Torta gelato alla frutta

Creativa, facile da realizzare e gustosa, la torta gelato alla frutta è un dessert estivo adatto per tutte le occasioni! Basta procurarvi la vostra base di pan di spagna preferita, un sano gelato e il gioco è fatto. Poi un po’ di pazienza per far riposare il tutto in congelatore e otterrete un meraviglioso dessert rinfrescante.

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Di certo questa preparazione non me la sono inventata di sana pianta. La prima torta gelata, fu preparata in occasione della festa organizzata nell’agosto del 1714 dall’ambasciatore austriaco Giovanni Venceselao Galasso per il compleanno di Elisabetta Cristina d’Austria, moglie di Carlo VI d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero: «ai quattro angoli della tavola c’erano conchiglie di porcellana giapponese piene di frutti gelati. A coronare il tutto stava un grande vaso di alabastro abbellito con ghiaccio scolpito, che conteneva un albero con foglie verdi, che sui rami portava 150 di questi frutti gelati e, nasceva di radici di schiuma di cioccolato, biscotti, panna ghiacciata, e formaggi ghiacciati». Così riporta un passo tratto da “La vera storia del cioccolato” (1997) di Sophie e Michael D. Coe.

Agli inizi del 1900, invece, Giuseppe Ciocca con il suo “Gelati, dolci freddi, rinfreschi, refrigeranti, conserve e composte di frutta e l’arte di ben preservarli” (1913) presenta molte illustrazioni, suggerimenti, segreti per la presentazione e preparazione di gelati modellati, bombe e biancomangiari, sorbetti e bibite refrigeranti, pezzi duri nonché gelatine, composte e conserve di frutta.

{Informazioni prese da: JoPistacchio}

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Ingredienti e preparazione li trovate cliccando {qui} dal sito di  Ricette della Nonna.

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Brioches alle mandorle e miele d’acero

La colazione è il pasto più importante della giornata, come ben sappiamo. E per renderlo tale dobbiamo garantire al nostro organismo un adeguato apporto di sostanze che mettano in moto tutto il fisico. La frutta secca, in particolare le MANDORLE, sono un seme oleoso ricco di vitamine e sali minerali, importanti a risvegliare il fisico e a lento rilascio: in questo modo ci danno un senso di sazietà maggiore durante l’arco della mattinata.

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Un altro importante alleato è il MIELE, ottimo sostituto al comune zucchero semolato raffinato in quanto è facilmente digeribile e non richiede impegnativi processi digestivi al nostro organismo. A differenza dello zucchero raffinato (quello di colore bianco, comunemente utilizzato) che contiene principalmente saccarosio, infatti, il miele include il fruttosio. Lo zucchero bianco può provocare un aumento del livello di glucosio nel sangue e presenta un apporto calorico maggiore rispetto al miele. Ecco perché possiamo definire il miele come “più sano” dello zucchero (malattie come diabete e obesità, possono insorgere più facilmente a seguito dell’elevato consumo di zuccheri). In ogni caso è sempre fondamentale non eccedere nelle quantità ingerite.

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È importante scegliere un miele 100% controllato ma soprattutto certificato. Il miele 100% italiano è un miele di sola e unica produzione italiana che viene certificato solo attraverso l’analisi pollinica che determina origine botanica e geografica dei pollini in esso presenti.

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Per la scelta del miele mi sono rivolta all’azienda Comaro, che vanta da più di un secolo l’esperienza nel settore. Fu fondata nel 1870 dai fratelli Comaro e vide, col passare del tempo, una maggior cura e specializzazione nell’apicoltura e nella produzione di miele locale. Da una piccola realtà quasi casalinga, oggi l’ azienda Comaro vanta una produzione che arriva da 2100 alveari distribuiti in pascoli selezionati in grado di produrre 500 tonnellate di materia prima elaborata poi nella sede principale che si trova a Cassacco (Udine), in via della Stazione 1.

Ma veniamo ora alla ricetta …

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Brioches integrali alle mandorle e miele d’acero

Ingredienti per circa 12 brioches

Per l’impasto: 380 g di farina di Manitoba, 200 g di farina integrale, 1 cucchiaino di lievito di birra secco (o 10 g di lievito di birra fresco), 130 ml di latte di mandorla, 130 ml d’acqua, 100 g di burro morbido, 2 uova medie, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 cucchiaino di sale.

Per la rifinitura: 50 g di burro, 30 g di mandorle tostate con la pelle e tritate, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 uovo per spennellare, mandorle a lamelle q.b., zucchero a velo per spolverare.

Il particolare miele d’acero Comaro viene raccolto solitamente nel mese d’aprile. Ha un profumo che ricorda la frutta cotta, un sapore di frutta secca che ricorda il nocciolo della ciliegia e ben si sposa con i lievitati sia dolci che salati. Ha una tarda cristallizzazione con cristalli fini.

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Procedimento

Miscelate le due farine in una ciotola e in una separata il latte di mandorla con l’acqua. Preparate un lievitino prelevando 100 g di farine miscelate e 75 ml di liquido. Aggiungete il lievito, il miele d’acero Comaro e mescolate il tutto. Lasciate gonfiare per 1 ora.

Trascorsa questa prima lievitazione aggiungete la farina rimasta, il liquido rimasto sbattuto assieme alle 2 uova e il sale. Incominciate e impastare bene il tutto con le mani o con l’aiuto di una planetaria. Quando l’impasto sarà diventato liscio e omogeneo, aggiungete, sempre impastando, piccoli fiocchi di burro morbido, poco per volta. Ci vorranno circa 20 minuti di lavorazione. Formate poi una palla d’impasto, riponetela in una ciotola infarinata e lasciatela lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno circa 1 ora e mezza – 2 ore.

Nel frattempo, ammorbidite i 50 g di burro necessari per la rifinitura e mescolatelo al miele d’acero Comaro e alle mandorle tritate.

Infarinate ora la spianatoia e risvoltate l’impasto lievitato. Con l’aiuto di un mattarello, tirate un rettangolo lungo di sfoglia alta almeno 1 cm. Tagliate dei triangoli alti circa 20 cm e dalla base di 8 cm. Spalmate su tutta la superficie dei triangoli la crema di burro, miele e mandorle appena preparata e incominciate ad arrotolarli dalla base verso la punta. Riponeteli su una teglia rivestita di carta forno.

