Pissaladière nizzarda

La Pissaladière nizzarda è una torta salata tipica francese a base di cipolle, alici o acciughe e olive. Un piatto dai sapori forti insomma, ma saporito e reperibile in tutte le boulangerie provenzali. Continua a leggere “Pissaladière nizzarda”

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Crostata alla ricotta e marmellata

Avete presente quelle crostate che ricordano la bontà delle torte sfornate della nonna? Eccovi una di queste, che mi ricorda la mia di nonna, che “per far star unita” la pasta frolla, aggiungeva qualche goccia di vino Marsala. Naturalmente nella mia versione troverete la farcia con l’immancabile ricotta della Fattoria Biologica Zoff, leggermente zuccherata, e una primaverile marmellata di fragole. Ricordatevi di conservarla in frigorifero! Continua a leggere “Crostata alla ricotta e marmellata”

Pasta e ceci

Continua a leggere “Pasta e ceci”

Pasta pasticciata alle verdure (senza glutine)

Poco tempo per preparare un primo piatto goloso, sostanzioso e ricco di verdure di stagione? La pasta pasticciata farà al caso vostro. Condita con verdure colorate, preparata con una vellutata besciamella senza glutine e con la pasta BIO al mais, grano saraceno e riso di Piaceri Mediterranei, diventerà un must per i vostri pranzi domenicali e non solo. Potrete prepararla il giorno prima, conservarla in frigorifero e infornarla il giorno dopo. Continua a leggere “Pasta pasticciata alle verdure (senza glutine)”

Pancakes al farro e yogurt

Le colazioni del weekend, sono i momenti che amo di più, quando il risveglio è lento e si possono godere al massimo i raggi del sole che penetrano dalle finestre e riscaldano la cucina. Così il venerdì mi anticipo con la preparazione di qualche dolcezza da gustare il sabato e la domenica mattina. Continua a leggere “Pancakes al farro e yogurt”

Focaccia genovese, una ricetta velocissima

Queste calde giornate d’Aprile ci fanno credere che l’Estate sia quasi arrivata. Non amo espormi di già sul bagnasciuga però. Amo piuttosto le scampagnate o i pranzi con gli amici all’ombra di un pergolato. Preparo così piatti veloci, ideali a esser riscaldati, e senza pensieri come questa deliziosa focaccia genovese.

La fugässa è una specialità tipica della cucina ligure: questa sorta di pane piatto alto al massimo 2 cm, si distingue da tutti gli altri tipi di focaccia italiano perché prima dell’ultima lievitazione viene spennellata con un’emulsione composta da olio extravergine d’oliva, acqua e sale grosso.

La si può consumare già a colazione, come “rompi digiuno” nella mattinata o come aperitivo-antipasto. È tradizione ligure accompagnarla con un bicchiere – gianchetto – di vino bianco, e in alcune zone dell’Italia occidentale è uso (non tipicamente genovese) inzuppare la focaccia nel cappuccino o nel latte come colazione.

Focaccia genovese step by step 1 (1)

Focaccia genovese

Ingredienti per una teglia rettangolare di 25 x 40 cm

Per l’impasto: 170 ml d’acqua tiepida, 18 g di olio extravergine di oliva, 6 g di lievito secco di birra, 1 cucchiaino di miele o di malto, 300 g di farina bianca di farro, 6 g di sale fino.

Per l’emulsione: 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva più un po’, 1 cucchiaio d’acqua, sale grosso q.b.

Ottima preparazione lievitata per chi ha poco tempo. Una volta cotta e raffreddata, potete surgelarla e scongelarla all’occorrenza… la fragranza rimarrà la stessa!

Focaccia genovese step by step 3 (1)

Procedimento

Nella ciotola della planetaria versate l’acqua tiepida, il malto o il miele, il lievito e l’olio. Unite metà della farina bianca di farro, il sale fino e incominciate a impastare. Unite quindi la farina rimasta. Lavorate il tutto per 10 minuti. Potete fare quest’operazione anche a mano.

Una volta ottenuto un’impasto omogeneo e leggermente appiccicoso, coprite la ciotola e lasciate riposare per 30 minuti.

preparazione focaccia genovese 1

Infarinate la spianatoia e risvoltate l’impasto, ripiegatelo in 3 parti, poi ancora in 3 parti (pieghe a portafoglio) e formate un panetto.

preparazione focaccia genovese 2

Oliate una teglia e riponete il panetto d’impasto. Lasciatelo riposare per almeno 30 minuti.

A parte versate in un barattolo l’olio e l’acqua per l’emulsione. Chiudete con un coperchio e sbattete energicamente.

Riprendete l’impasto e, pressandolo con le dita, allargatelo su tutta la superficie della teglia. Versate quindi l’emulsione, il sale grosso, e lasciate riposare il tutto per 1 ora.

Scaldate nel frattempo il forno statico a 230°C. Infornate quindi la focaccia lievitata e cuocetela per 15 minuti fino a doratura.

Una volta cotta, estraetela dal forno, conditela ancora calda con poco olio extravergine di oliva e trasferitela a intiepidire su una gratella. Tagliatela quindi a quadrotti e servitela tiepida.

Focaccia genovese step by step 2 (1)

 

Biscotti leggeri all’olio e marmellata di limoni

Benvenuta Primavera e benvenute nuove ricette, più light e senza burro. È passato un sacco di tempo dal mio ultimo post australiano sui biscotti e volevo condividere con voi una ricetta velocissima, che non ha bisogno di riposi. Il tempo di scaldare il forno e il gioco è fatto. In più potrete utilizzare questa frolla leggera all’olio per preparare tutti i biscotti di cui avrete bisogno!

biscotti olio e marmellata limone 3

Biscotti all’olio e marmellata di limoni

Ingredienti per circa 20 biscotti

Per i biscotti all’olio: 125 g di farina di “Tipo 1”, 65 g di fecola di patate o maizena, 45 g di zucchero a velo, la buccia di mezzo limone, 45 ml di olio di girasole o di mais, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, 1 uovo, 1 pizzico di sale.

