Insalata Baharat con ceci, feta e verdure

Baharat in arabo significa spezie. Una volta preparata questa miscela, ti rendi conto dell’atmosfera, dei colori e dei sapori che si gustano nel mondo orientale. Questo mix non solo si presta bene per preparare condimenti, ma anche come insaporitore di carni bianche, agnello e pesce. Ne esistono di diversi tipi: quella classica è profumata con cannella, chiodi di garofano e cardamomo, quella tunisina vede l’aggiunta di petali di rosa, quella del golfo persico è impreziosita da scorza di lime e zafferano, quella turca è rinfrescata con foglie di menta. Nella ricetta vi indicherò come fare.

In questo post, ho utilizzato un piatto creato da Erichetta. Altre sue creazioni le potete ammirare sul sito http://erichettanovello.com/ o nella bottega ATELIER 59 nel cuore di Cormons (GO).

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Insalata Baharat con ceci, feta e verdure

Ingredienti per 2 persone

200 g di ceci già cotti e scolati, 100 g di piselli, 1 carota, 3 foglie di radicchio rosso, 2 piccoli cipollotti, sale, 100 g di feta greca, 2 cucchiaini di spezie Baharat, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di succo di limone, 4 foglie di lattuga.

Per preparare la miscela di spezie Baharat mescolate: 1 cucchiaino di pepe nero, mezzo cucchiaino di coriandolo in polvere, un pizzico di cannella, un pizzico di chiodi di garofano in polvere, mezzo cucchiaino di cumino in polvere, una grattata di noce moscata, 1 cucchiaino colmo di paprika. Utilizzate poi la dose indicata dalla ricetta per condire l’insalata. La rimanente parte, riponetela in un piccolo vasetto. Al momento dell’utilizzo, potete aromatizzare la vostra micela Baharat con petali di rosa essicati, stimmi di zafferano e scorza di lime, menta fresca tritata.

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Portate a ebollizione dell’acqua leggermente salata e sbollentate i piselli. Una volta cotti, scolateli e passateli sotto l’acqua freddissima. Metteteli in una ciotola assieme ai ceci. Pelate e tagliate a julienne le carote (alternativamente, potete grattugiarle grossolanamente), le foglie di radicchio e i cipollotti. Aggiungete il tutto ai ceci e ai piselli. Salate il tutto leggermente. Sbriciolate la feta sulle verdure e preparate a parte il condimento: in una ciotola versate le spezie e il succo di limone. Versate a filo l’olio e sbattete il tutto con una forchettina per ottenere un’emulsione. Condite le verdure con l’emulsione speziata, mescolate e lasciate riposare per alcuni minuti. Nel frattempo disponete le foglie di lattuga nelle ciotole a mo’ di coppette. Suddividete l’insalata nelle porzioni. Potete servirla immediatamente o portarvela fuori nella vostra schiscetta per il pranzo.

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Ciambella al cacao e farina di segale

Alle mie più care amiche piace molto regalarmi farine. Loro sanno che basta poco per rendermi felice. Quindi da una necessità (quella di utilizzare tutte queste farine particolari) … una virtù (questa deliziosa torta). La farina di segale è uno degli ingredienti principali di questa ricetta. Viene utilizzata nel nord Italia e nell’Europa del Nord per confezionare non solo dolci, ma anche pane e come ingrediente principale nella preparazione di primi piatti come ad esempio i nostri blecs friulani e nei pizzoccheri della Valtellina. Questa morbidissima torta, può esser accompagnata da fragole, frutti rossi, panna montata o gelato alla vaniglia. E credetemi, tutti ne vanno matti!

Ciambella al cacao e farina di segale

Ingredienti per uno stampo a ciambella

150 g di burro, 150 g di zucchero, 3 uova intere, 70 g di farina 00, 70 g di farina di segale, 80 g di farina di mandorle, 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci, 100 ml di latte, 4 cucchiai di cacao amaro, un pizzico di semi di vaniglia.

Potete sostituire la farina di segale con la farina di farro, di miglio, di riso integrale oppure di quinoa.

Scaldate il forno a 170°C statico. Fate fondere il burro a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. Montate le uova assieme allo zucchero, alla vaniglia e a un pizzico di sale, fino al raggiungimento di un composto spumoso. Aggiungete poi il burro freddo a filo senza smettere di montare il composto. Pesate la farine, aggiungete il cacao e il lievito. Setacciate il tutto. Mescolando a mano con una frusta, aggiungete a cucchiaiate le polevri setacciate alternandole al latte. Versate l’impasto in uno stampo per ciambella, precedentemente imburrato e infarinato, e infornate la torta. Cuocetela per 40 – 45 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotta, estraetela dal forno e lasciatela riposare 10 minuti nello stampo. Rovesciatela poi su una gratella in modo che si raffreddi totalmente.

Pan dolce al müesli

Nella mia prima colazione, il müesli non deve mancare. E’ il giusto connubio tra fibre ed energia, importantissimi per incominciare al meglio la giornata. Questa miscela di fiocchi di cereali (avena, orzo, grano saraceno…) e frutta secca, costituiscono una colazione nutriente ed equilibrata se abbinati a una scodella di latte o yogurt. Un buon müesli non deve avere zuccheri aggiunti e la percentuale di frutta secca si deve aggirare intorno al 25 – 30 % . La ricetta che vi propongo è una sperimentazione ben riuscita: un pan dolce al muesli, ottimo tostato, da servire con la marmellata e una buona tazza di caffè latte.

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Pan dolce al müesli

Ingredienti per un pan dolce da 600 g

105 g di acqua, 105 g di latte intero, 210 g di farina “tipo 2”, 40 g di farina di segale, 2 cucchiaini di lievito di birra in polvere, 1 cucchiaino di sale, 10 g di burro morbido, 20 g di sciroppo d’acero, 80 g di müesli, 30 g di uva passa, 15 g di mele essiccate tagliate a piccoli pezzi, latte q.b. , müesli per decorare, zucchero a velo.

Alcune indicazioni per la buona riuscita della ricetta: il müesli che ho utilizzato è quello che vedete nelle foto. Non si tratta del müesli croccante ma di quello composto da fiocchi di cereali e frutta secca. Al posto di uvetta passa e mele essicate, potete utilizzare albicocche e fichi secchi o frutti rossi. Lo sciroppo d’acero, invece potete sostituirlo con miele, o sciroppo d’agave o zucchero di canna nella stessa quantità. Se avete a disposizione la macchina del pane, approfittate per utilizzare la modalità “solo impasto”.

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In un pentolino intiepidite il latte assieme all’acqua e allo sciroppo d’acero. Spegnete il fuoco, e versatelo in una ciotola sul müesli in modo che si ammorbidisca. Miscelate le farine assieme al lievito secco, all’uva passa e alle mele essicate tagliate e pezzettini. Formate una fontana, versateci al centro il composto di müesli-liquido, lo sciroppo d’acero e incominciate a impastare. Incorporate a poco a poco i fiocchetti di burro e per ultimo il sale. Se disponete di una planetaria, potete impastare il tutto con l’apposita lama. Impastate per 10 – 15 minuti. Formate poi una palla e lasciate lievitare per 1 ora e mezza, al coperto e al riparo da correnti d’aria.

Riprendete in mano l’impasto, infarinate il piano sa lavoro e stendetelo con un mattarello. Formate un grande rettangolo di circa 40 x 20 cm, e di 2 – 3 millimetri di spessore. Tagliate 3 grandi strisce e arrotolatele su se stesse fino a formare dei cilindri. Imburrate e infarinate una teglia per plum cake e disponetevi i 3 cilindri. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppiamento di volume. Ci vorrà circa un’altra ora e mezza.

