa con gli amici. In questa stagione ci si può sbizzarrire con le primizie dell’orto e sul banco del fruttivendolo ci sono molte varietà di verdure a buon prezzo. È la stagione di melanzane, zucchine, cetrioli, pomodori, fagiolini di tutte le taglie e colori, e poi ancora melanzane, peperoni e carote novelle.

Si possono preparare numerose ricette e per lo più servirle fredde o a temperatura ambiente, preparandole in anticipo… forse ancora più buone! (Come ad esempio questa parmigiana di zucchine veloce da preparare o la tradizionale parmigiana di melanzane…)

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Si possono preparare dei frittini non fritti di verdure, deliziosamente croccanti e cotti al forno. Io li preparo con le melanzane, tagliate a bastoncini e lasciate un po’ nel sale in modo che si ammorbidiscano subito.

Il segreto, poi, sta nella panatura: per far sì che non diventi secca ho mescolato il pan grattato al parmigiano e a un goccio d’olio. Questo mix non solo conferisce croccantezza ma dona anche sapidità a questo delizioso antipastino.

In alternativa alle melanzane si possono utilizzare zucchine (anch’esse anticipatamente leggermente passate nel sale e ben asciugate), fagiolini sbollentati o funghi champignon affettati grossolani.  Sono ottime da servire appena sfornate oppure tiepide.

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In collaborazione con Ricette della Nonna, troverete la mia ricetta con tutte le dosi e le istruzioni cliccando {qui}.

Biscottini al rosmarino e groviera

Ci aspetta un piovoso e grigio weekend qui, nella casa a  Nord Est. E allora accendiamo i forni, invitiamo amici a casa e ci rilassiamo per dei lunghi aperitivi domestici, allietati da qualche crostino, dei buoni calici di vino fresco, un po’ di formaggi, salumi appena affettati e buona musica.

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Per l’occasione non perdetevi questi deliziosi biscottini salati. Realizzarli è semplicissimo: basta avere un mixer capiente e pochi ingredienti, tra cui un buon formaggio stagionato. Avevo in frigorifero un pezzettino di Groviera, ottimo con le vellutate di porri e, grattugiato finemente nell’impasto di questi biscotti, conferisce a queste delizie un gusto molto invitante. In alternativa si può utilizzare un Montasio Stravecchio o del Parmigiano Reggiano. Con le dosi indicate dalla ricetta otterrete tantissimi piccoli biscottini, tanti quanti ne servono per riempire una grande teglia. Mi raccomando, fateli piccolini: in questo modo saranno più adatti al vostro aperitivo.

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potete rimboccarvi le maniche, allacciare il grembiule, scaldare il forno e trovare la ricetta cliccando qui {qui}.

Polpette di trota e patate al forno

Una polpetta tira l’altra e alla loro forma tondeggiante così perfetta non si può dir di no. Le polpette sono un simpatico modo alternativo di mangiare carne, pesce o verdure a patto che il loro metodo di cottura sia sano e non siano intrise d’olio, unte e bisunte. Per questo prediligo quindi le cotture al forno o in padella con pochi grassi ma lo stesso gustose e con una golosa crosticina esterna.

Oggi le ho provate con la trota salmonata e le patate. Con queste dosi si sfamano tranquillamente 3 – 4 persone. La cottura al forno è una furbata. Vi assicuro che l’impanatura esterna non sarà secca ma croccante e gustosa… Provare per credere!

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Polpette di trota e patate al forno

Ingredienti per circa 25 polpette

Per le polpette: 300 g di trota salmonata in filetto, 150 – 200 g di patate a pasta gialla, 1 uovo, 2 cucchiai di pangrattato, mezzo porro, 2 cucchiai di parmigiano, sale, pepe, olio d’oliva.

Per l’impanatura: 3 fette di pane in cassetta, 3 cucchiai di pangrattato secco, 3 cucchiai d’olio di semi di girasole o d’oliva più un po’, 1 uovo sbattuto, 2 cucchiai di farina 00.

Che pesce utilizzare al posto della trota salmonata? Qualsiasi pesce vi piaccia! Vi consiglio il salmone in filetto, il merluzzo o il baccalà dissalato. Naturalmente ricordatevi di eliminare tutte le lische!

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Procedimento

Prendete i filetti di trota e sciacquateli bene sotto l’acqua fredda. Privateli di eventuali lische servendovi di un’apposita pinzetta. Cuocete i filetti di trota al vapore e lasciateli poi raffreddare bene. Eliminate la pelle ed eventuali parti da scartare. Schiacciate la polpa del pesce con una forchetta, salatela e pepatela leggermente e tenetela da parte.