Per la decorazione e la farcitura: 100 g di marmellata di limoni, 100 g di zucchero a velo, poche gocce di succo di limone, 2 – 3 cucchiaini d’acqua ghiacciata.

Per questa ricetta ho utilizzato la marmellata ai limoni biologici dei Rigoni d’Asiago. Potete utilizzare qualsiasi crema o marmellata a vostro piacimento!

biscotti olio e marmellata limone 5

Procedimento

Scaldate il forno a 180°C in modalità ventilato.

In una ciotola sbattete l’uovo assieme  allo zucchero a velo, all’olio e un pizzico di sale. Unite quindi la fecola di patate (o la maizena), il lievito e la farina. Lavorate inizialmente il tutto con una forchetta, poi procedete a impastare a mano. Prelevate delle piccole noci d’impasto e riponetele ben distanziate su una teglia rivestita con un foglio di carta forno.

Servendovi del manico di un cucchiaio di legno, praticate delle incisioni al centro delle palline. Riempite questi incavi con poca marmellata di limoni.

Infornate e cuocete i biscottini per 20 – 30 minuti fino a quando non saranno diventati belli dorati. Estraete quindi la teglia dal forno e lasciateli raffreddare.

Mescolate, a parte in una ciotola, lo zucchero a velo assieme a qualche goccia di succo di limone e pochi cucchiaini d’acqua (quanto bastano a ottenere una glassa densa). Trasferite la glassa in un sac à poche e decorate ogni biscottino. Lasciate indurire e servite.

biscotti olio e marmellata limone 4

 

 

Cinnamon Rolls alle mele

Questo dolce tipico anglosassone, profumato alla cannella, ricorda sì gli inverni davanti al camino ma il suo soffice impasto si presta a ogni tipo di farcitura. Diventa quindi adatto a tutte le stagioni e un ottimo pretesto per riprendere in mano questa dolcissima ricetta.

I cinnamon rolls vedono la loro origine nel nord dell’Europa dove la cannella era la spezia predominante. In Svezia, Norvegia e Danimarca, questi dolcetti chiamati Kanelsneg erano preparati con la tipica preparazione sfogliata, chiamata danish pastry, ricca di sapore e anche di burro, cotti singolarmente e serviti come pasticcino da accompagnamento a bollenti tazze di caffè nero o vin brulè.

Nei paesi di origine anglosassone, invece, i cinnamon rolls chiamati anche cinnamon buns o cinnamon swirls, vengono preparati con un’impasto lievitato sofficissimo. Deliziano così tanti palati che non c’è tempo di confezionarli e cuocerli singolarmente e vengono di solito infornati uno attaccato all’altro in grandi teglie. Non manca la tradizionale glassatura fatta solo di zucchero o con l’americanissima cream cheese.

Oggi ve li propongo con le mele, in una versione che richiama un po’ i sapori dello strudel. Aspetto le fragole per riproporvi una versione ancora più fresca e allettante!

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Cinnamon Rolls alle mele

Ingredienti per circa 15 cinnamon rolls

Per l’impasto lievitato: 240 ml di latte tiepido, una bustina di lievito secco di birra, 75 g di burro fuso freddo, 1 uovo intero, 65 g di zucchero semolato, 60 ml di panna, 150 g di farina integrale di farro, 350 g di farina “tipo 0”, 3 g di sale.

Per il ripieno: 2 mele, 2 cucchiai di succo di limone e la scorza di 1 limone, 3 cucchiai di zucchero di canna, 30 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, cannella.

Per la copertura: 65 g di formaggio cremoso, 60 g di zucchero a velo, 10 g di burro morbido, 2 cucchiai di latte.

Questi Cinnamon Rolls, morbidi e profumati, si prestano a essere farciti come più vi piace. Potete sostituire le mele con le pere o con i mirtilli e arricchire il ripieno con frutta secca come nocciole, noci, mandorle, pinoli tostati, uva passa o albicocche secche.

Procedimento

Preparate il lievitino mescolando 180 ml di latte tiepido con il lievito. Fate gonfiare per almeno 30 minuti.

Sbattete in una ciotola l’uovo intero con il burro, lo zucchero, la panna, il latte rimasto e il sale. Unite quindi il lievitino, la farina e impastate bene il tutto. Lavorate a mano l’impasto per almeno una decina di minuti oppure impastate con la planetaria con il gancio a uncino fino a quando non avrete ottenuto un impasto liscio e asciutto. Riponete a lievitare il tutto in una ciotola coperta dalla pellicola per alimenti fino al raddoppio.

Risvoltate poi l’impasto sul piano da lavoro leggermente infarinato o su un foglio di carta forno.

Cinnamon buns alle mele prep 1 (1)

Stendete l’impasto con un mattarello fino a formare un rettangolo alto almeno mezzo centimetro di misure 40 x 25 cm circa. Spalmate con una spatola o con un coltello spalmaburro il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

Cinnamon buns alle mele prep 2 (1)

Tagliate quindi le mele a dadini piccoli e mescolatele al succo di limone. Disponetele sulla superficie stesa dell’impasto. Spolverate infine con lo zucchero di canna e la cannella in polvere.

Cinnamon buns alle mele prep 3 (1)

Dividete il rettangolo a metà nel senso della larghezza e tagliate con un coltello affilato delle strisce larghe circa 6 cm. Arrotolatele a chiocciola su loro stesse e disponetele leggermente distanziate in una teglia tonda. Io ho utilizzato una teglia di ferro ma vi consiglio anche una teglia in alluminio rivestita con la carta forno.

Fate lievitare i cinnamon rolls alle mele per 45 minuti coperti da un telo da cucina.

