Insalata di seppioline

Di ritorno dalle vacanze con la voglia ancora di mare, e con la voglia ancora di sapore di mare! Questa insalata di seppioline è proprio quello che ci vuole: fresca, facile e mediterranea.

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Insalata di seppioline

Ingredienti per 4 persone

600 g di seppioline fresche già pulite, 1 bicchiere di vino bianco, mezzo scalogno, un pezzetino di gambo di sedano, mezza carota, 200 g di pomodorini, 8 piccole patatine novelle o 2 di media grandezza, una manciata di olive nere, di capperi, prezzemolo, basilico, cipolla rossa a piacere, sale, pepe, il succo di un quarto di limone, olio extravergine d’oliva.

Potete sostituire le seppioline con una seppia grande. Tagliatela a pezzettoni prima di cuocerla e riducetela a pezzetti ancora più piccoli una volta cotta.

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Lavate le seppioline e radunatele in una pentola assieme allo scalogno, al sedano e alla carote. Riempitela con il vino bianco e con abbindante acqua fredda fino a coprirle. Mettetela sul fuoco e cuocete le seppioline per 40 – 50 minuti dall’inizio del loro bollore. Fate la prova stecchino per controllare la cottura delle seppioline. Se risultano ancora poco tenere cuocetele a oltranza agguingendo, se necessario, ancora un po’ d’acqua fredda. Una volta cotte, lasciatele raffreddare nell’acqua di cottura e poi scolatele, eliminando scalogno, sedano e carota.

Nel frattempo, pelate le patate e cuocetele a vapore. Tagliatele a spicchi e conditele ancora tiepide con il prezzmolo, olio e un pizzio di sale. Tagliate i pomodorini in 4 e metteteli in una ciotola assime alle patate, alle seppioline, a un po’ di cipolla rossa affettata sottilmente, ai capperi e alle olive. Condite il tutto con un emulsione di succo di limone: spremete un quarto di limone in una ciotolina e, sbattendo con un forchetta, versate l’olio fino ad ottenere un composto denso.

Suddividete l’insalata di seppioline per ogni piatto, condite, se necessario, con ancora un giro d’olio e decorate con delle foglioline di basilico fresco.

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Crostoni alle uova strapazzate e salmone affumicato

Pronti per un goloso brunch per il weekend? Se anche a voi vi piace dare uno strappo alla regola e godervi una colazione salata, vi consiglio questi velocissimi crostoni con uova strapazzate e salmone, dal gusto un po’ anglosassone…

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Crostoni alle uova strapazzate e salmone

Ingredienti per 4 persone

1 baguette croccante, 4 cucchiai di formaggio cremoso tipo Philadelphia, un mazzetto d’erba cipollina, 2 uova Naturelle Bio, 10 g di burro, 100 g di salmone affumicato, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Potete sostituire il salmone affumicato con del salmone marinato al limone e aneto oppure con della trota affumicata che troverete nel banco frigo del vostro supermercato.

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Tagliate la baguette a fette. Ve ne serviranno 8. Ungete leggermente una piastra con dell’olio extravergine di oliva e tostate le fette di pane su entrambi i lati. Nel frattempo, tritate dell’erba cipollina e mescolatela al formaggio cremoso.  In una ciotola, sbattete le uova assieme a un pizzico di sale e pepe, scaldate il burro in un pentolino e versatevi le uova. Con l’aiuto di una spatola o di un mestolo, strapazzate le uova.

Spalmate la crema di formaggio ed erba cipollina sui crostoni croccanti. Suddividete le uova strapazzate su ogni crostone. Terminate con un po’ di striscioline di salmone affumicato. Decorate con alcuni fili d’erba cipollina e servite i crostoni con una fresca insalata.

Chic in the kitchen alla Taverna di Colloredo di Monte Albano

” La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella “

Anthelme Brillat-Savarin

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La scorsa settimana, assieme ad Alessandra di Una Casa in Campagna e a Valentina Cipriani, mi sono recata alla Taverna di Colloredo di Monte Albano ad un evento BtoB organizzato dall’associazione Chic (Charming Italian Chef) riservato ai professionisti della ristorazione, per raccontare e far conoscere prodotti di qualità della regione, studiarli, sperimentarli e proporli attraverso creazioni ed impieghi innovativi.

CHIC, Charming Italian Chef, è un gruppo di cuochi sparsi in tutta Italia il cui fascino è espresso dall’altissimo livello della cucina che propongono; una cucina, prima di tutto italiana, interpretata con grande creatività, nel rispetto delle materie prime, espressione dell’inestimabile miniera di prodotti di cui è ricco il nostro Paese. Chic è un gruppo che nasce per catalizzare lo spirito di forte tradizione ed innovazione italiano e per diventare un traino convinto e convincente per il settore. Una risposta alle esigenze di fare sistema ed essere interlocutore autorevole di istituzioni ed aziende che vogliono promuovere la grande cucina della nostra penisola, per esportarla ovunque, attraverso manifestazioni, eventi ed attività di comunicazione.

I protagonisti della giornata, oltre ai soci CHIC Roberto Franzin e Piero Zanini del Ristorante La Taverna di Colloredo di Monte Albano (UD), sono stati numerosi chef provenienti dai più quotati ristoranti della regione.

Assieme a loro, aziende tra cui Selecta, Koppert Cress, Riso Buono La Mondina, Acqua Valverde, FSG Italia con Steelite e Rona, Nespresso Italia, Trabo con Arcos, Kisag ed Isi, Mauviel, Birrificio Amarcord, Champagne Krug, Caviar Sturia, Azienda Agricola Agostinetto e Terre Da Vino, Aceto Sirk, Azienda Agricola Faleschini, Azienda Agricola San Juri Azienda Agricola Bio Canais, Muzzana Amatori Tartufi, Cantina Castello di Spessa, Azienda Agricola Castelvecchio, Azienda Agricola Scubla, Azienda Agricola La Viarte, Cooperativa Fasolari Laguna di Grado e Marano, Forno Dall’Ava, Azienda Agricola Lucia, Casato dei Capitani, De Narda Anselmo, Azienda Dok Dall’Ava, hanno esposto i loro prodotti a disposizione dell’inventiva e dell’estro degli chef: cimentandosi in una picevole jam session, con gli ingredienti che avevano a disposizione, hanno improvvisato creando colorati e sorprendenti piatti. Eccone alcune foto:

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Oltre a questi eventi dedicati BtoB dedicati al mondo della ristorazione, l’Associazione Chic organizza eventi in tutta Italia. Seguiteli sul sito www.charmingitalianchef.com.

