Brownies leggeri alla zucca, senza glutine

Finalmente è arrivato il mese della zucca e le ricette da inventare sono davvero tantissime! I brownies, sono dei morbidi dolcetti dal sapore tutto americano, di solito costellati da tanta frutta secca nel loro impasto. Continua a leggere “Brownies leggeri alla zucca, senza glutine”

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Plum cake integrale alle mele e nocciole

Possiamo dire che l’ Autunno è finalmente arrivato? E con lui tanti super dolcetti, sani e ricchi di frutta e fibre, adatti alla colazione.

Continua a leggere “Plum cake integrale alle mele e nocciole”

Pancakes al farro e yogurt

Le colazioni del weekend, sono i momenti che amo di più, quando il risveglio è lento e si possono godere al massimo i raggi del sole che penetrano dalle finestre e riscaldano la cucina. Così il venerdì mi anticipo con la preparazione di qualche dolcezza da gustare il sabato e la domenica mattina. Continua a leggere “Pancakes al farro e yogurt”

Biscotti leggeri all’olio e marmellata di limoni

Benvenuta Primavera e benvenute nuove ricette, più light e senza burro. È passato un sacco di tempo dal mio ultimo post australiano sui biscotti e volevo condividere con voi una ricetta velocissima, che non ha bisogno di riposi. Il tempo di scaldare il forno e il gioco è fatto. In più potrete utilizzare questa frolla leggera all’olio per preparare tutti i biscotti di cui avrete bisogno!

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Biscotti all’olio e marmellata di limoni

Ingredienti per circa 20 biscotti

Per i biscotti all’olio: 125 g di farina di “Tipo 1”, 65 g di fecola di patate o maizena, 45 g di zucchero a velo, la buccia di mezzo limone, 45 ml di olio di girasole o di mais, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, 1 uovo, 1 pizzico di sale.

Per la decorazione e la farcitura: 100 g di marmellata di limoni, 100 g di zucchero a velo, poche gocce di succo di limone, 2 – 3 cucchiaini d’acqua ghiacciata.

Per questa ricetta ho utilizzato la marmellata ai limoni biologici dei Rigoni d’Asiago. Potete utilizzare qualsiasi crema o marmellata a vostro piacimento!

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Procedimento

Scaldate il forno a 180°C in modalità ventilato.

In una ciotola sbattete l’uovo assieme  allo zucchero a velo, all’olio e un pizzico di sale. Unite quindi la fecola di patate (o la maizena), il lievito e la farina. Lavorate inizialmente il tutto con una forchetta, poi procedete a impastare a mano. Prelevate delle piccole noci d’impasto e riponetele ben distanziate su una teglia rivestita con un foglio di carta forno.

Servendovi del manico di un cucchiaio di legno, praticate delle incisioni al centro delle palline. Riempite questi incavi con poca marmellata di limoni.

Infornate e cuocete i biscottini per 20 – 30 minuti fino a quando non saranno diventati belli dorati. Estraete quindi la teglia dal forno e lasciateli raffreddare.

Mescolate, a parte in una ciotola, lo zucchero a velo assieme a qualche goccia di succo di limone e pochi cucchiaini d’acqua (quanto bastano a ottenere una glassa densa). Trasferite la glassa in un sac à poche e decorate ogni biscottino. Lasciate indurire e servite.

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Cinnamon Rolls alle mele

Questo dolce tipico anglosassone, profumato alla cannella, ricorda sì gli inverni davanti al camino ma il suo soffice impasto si presta a ogni tipo di farcitura. Diventa quindi adatto a tutte le stagioni e un ottimo pretesto per riprendere in mano questa dolcissima ricetta.

I cinnamon rolls vedono la loro origine nel nord dell’Europa dove la cannella era la spezia predominante. In Svezia, Norvegia e Danimarca, questi dolcetti chiamati Kanelsneg erano preparati con la tipica preparazione sfogliata, chiamata danish pastry, ricca di sapore e anche di burro, cotti singolarmente e serviti come pasticcino da accompagnamento a bollenti tazze di caffè nero o vin brulè.