Scaldate il forno a 180°C. Infornate la teglia e cuocete i dolcetti per almeno 25 – 30 minuti fino a quando non si saranno dorati in superficie. Poi fateli raffreddare a temperatura ambiente.

Cinnamon buns alle mele prep 4

Versate in una ciotola il formaggio cremoso e il burro e lasciateli riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Unite quindi lo zucchero a velo e lavorate con le fruste, aggiungendo il latte, poco per volta, fino ad ottenere una glassa. Decorate la superficie dei cinnamon rolls alle mele e serviteli subito.

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Quiche alla farina di ceci con funghi, porri e scamorza

Adoro la farina di ceci! La utilizzo nelle sfiziosità salate come farinate, frittelle, nell’impasto del pane, per le crespelle senza glutine e soprattutto nelle torte salate. Questa che vi propongo oggi, non è una ricetta primaverile, ma si presta alla settimana uggiosa che mi aspetta e soprattutto è un valido pretesto svuota frigo. La frolla salata friabilissima è una valida alternativa alle paste sfoglie e brisée confezionate in quanto è veloce, facile da preparare e molto digeribile.

Torta salata Quiche alla farina di ceci con funghi, porri e scamorza 1

Quiche alla farina di ceci
con funghi, porri e scamorza

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta brisée alla farina di ceci: 75 g di farina bianca di farro, 75 g di farina di ceci, 75 g di burro freddo, 2 – 4 cucchiai d’acqua fredda, sale fino.

Per il ripieno: 250 g di funghi champignon mondati, mezzo porro, 100 g di scamorza grattugiata, 2 uova, 50 ml di panna fresca, 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine d’oliva q.b, qualche rametto di timo fresco, sale e pepe.

Per questa quiche ho utilizzato uno stampo da 20 – 22 cm di larghezza per ottenere una torta salata alta. Lo stampo da crostata più basso da 24 cm andrà comunque bene.

Torta salata Quiche alla farina di ceci con funghi, porri e scamorza 3

Procedimento

Preparate la pasta brisée servendovi di un robot da cucina: versate la farina di farro, la farina di ceci, il sale e il burro freddo a cubetti. Azionate il tutto e frullate. Aggiungete un cucchiaio d’acqua alla volta fino ad ottenere una palla d’impasto. Avvolgete la pasta brisè nella pellicola per alimenti e riponetela a riposare in frigorifero per 30 minuti.

Nel frattempo affettate il porro e tagliate in 4 i funghi mondati e lavati. Soffriggete il tutto in padella per 15 minuti assieme a 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Fate quindi intiepidire.

Sbattete le uova assieme alla panna e ai formaggi grattugiati. Regolate di sale e pepe. Aggiungete quindi i funghi e i porri cotti in padella e mescolate il tutto.

Estraete la pasta brisée dal frigorifero. Scaldate il forno a 180°C in modalità ventilato.

Infarinate leggermente il piano di lavoro e stendete la pasta con un mattarello fino a raggiungere uno spessore di mezzo centimetro. Rivestite uno stampo da 20 – 22 cm e riempite il guscio di pasta con il ripieno appena preparato. Spolverate con timo fresco e infornate. Cuocete la quiche per almeno 40 minuti fino a doratura.

Una volta cotta, estraetela dal forno e fatela riposare per almeno 10 minuti prima di servirla.

Torta salata Quiche alla farina di ceci con funghi, porri e scamorza 5

Brioche alla ricotta e gocce di cioccolato

Sto testando moltissime ricette con la ricotta biologica della Fattoria Zoff, azienda con la quale collaboro in questo ultimo periodo, con molti corsi di cucina, pubblicazioni e progetti futuri. Questa volta mi sono messa alla prova ed ho sperimentato un pan brioche senza burro nè olio. Il risultato riuscitissimo, mi ha stupito: un lievitato soffice soffice e leggero come una nuvola che si conserva anche  4 giorni dopo la sua preparazione.

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Brioche alla ricotta e gocce di cioccolato

Ingredienti per uno stampo da plum cake grande

300 g di farina “tipo 0”, 1 uovo intero, 6 g di lievito di birra fresco o 1 cucchiaino di lievito di birra secco, 80 g di ricotta biologica della Fattoria Zoff, 120 ml d’acqua tiepida, 60 g di zucchero, i semi di una bacca di vaniglia, 1 cucchiaio di rum o di vino Marsala (facoltativo), 4 cucchiai di gocce di cioccolato, 1 cucchiaino di sale, latte o panna per spennellare.

Per far sì che le gocce di cioccolato non si sciolgano in cottura nell’impasto, conservate la confezione in freezer e aggiungetele congelate all’impasto.

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Procedimento

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida e lasciate riposare per una decina di minuti.

Sbattete l’uovo e lavoratelo assieme alla ricotta, alla vaniglia e al rum o al vino Marsala. Aggiungete quindi l’acqua con il lievito e mescolate il tutto. Incominciate a impastare aggiungendo la farina, poca per volta ed il sale. Potete utilizzare una planetaria munita di gancio a uncino per velocizzare l’operazione. Dovrete ottenere un’impasto ben incordato e leggermente appiccicoso. Infarinate leggermente il piano di lavoro, formate una palla e riponetela in una ciotola a lievitare coperta da un telo da cucina.

Lasciate riposare l’impasto fino al raddoppio; ci vorranno circa 2 ore.

Riprendete l’impasto e impastatelo di nuovo, questa volta aggiungendo le gocce di cioccolato. Formate di nuovo una palla e riponetela di nuovo a lievitare nella ciotola, fino al raddoppio, coperta da un telo.

A questo punto, trascorsa la seconda lievitazione, dividete l’impasto del pan brioche in 8 palline da circa 80 – 90 g. Disponetele in uno stampo rettangolare grande da plum cake rivestito con la carta forno. Coprite con un telo da cucina e fate lievitare il tutto per un’ora.