Hummus di ceci

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dell’hummus di ceci? Questa salsa a base di ceci e spezie è tipica dei paesi arabi, ed è ormai un classico della cucina israeliana e  del Libano. Viene comunque preparata in tutto il medio oriente, compresa anche la Grecia. Un suo ingrediente fondamentale è la tahina, detta anche tahine o tahini, una pasta di semi di sesamo molto fluida: i semi una volta tostati, vengono ridotti in farina. Il ricavato viene poi diluito con olio di sesamo. La sua consistenza ricorda il burro d’arachidi, viene impiegato nella preparazione di falafel, le polpettine di ceci, di salse o nella preparazione di dolci, come l’Halva a base di mandorle e pistacchi.

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Hummus di ceci

Ingredienti per una ciotola di hummus

250 g di ceci precotti ( il contenuto sgocciolato di una lattina da 400g), 1 spicchio d’aglio, 2 cucchiai di tahini o pasta di sesamo, mezzo cucchiaino di sale, 3 – 5 cucchiai d’olio d’oliva + extra, 2 cucchiai di succo di limone, un pizzico di semi di cumino macinati (facoltativo), paprika dolce e prezzemolo o foglie di coriandolo per decorare, pane pita o pane tostato per servire.

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Utilizzate 200 g di ceci già cotti. La restante parte la utilizzerete come decorazione. Radunate i ceci, l’olio d’oliva, l’aglio precedentemente spellato, il sale, la pasta di sesamo, il cumino in polvere e il succo di limone nel mixer e frullate fino ad ottenere di una crema abbastanza densa.

Trasferite l’hummus in una ciotola, decoratelo con i ceci rimasti, con la paprika e con il prezzemolo. Conditelo con un giro d’olio e servitelo accompagnandolo con fette di pane tostato o di pita.

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Siete golosi di relax? Le terme di Warmbad – Villach vi aspettano con fresche sorprese!

Il programma estivo #mysummer15 alle KärntenTherme a Warmbad-Villach vi aspetta con un mare di sorprese dal 1 luglio al 13 di settembre 2015. Dallo Sconto Bollente, alla Open Air Spa sotto il cielo azzurro e in mezzo al verde, passando per la gara di velocità sugli scivoli in abiti tradizionali austriaci ed il corso specialistico di nuoto per sirene.

SCONTO BOLLENTE!

Ovvero se la colonnina di mercurio arriva o supera i 30°C, i bambini fino a 13 anni, accompagnati da un adulto, pagano solo 1 € ! L’offerta si intende valida dal 1 luglio al 13 settembre 2015, attenendosi alle temperature previste dalla centrale di meteorologia di Vienna “ZAMG” (www.zamg.at) per la regione di Villach e comunicate entro le ore 8:00 del mattino.

Massaggi open-air alle K+ñrntenTherme di Warmbad-Villach

OPEN AIR SPA

Massaggi rigeneranti e rilassanti all’aperto sotto il cielo azzurro che armonizzano il delicato equilibrio tra corpo e mente reso disarmonico da condizioni di stress, inquinamento acustico e ambientale. I massaggiatori sono a disposizione dei visitatori delle terme quotidianamente tra le ore 10:00 e le 19.00 presso una tenda allestita sul prato delle terme. Tramite il rilassamento mirato durante il massaggio, il corpo ritrova il proprio stato di armonia naturale.

CORSI FITNESS GRATUITI E YOGA ALL’APERTO 

Una speciale offerta gratuita per tutti gli sportivi e per tutti coloro che vogliono provare il nostro programma corsi. In particolare quest’estate dal lunedì al giovedì verranno proposti vari corsi di Yoga (Hatha Yoga, Yoga energetico e Yoga contemplativo) per chi già apprezza o per tutti quelli che vogliono avvicinarsi a questa disciplina. Per il miglioramento della resistenza, del coordinamento e della circolazione sanguigna abbiamo organizzato dei corsi di “Total Body Workout” e di “Acqua-Fitness” nella piscina esterna, a completamento dell’offerta.

GARA DI VELOCITÀ SUGLI SCIVOLI

Ogni mercoledì dalle ore 14:00 alle ore 15:00 le terme cercano collaudatori di scivoli più veloci. La gara si svolge sullo scivolo “Silver Hole” di 86m con 10m di dislivello, dotato di cronometro ed effetti di luce e suoni. Oltre ad un diploma nominativo con il tempo di percorrenza per i vincitori verranno messi in palio fantastici premi

Gara di velocita-¦sugli scivoli in abiti tradizionali austriaci il 30.7.2015 alle K+ñrntenTherme di Warmbad-Villach

SULLO SCIVOLO IN ABITI TRADIZIONALI AUSTRIACI: GARA DI VELOCITÀ PER UOMINI E DONNE IL 30 LUGLIO 2015 

In occasione della 72^sagra della città di Villach (Villacher Kirchtag), giovedì 30 luglio 2015 alle ore 17:00 presso le KärntenTherme verrà organizzata una gara di velocità in abiti tradizionali austriaci sullo scivolo “Silver hole”. Non possedete un abito tradizionale austriaco ma volete partecipare? Nessun problema! E’ possibile noleggiare gratuitamente gli abiti tradizionali, in collaborazione con la ditta “Zillertaler Trachtenwelt” di Villach, all’entrata dello stabilimento termale. Ai 2 vincitori spettano 72 giorni susseguenti (dal 3 agosto 2015 in poi) di entrata gratuita FUN & SPA alle KärntenTherme! L’evento sarà allietato da uno spuntino e da musica tradizionale per i partecipanti.

Meerjungfrauen auf Teneriffa

LA SIRENA NATALIE DI TENERIFE (ISOLE CANARIE) PROPONE IL CORSO DI NUOTO PER SIRENE CON TECNICHE DI APNEA

Da quasi un anno le KärntenTherme propongono un’attività davvero insolita: il nuoto per sirene. Il sogno di ogni bambina qui in Carinzia diventa realtà. A Warmbad-Villach infatti è possibile imparare a nuotare come una sirenetta e sentirsi come Ariel. Con questi corsi negli scorsi mesi centinaia di bimbe hanno coronato il loro sogno, trasformandosi in piccole sirenette. La monopinna si indossa come una calza ed improvvisamente le bimbe diventano delle piccole sirenette che sinuosamente – nuotando a delfino – si muovono leggiadre nell’acqua. Il 28 e il 29 agosto 2015 (alle ore 10:00 e alle ore 15:00) una sirena professionista ovvero “La sirena Natalie” (proveniente dall’isola di Tenerife/Canarie) le avvicinerà ulteriormente al misterioso mondo dei fondali marini insegnando i cosiddetti “segreti del mestiere” tra cui tecniche di respirazione, yoga e apnea – per prolungare la durata dell’immersione. A tutti i partecipanti a fronte del pagamento per la lezione verrà consegnato oltre al biglietto di entrata di 3 ore ed una pinna a noleggio, anche un DVD ricordo.