Lasciate lievitare le brioches per almeno 45 minuti, coperte con un telo da cucina. Nel frattempo scaldate il forno a 180° C.

Una volta raddoppiati di volume, spennellate le brioches con l’uovo sbattuto, spolveratele con le mandorle a lamelle e infornatele. Cuocetele per 20 minuti, poi fatele raffreddare a temperatura ambiente. Dopo un’ora di raffreddamento, riponetele immediatamente in un sacchetto ermetico in modo che rimangano fragranti. Se invece le consumate subito, spolveratele di zucchero a velo!

In collaborazione con

laesse

Victoria Sponge Cake alle fragole (senza glutine)

La tipica torta inglese, la Victoria Sponge Cake, nacque durante in periodo vittoriano, ai primi del Novecento assieme al tea time. Anna, Duchessa di Bedford e dama di compagnia della regina, soffriva di crisi fameliche pomeridiane. Si rintanava così nei suoi appartamenti a pasteggiare con tramezzini, dolcetti e sorseggiando tazze di tè. Incuriosita da quello strano vizio, la regina Victoria si appassionò al rituale pomeridiano tanto che il tea time divenne una moda: era un momento conviviale per deliziare il palato e per stuzzicare l’orecchio con i pettegolezzi della giornata. Non mancavano salatini, biscotti, sandwich, tortine e cakes. Da quel momento, l’immancabile e la più famosa divenne la Victoria Sponge Cake in cui strati di soffice crema e frutta, fresca o in composta, venivano alternati a burroso pan di spagna. Per non appesantire troppo la ricetta, vi propongo la mia versione senza glutine, delicata con dosi ridotte di burro aggiunto all’impasto assieme a latte caldo.

Victoria Sponge cake alle fragole senza glutine

Victoria sponge cake alle fragole {gluten free}

Ingredienti per una torta dal diametro di 20 cm

Per il pan di spagna al latte caldo: 180 g di Farina senza glutine Piaceri Mediterranei*, 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci senza glutine, 1 pizzico di sale, 60 g di burro, 120 ml di latte, 3 uova grandi, 180 g di zucchero semolato, i semi di una bacca di vaniglia.

Per la farcitura: 300 ml di panna fresca da montare, 125 g di formaggio cremoso tipo “Philadelphia”, 4 cucchiai di zucchero a velo, 200 g di fragole più qualche fragola per decorare.

* La Farina senza glutine Piaceri Mediterranei è una miscela di farina di riso e amidi di mais e di patata utile nella realizzazione di qualsiasi preparazione in cucina dalla pasta, agli gnocchi ai dolci… è l’alleato ideale per chi ama sbizzarrirsi in cucina!

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Procedimento

Preparate per primo il pan di spagna al latte caldo. Sgusciate le uova e montatele per almeno 6 – 8 minuti con lo zucchero semolato e i semi di una bacca di vaniglia. Dovrete ottenere un composto molto soffice spumoso.

A parte scaldate il latte assieme al burro in un pentolino e fate fondere bene il tutto. Aggiungete il latte e il burro caldi al composto a base di uova senza smettere mai di lavorare il tutto con la frusta.

Pesate la Farina senza glutine Piaceri Mediterranei e mescolatela al sale e al lievito. Aggiungete le polveri setacciate all’impasto mescolando bene e facendo attenzione a non far grumi.

Scaldate il forno a 180°C e imburrate 2 stampi tondi a cerniera larghi 20 cm. Suddividete il composto equamente nelle tortiere e infornate. In questo modo non dovrete tagliare una torta unica a metà alla fine e avrete 2 torte perfettamente uguali.

Cuocete le torte per 20 – 30 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura. Una volta pronte, eliminate gli stampi a cerniera e fate raffreddare le torte su una gratella.

Preparate a parte la crema per la farcitura: versate in una ciotola il formaggio cremoso, lo zucchero a velo e la panna fresca. Montate bene il tutto fino ad ottenere una soffice nuvola di crema. Riponetela in frigo.

Mondate e riducete a dadini le fragole conservandone alcune per la decorazione finale.
Procedete con l’assemblamento della torta: suddividete le fragole sul primo strato di pan di spagna, aggiungete qualche cucchiaiata di crema. Spalmatela bene sulla superficie e posizionate sopra il secondo disco di pan di spagna. Terminate con la crema rimasta e decorate con le fragole tenute da parte tagliate a metà. Riponete la torta in frigo per 1 ora prima di servirla.

 

Torta della nonna (senza sprechi!)

Il weekend è alle porte e avete voglia di preparare un dolce per la colazione, il dopo pranzo o la merenda? Vi consiglio la classica torta della nonna, ma questa volta senza sprechi: la golosa crema pasticcera preparata con i tuorli freschissimi è racchiusa in un croccante guscio di frolla integrale a base di zucchero di canna e soli albumi… insomma, una crostata anti spreco per non buttare via nulla!

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Torta della nonna (senza sprechi!)

Ingredienti per uno stampo da crostata da 24 cm

Per la crema pasticcera: 2 tuorli, 50 g di zucchero, 25 g di maizena, 250 ml di latte, un pizzico di sale, i semi di mezza bacca di vaniglia.

Per la crostata: seguite la ricetta della mia pasta frolla agli albumi {qui}, due manciate di pinoli e zucchero a velo per la decorazione.

Dato che la frolla è a base di albumi avanzati, vi consiglio di utilizzare la farina semi integrale e lo zucchero di canna fine per renderla un po’ più ambrata in cottura.

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Procedimento

Preparate la crema pasticcera: sgusciate le uova. Dividete i tuorli dagli albumi. Questi ultimi conservateli per la frolla.

Scaldate il latte assieme ai semi di vaniglia e al sale in un pentolino. Nel frattempo, mescolate i tuorli assieme allo zucchero a alla farina.

Quando il latte incomincerà a bollire, versate il composto a base di tuorli nel pentolino e mescolate il tutto con una frusta. Fate bollire a fuoco basso per circa 2 minuti.

Spegnete poi il fuoco e lasciate raffreddare.

Nel frattempo dedicatevi alla pasta frolla. Seguite le istruzioni spiegate {qui}. Una volta pronta, avvolgetela nella pellicola per alimenti e riponetela a rassodare in frigorifero per almeno 20 minuti.