Nel frattempo scaldate il forno a 180° C in modalità statico.

Spennellate il pan brioche con poco latte o panna e infornatelo. Cuocetelo sul ripiano più basso del forno per almeno 30 minuti. Copritelo con un foglio di carta argentata se si dovesse scurire troppo in superficie. Fate la prova stecchino per controllare la cottura.

Una volta cotto, portate il pan brioche a temperatura ambiente, sformatelo e riponetelo a raffreddare su una gratella.

Consumatelo ben freddo. La sua morbidezza e fragranza rimane intatta per almeno 3 – 4 giorni se lo conserverete in un contenitore ermetico.

 

brioche gocce di cioccolato ricotta zoff 3

Tagliolini al ragù di lenticchie e ricotta infornata

Il connubio legumi – cereali integrali, rende questo primo piatto nutriente e gustoso. Le lenticchie si trasformano in un valido sostituto della carne in un gustoso ragù impreziosito da funghi porcini freschi e dalla delicata ricotta infornata della Fattoria Bio Zoff di Borgnano (Gorizia). Ideale per i giorni di festa e i pranzi rustici tra amici.

tagliatelle al ragù di lenticchie e ricotta infornata 2

Tagliolini al ragù di lenticchie e
ricotta infornata

Ingredienti per 4 persone

300 g di tagliatelle integrali, 80 g di lenticchie secche messe in ammollo per 10 ore, 5 g di funghi porcini secchi ammorbiditi in acqua, 100 g di funghi porcini freschi puliti, mezzo porro, 1 carota, 1 gamba di sedano, mezza tazza di vino bianco, 200 g di passata di pomodoro, due rametti di timo e rosmarino, 100 g di ricotta infornata, 1 tazza d’acqua, 3 cucchiai d’olio extravergine di oliva, sale e peperoncino.

Se non trovate i funghi porcini freschi, potete sostituirli con quelli surgelati oppure con i più comuni champignon.

tagliatelle al ragù di lenticchie e ricotta infornata 1

Procedimento

Ammollate i funghi secchi in acqua calda. Una volta ammorbiditi, scolateli e teneteli da parte.

Tritate finemente il sedano, la carota e la cipolla. Fate soffriggere le verdure assieme all’olio e a un pizzico di sale. Unite i porcini a pezzettini, i funghi secchi tritati e le lenticchie. Insaporite con sale, peperoncino, le erbe aromatiche tritate e mescolate bene. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Unite quindi la passata di pomodoro e un po’ d’acqua. Coprite e cuocete a fuoco dolce per 1 ora aggiungendo, se necessario, un po’ d’acqua il cottura.

Lessate le tagliatelle integrali in abbondante acqua salata bollente. Scolatele, unitele al ragù di lenticchie e mantecate bene il tutto. Servite le tagliatelle cospargendole di ricotta infornata sbriciolata.

 

Sharlotka russa alle mele, leggera e senza grassi

Si chiama Scharlotka e sta diventando una vera e propria ossessione sul web. Questa torta preparata con soli 5 ingredienti può farvi cambiare l’idea sula fatto che più le torte sono “ricche e buone” più fanno sentire in colpa. In questa soffice torta ricca di mele e profumata di spezie senza grassi (o almeno, vengono utilizzati solo per imburrare lo stampo nel caso in cui non si abbia la carta forno!) e senza lievito. Saporita e profumata, si abbina a meraviglia a un ricciolo di panna montata e a un tè caldo. Vi consiglio di utilizzare le spezie indicate dalla ricetta: cannella e noce moscata regalano a questa torta un sapore unico.

Sharlotka russa alle mele, leggera e senza grassi 1

Sharlotka alle mele

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro

4 mele croccanti e non farinose, di media misura, 120 g di zucchero + 2 cucchiai, 3 cucchiai di succo di limone, 120 g di farina 00 + un po’ per lo stampo, 3 uova, 2 cucchiai di liquore all’amaretto, mezzo cucchiaino di cannella, una grattata generosa di noce moscata, una noce di burro per imburrare lo stampo, un pizzico di sale, panna montata per servire.

Niente mele in dispensa? Potete sostituirle con pere non troppo acquose oppure, in stagione, albicocche, pesche purché siano frutti che non rilascino troppo liquido durante la cottura.

Sharlotka russa alle mele, leggera e senza grassi 2

Procedimento

Sbucciate le mele, private del torsolo, tagliatele in 4 parti e riducetele a fettine larghe mezzo centimetro. Radunate le fettine di mela in una ciotola, spolveratele con 2 cucchiai di zucchero, aggiungete il succo di limone, mescolate e lasciate riposare per 15 minuti.

Sbattete con le fruste le uova intere con 120 g di zucchero e il liquore all’amaretto per almeno 10 minuti: dovranno risultare chiare e molto spumose.

A parte mescolate la farina assieme alle spezie e al sale. Aggiungete le polveri setacciate al composto di uova mescolando il tutto delicatamente con una spatola per non smontare il composto.

Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera dal diametro di 24 cm. Sgocciolate le mele da eventuale liquido e adagiatele sul fondo della tortiera compattandole bene.  Versate ora l’impasto della torta sulle mele e lasciate riposare il tutto per 15 minuti.

Scaldate il forno a 150° C ventilato e infornate la Sharlotka alle mele. Cuocetela per un’ora. Se si dovesse scurire troppo in superficie copritela con un foglio d’alluminio.

Una volta cotta, estraetela dal forno e lasciatela intiepidire a temperatura ambiente. Servitela tiepida assieme a un ricciolo di panna montata.