CONCORSO FOTOGRAFICO #mysummer15
Quest‘estate le KärntenTherme sono alla ricerca della foto più divertente scattata qui a Warmbad-Villach. Volete partecipare? Basta scattare una foto dentro o fuori dall’acqua, con le terme sullo sfondo o semplicemente lasciando spazio alla fantasia e postarla entro il 30.09.2015 su facebook.com/kaerntentherme con #mysummer15.  Il premio per la foto più strepitosa? Sarete i protagonisti di un servizio fotografico alle Kärnten Therme!

E PER I PIU’ GOLOSI… PIC-NIC À LA WARMBADERHOF

Un picnic nello splendido scenario del parco naturale di Warmbad: romanticamente in due o con tutta la famiglia o forse come idea regalo per i propro cari: assaporando le soleggiate giornate estive sotto il cielo azzurro. Vi proponiamo tre diversi cesti colmi di delizie a partire da 38 Euro per 2 persone. Prenotate il Vostro cesto al numero: 0043/4242/3001-1283
Venite a ritirarlo, scegliete un posticino al sole e buon appetito!

Ed esclusivamente per il blog, lo Chef del Das Kleine Restaurant im Warmbaderhof, mi ha inviato per voi una golosa ricetta tradizionale rivisitata.

La pasticcera Michaela Neumayr ne è l’artefice: conosce alla perfezione l’arte di solleticare il palato con estrose e dolcissime creazioni, che fanno brillare gli occhi. E’ stata premiata con il Chicco d’Oro di Gault Millau e Jacobs. Tutti i dolci e le torte sono anche per asporto o possono essere ordinati per ricorrenze speciali.

Das Kleine Restaurant im Warmbaderhof - Sachermarillen Eisparfait - fruchtiges Gelee, Beerensangria 1

Semifreddo Sacher alle albicocche con gelatina ai frutti di bosco e Sangria.

Ingredienti per 4 persone

Per il semifreddo alle albicocche: 60 g di albicocche frullate, 20 g di yogurt, 20 gr. di panna montata

Amalgamare le albicocche frullate con lo yogurt e la panna montata. Riempire delle formine e congelarle.

Per il semifreddo Sacher: 25 g di tuorlo d’uovo, 5 g di zucchero a velo, 2 cucchiai di rum, 25 g di cioccolato fuso, 100 g di panna montata, 50 g di torta Sacher sbriciolata, vaniglia e limone.

Montare il tuorlo dell’uovo, lo zucchero, il rum, la vaniglia e il limone a freddo e a caldo, aggiungere lentamente la cioccolata sciolta, la panna montata e le briciole di Sacher.

Per la gelatina di fragole e albicocche: 100 g di polpa di albicocche, 2 fogli di gelatina, 100 g di polpa di fragole, vino bianco, succo di limone e zucchero a velo

Amalgamare col mixer la polpa di fragole con zucchero a velo e succo di limone e farlo passare per un colino. Fare bollire lentamente la polpa di albicocche con un po’di zucchero a velo, un po’di vino bianco dolce e succo di limone e passare il tutto al mixer. Alla fine aggiungere a entrambe le gelatine i fogli di gelatina fatta sciogliere precedentemente in acqua fredda, gettando via i resti rimasti solidi. Riempire dei bicchierini e mettere in frigo.

Per la Sangria ai frutti di bosco: frutti di bosco, succo di limone, zucchero fatto sciogliere nell’acqua, Champagne e GrandManier

Amalgamare tutti gli ingredienti tranne lo champagne e lasciare in infusione per 12 ore. Al momento di servire aggiungere lo Champagne su ogni singolo bicchierino.

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In collaborazione con:

KärntenTherme Warmbad-Villach 

Kadischenallee 25, Warmbad-Villach

 Tel +43 4242 3001 2750

kaerntentherme@warmbad.at

Crediti fotografici: KärntenTherme Warmbad-Villach

Waffle allo yogurt

Avete mai provato a cucinare i waffle? Di solito le ricette di questi burrosi dolci d’origine belga (chiamati anche gaufres) mi turbavano un po’. Troppo burro… davvero troppo…. fino a quando non mi sono imbattuta sulla versione più leggera all’olio e yogurt.

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Waffle allo yogurt

Ingredienti per circa 5 waffle tondi di 25 cm di diametro 

105 g di farina 00, 30 g di maizena, un pizzico di sale, un pizzico di semi di vaniglia e un pizzico di cannella, mezzo cucchiaino di lievito naturale per dolci, un pizzico di bicarbonato, 90 g di yogurt bianco non zuccherato, 150 ml di latte, 6 cucchiai di olio vegetale neutro (come ad esempio mais), 1 uovo grande Le Naturelle, 2 cucchiai di zucchero.

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In una ciotola mescolate la farina, la mizena, il bicarbonato, il lievito e setacciate il tutto. Dividete l’uovo e montate il bianco con un pizzico di sale. Mescolate poi lo zucchero, vaniglia e cannella assieme al rosso d’uovo, aggiungete lo yogurt, il latte e l’olio. Armatevi di frustino e, cercando di non fare grumi, aggiungete un po’ alla volta le farine setacciate assieme a lievito e bicarbonato. Aggiungete alla fine l’albume, poco per volta, mescolando con una spatola in modo che il composto non smonti.

Scaldate la piastra per waffle. Ungetela leggermente con dell’olio di mais, versatevi parte del composto. Cuocete i waffles per 3 minuti a una temperatura medio – alta, fino a quando non risulteranno dorati.

Una volta cotti, serviteli con una cucchiaiata di yogurt e frutta fresca di stagione: i lamponi in questo periodo sono buonissimi!