Nei paesi di origine anglosassone, invece, i cinnamon rolls chiamati anche cinnamon buns o cinnamon swirls, vengono preparati con un’impasto lievitato sofficissimo. Deliziano così tanti palati che non c’è tempo di confezionarli e cuocerli singolarmente e vengono di solito infornati uno attaccato all’altro in grandi teglie. Non manca la tradizionale glassatura fatta solo di zucchero o con l’americanissima cream cheese.

Oggi ve li propongo con le mele, in una versione che richiama un po’ i sapori dello strudel. Aspetto le fragole per riproporvi una versione ancora più fresca e allettante!

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Cinnamon Rolls alle mele

Ingredienti per circa 15 cinnamon rolls

Per l’impasto lievitato: 240 ml di latte tiepido, una bustina di lievito secco di birra, 75 g di burro fuso freddo, 1 uovo intero, 65 g di zucchero semolato, 60 ml di panna, 150 g di farina integrale di farro, 350 g di farina “tipo 0”, 3 g di sale.

Per il ripieno: 2 mele, 2 cucchiai di succo di limone e la scorza di 1 limone, 3 cucchiai di zucchero di canna, 30 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, cannella.

Per la copertura: 65 g di formaggio cremoso, 60 g di zucchero a velo, 10 g di burro morbido, 2 cucchiai di latte.

Questi Cinnamon Rolls, morbidi e profumati, si prestano a essere farciti come più vi piace. Potete sostituire le mele con le pere o con i mirtilli e arricchire il ripieno con frutta secca come nocciole, noci, mandorle, pinoli tostati, uva passa o albicocche secche.

Procedimento

Preparate il lievitino mescolando 180 ml di latte tiepido con il lievito. Fate gonfiare per almeno 30 minuti.

Sbattete in una ciotola l’uovo intero con il burro, lo zucchero, la panna, il latte rimasto e il sale. Unite quindi il lievitino, la farina e impastate bene il tutto. Lavorate a mano l’impasto per almeno una decina di minuti oppure impastate con la planetaria con il gancio a uncino fino a quando non avrete ottenuto un impasto liscio e asciutto. Riponete a lievitare il tutto in una ciotola coperta dalla pellicola per alimenti fino al raddoppio.

Risvoltate poi l’impasto sul piano da lavoro leggermente infarinato o su un foglio di carta forno.

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Stendete l’impasto con un mattarello fino a formare un rettangolo alto almeno mezzo centimetro di misure 40 x 25 cm circa. Spalmate con una spatola o con un coltello spalmaburro il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

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Tagliate quindi le mele a dadini piccoli e mescolatele al succo di limone. Disponetele sulla superficie stesa dell’impasto. Spolverate infine con lo zucchero di canna e la cannella in polvere.

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Dividete il rettangolo a metà nel senso della larghezza e tagliate con un coltello affilato delle strisce larghe circa 6 cm. Arrotolatele a chiocciola su loro stesse e disponetele leggermente distanziate in una teglia tonda. Io ho utilizzato una teglia di ferro ma vi consiglio anche una teglia in alluminio rivestita con la carta forno.

Fate lievitare i cinnamon rolls alle mele per 45 minuti coperti da un telo da cucina.

Scaldate il forno a 180°C. Infornate la teglia e cuocete i dolcetti per almeno 25 – 30 minuti fino a quando non si saranno dorati in superficie. Poi fateli raffreddare a temperatura ambiente.

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Versate in una ciotola il formaggio cremoso e il burro e lasciateli riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Unite quindi lo zucchero a velo e lavorate con le fruste, aggiungendo il latte, poco per volta, fino ad ottenere una glassa. Decorate la superficie dei cinnamon rolls alle mele e serviteli subito.

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Anzac Biscuits

Nel post precedente ho parlato della Great Ocean Road e dell’importanza storica di questa tratta oceanica. Non potevo quindi riportare la famosa ricetta degli Anzac Biscuits, che qui si consumano tutto l’anno ma vengono preparati sopratutto per l’Anzac Day, il 25 aprile.