Articolo pubblicato per la rivista “q.b”  Novembre 2017

Vincisgrassi marchigiano

Non la solita lasagna o “pasticcio” come si dice qui il Friuli. Il Vincisgrassi viene dalle Marche ed è un tripudio di sapori e profumi rustici, ideale per chi ama i gusti forti della carne e gli sformati di pasta al forno.

vincisgrassi 1

Una sottile sfoglia di pasta fresca, un ragù tagliato al coltello e una generosa spolverata di parmigiano sono i 3 semplici ingredienti di questa lasagna. Il ragù – e che ragù! – è composto da manzo e fegatini di pollo tritati da un affilatissimo coltello e cotti dolcemente con verdure e vino rosso. Nella tradizionale ricetta il ragù veniva arricchito con altre ragaglie non solo di pollo ma anche di anatra. La besciamella? In molte versioni è presente, in altre no, a voi la scelta.

Il nome e l’origine di questo piatto si perdono nella storia. La versione più appetibile chiama in causa il generale austriaco Windisch Graetz, presente in zona per le guerre napoleoniche sul finire del 1700. Secondo questa storia fu il cuoco personale del generale ad ideare questo piatto per sfamare le truppe con le materie prime presenti nel territorio.Vincisgrassi quindi, secondo questa teoria, deriverebbe dalla storpiatura del nome del generale.

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potete trovare la mia ricetta del Vincisgrassi marchigiano cliccando {qui}.

Pumpkin pie leggera alla ricotta (senza glutine)

La pumpkin pie è una crostata americana arricchita da un cremosa farcitura alla zucca profumata alle spezie. È ideale prepararla in questo periodo in cui i banchi dei mercati si riempiono di zucche dolci e colorate! La zucca migliore per preparare questo dolce è la Butternut o noce di burro in quanto la sua polpa non contiene troppa acqua. Tradizionalmente il ripieno a base di purea di zucca andrebbe lavorato con la panna ma, per alleggerire il tutto, ho sostituito gran parte di questa con la ricotta. Il risultato assieme alla friabilissima pasta frolla senza glutine, preparata con la farina di Piaceri Mediterranei, è sorprendente!

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Pumpkin pie, leggera e senza glutine

Ingredienti per uno stampo da 24 cm, per 8 persone

Per la pasta frolla senza glutine: 350 g di farina senza glutine Piaceri Mediterranei, 150 g di burro, 120 g di zucchero semolato, 1 cucchiaino di lievito per dolci senza glutine, 1 uovo intero e un tuorlo, un pizzico di sale, un pizzico di semi di vaniglia.

Per il ripieno: 450 g di zucca cruda, pesata senza buccia e senza semi, 150 g di ricotta sgocciolata, 50 g di panna, 70 g di mandorle tostate con la buccia, 30 g di farina senza glutine Piaceri Mediterranei, 100 g di zucchero di canna tipo “Muscobado”, 2 uova, un pizzico di sale, un pizzico di cannella.

Procedimento

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Per preparare la pasta frolla, radunate la farina senza glutine Piaceri Mediterranei in una ciotola assieme allo zucchero, al lievito per dolci, un pizzico di sale e alla vaniglia. Mescolate il tutto, formate una fontana e rompete al centro l’uovo intero e il tuorlo. Aggiungete il burro leggermente ammorbidito a cubetti e incominciate a impastare bene il tutto.

Una volta ottenuta una frolla omogenea, infarinate il piano da lavoro e stendetela con il mattarello.

Rivestite una tortiera tonda dal diametro di 24 cm con la pasta frolla senza glutine, eliminate la pasta in eccesso conservandola per la decorazione della crostata, e riponete lo stampo in frigorifero.

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Nel frattempo dedicatevi al ripieno: tagliate a dadini la zucca e versatela in una padella con mezzo bicchiere d’acqua. Cuocetela fino a quando l’acqua non sarà evaporata e la zucca ammorbidita. Lasciate raffreddare.

Radunate le mandorle tostate con la buccia e i 30 g di farina senza glutine in un mixer. Riducete il tutto in polvere.

Frullate la zucca con il frullatore a immersione. In una ciotola montate le uova con lo zucchero di canna, un pizzico di sale e la cannella. Versate la purea di zucca, la panna e la ricotta setacciata (per setacciare al meglio la ricotta e non aver grumi nel ripieno, potete schiacciarla con uno schiacciapatate oppure con un colino). Lavorate il tutto con le fruste, aggiungete la polvere di mandorle precedentemente preparata e versate la crema ottenuta nella base per crostata precedentemente preparata.

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Scaldate il forno in modalità ventilato a 160° C.

Infornate la pumpkin pie a forno caldo e cuocetela per almeno un’ora. Con la pasta frolla avanzata potete tagliare dei biscottini a forma di foglia e cuocerli in forno assieme alla torta in uno stampo separato per 20 minuti.

Una volta cotta la torta, estraetela dal forno, adagiate i biscottini a forma di foglia sulla torta ancora calda e lasciate raffreddare bene il tutto. Conservatela in frigorifero. Gustata il giorno dopo è ancora più buona!

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Chiffon cake al cocco e cioccolato

La chiffon cake è diventata negli ultimi anni un dolce ambitissimo da tutti gli appassionati di pasticceria. Si tratta di una ciambellone proveniente dagli Stati Uniti, chiamato anche Angel’s food cake – o torta degli angeli – preparata con gli albumi montati a neve sapientemente uniti al composto della torta. La versione senza glutine è arricchita da cioccolato fuso, cocco raspato e decorata da palline di cocco e biscotti al miglio senza glutine Piaceri Mediterranei.

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Chiffon cake al cocco e cioccolato (senza glutine)

Ingredienti per 6 – 8 persone

Per la base della chiffon cake: 150 g di cioccolato fondente al 72%, 150 g di zucchero semolato, 80 g di cocco raspato, 75 g di burro, 40 g di olio di semi, 130 g di farina senza glutine Piaceri Mediterranei, 7 albumi di uova grandi, 1 bustina di lievito per dolci senza glutine, un pizzico di sale.