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Scaldate il forno a 180° C ventilato.

Estraete la frolla dal frigorifero, spolverate con un po’ di farina il piano di lavoro e stendetela con il mattarello fino a raggiungere il mezzo centimetro di spessore. Riponete la frolla stesa nello stampo da crostata, fatela aderire bene ed eliminate la pasta in accesso, conservandola.

Versate la crema pasticcera ormai raffreddata all’interno del guscio di frolla e livellatela con una spatola. Spolveratela con un po’ di pinoli.

Impastate e stendete la pasta frolla avanzata e, con l’aiuto di una rotella, tagliate delle strisce. Adagiate le strisce sulla crostata, spolveratela con i pinoli rimasti e infornatela a forno caldo per almeno 25 – 30 minuti, fino a doratura completa.

Una volta cotta, lasciatela intiepidire nello stampo. Poi eliminate quest’ultimo e trasferite la torta della nonna su una gratella. Servitela completamente fredda spolverata di zucchero a velo.

 

Cupcakes alle carote e mandorle

Collego l’arrivo della Primavera, l’attesa pasquale e le scampagnate con le carote e con tutti i dolci che si possono fare con questo ortaggio. Da torte, a plum cake, da biscotti a deliziose marmellate, le carote sorprendono sempre!

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Cupcakes alle carote e mandorle

Ingredienti per 12 cupcakes

Per la base alle carote e mandorle: 150 g di carote, 100 g di farina “tipo 2”, 50 g di farina di mandorle, 50 g di maizena, 150 g di zucchero semolato o di canna chiaro, 150 ml d’olio di semi di girasole o di mais, 1 cucchiaino colmo di lievito per dolci, 2 uova, un pizzico di sale, la scorza di un limone o di un’arancia, un pizzico di spezie a piacere come zenzero in polvere o cannella.

Per il frosting: 180 g di formaggio cremoso tipo philadelphia, 50 g di burro a temperatura ambiente, 50 g di zucchero a velo, i semi di mezzo baccello di vaniglia, un cucchiaino di succo di limone, fiori secchi eduli per decorare.

Invece di utilizzare la farina bianca di mandorle, per avere un gusto più rustico e più intenso, macinate 50 g di mandorle con la pelle assieme alla maizena e alla farina di “tipo 2”.

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Procedimento

Pelate e grattugiate finemente le carote. Strizzatele bene in modo che perdano parte della loro acqua e riponetele su un piatto.

A parte lavorate con le fruste le uova assieme allo zucchero e all’olio. Aggiungete un pizzico di sale, le spezie, la scorza di limone o d’arancia e le carote grattugiate. Mescolate a parte la farina assieme alla farina di mandorle, alla maizena e al lievito. Aggiungete le polveri all’impasto e mescolate bene il tutto.

Scaldate il forno a 170° C.

Spennellate con poco olio degli stampini anti aderenti o in silicone per muffins e suddividete l’impasto nelle cavità. Cuocete le basi dei cupcakes per 20 – 25 minuti fino Fate la prova stecchino per controllare il grado di cottura.

Un volt pronti, fate raffreddare i dolcetti su una gratella. Sformateli da freddi.

Estraete il burro dal frigo e ammorbiditelo lasciandolo a temperatura ambiente per 20 minuti. Lavoratelo con le fruste assieme al formaggio cremoso, allo zucchero a velo, ai semi di mezza bacca di vaniglia e al succo di limone. Dovrete ottenere una crema soda. Se dovesse essere troppo liquida, riponetela a solidificare in frigorifero per almeno 20 minuti.

Trasferite il frosting appena preparato il un sac à poche e decorate i cupcakes alle carote e mandorle ormai raffreddati. Spolverateli con fiorellini eduli oppure con frutta secca tritata e serviteli. Potete conservarli in frigorifero: non avendo burro nell’impasto, i dolcetti rimangono ugualmente soffici.

 

 

Chiacchiere alla panna

Buon Giovedì Grasso! Vi state preparando per un fine settimana all’insegna del Carnevale e del fritto? Come ogni tradizione che si rispetti ho rispolverato la vecchia ricetta dei crostoli di mia nonna, con farina, uova fresche, una buona dose di grappa, vino Marsala e scorze d’agrumi.

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A volte però capita che il frigo semi vuoto sia carente di uova. Mi sono così imbattuta in una ricetta super furba. Queste deliziose chiacchiere senza uova sono a base di un goccio di panna, il minimo indispensabile che serve per impastarle. Il risultato è un delizioso dolce croccante, super sottile e con molte bolle.. provare per credere!

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In collaborazione con il sito Ricette della Nonna potete trovare la ricetta delle mie chiacchiere alla panna cliccando {qui}

 

Frittelle leggere allo yogurt

Tempo di Carnevale e di dolci fritti. Si provano tante nuove preparazioni oltre ai soliti crostoli (le chiacchiere friulane) preparate secondo la ricetta di famiglia. Avevo già provato delle gustosissime Fritole all’uvetta  ma quest’anno mi sono cimentata in frittelle più leggere e veloci da fare, con poco zucchero nell’impasto (dato che la copertura era abbastanza!) e con un vasetto di yogurt per renderle soffici, rigorosamente con farina non raffinata – il successo è comunque assicurato! – e un cucchiaino di strutto, come da tradizione, nell’olio di frittura per renderle più fragranti.

Ha collaborato per questa ricetta il laboratorio di ceramiche LAESSE di Stefania con delle deliziose ciotoline color rosa pastello. A fine ricetta troverete più informazioni.

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Frittelle soffici e leggere allo yogurt

Ingredienti per 20 – 25 frittelle

1 uovo, 150 g di yogurt bianco non zuccherato, 1 cucchiaio di zucchero a velo, 150 g di farina di tipo “2”, la scorza di 1 limone, la scorza di 1 arancia, mezza bustina di lievito per dolci, 1 cucchiaio di rum, un pizzico di sale, mezzo litro d’olio per friggere e 1 cucchiaino facoltativo di strutto, zucchero semolato q.b.

A meno che non siate vegani, provate ad aggiungere un cucchiaino di strutto nell’olio di frittura per ottenere un fritto più leggero e croccante.