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Minestra estiva al pesto

Che sia estate, autunno, inverno o primavera, io adoro ogni tipo di zuppe e minestre, fredde, tiepide o bollenti che siano. Soprattutto all’ora di cena. Mi dà un senso di leggerezza ma allo stesso tempo mi sazia. Oggi ci gustiamo una classica minestra di verdure, accompagnata da un saporito pesto al basilico fatto in casa. Furbo, fatto velocemente con il mixer. Non mi vogliano male i genovesi ed il loro buonissimo pesto fatto al mortaio… ma io avevo del buon basilico in giardino e poco tempo. Beh, anche il mio si è dimostrato ottimo!
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Minestra estiva al pesto

Ingredienti per 4 persone

Per la minestra di verdure: 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, 1 piccola cipolla (da circa 80 g), 1 spicchio d’aglio schiacciato e tritato finemente, 2 carote (circa 180 g), 1 gambo di sedano (circa 50 g), 1 patata (da circa 200g), 1 zucchina media, 150 g di fagioli borlotti freschi o 400 g di fagioli borlotti in conserva, 1 litro di brodo di pollo o vegetale, sale e pepe.

Per il pesto: 1 mazzo di basilico fresco lavato e accuratamente asciugato, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio di pinoli, 10 g di parmigiano grattugiato, 10 g di pecorino stagionato grattugiato, circa 5 cucchiai d’olio extravergine di oliva di qualità

Un consiglio: se il vostro mixer è abbastanza potente e desiderate preservare il colore verde brillante del basilico tritato, aggiungete 1 cubetto di ghiaccio prima di incominciare a tritare.

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Preparate la minestra: tritate la cipolla e l’aglio. Tagliate le carote, il sedano e la zucchina a dadini. Risciacquate i fagioli (se utilizzate i fagioli freschi). Scaldate l’olio in una pentola. Rosolate a fuoco basso la cipolla e l’aglio fino a quando non diventeranno dorati e teneri, aggiungete le verdure, i fagioli e il brodo di pollo. Fate cuocere per un’ora circa fino a quando tutte le verdure non si saranno ammorbidite. Se utilizzate i fagioli in conserva, risciacquateli bene sotto l’acqua corrente, scolateli e aggiungeteli alla minestra in cottura 10 minuti prima di spegnere il fuoco. Lasciate intiepidire la minestra a temperatura ambiente.

Nel frattempo preparate il pesto: togliete tutte le foglie dal gambo e riponetele in un mixer assieme al parmigiano, al pecorino e all’aglio tritato. Frullate il tutto. Aggiungete 2 cucchiai alla volta d’olio fino a quando non otterrete la consistenza desiderata. Tostate in un pentolino i pinoli. Tritateli al coltello e, una volta raffreddati, uniteli al pesto.

Impiattate la minestra estiva, servendola con 2 cucchiaini di pesto per porzione.

Caponatina di melanzane

Non c’è estate degna di chiamarsi estate se non si cucina almeno un paio di abbondanti caponate. A me piacciono molto e quella di melanzane riscuote di solito più successo. Una commistione di sapori e profumi, ottima da consumarsi tiepida o fredda, ideale per queste calde giornate. La mia versione light non prevede la frittura delle melanzane e del sedano ma una lenta sgocciolatura della verdura con il sale.

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Caponatina di melanzane

Ingredienti per 4 persone

2 grosse melanzane oblunghe, sale fino, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 2 spicchi d’aglio in camicia, 200 g di pomodorini, mezzo gambo di sedano verde, 1 cucchiaio di olive denocciolate, 1 cucchiaino di capperi, 1 cucchiaio di pinoli, 2 cucchiai di uva passa, 2 cucchiai d’aceto di vino, 2 cucchiai di Marsala, 1 cucchiaino di zucchero di canna, peperoncino, erbe aromatiche (basilico, origano fresco ed essiccato, maggiorana, timo)

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La sera prima, tagliate le melanzane a dadi piuttosto grossetti, almeno di 1 cm di lato. Metteteli in una ciotola capiente e salateli, ma non abbondantemente. Mescolateli con le mani. Riponeteli nel frigo a spurgare dall’acqua di vegetazione. Per far sì che la melanzana perda tutta l’acqua, io la lascio a riposo con i sale almeno mezza giornata, in modo che diventi più morbida, riduca il tempo di cottura e necessiti di meno olio per cuocersi.

Bucate i pomodorini con una forchetta, adagiateli in una pentola, copriteli con un coperchio e lasciateli andare a fuoco basso in modo che s’ammorbidiscano e si possano poi spellare. Quando la buccia si sarà lacerata, spegnete il fuoco e lasciateli raffreddare. Spellateli eliminando la buccia e schiacciateli poi o con le mani o con una forchetta. Conservate sia la polpa che il succo.

Scaldate l’olio assieme all’aglio in una pentola molto larga, versatevi le melanzane e lasciatele rosolare a fuoco medio per 5 minuti. Nel frattempo affettate il sedano in pezzi non troppo grossi. Aggiungetelo alle melanzane assieme ai pomodori, all’uva passa, alle olive e ai capperi, ai pinoli e alle erbe aromatiche. Salate leggermente, aggiungete le erbe aromatiche e un pizzico di peperoncino. Coprite, abbassate il fuoco e cuocete la caponatina per 30 – 40 minuti circa, mescolando e ricoprendo di tanto in tanto. Quando la buccia delle melanzane sarà diventata morbida, verrà il momento di aggiungere la parte agrodolce: in un bicchiere fate sciogliere lo zucchero mescolato all’aceto di vino e al vino Marsala. Versate sulla caponata e sfumate il tutto. Spegnete il fuoco, e lasciate intiepidire. Vi consiglio di gustarla il giorno dopo per godere al meglio di tutti questi fantastici sapori!

ZUANI: tutte le sfumature del Collio.

“Il vino è la poesia della terra”

Mario Soldati

http://www.zuanivini.it/

C’era una volta una famiglia di vignaioli, c’era una volta una collina e un sogno. La storia di Patrizia Felluga, incomincia proprio così. Figlia di Marco Felluga, titolare dell’Azienda Russiz Superiore, decise di provarci e di oltrepassare i dogmi della viticoltura friulana. Non una produzione vinicola con più tipologie di vino, ma un “cru”, composto da Chardonay, Pinot Grigio, Friulano e Sauvignon, su stampo della filosofia di vinificazone francese.

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Patrizia ci racconta che dopo anni di ricerca, lei ed i suoi due figli, Caterina e Antonio, riuscirono a trovare il luogo perfetto per la loro azienda sulle colline di Giasbana, a San Floriano, nel Collio. Decisero di chiamare l’azienda Zuani, dal nome di un antico toponimo austro ungarico del posto. La particolarità di questa collina era sì l’esposizione al sole, il terrirorio propenso per un’enologia di qualità ed il terreno ricco di minerali detto Ponca, tipico della zona, ma anche la presenza di più tipologie di varietà viticole coltivate. Friulano, Pinot Grigio, Sauvignon e Chrdonnay, sono i vitigni utilizzati per creare le due linee dell’azienda: la linea Zuani Vigne, classica, vinificata in acciaio, e la linea Zuani, affinata in botti di rovere francese.