Per la decorazione e per le palline al cocco: 30 g di biscotti al miglio senza glutine Piaceri Mediterranei, 60 g di cocco raspato più un po’, 1 cucchiaio di zucchero a velo, 1 cucchiaio di rum, 80 g di mascarpone, 100 g di cioccolato fondente al 72%, 1 cucchiaio di panna fresca o latte, scaglie di cocco.

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Procedimento

Preparate la chiffon cake al cocco e cioccolato: assicuratevi che gli albumi siano a temperatura ambiente. Montateli a neve aggiungendo gradualmente lo zucchero semolato. Quando avranno raggiunto una consistenza soda e ferma, metteteli da parte.

Versate in una ciotola resistente al calore il cioccolato fondente spezzettato, il burro e l’olio. Fate sciogliere il tutto a bagnomaria. Mescolate bene per amalgamare bene gli ingredienti. Fate raffreddare leggermente.

col 1

col 2

Versate in una ciotola la farina senza glutine Piaceri Mediterranei, il cocco raspato, il lievito e il sale. Mescolate bene il tutto e versate al centro il cioccolato fuso e un terzo degli albumi. Mescolate fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo.

Completate aggiungendo gli albumi rimasti e mescolando delicatamente dall’alto verso il basso.

Imburrate e infarinate uno stampo per chiffon cake o per ciambella abbastanza alto e largo almeno 22 – 24 cm. Versate il composto all’interno e livellatelo bene.

Scaldate il forno a 160° C e infornate la torta a forno caldo. Cuocetela per 40 – 50 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta cotto, estraete il ciambellone dal forno e fatelo riposare per 20 minuti nel suo stampo. Poi sformatelo e fatelo raffreddare completamente su una gratella.

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Preparate ora le palline al cocco: frullate in un mixer i biscotti fino ad ottenere una polvere fine. Mescolate il cocco raspato allo zucchero e alla polvere di biscotti. Aggiungete il mascarpone, il rum e lavorate il tutto con una forchetta. Prelevate delle porzioni di composto, formate delle palline e passatele nel cocco grattugiato. Conservatele in frigorifero.

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondete spezzettato assieme alla panna fresca.

Una volta raffreddata la chiffon cake, decorate la superficie versando il cioccolato fuso e spolverandola con le scaglie di cocco. Adagiate le palline di cocco sulla torta e riponetela ancora un’oretta in frigorifero prima di servirla.

 

 

Dal cuore della terra, il pane quotidiano

Il pane, che sia buono due volte

In un momento storico in cui l’alimentazione sana ed eticamente sostenibile è diventata fondamentale, IL PANE QUOTIDIANO si impegna in una lodevole iniziativa che guarda al territorio, alle sue risorse e alla sua forza lavoro.

IL PANE QUOTIDIANO è un’azienda sana ed in crescita che ha sede a Trieste e che negli ultimi anni ha registrato ottimi risultati, contando di dar lavoro a fine 2017 a quasi 100 dipendenti tra la società produttiva e quella commerciale, puntando ad essere il punto di riferimento dell’arte bianca nella città di Trieste e non solo. Il brand trae origine dalla quotidianità di piccoli gesti preziosi che fanno innamorare sempre nuovi clienti. Con gli attuali punti vendita, la presenza costante di collaboratori, i prodotti genuini e artigianali, Il Pane Quotidiano vuole lasciare l’impronta dell’eccellenza italiana nell’area triestina e nel mondo. La continua crescita e l’innovazione tecnologica sprona infatti l’azienda a sviluppare nuovi prodotti e servizi per i propri clienti e per i nuovi mercati da approcciare e conquistare.

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photo credits  ::  il pane quotidiano

Il pane è un bene primario e l’azienda insiste che venga realizzato con materie prime di qualità, che allo stesso tempo valorizzino il territorio regionale e non impattino sull’ambiente. Quindi, anziché andare alla ricerca per il mondo di grani e farine al prezzo più basso, si è preferito cercare dei grani BIO qui nella nostra regione e in particolare nella zona di Palmanova, coltivati in modo naturale anche se con rese più basse. Il Mulino Novacco al quale Il Pane Quotidiano si è rivolto ha immediatamente colpito l’azienda per l’attaccamento delle persone al loro lavoro e perché svolge anche una funzione sociale con il recupero di chi per sfortunate vicissitudini personali si trova ai margini. Ma al fine di controllare tutta la filiera di produzione e poter produrre un PANE realmente SPECIALE, con tutte le garanzie di salubrità e mantenimento delle sostanze nutritive per il consumatore, Il Pane Quotidiano ha deciso di occuparsi direttamente della macinazione del grano, attraverso il mulino che ha acquistato per realizzare questo progetto. Infatti la farina viene ottenuta da questo grano BIO e impastata subito insieme ad acqua, lievito e sale per ottenere un prodotto qualitativamente eccellente e totalmente naturale.

Il 22 settembre è stato presentato un nuovo progetto in Strada della Rosandra, a Trieste: DAL CUORE DELLA TERRA, LA CRESCITA NEL QUOTIDIANO.

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photo credits  ::  il pane quotidiano

Ma di cosa si tratta esattamente?

Paolo Fontanot, il fondatore dell’ azienda, nonché una persona che dà il cuore per questo lavoro da quando aveva 14 anni, sentiva che da un po’ di tempo a questa parte, fuori dai laboratori di panificazione non si percepiva più quel profumo di buono, di naturale e genuino che si respirava una volta. E allora si è chiesto cosa poteva fare insieme a tutta la sua squadra per far tornare quell’aroma.

Così è nato questo progetto: è stata cercata un’azienda che si impegnasse per dare il meglio ai clienti, che producesse il grano in maniera naturale, biologica e che fosse del territorio, trovandola nel Molin Novacco.

Questa azienda agricola di Aiello del Friuli non solo ci permette di assicurare un grano naturale, biologico e a km0, ma rappresenta anche un valore aggiunto al progetto: nei suoi 25 anni di attività si occupa infatti del disagio sociale e di valorizzare i disabili, attraverso un percorso di integrazione.