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Procedimento

In una ciotola sbattete l’uovo assieme allo zucchero a velo, lo yogurt, la scorza di arancia e limone e il sale.

Aggiungete la farina miscelata al lievito, mescolate bene con una frusta. A questo punto aggiungete il rum ed amalgamate bene il tutto cercando di non far grumi.

Scaldate l’olio e lo strutto in un pentolino. Io ho utilizzato un pentolino piccolo dai bordi alti in modo da cuocere poche frittelle per volta.

Quando l’olio sarà ben caldo, regolate la fiamma (che non dovrà esser alla massima potenza ma media), inumidite due cucchiaini con poco olio e prelevate un po’ d’impasto. Fatelo cadere nell’olio bollente. È importante che il fuoco non sia troppo alto sennò le vostre frittelle risulteranno troppo scure esternamente e crude internamente. Rigirate le frittelle su tutti i lati per cuocerle in modo omogeneo.

Una volta dorate, raccoglietele con un mestolo forato, sgocciolatele bene e adagiatele su dei fogli di carta da cucina. Passatele ancora calde nello zucchero semolato in modo che si inzuccherino bene.

Continuate fino all’esaurimento del composto. Si possono consumare tiepide o fredde. Vi consiglio di consumarle entro una giornata in modo che non perdano la loro fragranza.

In collaborazione con

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Brownies all’avocado e frutta secca (senza burro e senza olio)

Torte e dolci al cioccolato, con sane e poche calorie e senza troppi grassi. Si può? Certo! Oltre a sostituire il burro con l’olio nei dolci, un nuovo sostituto 100% veg (come VEGano, VEGetariano e VEGetale) è la polpa di avocado. È ottima, soprattutto nelle torte soffici e nei muffins al cioccolato e al cacao, dove l’unione di cioccolato extra fondete fuso, uova ben montate e avocato ridotto in purea al posto del burro, donano a questi dolci una sorprendente morbidezza che permane anche nei giorni seguenti.

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Personalmente non adoro l’avocado. Mi piace la salsa guacamole, tipico accompagnamento nella cucina messicana, e preferisco utilizzarlo al posto del burro nelle preparazioni dolciarie al posto di burro o olio. Molti frutti di avocado in commercio (bio e non) provengono da coltivazioni del Sud e del Centro America. Non tutti sanno che in Italia esiste una piccola produzione di avocado biologico, precisamente in Sicilia. Se siete interessati potete visitare il sito di Sicilia Avocado  e consultare l’ e-shop di questa azienda.

COME VALUTARE LO STATO DI MATURITÀ DELL’AVOCADO?

Al momento dell’acquisto, tastate l’avocado con le dita:

  • Se è molto duro, è allora ancora acerbo e bisogna farlo maturare alcuni giorni. Potete acquistarlo se avete in programma di non utilizzarlo subito. Per farlo maturare più velocemente, mettetelo vicino a delle mele e a delle banane.
  • Se tastandolo la buccia cede ma non lascia nessun solco, è pronto per essere mangiato a fette per esempio nell’insalata, sui crostini al salmone o come tartare.
  • Se tastandolo la buccia lascia un piccolo solco dopo essere stata premuta, l’avocado è troppo maturo per essere mangiato a fette, ma va ancora bene per essere ridotto in crema ed è adatto alla preparazione di guacamole o per le ricette dolci.
  • Se la buccia lascia un solco profondo e la buccia è molto scura, è troppo maturo e non va acquistato.

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Pronti a sperimentare questi brownies? In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, troverete tutte le istruzioni sulla preparazione cliccando {qui}.

Biscotti petit beurre al farro

Fragranti e gustosi, ideali per accompagnare un tè  alle spezie pomeridiano o da inzuppare nel caffellatte a colazione, questi biscotti secchi di origini francesi sono facili e veloci da preparare. Il profumo di vaniglia sa di infanzia, di scatole di latta e di abbracci caldi di nonna.

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Biscotti petit beurre al farro

Ingredienti per una ventina di biscotti

40 g di burro freddo, 2 cucchiai di panna fresca, 3 cucchiai di latte, 30 g di zucchero a velo alla vaniglia, 80 g di farina 00 + un po’ per il piano di lavoro, 50 g di farina di farro, un pizzico di sale.

Con questa dose riuscite a riempire una teglia grande con una ventina di biscotti. I petit beurre anno la tipica forma quadrata o rettangolare, leggermente frastagliata. Potete formare i biscotti con l’apposito stampino oppure con una rotella frastagliata. Non dimenticatevi di bucare i biscotti con uno stecchino in modo che non si gonfino in cottura.

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Procedimento

In una ciotola mescolate con una frusta lo zucchero a velo assieme a un pizzico di sale, la panna e il latte. Fatelo sciogliere bene. Aggiungete poi la farina di farro e la farina 00 mescolate e setacciate e il burro. Per amalgamare al meglio il burro all’impasto, vi consiglio di utilizzarlo freddissimo, infarinarlo leggermente e grattugiarlo sulle farine con una grattugia a fori larghi.

Lavorate l’impasto fino a quando non sarà liscio e omogeneo. Formate una palla, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e riponetelo a riposare il frigorifero per almeno 2 ore.

Scaldate il forno a 170°C.

Trascorso il tempo di riposo, infarinate il piano di lavoro con poca farina e stendete l’impasto con un mattarello. Dovrete ottenere uno spessore di circa mezzo centimetro. Intagliate i biscotti, riponeteli su una teglia rivestita di carta forno e bucateli con uno stecchino.

Infornateli e cuoceteli per 15 – 20 minuti, fino a quando non saranno diventati belli dorati. Una volta cotti lasciateli raffreddare totalmente prima di consumarli. Si conservano per una settimana in un contenitore ermetico.

Dolcetti profumati al panettone

Panettone? Ma non valeva il detto “l’Epifania tutte le feste porta via“? Sì, ma sicuramente sarà avanzato un po’ di panettone o di pandoro in qualche armadio della vostra cucina e di sicuro non sapete come sbarazzarvene. Le idee per riutilizzarlo sono infinite ma quella che più mi piace sono questi profumai dolcetti.