Si tratta di un giorno speciale, legato al background storico delle truppe australiane e neozelandesi, che ricorda l’anniversario dello sbarco a Gallipoli, in Turchia. La commemorazione di quel giorno fu originariamente celebrata per onorare i soldati che morirono in quel conflitto, ma ai giorni nostri questo anniversario onora tutti i soldati e le donne australiani e neozelandesi, passati e presenti, che hanno prestato servizio in tutte le guerre, conflitti e operazioni per il mantenimento della pace.

Lo sbarco di Gallipoli, noto anche come battaglia di Anzac Cove, fu una battaglia particolarmente straziante, che coinvolse molte truppe degli Anzac e una grande perdita di vite umane. Gli eventi in questa battaglia e le azioni dei soldati Anzac nel trattare le circostanze estremamente avverse hanno contribuito a formare grande parte delle identità nazionali dell’Australia e della Nuova Zelanda legate alla resistenza, al coraggio, all’ingegno dei tornati a casa.

In entrambi i paesi la gente si riunisce il 25 aprile per una cerimonia celebrata all’alba, conosciuta come Dawn Service, in onore dello sbarco mattutino a Gallipoli. Ma non è nella natura degli aussie o dei kiwi commemorare con troppa solennità il loro cameratismo. Non possono quindi mancare le tarde rimpatriate tra amici in mezzo al prato consumando una tarda colazione a base di caffè bollente, salsicce, uova e gli immancabili Anzac Biscuits.

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Questi biscotti super croccanti derivano da una miscela semplice di farina, avena, golden syrup, cocco essiccato, zucchero, burro e bicarbonato di sodio. La ricetta originale, come la maggior parte delle ricette storiche, è un po’ più difficile da rintracciare. La prima ricetta registrata per questi biscotti è completamente diversa dai moderni Anzac, anche se altre ricette molto simili esistevano sotto i nomi di Biscotti d’avena o Biscotti da soldato. È un mito popolare che si chiamino Anzac Biscuits perché furono spediti ai soldati delle truppe Anzac durante la guerra per la loro lunga conservazione, ma questi biscotti venivano più spesso fatti in casa per esser venduti per la raccolta di fondi a sfondo bellico.

Oggigiorno, gli Anzac Biscuits sono disponibili in tutti i supermercati, bar e in tutte le feste scolastiche australiane e neozelandesi. Si va da super-gommoso (chewy) la mega-croccante (super cruncy). Il loro profumo burroso, con la fragranza di cocco e avena è inconfondibile. Sono assolutamente deliziosi e perfetti assieme una tazza di tè o caffè. Questi biscotti dorati sono anche spesso la prima ricetta che molti bambini aussie e kiwi imparano a cucinare. Il semplice sciogliere, mescolare, modellare e cuocere rendono questi biscotti perfetti anche per i piccoli cuochi. Si tratta veramente di una ricetta facilissima e adatta ai più dummies. Si prestano magnificamente anche alla sperimentazione: man mano che prenderete la mano, potrete aggiungere un po ‘di frutta tropicale secca, uva passa, una manciata di noci o delle gocce di cioccolato.

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Anzac Biscuits

Ingredienti per 25 biscotti

90 g di fiocchi d’avena, 80 g di cocco raspato, 150 g di farina di farro o 00, 100 g di zucchero semolato, 50 g di zucchero di canna, 100 g di burro, 2 cucchiai di golden syrup, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 2 cucchiai (30 ml) di acqua bollente.

Il golden syrup è uno zucchero invertito derivato dalla lavorazione della canna da zucchero. Si tratta di uno sciroppo molto simile al miele e si trova molto facilmente in tutti i negozi presenti in Australia o nei paesi di lingua anglosassone. Se non lo trovate, potete sostituirlo con il malto di riso, con il miele oppure con lo sciroppo d’acero.

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Procedimento

Riscaldate il forno a 180 ° C e rivestite 2 teglie con la carta forno.

Radunate in una ciotola capiente la farina, il cocco raspato, i fiocchi d’avena e lo zucchero di canna assieme allo zucchero semolato. Mescolate bene il tutto con un cucchiaio di legno.