Una testimonianza davvero splendida di questa realtà  è stata data da un ragazzo, Stefano, che in poche parole ha raccontato la sua esperienza da programmatore informatico a mugnaio, riscoprendo se stesso e una realtà fatta di cose concrete, a contatto con la natura, dove a ogni azione corrisponde una reazione e il frutto del proprio operato si può toccare con mano.

Ora, grazie a questa partnership, l’azienda può garantire questa tipologia di pane in tutti i suoi ingredienti: si tratta infatti di un prodotto fatto con acqua, sale di Pirano, olio extravergine di oliva di San Dorligo e farina del territorio. Il lievito è misto, composto dall’80% da lievito madre, e il restante 20% da lievito di birra, impiegato per togliere acidità all’alimento.

Un altro traguardo davvero importante è quello di poter macinare il chicco di grano direttamente nel laboratorio, trasformarlo in farina, farlo lievitare e consegnare clienti un prodotto davvero sano.

Corrado, il capo forno, ha voluto sottolineare che nel suo percorso all’interno dell’azienda ha riscoperto la gioia per il proprio lavoro, per la creazione, perché a differenza di altri laboratori, a tutto lo staff piace davvero crescere e creare nuovi prodotti fatti col cuore, non solo perché ama fare bene il nostro lavoro, ma soprattutto perché vuole fare del bene a tutti i clienti.

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photo credits  ::  il pane quotidiano

I punti vendita de “Il pane quotidiano” potete trovarli:

  • in Strada della Rosandra, 50 a Trieste
  • in via Settefontane, 42 a Trieste
  • in viale XX Settembre, 11 a Trieste
  • in via Giulia, 5 a Treiste
  • in via di Servola, 126 a Trieste

Per maggiori informazioni consultate il sito: ilpanequotidiano.com

Comunicato stampa: Federica Marchesich & il pane quotidiano

Cannoli salati alla mousse di trota

Un aperitivo tra amici, pochi ingredienti e tanta fantasia per creare un finger food sfizioso e gustoso. La Regina di San Daniele, la vera trota friulana, è l’ingrediente principale del piatto, abbinato alla croccantezza di un guscio di pasta birseè e semini e alla piccantezza della radice di rafano presente nella mousse. Una ricetta da segnare sul proprio quaderno degli appunti!

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Cannoli salati alla mousse di trota

Ingredienti per una decina di cannoli

1 rotolo di pasta briseè rettangolare, 1 tuorlo d’uovo, semi di sesamo q.b., burro q.b., 100 g di trota salmonata affumicata o al naturale, 2 cucchiaini di erba cipollina, 2 cucchiai di panna acida o di yogurt greco, 1 cucchiaino di kren (rafano) grattugiato, sale e pepe.

Al posto della pasta briseè potete utilizzare la pasta sfoglia. Se non vi piace la trota, potete sostituirla con qualsiasi altro pesce affumicato.

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Procedimento

Scaldate il forno a 180° C in modalità ventilato.

Srotolate la pasta briseè e tagliate 10 strisce nel senso della lunghezza. Imburrate 10 formine per cannolo e avvolgete le strisce di pasta su ogni formina. Spennellate i cannoli con il tuorlo sbattuto, spolverate con i semini di sesamo e infornate a forno caldo. Cuocete i cannoli fino a doratura.

A parte preparate la mousse di trota. Tritate grossolanamente il filetto di trota affumicata o al naturale, privata della pelle. Riponetela in un mixer assieme alla panna acida, al kren (rafano) all’erba cipollina, sale e pepe quanto basta. Frullate il tutto fino ad ottenere una crema soda. Trasferite al crema in un sac à poche e riponetela in frigorifero.

Una volta pronti i cannoli, fateli raffreddare bene. Estraeteli dallo stampino una volta raffreddateli e farciteli con la mousse di trota aiutandovi con il sac à poche. Spolverate le estremità con erba cipollina e servite subito.

Vi consiglio di gustare questi cannoli in giornata.

Il vino in abbinamento

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Pane ai semi di chia per la colazione

Da quasi un anno sono chia dipendente. Mi piacciono moltissimo questi semini ricchi di proprietà salutari e ottimi se consumati a colazione. Come i semi di lino, sono ottimi se consumati a colazione: nello yogurt, assieme al müesli, negli smoothies oppure aggiunti nell’impasto di plum cake, torte e budini. Macinati e posti a contatto con un liquido, diventano mucillaginosi e sono un utile sostituto alle uova in alcune preparazioni.

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I semi di chia provengono da una specie vegetale denominata Salvia hispanica, molto diffusa in Messico, Bolivia e la sua raccolta è appoggiata dal commercio equo e solidale. Questi semi possiedono proprietà nutrizionali degne di essere conosciute. A stupire è soprattutto il loro contenuto di calcio e la presenza particolarmente bilanciata all’interno di essi di acidi grassi essenziali omega3 e omega6.

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In collaborazione con Ricette della Nonna, per scoprire questa gustosa ricetta cliccate {qui}.

Tagliolini al prosciutto di San Daniele e finferli

I finferli sono conosciuti anche come funghi gallinacci, gallucci o gialletti e con altri nomi regionali. La loro denominazione scientifica è Cantharellus cibarius. Questa varietà di funghi si presta nella preparazione di diverse portate: sono dei funghi dal sapore molto deciso e sono ottimi in questa stagione. Oltre al semplice contorno da accompagnamento a carni, con i finferli si possono creare saporiti sughi: oggi un primo piatto classico, come i tagliolini al prosciutto di San Daniele, incontra un fungo prelibato!

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Tagliolini al prosciutto di San Daniele e finferli

Ingredienti per 4 persone

Per i tagliolini: 150 g di farina 0, 50 g di farina di grano duro rimacinata più un po’ per lo spolvero della sfoglia, 2 uova, un goccio d’olio, un pizzico di sale, acqua se serve.