Pelate le patate, riducetele a tocchetti e cuocetele a vapore. Nel frattempo mondate, lavate e tritate il porro. Stufatelo in padella con 1 cucchiaio d’olio d’oliva, sale e pepe. Una volta morbido, unitelo alla trota.

Quando le patate saranno ben cotte, pressatele con lo schiacciapatate e radunate la purea in una ciotola capiente. Versate la trota e il porro, il parmigiano grattugiato, il pan grattato e l’uovo. Impastate il tutto con una forchetta, regolate di sale e pepe. Se volete potete aromatizzare il composto con un po’ di scorza di limone e un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato. Riponete il composto a riposare e rassodare in frigorifero per almeno 2 ore. In questo modo potrete arrotolare le polpette con più facilità.

Radunate nel mixer il pane in cassetta spezzettato, il pan grattato, l’olio e frullate bene il tutto.

Trascorse le due ore di riposo estraete la ciotola con il composto per le polpette dal frigorifero e scaldate il forno a 200° C.

Aiutandovi con un cucchiaio, prelevate delle porzioni di composto, arrotolatele tra le mani e posizionatele su un piatto. Una volta pronte le polpettine, spolveratele di farina aiutandovi setacciandola con un colino: in questo modo si infarineranno solo leggermente. Passatele poi una per una nell’uovo sbattuto e nel composto di pane e olio frullati. Pressate bene le polpettine tra le mani in modo che la impanatura aderisca bene.

Rivestite una teglia con un foglio di carta forno e spennellatela con un goccio d’olio di semi. Disponete le polpettine ben distanziate, infornatele e cuocetele in forno ventilato per almeno 30 minuti.

Quando saranno diventate croccanti e dorate, lasciatele riposare un paio di minuti nel forno spento prima di servirle. Sono ottime tiepide o fredde, servite come piatto unico accompagnato da una fresca insalata o come sanck d’aperitivo.

 

 

Torta salata ai broccoli e noci

Le torte salate sono molto volte in giusto pretesto e la giusta trovata per le cene veloci, per i pranzi riscaldati del giorno dopo e per le scampagnate tra amici. Sono lo svuota frigo per antonomasia, quando ti bastano solo qualche pezzettino di formaggio, un uovo, verdure e, perché no, anche frutta… (vi dico solo che con il gorgonzola, radicchio e qualche pezzettino di pera otterrete una quiche che farà resuscitare le papille gustative!!!)

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Oggi nel mio frigorifero giacevano un broccolo, una manciata di noci e mezza confezione di philalephia in via di scadenza… guardate un po’ che meraviglia ho sfornato! In questo caso ho aggiunto anche un uovo sbattuto con un po’ di panna e parmigiano, giusto per legare il tutto.

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Per le giuste dosi di questa gustosa torta salata, in collaborazione con Ricette della Nonna, troverete la mia ricetta cliccando {qui}.

Lasagne alla ricotta

Nel frigorifero tengo sempre un paio di confezioni di ricotta “di scorta” che ben si presta ad esser utilizzata nella preparazione di soffici pancakes, per golosi patè da spalmare sul pane o come sostituito del burro nelle torte. A volte la utilizzo nella composizione delle lasagne stemperandola con una semplice salsa besciamella.

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Le lasagne alla ricotta sono il punto di partenza: pasta fresca, ricotta, besciamella, parmigiano grattugiato ed erbe aromatiche. Le varianti per impreziosire invece questo piatto sono invece numerose, in base alla stagionalità dei prodotti (e oserei dire anche in base agli avanzi che girano in frigorifero!)

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Vi do’ alcune dritte e alcuni abbinamenti davvero gustosi per impreziosire questo piatto:

  • melanzane spadellate, prosciutto cotto e pomodorini confit;
  • zucca spadellata con un po’ di salvia, salsiccia sbriciolata o salame fresco sbriciolato o a dadini e castagne;
  • funghi porcini o champignon, radicchio di treviso e una grattatina di ricotta affumicata;
  • zucchine in padella saltate con un po’ di porro e speck;
  • ciuffetti di gorgonzola, peperoni in padella e salsiccia;
  • gamberi freschi tritati, saltati con un tocco di curry e porri;

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Pronti per mettere le mani in pasta e preparare questo gustoso piatto? In collaborazione con Ricette della Nonna potrete trovare la mia ricetta cliccando {qui}.