Scaldate il forno a 200°C statico. Spennellate il pan dolce con del latte e spolverizzatelo con del müesli. Infornatelo e cuocetelo per circa 30 – 40 minuti. Se si dovesse colorare troppo in superficie, copritelo con un foglio d’alluminio. Una volta cotto (fate la prova stecchino per controllare la cottura), trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare. Spolveratelo poi con dello zucchero a velo. Potete consumarlo subito, oppure conservarlo in un contenitore ermetico. Alternativamente, potete tagliarlo a fette e congelarlo. All’occorenza, lo tosterete poi in un tostapane.

Tortine di pasta fillo alle zucchine, feta e menta

Strudel, torte salate, meat pies…

che passione!

Sono una fanatica delle di queste preparazioni, veloci e succulente racchiuse da un croccante guscio. Dei piccoli bocconcini che possono essere gustati per l’aperitivo, al brunch o come piatto unico. Con le ultime zucchine della stagione vi propongo un’accoppiata vincente: assieme alla menta e alla feta greca sono sicura che vi faranno mandare in estasi le papille. E magari ricordare i sapori di qualche vacanza fatta qualche anno fa.

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Tortine di pasta fillo alle zucchine, feta e menta

Ingredienti per 6 tortine

1 rotolo di pasta fillo (circa 6 fogli), 4 zucchine medio – grandi, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio d’olio extravergine di oliva + un po’ per spennellare, una rametto di foglie di menta, la scorza di mezzo limone, 100 g di formaggio feta greca, sale e pepe.

Questa ricetta richiama la spanakopita greca: potete sostituire le zucchine con 400 g di spinaci sbollentate e fate saltare con l’aglio. Oppure, per un gusto più deciso, potete spadellare 2 peperoni rossi e 2 peperoni gialli tagliati a cubetti. Se avete difficoltà a reperire la pasta fillo, potete sostituirla con 8 rettangoli di pasta sfoglia.

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Tagliate le zucchine a metà per il lungo, poi di nuovo a metà e riducetele a cubotti non troppo piccoli. Scaldate un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva in una padella assieme a uno spicchio d’aglio in camicia, e fate cuocere i cubetti di zucchina per 15 minuti circa, a fuoco moderato, mescolando di tanto in tanto. A metà cottura aggiungete le foglie intere di un rametto di menta fresca. Salate e pepate. Quando saranno ben dorati, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il tutto.

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Una volta raffreddate, mescolate le zucchine con la scorza grattugiata di limone e la feta greca sbriciolata con le mani.

Scaldate il forno a 200°C statico. Su un piano da lavoro pulito, prendete un foglio di pasta fillo, spennellatelo con dell’olio e sovrapponete un’altro foglio. Continuate fino all’esaurimento dei fogli. Ritagliate poi 6 quadrati. Spennellate con dell’olio 6 cocottine di ceramica oppure 6 stampi per muffins in silicone o in acciaio. Adagiate delicatamente la pasta fillo e riempitela con il composto di zucchine e feta appena preparato. Rispiegate il bordi verso l’interno. Disponete le cocottine sulla placca del forno e infornatele per 20 – 25 minuti fino a doratura. Una volta cotte, lasciatele per alcuni minuti riposare. Poi sformatele e servitele.

Pulpo a la gallega

Una volta tornata in Italia dalle vacanze nei Paesi Baschi, mi ero promessa di provare a preparare la ricetta del Pulpo a la gallega. Questo piatto ha origini galiziane ma, vista la sua bontà e facilità nell’esecuzione, è una pietanza ormai famosa in tutta la Spagna. Viene preparata nei ristoranti, nelle taverne e perfino alle feste paesane.

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Pulpo a la gallega

Ingredienti per 4 persone

1 polpo da 700 – 800 g decongelato, un gambo di sedano, 1 piccola cipolla bianca, 1 carota, 4 patate bollite, 1 cucchiaio d’aceto di vino bianco, 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva, paprika affumicata tipo “Pimenton de la Vera”, fiocchi di sale “flor de sal de Añana” .

La particolarità del pulpo a la gallega è l’utilizzo di pochi e semplici ingredienti ma di qualità. La paprika affumicata ne è uno di questi: la varietà “Pimenton de la Vera” è la più rinomata, la più saporita e profumata. I fiocchi di sale ultimamente vengono molto utilizzati in cucina. La loro particolarità è nel gusto salato ma dolce, e nella forma. Dalla Spagna, ho portato a casa il “flor de sal de Añana”, presidio Slow Food, ma alternativamente potete sostituirli con il sale di Maldon o il sale di Cipro.

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Secondo la mia esperienza, per avere un ottimo risultato con la cottura del polpo, è sempre meglio sceglierlo decongelato, in quanto ammorbidisce i nervi dei tentacoli. Se vi capita di acquistarlo fresco, congelatelo per un giorno e scongelatelo poi durante la notte.

Portate a ebollizione dell’acqua. Tenendo il polpo dalla testa, tuffatelo per 4 volte, in modo che i tentacoli si arriccino. Tenetelo poi da parte e buttate via l’acqua. Raffreddate la pentola e riempitela con acqua fredda. Adagiate il polpo nell’acqua fredda assieme al sedano, alla carota e alla cipolla. Portate la pentola sul fuoco non coprendola.

Quando vedrete che l’acqua incomincerà a bollire vigorosamente, spegnete il fuoco e coprite immediatamente. Lasciate riposare il tutto per circa un’ora e mezza. Se dopo questo tempo, facendo la prova stecchino, vi sembra che il polpo sia ancora duro, riportare la pentola scoperta sul fuoco, attendete che incominci a bollire, richiudete il fuoco e ricoprite con un coperchio. Lasciate riposare il polpo nell’acqua per 1 ora. Non estraete il polpo dall’acqua fino al momento di servirlo. Indifferentemente da tempistica e temperatura: il polpo a contatto con l’aria diventa duro. Non mettetelo in frigorifero ma lasciatelo sempre a temperatura ambiente dentro la pentola piena d’acqua.

Al momento d’impiattare tagliate a fettine le patate bollite precedentemente lessate in acqua leggermente salata e disponetele sui piatti. Estraete il polpo, eliminate le verdure, e tagliatelo a pezzetti. Suddividetelo nei piatti, conditelo con una spruzzata d’aceto (non utilizzate il succo di limone: il polpo a contatto con il succo di limone diventa gelatinoso!), un giro abbondante d’olio extravergine d’oliva e insaporite il tutto con una spolverata abbondante di paprika e fiocchi di sale.

Zuppa di miso con soba e zucca

Incominciamo a utilizzare nuovi ingredienti! Che emozione! Oggi utilizzeremo il miso e i soba giapponesi:

Il miso è una pasta dal gusto salato, a volte leggermente dolciastro, che deriva dalla fermentazione di semi di soia, riso, orzo, precedentemente cotti e conservati poi in salamoia in grandi tini di legno. La fermentazione avviene ad opera del fungo Aspergillus oryzae. Il miso è un condimento tipico della cucina orientale e derivato solitamente dai semi di soia gialla ma anche nelle varianti a base di riso, orzo, segale, grano saraceno e, ultimamente, anche a base di lupini. Ha notevoli e molteplici proprietà salutistiche in quanto è ricco di enzimi buoni per la digestione. In cucina viene utilizzato per insaporire brodi e zuppe, ma anche in patè, marinate e perfino in alcuni tipi di biscotti.

soba, invece, sono delle fettuccine di grano saraceno che vengono solitamente servite assieme a brodose minestre. Sono tipici della cucina giapponese e quelli chiamati towari soba sono privi di glutine. Esistono anche i noodles di soba chiamati  ni-hachi ovvero “due-otto” in quanto il loro impasto è fatto con due parti di farina di frumento e otto di farina di grano saraceno.