Per il condimento: 1 scalogno, 150 g di prosciutto crudo di San Daniele affettato un po’ grosso, 400 g di funghi finferli, 200 ml di panna, una noce di  burro, 2 cucchiai d’olio d’oliva, un mazzetto d’erba cipollina, sale e pepe.

Se non trovate o non vi piacciono i finferli, potete sostituirli con dei champigon bianchi o cremini, oppure con 2 bei funghi porcini grandi affettati.

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Procedimento

Preparate la pasta fresca: in una ciotola mescolate le farine assieme al sale. Sgusciate al centro le uova, e sbattetele assieme all’olio. Incominciate a lavorare il tutto con una forchetta. Proseguite poi lavorando la pasta con le mani su una spianatoia. Aggiungete farina se l’impasto dovesse risultare troppo umido, o qualche cucchiaio d’acqua ghiacciata se dovesse risultare troppo asciutto. Una volta ottenuto un impasto omogeneo ed elastico, fatelo riposare per 30 minuti coperto da un telo. Stendete poi la pasta con un mattarello o aiutandovi con la macchina per la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile 3 – 5 millimetri. Infarinatela, avvolgetela morbidamente su se stessa e con un coltello affilato tagliate i tagliolini. Disponeteli su un piano infarinato con la farina di semola e lasciateli asciugare a temperatura ambiente.

Pulite accuratamente i funghi finferli con un pennellino o con un panno per eliminare eventuali residui terrosi. Sciacquateli velocemente sotto l’acqua corrente e asciugateli bene. Tritateli grossolanamente lasciando qualche fungo intero.

Tritate lo scalogno e fatelo appassire in una padella con 3 cucchiai d’olio. Unite i funghi, salate, pepate e sfumate con il vino bianco. Fate asciugare bene il tutto.

A parte fate fondere il burro. Tritate finemente il prosciutto crudo di San Daniele e cuocetelo per qualche minuto nel burro. Aggiungetelo infine ai funghi assieme alla panna. Proseguite la cottura per 5 minuti. Poi spegnete il fuoco e coprite.

Portate a ebollizione l’acqua con un pugnetto di sale e lessate per 2 – 3 minuti i tagliolini. Scolateli, versateli nella padella con il sugo al prosciutto di San Daniele e finferli, accendete il fornello e mantecate bene il tutto. Ultimate con l’erba cipollina tritata. Impiattate e servite caldo.

Il vino in abbinamento

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Involtini di melanzane, ricotta e prosciutto crudo affumicato

Chi sente parlare di prosciutto crudo di San Daniele, solitamente ricorda il Friuli. Ma questa è una delle tante prelibatezze e declinazioni della tradizione norcina friulana. Zona che vai, prosciutto che trovi: dalla pedemontana ci spostiamo in Carnia dove viene prodotto il Prosciutto di Carnia o Prosciutto di Sauris segnalato dal Cibario, come un prosciutto senza gambetto, dolcemente affumicato, secondo la tradizione montana, con legno di faggio. La salvaguardia di questo prodotto così speciale è stata riconosciuta dalla Commissione Europea nel 2010. Spostandoci invece verso Cormons (GO), troviamo un altro prosciutto, anch’esso affumicato secondo una tradizione antica della famiglia D’Osvaldo, con legni dolci di ciliegio e alloro e stagionato per 12 mesi lasciando ogni giorno aperte le finestre delle stanze di stoccaggio dal tramonto all’alba.

In questa ricetta le melanzane grigliate e il prosciutto leggermente affumicato sono accompagnate dalla dolcezza della ricotta fresca. Se vi piacciono i sapori delicati scegliete pure una ricotta vaccina, ma non sottovalutate le saporite ricotte di capra. La nostra regione vanta di numerose fattorie specializzate nell’allevamento di ovini e nella produzione di formaggi deliziosi. Ultimamente mi sono appassionata alla vasta scelta che l’azienda Agri Siamon di Blessano (UD) offre con i suoi caprini aromatizzati, lo yogurt e un fantastico stracchino di capra.

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Involtini di melanzane, ricotta e prosciutto crudo

Ingredienti per 4 persone

1 melanzana lunga di media grandezza, 8 fette di prosciutto crudo di Sauris o di San Daniele, 200 g di ricotta fresca di pecora, timo fresco, sale, pepe, olio extravergine di oliva, 1 cespo di insalata riccia, 1 cucchiaio di miele millefiori (ho utilizzato il Miele dell’Apicoltura Comaro), 1 cucchiaio d’aceto di mele.

Per rendere più scenografico questo piatto, servitelo in vasetti di vetro!

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Procedimento

Affettate le melanzane in modo da ottenere delle fette sottili e lunghe. Disponetele su un piatto e salatele leggermente. Lasciatele riposare per almeno 1 ora in modo che perdano l’acqua e diventino morbide.

Asciugatele bene con della carta da cucina, scaldate una piastra e grigliatele bene. Fatele poi raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo lavate accuratamente l’insalata riccia ed asciugatela.

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In una ciotola lavorate la ricotta assieme ad alcune foglioline di timo fresco, poco sale, pepe e un filo d’olio.

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Disponete sulla fettina di melanzana grigliata una fetta di prosciutto crudo, spalmate la ricotta ed arrotolate il tutto. Fermate il rotolino con uno stecchino.

Suddividete l’insalata riccia nei piatti o nelle ciotole, disponete 2 rotolini per porzione.

Preparate la vinaigrette al miele millefiori: stemperate nell’aceto il miele (se vi sembra troppo denso, scaldate  bagnomaria il vasetto per pochissimi minuti) e sbattete il tutto con una forchetta aggiungendo a filo l’olio. Regolate di sale e pepe e condite il piatto con questo condimento agro dolce.

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Il vino in abbinamento

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