Fate fondere il burro e il golden syrup in un pentolino a fuoco basso a fuoco basso. Fate sobbollire il tutto, mescolando di tanto in tanto, per 3 minuti o fino a quando il burro non si sarà completamente sciolto. Mettete da parte il tutto e lasciate raffreddare per 5 minuti.

Stemperate il bicarbonato nell’acqua bollente e aggiungetelo alla miscela di avena insieme al composto di burro e golden syrup. Mescolate bene il tutto fino a quando non avrete ottenuto con composto omogeneo. Non dovrà assomigliare alla pasta frolla perchè questa preparazione non necessita di esser stesa con il mattarello.

Prelevate con un cucchiaio delle piccole porzioni di composto grandi quanto una noce. Formate delle palline e allineatele abbastanza distanti sulle teglie forno. Pressatele delicatamente (potete aiutarvi con il fondo di un bicchiere) per appiattirle. Infornate le teglie e cuocetele per 15 minuti in forno ventilato per ottenere dei biscotti croccanti.

Una volta dorati, estraeteli dal forno e lasciateli riposare 5 minuti a temperatura ambiente. Trasferiteli poi su una gratella per farli raffreddare completamente. Una volta raffreddati, potete conservarli per almeno un mese in un contenitore ermetico.

Brioches alle mandorle e miele d’acero

La colazione è il pasto più importante della giornata, come ben sappiamo. E per renderlo tale dobbiamo garantire al nostro organismo un adeguato apporto di sostanze che mettano in moto tutto il fisico. La frutta secca, in particolare le MANDORLE, sono un seme oleoso ricco di vitamine e sali minerali, importanti a risvegliare il fisico e a lento rilascio: in questo modo ci danno un senso di sazietà maggiore durante l’arco della mattinata.

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Un altro importante alleato è il MIELE, ottimo sostituto al comune zucchero semolato raffinato in quanto è facilmente digeribile e non richiede impegnativi processi digestivi al nostro organismo. A differenza dello zucchero raffinato (quello di colore bianco, comunemente utilizzato) che contiene principalmente saccarosio, infatti, il miele include il fruttosio. Lo zucchero bianco può provocare un aumento del livello di glucosio nel sangue e presenta un apporto calorico maggiore rispetto al miele. Ecco perché possiamo definire il miele come “più sano” dello zucchero (malattie come diabete e obesità, possono insorgere più facilmente a seguito dell’elevato consumo di zuccheri). In ogni caso è sempre fondamentale non eccedere nelle quantità ingerite.

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È importante scegliere un miele 100% controllato ma soprattutto certificato. Il miele 100% italiano è un miele di sola e unica produzione italiana che viene certificato solo attraverso l’analisi pollinica che determina origine botanica e geografica dei pollini in esso presenti.

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Per la scelta del miele mi sono rivolta all’azienda Comaro, che vanta da più di un secolo l’esperienza nel settore. Fu fondata nel 1870 dai fratelli Comaro e vide, col passare del tempo, una maggior cura e specializzazione nell’apicoltura e nella produzione di miele locale. Da una piccola realtà quasi casalinga, oggi l’ azienda Comaro vanta una produzione che arriva da 2100 alveari distribuiti in pascoli selezionati in grado di produrre 500 tonnellate di materia prima elaborata poi nella sede principale che si trova a Cassacco (Udine), in via della Stazione 1.

Ma veniamo ora alla ricetta …

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Brioches integrali alle mandorle e miele d’acero

Ingredienti per circa 12 brioches

Per l’impasto: 380 g di farina di Manitoba, 200 g di farina integrale, 1 cucchiaino di lievito di birra secco (o 10 g di lievito di birra fresco), 130 ml di latte di mandorla, 130 ml d’acqua, 100 g di burro morbido, 2 uova medie, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 cucchiaino di sale.

Per la rifinitura: 50 g di burro, 30 g di mandorle tostate con la pelle e tritate, 30 g di miele d’acero Comaro, 1 uovo per spennellare, mandorle a lamelle q.b., zucchero a velo per spolverare.