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Zuppa di miso con soba e zucca

Ingredienti per 2 persone

600 – 700 ml di brodo vegetale non salato (vedi ricetta sotto), 400 g di zucca Butternut o da minestrone, mezza cipolla bianca, zenzero fresco, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio d’olio di sesamo o di semi di girasole BIO, 1 cucchiaio abbondante di miso (a vostra scelta se di soia, riso o legumi) BIO, 60 g di soba noodles, sesamo bianco e nero, prezzemolo.

Per il brodo vegetale vi occorre: 1 litro e mezzo d’acqua fredda, 1 carota, 1 cipolla, 1 patata, 1 zucchina, 1 spicchio d’aglio, mezzo bulbo piccolo di finocchio, 1 gambo di sedano, 2 pomodorini, una foglia d’alloro, un rametto di timo, 3 grani di pepe nero.

Per questa ricetta è importante utilizzare una base di brodo vegetale poco salato in quanto il miso ha molta sapidità. Alternativamente, potete sostituire il brodo con solo acqua. Non buttate le verdure che vi avanzeranno dopo aver filtrato il brodo: patate, sedano, cipolla, zucchine, carote e finocchio, tagliato a dadini e saltato con una noce di burro e poco sale diventeranno un ottimo contorno!

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Preparate il brodo: pelate le verdure, tagliatele a tocchetti grossi e radunateli assieme allo spicchio d’aglio, al pepe e alle erbe in una capiente pentola. Aggiungete 1 litro e mezzo d’acqua fredda e mettete il tutto sul fuoco. Non coprite la pentola con il coperchio: il brodo dovrà sobbollire lentamente fino a riduzione di almeno metà del volume iniziale. Filtrate il tutto e tenete la parte.

Tagliate a tocchetti grossi 2 cm la zucca, tritate la cipolla, e gratuggiate un po’ di zenzero (a seconda dei vostri gusti: calcolate che nelle pietanze calde, il gusto piccante dello zenzero è duplicato!). Scaldate l’olio di sesamo in un tegame e soffriggete dolcemente la zucca, la cipolla, lo zenzero e uno spicchio d’aglio per 5 minuti a fuoco dolce. Aggiungete il brodo filtrato e lasciate sobbollire fino a quando la zucca non diventerà morbida. Eliminate l’aglio, prelevate 1 mestolo e frullatelo assieme al miso. Versatelo nella zuppa e aggiungete i soba noodles. Fate sobbollire il tutto fino a quando i vermicelli non saranno cotti. Suddividete la zuppa di miso e zucca nelle fondine o nelle ciotoline, disponete i noddles a gomitolo su ogni porzione e decoratela con foglioline spezzettate a mano di prezzemolo e semi di sesamo. Servitela bollente senza dimenticarvi di apparecchiare con le bacchette!

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Questa ricetta è stata pubblicata sulla rivista Q.B quanto basta in cucina nel mese di Ottobre 2015.

Pound cake all’uvetta

La voglia di un tè caldo al bergamotto alle cinque di pomeriggio e una buona fetta di torta, sono i rituali che arrivano con l’Autunno e le piogge, che in questi giorni sono state abbondanti. Oggi ho preparato la pound cake all’uvetta, un soffice plum cake, facile e classico. “Pound” significa libbra, ovvero l’unità di peso americana che corrisponde a 453 grammi circa. La ricetta originale, infatti, prevede l’utilizzo di 1 pound di ogni ingrediente: uova, burro, zucchero e farina. A questo punto la domanda sorge spontanea: 4 etti e mezzo di uova? 4 etti e mezzo di zucchero, burro e farina?

Per darvi delle giuste risposte, risaliamo alla storia di questa torta: si pensa che sia nata nel 1700 nel Nord Europa. Eliza Leslie, una famosa scrittrice ”gastronomica” americana che visse nella seconda metà del 1700,  riportò in uno dei suoi libri una ricetta contenente ben 10 uova!

Il segreto di questa torta sta quindi nel pesare le uova con il guscio ed utilizzare esattamente lo stesso quantitativo di zucchero, burro ammorbidito e farina. Con qualche piccola mia accortezza nel non abbondare con il burro, e nell’alleggerire tutto con qualche cucchiaiata di latte, vi riporto una deliziosa ricetta, profumata di vaniglia, scorza di limone e uva passa.

In questo post, ho il piacere di presentarvi anche le piccole creazioni di Erichetta, artista, decoratrice di ceramiche e cara amica. Le sue creazioni le potete ammirare sul sito http://erichettanovello.com/ o nella bottega ATELIER 59 nel cuore di Cormons (GO). Il monile sulla bottiglietta del latte, presente nelle mie foto, è una sua piccola decorazione.

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Pund cake all’uvetta

Ingredienti per uno stampo medio da plum cake di 24 x 12 cm

100 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 100 g di zucchero, 3 uova intere, un pizzico di semi di vaniglia, 225 g di farina 00, 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci, 100 g di uva passa ammollata in 3 cucchiai di vino Marsala, la scorza di mezzo limone, 4 cucchiai di latte intero, un pizzico di sale.

L’idea in più: se non vi piace il vino Marsala, potete ammollare l’uva passa nel tè alla frutta.

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Riscaldate in forno statico a 170°C. Imburrate e infarinate uno stampo medio da plum cake.

Sbattete con le fruste il burro cremoso assieme allo zucchero e ai semi di vaniglia. Sempre sbattendo, aggiungete un uovo alla volta, i 4 cucchiai di latte intero e la scorza di mezzo limone. Setacciate la farina assieme al sale e al lievito. Aggiungetelo poco ala volta al composto, mescolando in tutto con una spatola. Terminate aggiungendo l’uva passa assieme al vino Marsala. Versate in composto nello stampo e cuocetelo per 40 – 45 minuti; fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotto, trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare. Servitelo a colazione o a merenda.

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Peperoni al forno ripieni di mozzarella e alici

Mi piacciono molto i sapori mediterranei e le verdure cotte al forno. Non solo si riduce il quantitativo di grassi utilizzati ma anche il gusto ci guadagna. Come questi piccoli peperoni, ripieni di mozzarella e alici. Questa varietà di peperoni dalle dimensioni piccole, si chiama Piccolo di Firenze, ed è utilizzata molto per la produzione di sottaceti e sott’oli, dalla polpa dolce e, talvolta poco piccante.

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Peperoni al forno ripieni di mozzarella e alici

Ingredienti per 4 persone

8 peperoni piccoli e colorati, mezzo filoncino di pane raffermo, 1 mozzarella, 8 alici sott’olio d’oliva, olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio, mezza cipolla rossa di Tropea, sale e pepe, foglie di basilico fresco.

Se non trovate la varietà di peperoni piccolini, utilizzate solo 4 peperoni della varietà “Cornelio”, dalla polpa e buccia pi morbidi e gustosi e più adatti alla cottura in forno. Al posto della mozzarella, potete arricchire il vostro ripieno con della scamorza.

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Lavate e tagliate i peperoni a metà, cercando di tagliare a metà anche il piccolo picciolo. Svuotateli dai semi e radunateli in una ciotola. Conditeli con 1 cucchiaino d’olio d’oliva, sale e pepe e lasciateli riposare per 1 oretta in modo che la buccia e la polpa diventino morbide.