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Ho avuto l’occasione di conoscere questa avvincente storia durante un’evento organizzato nell’azienda. La passione e l’impegno che si percepiscono nell’ascoltare Patrizia, Caterina ed Antonio nel raccontarci la loro storia, mi ha lasciato estasiata. Ho avuto una grande soddisfazione nel ritrovare una realtà enologica così ricercata e così vincente.

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La degustazione delle due linee prodotte dall’azienda è stata accompagnata anche da un cheese tasting di formaggio Montasio in 4 stagionature diverse:

2 stagionature “mezzane” di 3 ed 8 mesi accompagnate da marmellate di ribes e lamponi, abbinate alla linea Zuani Vigne.

2 stagionature “stavecchie” (ovvero stagionate) sia classico che di malga, accompagnate dal miele d’acacia e abbinate alla linea Zuani affinata in legno.

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I vini di Zuani danno soddisfazione al palato. Un piacere che non ti aspetti e che allo stesso tempo di appaga e ti sorprende.

Perchè puntare sul blend? Patrizia lo compara a

“un’orchestra composta da grandi solisti, che sanno come creare insieme un’imitabile sinfonia scritta a più mani da Friulano, Pinot Grigio, Chardonnay e Sauvignon”

zuani vigneZuani Vigne, un vino complesso, fruttato e minerale, di colore giallo carico, viene vinificato in acciaio. Si abbina bene a pasti leggeri, primi asciutti, pesci e carni bianche.

zuani

Zuani, invece, viene affinato un botti di rovere. Questo permette al vino di acquistare note calde di tostato e vaniglia, ma allo stesso tempo d’agrumi. Si presta bene ad abbinamento azzardati come i formaggi stagionati assaggiati durante la degustazione, ma anche assieme a crostacei e molluschi. Azzarderei a consigliare carni come l’agnello.

Se desiderate visitare l’azienda e lasciarvi trasportare anche voi dal piacere che allieta tutti i cinque sensi, segnatevi l’indirizzo e tutti i contatti:

Zuani Società Agricola di Felluga Patrizia & Figli s.s.
S.Floriano del Collio
34070 Gorizia / Italy
Località Giasbana 12

Tel. +39 0481 391 432
Fax +39 0481 393 783

www.zuanivini.it –  www.zuanivini.com
Email: info@zuanivini.it

Insalata di cannellini, tonno e citronette all’ origano

Da oggi sperimento insalate, verdure, sfondi bianchi e freschi per il blog. Adoro i legumi e le citronette, vinaigrette, senapette di ogni tipo. Oggi pranziamo con una insalata semplice e veloce, classica ma non scontata. I cannellini sono un classico abbinato alla ventresca di tonno. Potete sostituirli anche con dei fagiolini dall’occhio o con dei bianchi di Spagna.

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Insalata di cannellini, tonno e citronette all’origano

Ingredienti per 4 persone

Per l’insalata di tonno: 200 g di fagioli cannellini secchi o 400 g di canellini in conserva, 1 foglia di alloro, un cucchiaino di sale grosso,  400 g di tonno al naturale (meglio se ventresca di tonno), 1 piccola cipolla rossa da circa 100 g affettata, 200 g di sedano bianco o verde

Per la citronette all’origano: 3 cucchiai d’olio d’oliva, 3 cucchiai di succo di limone, 1 cucchiaio di foglie d’origano fresco, 1 spicchio d’aglio schiacciato, un pizzico di sale, pepe nero macinato fresco.

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Se utilizzate i cannellini secchi: ricopriteli d’acqua fredda e lasciateli a bagno per tutta la notte. L’indomani scolateli, sciacquateli e cuoceteli in acqua bollente con sale grosso e la foglia di alloro per 1 ora circa, fino a quando non saranno morbidi. Scolateli e lasciateli raffreddare.

Se utilizzate i cannellini in conserva: scolateli e sciacquateli bene sotto l’acqua corrente.

Preparate la citronette: radunate olio, succo di limone, lo spicchio d’aglio schiacciato, le foglie di origano fresco, sale e pepe in un vasetto. Chiudete il vasetto con il coperchio e schakerate. Scuotele il vasetto fino ad ottenere un’emulsione. Prima di utilizzarla, elimitate l’aglio.

In un’insalatiera, versate i cannellini raffreddati e ben sgocciolati. Rompete la ventresca di tonno in grossi pezzi e aggiungetela ai fagioli. Completate con il sedano e la cipolla affettati e la citronette all’origano.

Tre omelettes facili e veloci

L’arrivo dell’estate porta la mia mente ai ricordi della mia infanzia. Dalla mattina alla sera trascorrevo le giornate in campagna dalla nonna materna. Il sole mattutino faceva risaltare il verde del giardino davanti a casa e più in là, il sentiero degli alberi da frutto che portava al ponticciolo sul fiumiciattolo in mezzo ai campi, colmi di alte piante di mais. Mi svegliavo con il canto del gallo e il profumo di crostata e caffè che aleggiava dalla cucina alle camere al secondo piano. Subito dopo colazione, la prima cosa da fare era andare nel pollaio, aprire la porticina in legno e far uscire le galline, raccogliere le uova appena deposte ancora calde. Uova a chilometro meno di zero e verdure di stagione fresche dall’orto erano gli ingredienti semplici e frugali per le omelettes che preparavamo a pranzo.

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Oggi purtroppo la frenesia quotidiana non ci fa soffermare sulla bellezza e sul gusto delle piccole cose. La bontà di un uovo di casa come quando ero piccola viene ricercata da forse poche aziende che cercano di rispettare e conservare la tradizionalità e la genuinità di un prodotto stando al passo con i tempi moderni. Una di queste aziende, forse una delle più grandi a livello europeo, è Eurovo.

Questa impresa fu fondata dalla famiglia Lionello nel 1950 e si basava – pensate un po’ – sulla sgusciatura manuale delle uova per prodotti destinati a pastifici e pasticcerie. Innovazione, specificità del prodotto e controllo dell’intera filiera produttiva furono e sono tuttora i capisaldi di Eurovo: nel 1965 l’azienda acquistò la prima macchina sgusciatrice  e da quell’anno andò sviluppandosi in respetto ed armonia con l’ambiente.

Eurovo, infatti, dà molto peso alla genuinità dei suoi prodotti. Produce uova e derivati come albumi e tuorli pastorizzati pronti per l’uso. È inoltre impegnata in un percorso di sostenibilità per la riduzione delle emissioni di CO2 .