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La ricetta base è la mia preferita: si tratta della ricetta dei muffin super soffici, con poco burro, un goccio d’olio e un po’ di latte. Soffici e duraturi, non troppo dolci e personalizzabili come più vi piace. Per profumare ulteriormente l’impasto, potete aggiungere un po’ di rum, scorza d’agrumi e vaniglia, oppure un pizzico di cannella o qualche pezzettino di mela per avere un dolcetto più fruttato.

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Potete utilizzare poi degli stampini da muffin oppure, come nel mio caso, degli stampini in silicone per budino, senza buco, adatto anche alla cottura in forno. Pronti per sperimentare questa gustosa ricetta del riciclo? In collaborazione con Ricette della Nonna trovate la mia ricetta cliccando {qui}. Dopo questa ricetta pseudo-natalizia, ve lo prometto, andremo di biscotti e frittelle {♥}.

Kringle estone alla cannella

Tra pochi giorni è Natale e devo ancora completare la lista dei regali da fare. In questo periodo molto attivo dal punto di visa lavorativo non ho avuto un attimo di respiro e solo ora incomincio a rilassarmi un po’.

Sapete bene che lavorare la terra, dipingere o cucire sono una tecnica di svago. Anche mettere le mani in pasta lo è. E così ho deciso di preparare un lievitato che da tanto tempo mi ero ripromessa di fare: il Kringle estone.

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Questo dolce lievitato è di origine estone ma ha ereditato moltissimo dalle cucine dei paesi vicini. Il suo nome “Kringle” deriva dal norvegese chiocciola. La preparazione è molto simile ai cinnamon buns inglesi o alla brioche finlandese chiamata “Pulla” o alla polacca “Babka”. Il ripieno a base di burro e zucchero può esser poi arricchito con aggiunte secondo i gusti personali: cannella e cardamomo macinati, uva passa e mirtilli disidratati, una spolverata di cacao, di crema al cioccolato e frutta secca tritata o crema pasticcera. Insomma si presta a mille varianti.

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La realizzazione di questo dolce non è difficile. Potete trovare la ricetta spiegata step by step cliccando {qui} sul sito di Ricette della Nonna con il quale collaboro da più di un anno.

Cake al miglio e cocco con gocce di cioccolata

Cosa mangio a colazione? 

Non sono abitudinaria (e questo per alcune cose è un gran difetto!) e mi piace cambiare ogni giorno spaziando dal dolce al salato. Molte volte trovo l’ispirazione di preparare un dolce ricco di gusto, buono e salutare prima di andare a letto, in modo da averlo pronto da gustare la mattina dopo. Mi piacciono molto i plum cakes, questo in particolare lo apprezzo di più gustandolo assieme a una pera tagliata a fette, spalmato magari con un velo di ricotta sorseggiando un buon caffè d’orzo.

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Cake al miglio e cocco con gocce di cioccolata

Ingredienti per uno stampo medio da plum cake

120 g di farina di miglio BIO, 120 g di farina di tipo 00, 2 uova intere, 120 g di zucchero di canna chiaro, 100 ml d’olio di semi, 30 g di fiocchi d’avena, 30 g di cocco grattugiato, 180 ml di latte di cocco oppure di yogurt (bianco o di cocco), 1 cucchiaio di rum, 1 bustina di lievito per dolci, un pizzico di semi di vaniglia, 4 cucchiai di gocce di cioccolato, sale.

Un solo cake che può avere numerose varianti: potete utilizzare sia un olio d’oliva leggero oppure un olio di semi di girasole. Potete sostituire le gocce di cioccolato con dei mirtilli rossi disidratati e il latte di cocco lo potete sostituire con dello yogurt.

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Procedimento

Scaldate il forno a 170°C e preparate lo stampo da plum cake rivestendolo con della carta forno.

In una capiente ciotola sgusciate le uova e sbattetele con le fruste elettriche assieme allo zucchero fino a quando non diventeranno chiare e spumose. Aggiungete l’olio a filo, un pizzico di sale, il latte di cocco e la vaniglia. Mescolate bene.

Setacciate le farine assieme al lievito e aggiungetele al composto liquido appena preparato.

Pesate l’avena, il cocco grattugiato e le gocce di cioccolato. Mescolate il tutto e unitelo al composto. Unite per ultimo il rum per profumare bene il tutto. Versate il composto nello stampo e infornate.

Cuocete il plum cake per almeno 40 – 45 minuti. Fate la prova stecchino per controllare il grado di cottura.

Una volta pronto, trasferitelo su una gratella e lasciatelo raffreddare bene prima di servirlo tagliato a fette.

Ciambella alla vaniglia e cioccolato

La ciambella alla vaniglia e cioccolato è un must della colazione del weekend o del tè delle cinque. È ottima servita con un ricciolo di panna e ben si presta a esser abbinata a un ottimo Earl Grey aromatizzato al bergamotto.

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Ciambella alla vaniglia e cioccolato

Ingredienti per una ciambella dal diametro di 22 – 24 cm

100 g di cioccolato fondente, 1 cucchiaino di caffè solubile (facoltativo), 180 g di farina 00, 20 g di amido di mais o fecola di patate, 4 cucchiaini di lievito per dolci, 160 g di zucchero semolato, 1 tazzina di caffè colma di yogurt bianco (circa 60 ml), 2 uova, 80 ml di latte, 100 g di burro morbido a temperatura ambiente,  i semi di una bacca di vaniglia, 1 pizzico di sale.

Se a casa non avete il cioccolato fondente, potete sostituirlo con del cioccolato al latte. Per un dolce più leggero, potete sostituire il burro con 80 ml d’olio leggero di semi di girasole o di mais.

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Procedimento

Scaldate il forno a 170° C.

Imburrate e infarinate uno stampo per ciambella dal diametro di 22 – 24 cm. alternativamente utilizzate uno stampo medio per plum cake.

Spezzettate il cioccolato. Riponetelo in una ciotolina assieme al caffè solubile e fatelo sciogliere a bagnomaria. Lasciatelo poi intiepidire a temperatura ambiente.

Ammorbidite il burro a temperatura ambiente. Una volta morbido, lavoratelo con le fruste assieme allo zucchero. Aggiungete al composto un uovo per volta senza smettere di montare il tutto. Unite poi lo yogurt, un pizzico di sale e mescolate bene.