Tagliate a dadini la mozzarella e mettetela da parte. Tagliate a dadini anche il pane e tostatelo in una padella antiaderente calda assieme a un giro d’olio e allo spicchio d’aglio, che poi eliminerete. Le alici, dividetele a metà nel senso della lunghezza. Affettate finemente la cipolla di Tropea

Riscaldate il forno a 180°C. Rivestite di carna forno una teglia e posizionate i peperoni. Farciteli con i dadini di mozzarella, le alici, le fettine sottili di cipolla di Tropea e i cubetti di pane tostato. Adagiate su ogni peperone una foglia di basilico e condite il tutto con  un giro d’olio. Infornate per 15 – 20 minuti. Una volta cotti, lasciateli intiepidire leggermente prima di consumarli.

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Galette rustica alla farina d’avena con more e biscotti

Mi piacciono un sacco le torte rustiche e, facendo un po’ di ricapitolazioni sulle ricette pubblicate sul blog, ho notato che raramente pubblico le crostate! Ho provveduto subito. Da un cestino pieno di more appena raccolte, da qualche biscotto secco avanzato in credenza e dalla golosa voglia di frolla alla farina d’avena, nasce questa rustica galette. La galette, o chiamata anche free form tart (crostata senza forma), è una crostata rustica, senza fronzoli e bordini perfetti che al suo interno richiude normalmente succosa frutta che viene cotta lentamente in forno.

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Galette rustica alla farina d’avena con more e biscotti

Ingredienti per una galette da 24 cm di diametro

Per la frolla: 45 g di farina 00, 45 g di farina d’avena, 35 g di amido di mais, 2 cucchiai di zucchero di canna, una pizzico di lievito, una punta di semi di vaniglia, un pizzico di sale, 45 g di burro molto freddo, 1 rosso d’uovo, qualche cucchiaio d’acqua ghiacciata se serve.

Per il ripieno: 100 g di biscotti secchi, 300 g circa di more, 2 cucchiai di zucchero di canna, 1 cucchiaino di cannella in polvere.

I biscotti secchi macinati all’interno di questa galette servono ad assorbire il succo delle more che si formerà in cottura. Potete sostituire i biscotti secchi con dei biscotti ai cereali e le more con altri frutti di bosco rigorosamente freschi. Per questa ricetta non sono consigliati i frutti di bosco congelati.

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Per velocizzare la preparazione della frolla, radunate in un robot da cucina provvisto di lama, le 2 farine e l’amido di mais, lo zucchero, il lievito, il sale e la vaniglia e frullate il tutto. Aggiungete il burro freddo a pezzettini e frullate fino ad ottenere delle briciole. Incorporate il rosso d’uovo e frullate fino ad ottenere una palla di pasta. Se avrete fatica a formare la pasta e il composto dopo 10 secondi risulta ancora asciutto, aggiungete 1 cucchiaio d’acqua ghiacciata alla volta. Avvolgete la palla di frolla appena ottenuta nella pellicola e riponetela in frigorifero a riposare. (Alternativamente potete preparare la frolla impastando il tutto a mano).

Radunate i biscotti in un mixer e frullateli. Infarinate un grande foglio di carta forno, riponetelo sul piano da lavoro, e stendetevi sopra la frolla: dovrete formare un cerchio dal diametro di 30 – 35 cm. Ponete un piatto al centro del vostro cerchio di pasta frolla e incidete, senza tagliare la pasta, un cerchio. Versate nel cerchio che avete appena inciso i biscotti frullati e incominciate a disporre ordinatamente le more.

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Una volta disposte le more sopra i biscotti frullati, richiudete i bordi verso l’interno. Trasferite la galette assieme alla carta forno su una teglia. Mescolate in una ciotolina lo zucchero di canna con la cannella e spolverizzateli sulla superficie, sia sulle more che sulla frolla.

Scaldate il forno a 180°C ventilato e infornate la galette. Cuocetela per 30 minuti. Una volta cotta, lasciatela intiepidire. Servitela tiepida accompagnata da una pallina di gelato alla crema o da un ricciolo di panna montata.

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Mini muffin al cacao e pere

Bentornati dalle vacanze e benvenuto Settembre!

Settembre è uno dei miei mesi preferiti, è il passaggio tra l’Estate e l’Autunno e il mercato ortofrutticolo si riempie di molte varietà di frutta e verdura differenti. Settembre è anche il mese ottimale per le pere! In commercio ne esistono di numerose varietà. Le più dolci e succose sono le Williams, rosse o gialle, le Decana sono ottime cotte con una spolverata di cannella. Per questa ricetta ho utilizzato le pere provenienti da un albero del frutteto di famiglia composto da varietà antiche di meli che costeggiano i campi e anche da molti tipi di peri. Non sono riuscita ancora a capire la varietà: c’è chi dice che sia la varietà Sant’Anna, chi quella di San Giovanni e chi la varietà Petruccina, comunque di piccola taglia, poco comune nel grande commercio, ma dolce e succosa, adatta a strudel e dolci. Se non siete in grado di trovarle, potete sostituirle con le vostre pere preferite!

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Mini muffin al cacao e pere

Ingredienti per circa 14 mini muffin

7 pere piccoline, acqua q.b., il succo di mezzo limone, 150 g di farina, 20 g di cacao amaro, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 110 g di zucchero, mezzo cucchiaino di zenzero in polvere, 1 uovo Le Naturelle Bio, 80 ml di latte, 65 ml di olio vegetale (di girasole o di mais), 1 pizzico di sale fino.

Se non trovate le pere piccoline, potete sostituirle con circa 200 g di pere già spellate e mondate, tagliate a cubetti, da aggiungere all’impasto dei muffins. Se non avete gli stampini da mini muffin, potete utilizzare quelli più grandi.

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Con uno pelapatate, pelate le pere e tagliatele a metà. Aiutandovi con uno scavino, eliminate i semini. Cercate di mantenere il picciolo. Una volta pelate e mondate tutte le pere, radunatele in una ciotola con acqua e limone in modo che non si anneriscano.

Scaldate il forno statico a 170°C.

Setacciate la farina assieme al lievito e al cacao. In una ciotola sbattete con le fruste elettriche l’uovo intero assieme allo zucchero, al sale e allo zenzero in polvere. Aggiungete l’olio a filo e il latte. Mescolando poi con una spatola o un mestolo, aggiungete le polveri.

Suddividete il composto negli stampini per muffins: se utilizzate gli stampini in silicone, oleateli leggermente con l’aiuto di un pennellino, oppure rivestiteli con dei pirottini di carta. Disponete per ogni muffin una metà di pera. Avvolgete il picciolo delle pere in poca carta d’alluminio in modo che non si bruci in cottura. Cuocete i muffins per circa 20 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotti, fateli raffreddare prima di servirli.

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Rösti di verdure

Rösti di patate: un classico piatto trentino, golosissimo, croccate fuori e morbido dentro… e se invece delle patate ci mettessi le verdure? Un piatto unico perfetto, un’idea per un brunch o per l’aperitivo. Ottime accompagnate da dello yogurt magro o dalla mia salsa Tzatziki.

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Rösti di verdure

Ingredienti per 4 persone

1 carota di media grandezza, 1 carota di media grandezza, 10 cm di porro, 4 – 6 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1 uovo intero biologico Le Naturelle, un cucchiaino di prezzemolo tritato, 1 cucchiaino di erba cipollina tritata, sale e pepe, 2 cucchiai di olio di semi, yogurt bianco naturale, bacon, insalatina per servire.