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Per le ricette del blog utilizzeremo Le Naturelle, le uova biologiche di Eurovo. Buone proprio come quelle del pollaio della nonna. Sostenibili perchè rispettano l’animale e l’ambiente in tutti i loro tempi e le loro stagioni. Mi raccomando, incominciate ad essere anche voi eticamente sostenibili: rispettate la stagionalità dei prodotti, coltivate una pianta di pomodori in un vaso sul terrazzo, evitate di comperare le ciliegie in dicembre. Siate corretti con la natura e con ciò che lei offre.

In estate l’orto della nonna era un tripudio di profumi e colori. Vi suggerisco le tre omelettes che preferivo:

Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi L’omelette alle erbe e formaggio è la più semplice da fare: basta sbattere 1 uovo per persona assieme a un cucchiaino di parmigiano, 1 cucchiaio di panna fresca o di latte, un trito d’erbe aromatiche miste (erba cipollina, salvia, prezzemolo, basilico, origano fresco e maggiorana), sale e pepe. Si scalda una nocciolina di burro o un giro d’olio in un piccolo pentolino. Si versa il composto d’uova ben sbattuto, si abbassa il fuoco e si copre. Quando la superficie incomincerà a solidificarsi si distribuisce un po’ di formaggio grattugiato e si richiude l’omelette a metà. La si cuoce per pochissimi secondi ancora e la si serve subito.

Giulia Godeassi Giulia GodeassiGiulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia Godeassi Giulia GodeassiUn’altra ricetta super estiva è l’omelette con pomodorini, basilico e scaglie di parmigiano. Con la stessa base di un uovo per persona, latte o panna fresca, parmigiano, sale e pepe si prepara il composto per l’omelette. Si scalda un cucchiaino d’olio in un pentolino e si cucinano 3 pomodorini tagliati a metà. Si copriono subito con un coperchio e si lasciano ammorbidire per 2 minuti scuotendo la padella. Si tolgono dalla padella e si versa subito il composto dell’omelette. Stessa tempistica e modalità di sopra, ma farcia differente: aggiungete i pomodorini e foglie di basilico prima di richiudere l’omelette. Servite con le scaglie di parmigiano.

3 bisLa terza, la più golosa di tutte, è l‘omelette con patate e chorizo o salamino piccante. Sempre per 1 persona, si taglia a dadini una piccola patata novella e la si cuoce in un pentolino con poco olio, uno spicchio d’aglio in camicia, sale e pepe, abbrustolendola un pochino. Si tagliano nel frattempo 4 fettine sottili di salamino piccante e si prepara il composto di uova, latte o panna fresca, parmigiano, sale e pepe. Si scalda una padellina con un filo d’olio, si versa il composto assieme alle patate e al salamino. Come sopra, si copre e la si cuoce per pochi minuti. Prima di richiudere l’omelette vi consiglio un pizzico di foglioline di timo. Servitela con pane tostato strofinato con aglio e pomodoro.

Pane alla cipolla

Il blog riapre con un nuovo look, e con uno stile nuovo. Più chiaro e più pulito. Ritorno anche a panificare, per la gioia di tutti. Molte novità vi attendono … incominciamo con questo gustosissimo pane alla cipolla che mi fa ritornare alla mia infanzia!

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Pane alla cipolla

Ingredienti per circa 8 – 10 panini

230 ml d’acqua tiepida, 1 cucchiaino di sale fino, 2 cucchiaini di zucchero di canna, 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, 300 g di farina per pane (vi consiglio la tipo “2” biologica della Ecor), 100 g di farina ai cereali o semi integrale, 1 cucchiaino e mezzo di lievito secco attivo, 100 g di cipolla, 1 cucchiaio di burro, sale e pepe.

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Tritate al coltello la cipolla. Sciogliete in una pentola il burro e rosolate la cipolla fino a quando non diventerà morbida. Salate e pepate e lasciate raffreddare.

Nel frattempo, mescolate l’acqua tiepida allo zucchero, all’olio extravergine di oliva, e al lievito. Riponete le farine in un’impastatrice e aggiungete gradualmente il liquido. Impastate per 2 minuti e aggiungete alla fine il sale. Impastate il tutto per circa 10 minuti.  Lasciate lievitare la massa al coperto, lontano da correnti d’aria e al caldo per circa 1 ora.

Riprendete la massa e impastatela per pochi minuti assieme alla cipolla infarinando, se necessario il piano di lavoro. Lasciate di nuovo lievitare per 40 minuti il tutto, fino a raddoppiamento di volume.

A questo punto, infarinate la spianatoia, capovolgete l’impasto lievitato e suddividetelo in 8 – 10 palline. Riponetele ben distanziate su delle teglie rivestite di carta forno. Spolverate le palline con poca farina setacciata, copritele con un panno di cotone e lasciatele lievitare per un’altra oretta.

Scaldate il forno a 200°C statico. Infornate i paninetti alla cipolla e lasciateli cuocere per 15 – 20 minuti fino a quando non saranno dorati esternamente. Per controllare la cottura interna, potete fare la prova stecchino. Lasciate raffreddare il pane su una gratella. Gustatelo accompagnandolo con formaggi saporiti.

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Lemon curd

Oggi incominciamo la giornata con una sferzata di freschezza e di sapore. Oggi cuciniamo il Lmeon Curd. Questa crema nasce tra il XIX e XX secolo in Inghilterra, ed era tradizionalmente servito con pane o scones all’ora pomeridiana del tè, in alternativa alla marmellata e come ripieno per torte, pasticcini e crostate. L’uso moderno più comune del Lemon Curd è rimasto quello di consumarlo spalmato sul pane, sui toast o nei muffins. Può anche essere utilizzato come aromatizzante per dolci e yogurt.
Fin dal XIX secolo la Lemon Meringue Pie, fatta con lemon curd e copertura di meringa, è stata il dolce preferito in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
Il Lemon Curd, rispetto alla crema e ad altri analoghi riempimenti per torte, contiene una maggiore proporzione di succo e scorze di agrumi che conferisce al dolce un aroma più intenso.
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Lemon Curd
Ingredienti 
per un vasetto da 200 g
2 limoni piccoli
2 uova intere
50 g di burro
100 g di zucchero a velo
Lavate accuratamente i limoni e ricavatene sia il succo che la scorza. Scaldate suco e scorza a bagnomaria assieme al burro e allo zucchero a velo.
A parte montate le uova con uno sbattitore. Aiutandovi con una frusta aggiungete lentamente le uova al composto a bagnomaria, senza cessare di mescolare. Man mano che la crema di scalderà a bagnomaria, diventerà sempre più densa.
Invasatela e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente.
Si conserva il frigorifero per 20 giorni.
Provatela sui pancakes, crespelle, fette di pane al latte, brioches, crostate e crostatine, sfogliatine, sul gelato e assieme ai frutti rossi.