Il particolare miele d’acero Comaro viene raccolto solitamente nel mese d’aprile. Ha un profumo che ricorda la frutta cotta, un sapore di frutta secca che ricorda il nocciolo della ciliegia e ben si sposa con i lievitati sia dolci che salati. Ha una tarda cristallizzazione con cristalli fini.

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Procedimento

Miscelate le due farine in una ciotola e in una separata il latte di mandorla con l’acqua. Preparate un lievitino prelevando 100 g di farine miscelate e 75 ml di liquido. Aggiungete il lievito, il miele d’acero Comaro e mescolate il tutto. Lasciate gonfiare per 1 ora.

Trascorsa questa prima lievitazione aggiungete la farina rimasta, il liquido rimasto sbattuto assieme alle 2 uova e il sale. Incominciate e impastare bene il tutto con le mani o con l’aiuto di una planetaria. Quando l’impasto sarà diventato liscio e omogeneo, aggiungete, sempre impastando, piccoli fiocchi di burro morbido, poco per volta. Ci vorranno circa 20 minuti di lavorazione. Formate poi una palla d’impasto, riponetela in una ciotola infarinata e lasciatela lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno circa 1 ora e mezza – 2 ore.

Nel frattempo, ammorbidite i 50 g di burro necessari per la rifinitura e mescolatelo al miele d’acero Comaro e alle mandorle tritate.

Infarinate ora la spianatoia e risvoltate l’impasto lievitato. Con l’aiuto di un mattarello, tirate un rettangolo lungo di sfoglia alta almeno 1 cm. Tagliate dei triangoli alti circa 20 cm e dalla base di 8 cm. Spalmate su tutta la superficie dei triangoli la crema di burro, miele e mandorle appena preparata e incominciate ad arrotolarli dalla base verso la punta. Riponeteli su una teglia rivestita di carta forno.

Lasciate lievitare le brioches per almeno 45 minuti, coperte con un telo da cucina. Nel frattempo scaldate il forno a 180° C.

Una volta raddoppiati di volume, spennellate le brioches con l’uovo sbattuto, spolveratele con le mandorle a lamelle e infornatele. Cuocetele per 20 minuti, poi fatele raffreddare a temperatura ambiente. Dopo un’ora di raffreddamento, riponetele immediatamente in un sacchetto ermetico in modo che rimangano fragranti. Se invece le consumate subito, spolveratele di zucchero a velo!

In collaborazione con

laesse

Torta della nonna (senza sprechi!)

Il weekend è alle porte e avete voglia di preparare un dolce per la colazione, il dopo pranzo o la merenda? Vi consiglio la classica torta della nonna, ma questa volta senza sprechi: la golosa crema pasticcera preparata con i tuorli freschissimi è racchiusa in un croccante guscio di frolla integrale a base di zucchero di canna e soli albumi… insomma, una crostata anti spreco per non buttare via nulla!

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Torta della nonna (senza sprechi!)

Ingredienti per uno stampo da crostata da 24 cm

Per la crema pasticcera: 2 tuorli, 50 g di zucchero, 25 g di maizena, 250 ml di latte, un pizzico di sale, i semi di mezza bacca di vaniglia.

Per la crostata: seguite la ricetta della mia pasta frolla agli albumi {qui}, due manciate di pinoli e zucchero a velo per la decorazione.

Dato che la frolla è a base di albumi avanzati, vi consiglio di utilizzare la farina semi integrale e lo zucchero di canna fine per renderla un po’ più ambrata in cottura.

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Procedimento

Preparate la crema pasticcera: sgusciate le uova. Dividete i tuorli dagli albumi. Questi ultimi conservateli per la frolla.

Scaldate il latte assieme ai semi di vaniglia e al sale in un pentolino. Nel frattempo, mescolate i tuorli assieme allo zucchero a alla farina.

Quando il latte incomincerà a bollire, versate il composto a base di tuorli nel pentolino e mescolate il tutto con una frusta. Fate bollire a fuoco basso per circa 2 minuti.

Spegnete poi il fuoco e lasciate raffreddare.