Se desiderate, aggiungete al composto 1 piccola patata novella da 50 g : grattugiatela grossolanamente e sbollentatela in acqua leggermente salata. Scolatela e aggiungetela al composto. In questo caso, aggiungete metà del pan grattato.

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Grattugiate grossolanamente la zucchina, la carota e tritate finemente il porro. Salate le verdure e lasciatele riposare per circa 30 minuti. Strizzate le verdure in modo da eliminare l’acqua di vegetazione (a questo punto potete aggiungere la patata grattugiata e sbollentata). Aggiungete al composto l’uovo sbattuto, il parmigiano, prezzemolo, erba cipollina, poco sale e pepe. Aggiungete pan grattato a cucchiaiate fino a quando il composto non risulti asciutto, ma non troppo. Dividete il composto in 8 piccole palline.

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Scaldate l’olio di semi in una padella antiaderente. Cuocete 3 – 4 rösti alla volta: disponete le palline distanziate e schiacciatele con una paletta in modo che si appiattiscano. Doratele su entrambe i lati a fuoco dolce. Se necessario, una volta cotte, tamponatele con della carta da cucina per far assorbire l’olio in eccesso. Nel frattempo, fate dorare senza nessun condimento della pancetta. Suddividete i rösti, 2 per ogni porzione, servendoli con 1 cucchiaiata di yogurt, la pancetta croccante e accompagnandoli con l’insalatina.

Brioches sofficissime

Cielo grigio, cardigan e grembiule infarinato: ecco le tre regole questo fine settimana  che sta per arrivare. Oggi si infornano le brioches per il weekend e noi ne andiamo matti! Si conservano per un paio di giorni in un contenitore ermetico e sono ottime riscaldate per alcuni minuti nel forno… riempitele poi con la vostra marmellata preferita!

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Brioche sofficissime

Ingredienti per 8 brioches

Per l’impasto delle brioches: 200 g di farina tipo ”2” (o alternativamente la ”o” o la ”1”), 70 g di farina Manitoba, 40 g di zucchero di canna,  2 cucchiaini di lievito secco attivo, 130 ml di latte tiepido, 50 g di burro lasciato a temperatura ambiente per 30 minuti, 1 uovo intero Le Naturelle Bio, un pizzico di sale, un pizzico di semi di vaniglia, la scorza di 1 limone.

Per la crema di burro: 30 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 1 cucchiaino di zucchero semolato, un pizzico di semi di vaniglia.

Per decorare: 1 tuorlo d’uovo Le Naturelle Bio, 1 cucchiaio di latte, granella di zucchero.

Più facile a farsi che a leggersi: leggete comunque molto attentamente la ricetta prima di incominciarla. Non è difficile, ma alcuni passaggi sono fondamentali. Inoltre, per questa ricetta, vi consiglio l’uso di un robot da cucina oppure di una planetaria con l’apposita lama per impasto.

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Intiepidite il latte. Sciolete lo zucchero nel latte assieme al lievito.

In un robot da cucina radunate le farine e l’uovo. Azionatelo con la lama per impasto e incominciate a impastare il tutto. Aggiungete il composto di latte, zucchero e lievito a filo, poi il sale. Impastate fino ad ottenere un composto appiccicoso. A questo punto, sempre impastando, aggiungete il burro: non aggiungetelo tutto in una volta ma prelevate piccoli fiocchetti da aggiungere poco per volta.

Infarinate il piano da lavoro, rovesciate l’impasto con l’aiuto di una spatola, formate una palla e riponetela in una ciotola. Copritela e lasciatela lievitare in un luogo abbastanza caldo, al riparo da correnti d’aria. Lasciate lievitare l’impasto per 1 ora e mezza.

Nel frattempo preparate il burro: mescolate il burro ammorbidito con lo zucchero e la vaniglia e tenetelo da parte.

Una volta lievitato il composto, dividetelo in 4 parti da circa 125 g ognuna. Formate 4 palline e stendetele con un mattarello, infarinando un po’ se è necessario. Otterrete 4 cerchi di uguale grandezza. Spalmate il burro sulla superficie di 3 cerchi. A questo punto impilate i 3 dischi di pasta e crema al burro. Completate ponendo il disco non imburrato al di sopra degli altri. Riponete in frigorifero per 30 – 40 minuti a solidificare.

Infarinate il mattarello e in piano di lavoro. Stendete la torretta di dischi di pasta e burro, cercando di mantenere la forma tondeggiante. Stende fino ad ottenere circa 1 cm di altezza.

Con un coltello affilato, tracciate 8 triangoli: formate prima una croce e poi una ”x”. Incidete con un coltellino la base di ogni triangolo e arrotolatelo verso la punta. Posizionate le brioches ben distanziate su una teglia rivestita di carta forno. Vi serviranno 2 teglie. Riponete le teglie in un luogo caldo, copritele con un canovaccio o con una pellicola alimentare e lasciate lievitare per 2 ore.

Scaldate il forno a 180°C. Spennellate le brioches con il tuorlo sbattuto assieme al latte. Spolverizzatele con granella di zucchero e cuocetele per 20 – 25 minuti fino a doratura (fate la prova stecchino per valutare la cottura!). Una volta cotte lasciatele raffreddare su una gratella.

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Melanzane all’origano e l’originale salsa Tzatziki

La salsa che abbiamo utilizzato maggiormente a casa quest’estate è stata la salsa greca Tzatziki, a base di yogurt e cetriolo. Il dubbio sull’utilizzo della menta per insaporirla, però, ci è venuto quando una coppia di amici, dal ritorno dalla Grecia, ci hanno confidato che la Tzatziki in Grecia, la menta non la vede nemmeno con il cannocchiale. Però sinceramente la menta ci sta bene… ma nella nostra ricetta mancava comunque qualcosa. L’illuminazione arrivò qualche giorno fa: il nostro caro amico Andrea ci chiamò nel bel mezzo della notte per risolvere i nostri problemi sulla famosa salsa. Ci disse che il giorno stesso, incontrò casualmente il figlio del sacrestano della Chiesa Greco Ortodossa di Trieste, e approfittò per chiedergli la ricetta della vera salsa Tzatziki. Ecco cosa mancava! L’aceto e il finocchietto selvatico… la differenza si sente… provatela anche voi seguendo la ricetta originale qui sotto.

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Melanzane all’origane e l’originale salsa Tzatziki

Ingredienti per 4 persone

Per le melanzane: 2 melanzane, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale fino, 1 spicchio d’aglio, origano fresco ed origano secco, qualche pomodorino pachino.

Per l’originale salsa Tzatziki: mezzo cetriolo, 250 g di yogurt greco, 2 spicchi d’aglio, 1 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio d’aceto di vino, mezzo cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di finocchietto selvatico tritato.

La ricetta originale di questa salsa non prevede quindi l’aggiunta di menta tritata. Personalmente, a me piace molto e aggiungo sempre e lo stesso qualche foglia. Se non trovate il finocchietto selvatico, potete utilizzare le barbette dei finocchi o un piccolo pezzettino di finocchio tritato finemente. Preparate pure con anticipo di qualche ora la salsa Tzatziki e accompagnate questa fresca pietanza con del pane arabo grigliato.

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Tagliate le melanzane a rettangoli abbastanza spessi. Riponeteli in una ciotola, salateli e lasciateli spurgare dall’acqua di vegetazione per almeno un paio d’ore. Eliminate l’acqua, disponete i pezzetti su un piatto e asciugateli dall’acqua in eccesso con della carta da cucina. Schiacciate l’aglio e mescolatelo in una ciotola assieme all’olio e all’origano fresco e secco. Spennellate i rettangolini di melanzana con l’olio e grigliateli sulla piastra.