Trofie alle vongole e melanzane

Rossi pomodori maturati col calore del sole, succulente melanzane, saporite vongole e profumate erbe aromatiche, sono gli ingredienti di questo primo piatto che sa d’estate!
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Trofie 
alle vongole e melanzane
Ingredienti per 4 persone
300 g di trofie fresche
Una piccola melanzana di 200 g circa
2 pomodori ramati
500 g di vongole fresche
100 ml di vino bianco
2 spicchi d’aglio
erbe aromatiche fresche come timo, origano, maggiorana e prezzemolo
sale e pepe
olio extravergine d’oliva
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Mettete in ammollo per un paio d’ore le vongole fresche in acqua fresca leggermente salata in modo che perdano la sabbia. Cambiate l’acqua un paio di volte. Nel frattempo, incidete i pomodori e scottateli nell’acqua bollente per 3 minuti. Tuffateli in acqua e ghiaccio. Pelate i pomodori, tagliateli a metà e privateli dei semi. Riduceteli poi a dadini.
Tagliate a dadini anche la melanzana e salatela leggermente. Lasciatela riposare per un’oretta in modo che perda l’acqua di vegetazione. Asciugate i dadini di melanzana con della carta da cucina e cuoceteli con 1 cucchiaio d’olio e una spicchio d’aglio in una larga pentola, coperti da un coperchio. Salate e pepate e proseguite la cottura fino a quando non saranno teneri. Metteteli poi da parte.
Risciacquate le vongole. radunatele in una padella con poco olio, 1 spicchio d’aglio, il pomodoro a dadini e il vino bianco. Cuocete le vongole facendole aprire tutte. Aggiungete poi le melanzane alla salsa di pomodori e vongole. Eliminate gli spicchi d’aglio.
Lessate le trofie in abbondante acqua salata. Una volta cotte e scolate, fatele saltare assieme al condimento. Completate profumando questo piatto con un trito d’erbe aromatiche fresche.
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Crespelle alla farina di ceci e verdure (senza glutine)

A volte capita di aver molta farina di ceci negli armadi della cucina. Così tanta che non sai che farne. E allora studi e provi nuove ricette… una di queste, sono delle crespelle. Buonissime e saporitissime. Per lo più senza glutine e incredibilmente leggere. Ve le consiglio caldamente, farcite con le verdure di stagione e ammorbidite da una soffice besciamella senza glutine. Da provare!
Crespelle alla farina di ceci
e verdure
Ingredienti per 4 – 6 persone
Per circa 16 crespelle:
2 uova intere
100 g di farina di ceci
250 ml di latte
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
30 g di burro fuso
un pizzico di sale
una grattata di pepe
1 cucchiaino di burro o d’olio per ungere la padella
Per la besciamella:
300 ml di latte fresco
15 g di burro
15 g di maizena
un pizzico di sale
noce moscata
Per il ripieno:
1 carota
mezzo porro
1 zucchina
100 g di piselli freschi
5 asparagi verdi, spellati
mezza cipolla
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino d’olio d’oliva
acqua q.b.
sale e pepe
Erbe aromatiche a piacere
Parmigiano reggiano q.b
Preparate le crespelle: nella brocca di un frullatore, frullate o montate con la frusta le uova assieme al latte, al burro fuso freddo. Setacciate la farina di ceci e aggiungetela a cucchiaiate al composto, fino a esaurimento. Salate, pepate, aggiungete il prezzemolo e riponete in frigo a raffreddare e a riposare per almeno 1 ora. Scaldate e spennellate una padella di 15 – 20 cm di diametro. Versate un po’ di composto e cuocete le crespelle 30 secondi per lato. Continuate fino a esaurimento della pastella.
Preparate il ripieno: mondate e tagliate a dadini la carota e la zucchina. Affettate il porro, tagliate a rondelle gli asparagi. Tritate al cipolla finemente mentre lasciate pure lo spicchio d’aglio intero. Versate il tutto in una padella e cuocete con olio, acqua, sale e pepe fino a quando non saranno tenere. Eliminate lo spicchio d’aglio. Lasciatele raffreddare leggermente.
Preparate la besciamella: in un tegame a fondo pesante, fate sciogliere il burro. Aggiungete al maizena, il latte e mescolate il tutto con una frusta in modo da non fare grumi. Fate cuocere il tutto fino a quando non si sarà addensato. Insaporite con sale e noce moscata. Suddividete la besciamella in 2 parti: la prima, aggiungetela alle verdure stufate, la seconda conservatela per rifinire le crespelle.
Scaldate il forno a 200°C. Riponete su ogni crespella un po’ di composto di verdure e besciamella, e richiudetela a portafoglio. Fate così fino a esaurimento degli ingredienti. Adagiate poi le crespelle su una teglia ricoperta di carta forno. Ricoprite le crespelle con la besciamella conservata in precedenza, e completatele con una grattata di parmigiano reggiano ed erbe aromatiche. Infornate e fate gratinare per 15 minuti. Servitele subito.

Girandole di sfoglia e marmellata

Pochi ingredienti per un dolce semplice ma allo stesso tempo sorprendente. Queste simpatiche girandole di sfoglia sono un dolcetto tipico dei paesi scandinavi e vengono farcite con marmellate di lamponi, mirtilli o more… a voi la scelta più golosa!
Girandole di sfoglia e marmellata
Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
Marmellata di fragole o a piacere
Latte per spennellare
Zucchero di canna e mandorle a filetti per decorare
Scaldate il forno a 180°C ventilato. Stendete la pasta sfoglia. Aiutandovi con una rotella taglia pizza dividetela in quadrati di 8 cm di lato. Fate 4 tagli agli angoli verso il centro (come nella foto sopra) e disponete al centro 1 cucchiaino di marmellata. Ripiegate 4 “mezzi angoli” verso il centro (come nella foto sopra) e disponeteli sulla marmellata. Spennellate con del latte e spolverizzate lo zucchero di canna e le mandorle a filetti. Infornate per 20 minuti fino a doratura. Lasciate raffreddare le girandole e servitele a merenda. Ottime con un tè caldo!