Setacciate la farina, la maizena assieme al lievito e uniteli gradualmente al composto alternando al latte. A questo punto, dividete il composto in 2 parti uguali versando una metà in una ciotola. Aggiungete i semi di una bacca di vaniglia al primo composto, il cioccolato fuso al secondo.

Versate un terzo di composto chiaro sullo stampo, poi un terzo di composto scuro e procedete fino a esaurimento dell’impasto. Infornate la torta e cuocetela per 35 – 40 minuti. Fate la prova stecchino per controllare la cottura.

Una volta pronta, lasciate intipiedire a temperatura ambiente la ciambella. Aspettate una decina di minuti prima di sformarla su una gratella.

 

Sfogliatine alla ricotta e frutti di bosco al balsamico

Quando ero molto piccola, delle vacanze in montagna ricordo benissimo la mia passione per qualsiasi bacca mangereccia che mi capitava di incontrare sui sentieri che portavano alle malghe o in qualche rifugio d’alta quota. Mi portavo sempre via un sacchettino da riempire di lamponi, mirtilli e fragoline di bosco. Poi, arrivata a destinazione, adoravo spiare le stanze dove i casari preparavano i formaggi, le stalle con le mucche e le cucine. Leggevo con attenzione i menù del giorno e come sempre ricadevo sulla solita ordinazione: ricotta fresca di giornata e frutti di bosco.

Da quei dolci ricordi estivi e dalla bontà della ricotta fresca e dei frutti di bosco nasce questo dolce dessert, golosissimo, ideale da preparare con un giorno d’anticipo e da servire agli amici per coronare un pranzo di fine estate.

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Sfogliatine alla ricotta e frutti di bosco al balsamico

Ingredienti per 6 persone

3 rotoli di pasta sfoglia rettangolare, 2 tuorli d’uovo, 7 cucchiai di zucchero semolato, 2 cucchiai di farina, 200 ml di latte, un pizzico di bacche di vaniglia, 200 g di ricotta vaccina magra, 200 ml di panna, 250 – 300 g di frutti di bosco misti (more, ribes, fragoline, lamponi e mirtilli), 4 cucchiai di zucchero di canna, 2 cucchiai di aceto balsamico, qualche foglia di melissa per decorare.

Per la composta di frutti di bosco ho utilizzato il condimento balsamico friulano Asperum V invecchiato 5 anni.

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Procedimento

Scaldate il forno a 180°C ventilato.

Srotolate i 3 rotoli di pasta sfoglia e posizionateli sulle teglie rivestite di carta forno. Bucateli con una forchetta. Spolverate ogni rettangolo di sfoglia con un cucchiaio di zucchero semolato. Infornate e cuocete la sfoglia fino a quando sarà dorata (ci vorranno circa 20 – 25 minuti). Lasciatela poi raffreddare bene.

Preparate la crema pasticcera: scaldate il latte assieme alla vaniglia. A parte lavorate i tuorli con 4 cucchiai di zucchero e i 2 cucchiai di farina. Aggiungete poi gradualmente il latte caldo, mescolate. Filtrate il composto e rimettetelo in un pentolino sul fuoco. Cuocetelo a fiamma bassa fino a quando non si sarà ben addensato. Trasferitelo poi in una ciotola, copritela con la pellicola per alimenti e lasciate raffreddare bene. Montate la panna e setacciate la ricotta magra servendovi di un colino. Lavorate la ricotta con la crema pasticcera e unite infine la panna. Tenete la parte una piccola porzione di crema che vi servirà per la decorazione finale.

Riponete un rettangolo di sfoglia su un piatto da portata e adagiateci sopra un terzo della crema. Distribuitela bene servendovi di una spatola. Proseguite riponendo al di sopra gli altri rettangoli di sfoglia e le altre porzioni di crema. Una volta terminati gli ingredienti, riponete in frigorifero a rassodare per almeno una notte.

Preparate la composta di frutti di bosco: versate in un pentolino lo zucchero di canna e la frutta. Cuocete il tutto per almeno 10 minuti a fuoco alto. Un attimo prima di spegnere il fornello, glassate la frutta con l’aceto balsamico. Lasciate evaporare e spegnete. Lasciate raffreddare bene.

Estraete le sfogliatine dal frigorifero. Servendovi di un coltello seghettato, riducetele in piccole porzioni. Decorate la superficie di ogni sfogliatina con la crema che avevate precedentemente conservato e abbondante composta di frutti di bosco. Ultimate il piatto con qualche fogliolina di melissa e servite.

Crema alla nocciola e cacao di Donna Hay

Le ricette di Donna Hay mi ispirano sempre un sacco. Sono sane, gustose e veloci da preparare, come ad esempio questa crema spalmabile alla nocciola che con soli 3 ingredienti ti cambia la colazione da così a così.

Per realizzarla non solo vi consiglio di verificare la qualità degli ingredienti ma anche la potenza del vostro mixer, o del vostro frullatore. Ho utilizzato il  Power Blender della Severin. Si tratta di un frullatore adatto a preparare salse & pesti, smoothies a base di verdura, smoothies di frutta. Inoltre è un potentissimo tritaghiaccio e trita caffè e frutta secca.

Nocciole tostate in casa, cacao eco sostenibile (il migliore a mio avviso) e sciroppo d’acero biologico sono gli ingredienti principali. Ma le varianti possono esser moltissime: omettendo il cacao e sostituendo le nocciole alle mandorle, potrete ottenere un gustoso burro dolce di mandorle.

Crema alla nocciola e cacao

Crema alla nocciola e cacao di Donna Hay

Ingredienti per un vasetto da 250 ml

180 g di nocciole private del guscio, 15 g di cacao eco sostenibile, 100 ml di sciroppo d’acero BIO.

Nella mia cucina vige una regola: cacao, zucchero e caffè devono esser sempre certificati come “eco sostenibili”. Per questo, a mio avviso, il migliore cacao che possa esistere è il “Cacao El Ceibo” di Altro Mercato  biologico degli altipiani della Bolivia, macinato e confezionato all’origine. Il suo sapore è intenso ed è super goloso!

Crema alla nocciola e cacao 2

Per prima cosa scaldate il forno a 160° C.

Versate le nocciole ancora con la pelle su una teglia. Infornatele e cuocetele per 8 – 10 minuti, scuotendole spesso. La pellicina dovrà diventare un po’ scura.