Preparate la salsa Tzatziki: pelate il cetriolo e grattugiatelo grossolanamente. Strizzatelo con le mani. Riponetelo in una ciotola e mescolatelo assieme allo yogurt greco, al sale, all’olio d’oliva, all’aceto, all’aglio tritato finemente e al finocchietto selvatico tritato (e alla menta, se desiderate. Io ho aggiunto anche una grattatina di pepe!)

Componete il piatto: tagliate i pomodorini in 4. Mescolateli alle melanzane grigliate, condite con poco sale e olio, se serve. Accompagnate il tutto con la salsa Tzatziki e con pane pita tostato.

Insalata di seppioline

Di ritorno dalle vacanze con la voglia ancora di mare, e con la voglia ancora di sapore di mare! Questa insalata di seppioline è proprio quello che ci vuole: fresca, facile e mediterranea.

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Insalata di seppioline

Ingredienti per 4 persone

600 g di seppioline fresche già pulite, 1 bicchiere di vino bianco, mezzo scalogno, un pezzetino di gambo di sedano, mezza carota, 200 g di pomodorini, 8 piccole patatine novelle o 2 di media grandezza, una manciata di olive nere, di capperi, prezzemolo, basilico, cipolla rossa a piacere, sale, pepe, il succo di un quarto di limone, olio extravergine d’oliva.

Potete sostituire le seppioline con una seppia grande. Tagliatela a pezzettoni prima di cuocerla e riducetela a pezzetti ancora più piccoli una volta cotta.

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Lavate le seppioline e radunatele in una pentola assieme allo scalogno, al sedano e alla carote. Riempitela con il vino bianco e con abbindante acqua fredda fino a coprirle. Mettetela sul fuoco e cuocete le seppioline per 40 – 50 minuti dall’inizio del loro bollore. Fate la prova stecchino per controllare la cottura delle seppioline. Se risultano ancora poco tenere cuocetele a oltranza agguingendo, se necessario, ancora un po’ d’acqua fredda. Una volta cotte, lasciatele raffreddare nell’acqua di cottura e poi scolatele, eliminando scalogno, sedano e carota.

Nel frattempo, pelate le patate e cuocetele a vapore. Tagliatele a spicchi e conditele ancora tiepide con il prezzmolo, olio e un pizzio di sale. Tagliate i pomodorini in 4 e metteteli in una ciotola assime alle patate, alle seppioline, a un po’ di cipolla rossa affettata sottilmente, ai capperi e alle olive. Condite il tutto con un emulsione di succo di limone: spremete un quarto di limone in una ciotolina e, sbattendo con un forchetta, versate l’olio fino ad ottenere un composto denso.

Suddividete l’insalata di seppioline per ogni piatto, condite, se necessario, con ancora un giro d’olio e decorate con delle foglioline di basilico fresco.

Crostoni alle uova strapazzate e salmone affumicato

Pronti per un goloso brunch per il weekend? Se anche a voi vi piace dare uno strappo alla regola e godervi una colazione salata, vi consiglio questi velocissimi crostoni con uova strapazzate e salmone, dal gusto un po’ anglosassone…

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Crostoni alle uova strapazzate e salmone

Ingredienti per 4 persone

1 baguette croccante, 4 cucchiai di formaggio cremoso tipo Philadelphia, un mazzetto d’erba cipollina, 2 uova Naturelle Bio, 10 g di burro, 100 g di salmone affumicato, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Potete sostituire il salmone affumicato con del salmone marinato al limone e aneto oppure con della trota affumicata che troverete nel banco frigo del vostro supermercato.

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Tagliate la baguette a fette. Ve ne serviranno 8. Ungete leggermente una piastra con dell’olio extravergine di oliva e tostate le fette di pane su entrambi i lati. Nel frattempo, tritate dell’erba cipollina e mescolatela al formaggio cremoso.  In una ciotola, sbattete le uova assieme a un pizzico di sale e pepe, scaldate il burro in un pentolino e versatevi le uova. Con l’aiuto di una spatola o di un mestolo, strapazzate le uova.

Spalmate la crema di formaggio ed erba cipollina sui crostoni croccanti. Suddividete le uova strapazzate su ogni crostone. Terminate con un po’ di striscioline di salmone affumicato. Decorate con alcuni fili d’erba cipollina e servite i crostoni con una fresca insalata.

Chic in the kitchen alla Taverna di Colloredo di Monte Albano

” La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella “

Anthelme Brillat-Savarin

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La scorsa settimana, assieme ad Alessandra di Una Casa in Campagna e a Valentina Cipriani, mi sono recata alla Taverna di Colloredo di Monte Albano ad un evento BtoB organizzato dall’associazione Chic (Charming Italian Chef) riservato ai professionisti della ristorazione, per raccontare e far conoscere prodotti di qualità della regione, studiarli, sperimentarli e proporli attraverso creazioni ed impieghi innovativi.

CHIC, Charming Italian Chef, è un gruppo di cuochi sparsi in tutta Italia il cui fascino è espresso dall’altissimo livello della cucina che propongono; una cucina, prima di tutto italiana, interpretata con grande creatività, nel rispetto delle materie prime, espressione dell’inestimabile miniera di prodotti di cui è ricco il nostro Paese. Chic è un gruppo che nasce per catalizzare lo spirito di forte tradizione ed innovazione italiano e per diventare un traino convinto e convincente per il settore. Una risposta alle esigenze di fare sistema ed essere interlocutore autorevole di istituzioni ed aziende che vogliono promuovere la grande cucina della nostra penisola, per esportarla ovunque, attraverso manifestazioni, eventi ed attività di comunicazione.

I protagonisti della giornata, oltre ai soci CHIC Roberto Franzin e Piero Zanini del Ristorante La Taverna di Colloredo di Monte Albano (UD), sono stati numerosi chef provenienti dai più quotati ristoranti della regione.

Assieme a loro, aziende tra cui Selecta, Koppert Cress, Riso Buono La Mondina, Acqua Valverde, FSG Italia con Steelite e Rona, Nespresso Italia, Trabo con Arcos, Kisag ed Isi, Mauviel, Birrificio Amarcord, Champagne Krug, Caviar Sturia, Azienda Agricola Agostinetto e Terre Da Vino, Aceto Sirk, Azienda Agricola Faleschini, Azienda Agricola San Juri Azienda Agricola Bio Canais, Muzzana Amatori Tartufi, Cantina Castello di Spessa, Azienda Agricola Castelvecchio, Azienda Agricola Scubla, Azienda Agricola La Viarte, Cooperativa Fasolari Laguna di Grado e Marano, Forno Dall’Ava, Azienda Agricola Lucia, Casato dei Capitani, De Narda Anselmo, Azienda Dok Dall’Ava, hanno esposto i loro prodotti a disposizione dell’inventiva e dell’estro degli chef: cimentandosi in una picevole jam session, con gli ingredienti che avevano a disposizione, hanno improvvisato creando colorati e sorprendenti piatti. Eccone alcune foto:

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Oltre a questi eventi dedicati BtoB dedicati al mondo della ristorazione, l’Associazione Chic organizza eventi in tutta Italia. Seguiteli sul sito www.charmingitalianchef.com.