Tagliolini al San Daniele

I tagliolini al San Daniele sono un classico della nostra cucina regionale: diffusi in maggior parte delle trattorie, osterie, ristorantini, ritrovarli è sempre un piacere.
Il prosciutto di San Daniele, viene prodotto nell’omonima località, che giace nella zona pedemontana del Friuli Venezia Giulia in provincia di Udine e vanta una particolarità climatica che favorisce la stagionatura del prosciutto. Il Prosciutto di San Daniele viene riconosciuto dal 1996 come Denominazione d’Origine Protetta proprio per salvaguardare l’origine e l’unicità delle tecniche di lavorazione: il minimo di 13 mesi di stagionatura, il marchio e la presenza dello zampino.
Pronti per assaggiare questa prelibatezza?
Tagliolini al San Daniele
Ingredienti per 4 persone
250 g di tagliolini,
(io ho utilizzato le tagliatelle all’uovo di Luciana Mosconi)
150 g di prosciutto di San Daniele
1 cucchiaio di burro
150 ml di panna fresca
2 cucchiai di semi di papavero
Sale e pepe
Se comperate il prosciutto dal vostro macellaio di fiducia, scegliete una parte vicino al gambetto, più dolce e più morbida. Fatevela tritare al tritacarne. Alternativamente, potete acquistare una fetta di prosciutto alta mezzo centimetro e potete tagliarla a piccolissimi dadini.
Portate a ebollizione abbondante acqua salata e cuocete le tagliatelle o i tagliolini. Nel frattempo sciogliete il burro e rosolate il prosciutto. Aggiungete la crema di latte e amalgamate bene. Tostate a parte i semi di papavero. Scolate i tagliolini e fateli saltare nella salsa. Impiattate e decorate il piatto con i semi di papavero tostati.

Ciambelline al farro e zucchero di canna

Cambia l’ora ed i miei risvegli si fanno più difficili. Necessito di queste ciambelline per avere il giusto sprint a inizio giornata! Curiosi di sapere che gusto hanno? Provatele anche voi!
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Ciambelline allo zucchero di canna
Ingredienti per 8
ciambelline
 
60 g di burro fuso freddo
100 g di zucchero di canna
1 uovo
un pizzico di vaniglia
90 g di farina di farro
1 cucchiaio di maizena
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
60 ml (4 cucchiai) di latte tiepido
zucchero a velo
1 cucchiaino di cannella in polvere
Preriscaldate il forno a 170°C statico.
Miscelate le farine, la maizena, il sale e il lievito. Sbattete l’uovo assieme allo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e, continuando a sbattere, aggiungete il burro ed il latte tiepido. Mescolate fino a quando lo zucchero di canna non si sarà sciolto. A questo punto unite le polveri mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno o una frusta. Dividete il composto il 8 stampini per ciambelle o in 6 stampi per muffins e infornate per 15 – 20 minuti. Una volta cotti, lasciateli raffreddare su una gratella. Mescolate lo zucchero a velo con la cannella e spolverizzate le ciambelline prima di gustarle!
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Ensaimadas. Le brioches di Mallorca

In mezzo a tutti i miei impegni del periodo, trovo ancora un piccolo angolino per mantener vivo il mio blog… e per coccolarvi… e per coccolarmi.
Adoro le brioche, il pane, e il profumo che aleggia nella cucina mentre il forno li cuoce. Oggi vi propongo un’idea per la colazione: le ensaimadas! Sono delle soffici brioche a forma di chiocciola, tipiche di Mallorca (o Maiorca). Non è difficile farle: basta solo aver l’accortezza di rispettare tutti i tempi.
La Ensaimada è un dolce tipico dell’isola che a, partire dal 1996, è stata riconosciuta come prodotto Indicazione geografica protetta “Ensaïmada de Mallorca
Gli ingredienti sono: farina di frumento, acqua, uova, zucchero, strutto di maiale (in catalano saïm, da cui il dolce prende il nome) e lievito.
Una volta preparata la pasta, la si lascia lievitare, dopodiché si fa uno strato molto fine che va cosparso col grasso di maiale, si arrotola e si dispone il rotolo in spirale e infine si lascia levitare una seconda volta.
È possibile che derivi da un dolce ebraico (che ovviamente non prevedeva l’uso di grasso di maiale): infatti la nostra ricetta è a base di burro!
Ora non vi resta che rimboccarvi le maniche e incominciare a impastare…
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Ensaimadas
Ingredienti per 10 piccole brioches
1 cucchiaino di lievito di birra secco
2 cucchiai di latte
100 ml d’acqua
2 rossi d’uovo
35 g di zucchero
50 g di burro
210 g di farina tipo ” 0 ”
un pizzico di sale
Per rifinire:
20 g di burro
zucchero a velo
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Togliete dal frigo il burro almeno mezz’ora prima di incominciare a seguire la ricetta: deve risultare molto morbido. Intiepidite l’acqua assieme al latte e scioglietevi dentro il lievito secco. Sbattete i rossi d’uovo assieme allo zucchero in modo da formare un composto spumoso. Aggiungete poi il burro e alla fine il composto liquido di latte-acqua-lievito. Aggiungete poi il tutto alla farina e incominciate a impastare con una spatola. Alla fine, completate con un pizzico di sale. Girate il tutto con una spatola in modo da amalgamare tutti gli ingredienti. Il composto risulterà molto appiccicoso… ma è proprio così che deve essere!
A questo punto ungete una ciotola capiente con poco olio di semi e versateci dentro l’impasto. Copritelo e lasciatelo lievitare al caldo per 2 ore.
Trasferitelo poi nel frigo e lasciatelo le 3 ore seguenti oppure per tutta la notte. Una volta refrigerato, l’impasto diventerà più facile da lavorare.

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Infarinate il piano da lavoro e versaci sopra l’impasto lievitato appena tolto dal frigo. Aiutandovi con un mattarello, formate un quadrato di 20 cm di lato. Ritagliate, con una rotella tagliapizza o con un coltello ben affilato, 10 strisce di 2 cm di lato corto. Avvolgete le strisce d’impasto su se stesse in modo da formare delle chioccioline. Suddividete 5 – 6 brioche per teglia perchè lieviteranno molto a temperatura ambiente.
Copritele e lasciatele lievitare per 45 minuti – 1 ora.
Scaldate il forno a 180°C ventilato. Spennellate le brioche con burro fuso e infornatele. Cuocetele per 20 – 25 minuti fino a doratura. Una volta cotte lasciatele raffreddare su una gratella.
Spolveratele poi con dello zucchero a velo.
Conservatele in un contenitore ermetico. Se alcune brioche vi avanzeranno, provate a tostarle nel tostapane e a riempirle di marmellata!
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