Preparate un panno da cucina aperto. Versatevi al centro le nocciole ancora calde e richiudetele nel telo. Lasciatele riposare per altri 10 minuti. Scuotete un po’ il telo per eliminare le pellicine delle nocciole. Questo passaggio vi richiederà un po’ di pazienza perchè non sempre si staccheranno completamente. Basterà però eliminarle manualmente.

Riponete le nocciole tostate e spellate nella brocca del frullatore assieme al cacao in polvere. Azionate il frullatore alla massima velocità per tritare uniformemente il tutto. Tritate in maniera continuativa per almeno 3 – 4 minuti.

Versate poi a filo lo sciroppo d’acero. Continuate a frullare a una velocità più bassa fino a quando non otterrete una pasta omogenea. Il risulato dovrà essere come questo qui sotto.

Crema alla nocciola e cacao 3

Versate la crema alla nocciola e cacao in un barattolino e conservatela in frigorifero. L’ideale per consumare questa crema è su pane tostato caldo, appena cosparso da un velo di burro: il calore ammorbidirà la crema che diventerà molto malleabile e spalmabile.

Crema alla nocciola e cacao 4

Barrette alla frutta secca, miglio soffiato e fiocchi d’avena

Ideali per uno spuntino spezzafame, ricco di fibre e gusto. Oppure come snack rigenerante dopo lo sport, queste barrette sono la merenda ideale. Sono molto golose e gustose… accompagnatele da un buon tè verde freddo oppure da un succo fresco di frutta.

Barrette frutta e avena 1

Barrette alla frutta secca, miglio soffiato e fiocchi d’avena

Ingredienti per 10 piccole barrette

125 g di fiocchi d’avena, 30 g di miglio soffiato, 20 g di frutta secca come uva passa o mirtilli rossi disidratati, 50 g di sciroppo d’agave, 30 g di burro, olio di semi di sesamo per ungere gli stampini.

Se vi piace, potete spolverare le barrette con un po’ di semi di sesamo o di girasole. Lo sciroppo d’agave potete sostituirlo con la stessa quantità di miele o di sciroppo d’acero.

Barrette frutta e avena 2

Procedimento

Scaldate il forno ventilato a 150°C. Radunate i fiocchi d’avena e i semi di miglio in una teglia e tostateli per almeno 20 minuti. Fateli poi raffreddare. Versateli poi in una terrina e mescolateli alla frutta secca.

Scaldate a parte lo sciroppo d’agave assieme al burro. Quando quest’ultimo si sarà sciolto, versate il liquido sui cereali e sulla frutta secca. Amalgamate bene il tutto.

Per ottenere delle barrette mi sono servita di uno stampo per mini plum cake in silicone come {questi} che ho precedentemente unto con l’olio di sesamo. L’ho poi riempito con i cereali e la frutta secca, pressando bene il tutto.

Se siete sprovvisti di questo genere di stampo, ungete un foglio di carta forno con l’olio di semi di sesamo e rivestite una teglia forno. Versate il composto di cereali e frutta secca, ricoprite con un altro foglio di carta forno oleato, e appiattite il tutto. Aiutatevi con una spatola e formate un rettangolo regolare alto almeno 2 cm. Pressate bene il tutto. Togliete poi la carta forno.

Scaldate il forno a 150°C ventilato e infornate. Cuocete il preparato per 35 – 50 minuti.  Una volta dorato, estraete la teglia dal forno. Se utilizzate gli stampini in silicone, lasciate raffreddare le barrette negli stampini. Se invece avete optato per il rettangolino di cereali, aspettate 5 minuti prima di tagliarlo con un coltello affilato e ridurlo in barrette.

Queste barrette si conservano per 5 giorni in un contenitore ermetico.

Sorbetto al cioccolato

Arriva l’estate e la voglia di gelati e sorbetti. Ho provato a fare il sorbetto fatto in casa senza gelatiera deliziosamente impreziosito da fave di cacao, senza aggiunta di latte e panna, secondo i consigli del grande David Lebovitz, cuoco, scrittore, blogger e bravissimo gelataio “homemaker” di fama mondiale.

Sorbetto al cioccolato 1

Avete mai assaggiato una fava di cacao tostata? Nella foto potete vedere le fave di cacao ancora ricoperte dal loro guscio. Dentro giace un scuro seme dal profumo caratteristico e dal sapore amaro e aspro con piccole noti dolciastre che ricorda un po’ il caffè di qualità. Non per altro, all’Università del Caffè di Trieste, servono il nero (espresso) Illy con le fave di cacao tostate.

Sorbetto al cioccolato 2

La realizzazione del sorbetto al cioccolato è semplicissima. Richiede un po’ di pazienza e di tempo, un po’ di costanza, ma ne vale la bontà del risultato. In collaborazione con la mia cara famiglia di Ricette della nonna potete trovare la ricetta del mio sorbetto cliccando {qui}.

Una torta di carote come a Londra

La torta di carote la collego subito a Londra. Mi ricorda le colazioni al Pret a Manger consumate assieme a un saporito smoothie e a una tazza di tè caldo fumante. Questo dolce ha il tipico colore scuro per l’aggiunta di zucchero di canna e cannella ed è arricchito da gustosa frutta secca mista come noci, nocciole, mandorle e uva passa.

Per ottenere una torta non troppo umida, il mio consiglio è di strizzare bene le carote una volta grattugiate. Il risultato sarà una tort leggera e morbidissima grazie anche all’assenza di burro.

Per questa torta, ho preso spunto da una ricetta di Donna Hay.

Carrot cake  2

Torta di carote e frutta secca

Ingredienti per uno stampo medio da plum cake

Per la torta: 200 g di carote (pesate già pelate e mondate), 100 g di frutta secca mista, 100 g di zucchero scuro di canna tipo , 100 g di zucchero semolato, 230 g di farina 00, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 125 ml di olio di semi o di mais, 70 g di yogurt bianco, 2 uova, i semi di una bacca di vaniglia, 1 cucchiaio di rum scuro (facoltativo).

Per il frosting: 80 g di philadelphia (1 panetto piccolo), 100 g di ricotta, 30 g di zucchero a velo, 2 cucchiaini di succo di limone.