Hummus di ceci

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dell’hummus di ceci? Questa salsa a base di ceci e spezie è tipica dei paesi arabi, ed è ormai un classico della cucina israeliana e  del Libano. Viene comunque preparata in tutto il medio oriente, compresa anche la Grecia. Un suo ingrediente fondamentale è la tahina, detta anche tahine o tahini, una pasta di semi di sesamo molto fluida: i semi una volta tostati, vengono ridotti in farina. Il ricavato viene poi diluito con olio di sesamo. La sua consistenza ricorda il burro d’arachidi, viene impiegato nella preparazione di falafel, le polpettine di ceci, di salse o nella preparazione di dolci, come l’Halva a base di mandorle e pistacchi.

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Hummus di ceci

Ingredienti per una ciotola di hummus

250 g di ceci precotti ( il contenuto sgocciolato di una lattina da 400g), 1 spicchio d’aglio, 2 cucchiai di tahini o pasta di sesamo, mezzo cucchiaino di sale, 3 – 5 cucchiai d’olio d’oliva + extra, 2 cucchiai di succo di limone, un pizzico di semi di cumino macinati (facoltativo), paprika dolce e prezzemolo o foglie di coriandolo per decorare, pane pita o pane tostato per servire.

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Utilizzate 200 g di ceci già cotti. La restante parte la utilizzerete come decorazione. Radunate i ceci, l’olio d’oliva, l’aglio precedentemente spellato, il sale, la pasta di sesamo, il cumino in polvere e il succo di limone nel mixer e frullate fino ad ottenere di una crema abbastanza densa.

Trasferite l’hummus in una ciotola, decoratelo con i ceci rimasti, con la paprika e con il prezzemolo. Conditelo con un giro d’olio e servitelo accompagnandolo con fette di pane tostato o di pita.

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Siete golosi di relax? Le terme di Warmbad – Villach vi aspettano con fresche sorprese!

Il programma estivo #mysummer15 alle KärntenTherme a Warmbad-Villach vi aspetta con un mare di sorprese dal 1 luglio al 13 di settembre 2015. Dallo Sconto Bollente, alla Open Air Spa sotto il cielo azzurro e in mezzo al verde, passando per la gara di velocità sugli scivoli in abiti tradizionali austriaci ed il corso specialistico di nuoto per sirene.

SCONTO BOLLENTE!

Ovvero se la colonnina di mercurio arriva o supera i 30°C, i bambini fino a 13 anni, accompagnati da un adulto, pagano solo 1 € ! L’offerta si intende valida dal 1 luglio al 13 settembre 2015, attenendosi alle temperature previste dalla centrale di meteorologia di Vienna “ZAMG” (www.zamg.at) per la regione di Villach e comunicate entro le ore 8:00 del mattino.

Massaggi open-air alle K+ñrntenTherme di Warmbad-Villach

OPEN AIR SPA

Massaggi rigeneranti e rilassanti all’aperto sotto il cielo azzurro che armonizzano il delicato equilibrio tra corpo e mente reso disarmonico da condizioni di stress, inquinamento acustico e ambientale. I massaggiatori sono a disposizione dei visitatori delle terme quotidianamente tra le ore 10:00 e le 19.00 presso una tenda allestita sul prato delle terme. Tramite il rilassamento mirato durante il massaggio, il corpo ritrova il proprio stato di armonia naturale.

CORSI FITNESS GRATUITI E YOGA ALL’APERTO 

Una speciale offerta gratuita per tutti gli sportivi e per tutti coloro che vogliono provare il nostro programma corsi. In particolare quest’estate dal lunedì al giovedì verranno proposti vari corsi di Yoga (Hatha Yoga, Yoga energetico e Yoga contemplativo) per chi già apprezza o per tutti quelli che vogliono avvicinarsi a questa disciplina. Per il miglioramento della resistenza, del coordinamento e della circolazione sanguigna abbiamo organizzato dei corsi di “Total Body Workout” e di “Acqua-Fitness” nella piscina esterna, a completamento dell’offerta.

GARA DI VELOCITÀ SUGLI SCIVOLI

Ogni mercoledì dalle ore 14:00 alle ore 15:00 le terme cercano collaudatori di scivoli più veloci. La gara si svolge sullo scivolo “Silver Hole” di 86m con 10m di dislivello, dotato di cronometro ed effetti di luce e suoni. Oltre ad un diploma nominativo con il tempo di percorrenza per i vincitori verranno messi in palio fantastici premi

Gara di velocita-¦sugli scivoli in abiti tradizionali austriaci il 30.7.2015 alle K+ñrntenTherme di Warmbad-Villach

SULLO SCIVOLO IN ABITI TRADIZIONALI AUSTRIACI: GARA DI VELOCITÀ PER UOMINI E DONNE IL 30 LUGLIO 2015 

In occasione della 72^sagra della città di Villach (Villacher Kirchtag), giovedì 30 luglio 2015 alle ore 17:00 presso le KärntenTherme verrà organizzata una gara di velocità in abiti tradizionali austriaci sullo scivolo “Silver hole”. Non possedete un abito tradizionale austriaco ma volete partecipare? Nessun problema! E’ possibile noleggiare gratuitamente gli abiti tradizionali, in collaborazione con la ditta “Zillertaler Trachtenwelt” di Villach, all’entrata dello stabilimento termale. Ai 2 vincitori spettano 72 giorni susseguenti (dal 3 agosto 2015 in poi) di entrata gratuita FUN & SPA alle KärntenTherme! L’evento sarà allietato da uno spuntino e da musica tradizionale per i partecipanti.

Meerjungfrauen auf Teneriffa

LA SIRENA NATALIE DI TENERIFE (ISOLE CANARIE) PROPONE IL CORSO DI NUOTO PER SIRENE CON TECNICHE DI APNEA

Da quasi un anno le KärntenTherme propongono un’attività davvero insolita: il nuoto per sirene. Il sogno di ogni bambina qui in Carinzia diventa realtà. A Warmbad-Villach infatti è possibile imparare a nuotare come una sirenetta e sentirsi come Ariel. Con questi corsi negli scorsi mesi centinaia di bimbe hanno coronato il loro sogno, trasformandosi in piccole sirenette. La monopinna si indossa come una calza ed improvvisamente le bimbe diventano delle piccole sirenette che sinuosamente – nuotando a delfino – si muovono leggiadre nell’acqua. Il 28 e il 29 agosto 2015 (alle ore 10:00 e alle ore 15:00) una sirena professionista ovvero “La sirena Natalie” (proveniente dall’isola di Tenerife/Canarie) le avvicinerà ulteriormente al misterioso mondo dei fondali marini insegnando i cosiddetti “segreti del mestiere” tra cui tecniche di respirazione, yoga e apnea – per prolungare la durata dell’immersione. A tutti i partecipanti a fronte del pagamento per la lezione verrà consegnato oltre al biglietto di entrata di 3 ore ed una pinna a noleggio, anche un DVD ricordo.

CONCORSO FOTOGRAFICO #mysummer15
Quest‘estate le KärntenTherme sono alla ricerca della foto più divertente scattata qui a Warmbad-Villach. Volete partecipare? Basta scattare una foto dentro o fuori dall’acqua, con le terme sullo sfondo o semplicemente lasciando spazio alla fantasia e postarla entro il 30.09.2015 su facebook.com/kaerntentherme con #mysummer15.  Il premio per la foto più strepitosa? Sarete i protagonisti di un servizio fotografico alle Kärnten Therme!

E PER I PIU’ GOLOSI… PIC-NIC À LA WARMBADERHOF

Un picnic nello splendido scenario del parco naturale di Warmbad: romanticamente in due o con tutta la famiglia o forse come idea regalo per i propro cari: assaporando le soleggiate giornate estive sotto il cielo azzurro. Vi proponiamo tre diversi cesti colmi di delizie a partire da 38 Euro per 2 persone. Prenotate il Vostro cesto al numero: 0043/4242/3001-1283
Venite a ritirarlo, scegliete un posticino al sole e buon appetito!

Ed esclusivamente per il blog, lo Chef del Das Kleine Restaurant im Warmbaderhof, mi ha inviato per voi una golosa ricetta tradizionale rivisitata.

La pasticcera Michaela Neumayr ne è l’artefice: conosce alla perfezione l’arte di solleticare il palato con estrose e dolcissime creazioni, che fanno brillare gli occhi. E’ stata premiata con il Chicco d’Oro di Gault Millau e Jacobs. Tutti i dolci e le torte sono anche per asporto o possono essere ordinati per ricorrenze speciali.

Das Kleine Restaurant im Warmbaderhof - Sachermarillen Eisparfait - fruchtiges Gelee, Beerensangria 1

Semifreddo Sacher alle albicocche con gelatina ai frutti di bosco e Sangria.

Ingredienti per 4 persone

Per il semifreddo alle albicocche: 60 g di albicocche frullate, 20 g di yogurt, 20 gr. di panna montata

Amalgamare le albicocche frullate con lo yogurt e la panna montata. Riempire delle formine e congelarle.

Per il semifreddo Sacher: 25 g di tuorlo d’uovo, 5 g di zucchero a velo, 2 cucchiai di rum, 25 g di cioccolato fuso, 100 g di panna montata, 50 g di torta Sacher sbriciolata, vaniglia e limone.

Montare il tuorlo dell’uovo, lo zucchero, il rum, la vaniglia e il limone a freddo e a caldo, aggiungere lentamente la cioccolata sciolta, la panna montata e le briciole di Sacher.

Per la gelatina di fragole e albicocche: 100 g di polpa di albicocche, 2 fogli di gelatina, 100 g di polpa di fragole, vino bianco, succo di limone e zucchero a velo

Amalgamare col mixer la polpa di fragole con zucchero a velo e succo di limone e farlo passare per un colino. Fare bollire lentamente la polpa di albicocche con un po’di zucchero a velo, un po’di vino bianco dolce e succo di limone e passare il tutto al mixer. Alla fine aggiungere a entrambe le gelatine i fogli di gelatina fatta sciogliere precedentemente in acqua fredda, gettando via i resti rimasti solidi. Riempire dei bicchierini e mettere in frigo.

Per la Sangria ai frutti di bosco: frutti di bosco, succo di limone, zucchero fatto sciogliere nell’acqua, Champagne e GrandManier

Amalgamare tutti gli ingredienti tranne lo champagne e lasciare in infusione per 12 ore. Al momento di servire aggiungere lo Champagne su ogni singolo bicchierino.

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In collaborazione con:

KärntenTherme Warmbad-Villach 

Kadischenallee 25, Warmbad-Villach

 Tel +43 4242 3001 2750

kaerntentherme@warmbad.at

Crediti fotografici: KärntenTherme Warmbad-Villach

Waffle allo yogurt

Avete mai provato a cucinare i waffle? Di solito le ricette di questi burrosi dolci d’origine belga (chiamati anche gaufres) mi turbavano un po’. Troppo burro… davvero troppo…. fino a quando non mi sono imbattuta sulla versione più leggera all’olio e yogurt.

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Waffle allo yogurt

Ingredienti per circa 5 waffle tondi di 25 cm di diametro 

105 g di farina 00, 30 g di maizena, un pizzico di sale, un pizzico di semi di vaniglia e un pizzico di cannella, mezzo cucchiaino di lievito naturale per dolci, un pizzico di bicarbonato, 90 g di yogurt bianco non zuccherato, 150 ml di latte, 6 cucchiai di olio vegetale neutro (come ad esempio mais), 1 uovo grande Le Naturelle, 2 cucchiai di zucchero.

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In una ciotola mescolate la farina, la mizena, il bicarbonato, il lievito e setacciate il tutto. Dividete l’uovo e montate il bianco con un pizzico di sale. Mescolate poi lo zucchero, vaniglia e cannella assieme al rosso d’uovo, aggiungete lo yogurt, il latte e l’olio. Armatevi di frustino e, cercando di non fare grumi, aggiungete un po’ alla volta le farine setacciate assieme a lievito e bicarbonato. Aggiungete alla fine l’albume, poco per volta, mescolando con una spatola in modo che il composto non smonti.

Scaldate la piastra per waffle. Ungetela leggermente con dell’olio di mais, versatevi parte del composto. Cuocete i waffles per 3 minuti a una temperatura medio – alta, fino a quando non risulteranno dorati.

Una volta cotti, serviteli con una cucchiaiata di yogurt e frutta fresca di stagione: i lamponi in questo periodo sono buonissimi!

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Minestra estiva al pesto

Che sia estate, autunno, inverno o primavera, io adoro ogni tipo di zuppe e minestre, fredde, tiepide o bollenti che siano. Soprattutto all’ora di cena. Mi dà un senso di leggerezza ma allo stesso tempo mi sazia. Oggi ci gustiamo una classica minestra di verdure, accompagnata da un saporito pesto al basilico fatto in casa. Furbo, fatto velocemente con il mixer. Non mi vogliano male i genovesi ed il loro buonissimo pesto fatto al mortaio… ma io avevo del buon basilico in giardino e poco tempo. Beh, anche il mio si è dimostrato ottimo!
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Minestra estiva al pesto

Ingredienti per 4 persone

Per la minestra di verdure: 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, 1 piccola cipolla (da circa 80 g), 1 spicchio d’aglio schiacciato e tritato finemente, 2 carote (circa 180 g), 1 gambo di sedano (circa 50 g), 1 patata (da circa 200g), 1 zucchina media, 150 g di fagioli borlotti freschi o 400 g di fagioli borlotti in conserva, 1 litro di brodo di pollo o vegetale, sale e pepe.

Per il pesto: 1 mazzo di basilico fresco lavato e accuratamente asciugato, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio di pinoli, 10 g di parmigiano grattugiato, 10 g di pecorino stagionato grattugiato, circa 5 cucchiai d’olio extravergine di oliva di qualità

Un consiglio: se il vostro mixer è abbastanza potente e desiderate preservare il colore verde brillante del basilico tritato, aggiungete 1 cubetto di ghiaccio prima di incominciare a tritare.

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Preparate la minestra: tritate la cipolla e l’aglio. Tagliate le carote, il sedano e la zucchina a dadini. Risciacquate i fagioli (se utilizzate i fagioli freschi). Scaldate l’olio in una pentola. Rosolate a fuoco basso la cipolla e l’aglio fino a quando non diventeranno dorati e teneri, aggiungete le verdure, i fagioli e il brodo di pollo. Fate cuocere per un’ora circa fino a quando tutte le verdure non si saranno ammorbidite. Se utilizzate i fagioli in conserva, risciacquateli bene sotto l’acqua corrente, scolateli e aggiungeteli alla minestra in cottura 10 minuti prima di spegnere il fuoco. Lasciate intiepidire la minestra a temperatura ambiente.

Nel frattempo preparate il pesto: togliete tutte le foglie dal gambo e riponetele in un mixer assieme al parmigiano, al pecorino e all’aglio tritato. Frullate il tutto. Aggiungete 2 cucchiai alla volta d’olio fino a quando non otterrete la consistenza desiderata. Tostate in un pentolino i pinoli. Tritateli al coltello e, una volta raffreddati, uniteli al pesto.

Impiattate la minestra estiva, servendola con 2 cucchiaini di pesto per porzione.