Per questa ricetta ho utilizzato un mix di frutta secca composto da noci, nocciole, mandorle pelate e uva passa.

Carrot cake  1

Procediemento

Preriscaldate il forno a 160°C statico.

Grattugiate finemente le carote e strizzatele con le mani in modo da eliminare l’acqua.

In una ciotola, sbattete le uova assieme ai due tipi di zucchero. Aggiungete l’olio e lo yogurt. Pesate la farina e setacciatela assieme al lievito, al bicarbonato e alle spezie. Aggiungete il tutto all’impasto mescolando bene con una frusta per non far grumi.

Ultimate aggiungendo le carote e la frutta secca. Se vi piace, aggiunte un cucchiaio di rum scuro. Versate il composto in uno stampo da plum cake di medie dimensioni, precedentemente imburrato e infarinato o rivestito di carta forno, e infornate.

Cuocete la torta di carote per almeno 55 – 60 minuti. Controllate la cottura con uno stecchino. Una volta cotta, lasciate raffreddare la torta a temperatura ambiente.

In un’altra ciotola preparate il frosting: montate con le fruste la ricotta assieme allo zucchero, al philadelphia e al succo di limone. Coprite con questa deliziosa crema la superficie della torta di carote e servite a fette accompagnando da un ottimo tè Earl Grey.

Crème brûlée alla lavanda

La lavanda è in fiore adorna i bellissimi giardini rustici del mio paese e i bordi di orti e di piccoli campi. La lavanda è una pianta dalle mille proprietà: non solo è utilizzata per profumare armadi e cassetti ma, nell’antichità veniva raccolta a mazzi e appesa all’uscio e all’entrata delle case come protezione dalle energie maligne.

In cucina, soprattutto in quella più moderna, l’uso della lavanda è un tipico accostamento ai dolci. Da provare queste originali crème brûlée dal sapore tipico provenzale.

Crème brule à la lavande 1
::  Bottiglietta decorativa di Il ricamificio di Forni di Sopra  ::

Crème brûlée alla lavanda

Ingredienti per 4 persone

500 ml di panna fresca, 4 rossi d’uovo, 1 cucchiaio di fiori di lavanda essiccati, 2 cucchiai di zucchero semolato, 4 cucchiai di zucchero di canna, un pizzico di sale.

I fiori di lavanda essiccati adatti alla preparazione di questa ricetta potrete trovarli nelle erboristerie addette alla vendita di erbe e spezie sfuse. Se potete, utilizzate uova freschissime!

Crème brule à la lavande 2
::  Bottiglietta decorativa di Il Ricamificio di Forni di Sopra ::

Versate la panna in un pentolino assieme ai fiori di lavanda. Ponetelo sul fuoco e scaldate fino a quando il tutto non comincerà a bollire. Spegnete il fuoco.

A parte sbattete con una frusta i rossi d’uovo assieme allo zucchero semolato e a un pizzico di sale. Versate lentamente la panna calda assieme ai fiori di lavanda e rimettete il tutto sul fuoco.

Cuocete il composto a bagnomaria per almeno 8 – 10 minuti. Filtrate poi il tutto in modo da eliminare sia i fiori di lavanda che eventuali parti grossolane.

Versate il composto in 4 remequin di vetro o ceramica, adatti alla cottura in forno.

Scaldate il forno a 180°C. Posizionate i remequin in una teglia a bordi alti. Versate dell’acqua tiepida e cuocete le crème brûlée a forno caldo per almeno 20 minuti.

Un volta cotte, lasciatele raffreddare e rassodare a temperatura ambiente. Vi consiglio di riporle per almeno 6 ore in frigorifero in modo da gustarle il giorno dopo.

Estraete le crème brûlée dal frigorifero almeno un’ora prima di servirle. Cosparget 1 cucchiaio di zucchero di canna per ogni crème brûlée. Gratinatele sotto il grill del forno oppure utilizzate l’apposito cannello per formare quella golosa crosticina di caramello.

Biscotti d’avena e riso soffiato

Poco zucchero, ingredienti non raffinati, sì all’amaro gusto del caffè con una goccia di latte e, a volte – solo in vacanza – dico sì alla colazione salata a base toast e uova, prosciutto e formaggio. Al momento della colazione sono iper critica e ho dei gusti ben precisi. Per fortuna che  questi deliziosi biscotti non mancano mai nella mia dispensa. Vi piaceranno tantissimo!

Biscotti ai cereali soffiati 1

Biscotti ai fiocchi d’avena, riso soffiato e miele

Ingredienti per 20 biscotti circa

50 g di fiocchi d’avena, 25 g di riso soffiato, 25 g di farina 00, 25 g di farina integrale BIO, 30 g di zucchero chiaro di canna, 1 cucchiaio di miele, una punta di lievito per dolci, 50 g di burro morbido, sale.

Se vi piace, potete sostituire i 25 g di farina integrale con farina di riso, di mais, di grano saraceno  o di farro… rigorosamente certificate BIO!

Biscotti ai cereali soffiati 2

Scaldate il forno a 140°C ventilato. Mettete in una teglia i fiocchi d’avena assieme al riso soffiato e tostateli in forno per una decina di minuti in modo da renderli croccanti. Poi fateli raffreddare a temperatura ambiente.

Ammorbidite il burro a pomata a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Lavoratelo poi a crema con le fruste elettriche assieme al miele, allo zucchero e a un pizzico di sale. Aggiungete al composto le farine miscelate al lievito e i fiocchi d’avena assieme al riso soffiato. Impastate il tutto con le mani fino ad ottenere un composto un po’ granuloso, asciutto e slegato. Non preoccupatevi: in cottura il burro si scioglierà ed amalgamerà il tutto.

Scaldate ora il forno a 170°C ventilato.

Rivestite con la carta forno delle teglie. Posizionate un anello piccolo tipo coppapasta sulla teglia e riempitelo con 2 – 3 cucchiaini di composto. Pressate bene ed estraete l’anello. Procedete alla stessa maniera con anche per gli altri biscotti.

Infornate e cuocete i biscotti per 15 – 20 minuti, fino a doratura. Lasciateli poi raffreddare a temperatura ambiente prima di consumarli. Si conservano per almeno una settimana in un contenitore ermetico ma… vi assicuro che finiranno prima!

Biscotti ai cereali soffiati 3