Nel frattempo dedicatevi alla pasta frolla. Seguite le istruzioni spiegate {qui}. Una volta pronta, avvolgetela nella pellicola per alimenti e riponetela a rassodare in frigorifero per almeno 20 minuti.

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Scaldate il forno a 180° C ventilato.

Estraete la frolla dal frigorifero, spolverate con un po’ di farina il piano di lavoro e stendetela con il mattarello fino a raggiungere il mezzo centimetro di spessore. Riponete la frolla stesa nello stampo da crostata, fatela aderire bene ed eliminate la pasta in accesso, conservandola.

Versate la crema pasticcera ormai raffreddata all’interno del guscio di frolla e livellatela con una spatola. Spolveratela con un po’ di pinoli.

Impastate e stendete la pasta frolla avanzata e, con l’aiuto di una rotella, tagliate delle strisce. Adagiate le strisce sulla crostata, spolveratela con i pinoli rimasti e infornatela a forno caldo per almeno 25 – 30 minuti, fino a doratura completa.

Una volta cotta, lasciatela intiepidire nello stampo. Poi eliminate quest’ultimo e trasferite la torta della nonna su una gratella. Servitela completamente fredda spolverata di zucchero a velo.

 

Cupcakes alle carote e mandorle

Collego l’arrivo della Primavera, l’attesa pasquale e le scampagnate con le carote e con tutti i dolci che si possono fare con questo ortaggio. Da torte, a plum cake, da biscotti a deliziose marmellate, le carote sorprendono sempre!

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Cupcakes alle carote e mandorle

Ingredienti per 12 cupcakes

Per la base alle carote e mandorle: 150 g di carote, 100 g di farina “tipo 2”, 50 g di farina di mandorle, 50 g di maizena, 150 g di zucchero semolato o di canna chiaro, 150 ml d’olio di semi di girasole o di mais, 1 cucchiaino colmo di lievito per dolci, 2 uova, un pizzico di sale, la scorza di un limone o di un’arancia, un pizzico di spezie a piacere come zenzero in polvere o cannella.

Per il frosting: 180 g di formaggio cremoso tipo philadelphia, 50 g di burro a temperatura ambiente, 50 g di zucchero a velo, i semi di mezzo baccello di vaniglia, un cucchiaino di succo di limone, fiori secchi eduli per decorare.

Invece di utilizzare la farina bianca di mandorle, per avere un gusto più rustico e più intenso, macinate 50 g di mandorle con la pelle assieme alla maizena e alla farina di “tipo 2”.

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Procedimento

Pelate e grattugiate finemente le carote. Strizzatele bene in modo che perdano parte della loro acqua e riponetele su un piatto.

A parte lavorate con le fruste le uova assieme allo zucchero e all’olio. Aggiungete un pizzico di sale, le spezie, la scorza di limone o d’arancia e le carote grattugiate. Mescolate a parte la farina assieme alla farina di mandorle, alla maizena e al lievito. Aggiungete le polveri all’impasto e mescolate bene il tutto.

Scaldate il forno a 170° C.

Spennellate con poco olio degli stampini anti aderenti o in silicone per muffins e suddividete l’impasto nelle cavità. Cuocete le basi dei cupcakes per 20 – 25 minuti fino Fate la prova stecchino per controllare il grado di cottura.

Un volt pronti, fate raffreddare i dolcetti su una gratella. Sformateli da freddi.

Estraete il burro dal frigo e ammorbiditelo lasciandolo a temperatura ambiente per 20 minuti. Lavoratelo con le fruste assieme al formaggio cremoso, allo zucchero a velo, ai semi di mezza bacca di vaniglia e al succo di limone. Dovrete ottenere una crema soda. Se dovesse essere troppo liquida, riponetela a solidificare in frigorifero per almeno 20 minuti.

Trasferite il frosting appena preparato il un sac à poche e decorate i cupcakes alle carote e mandorle ormai raffreddati. Spolverateli con fiorellini eduli oppure con frutta secca tritata e serviteli. Potete conservarli in frigorifero: non avendo burro nell’impasto, i dolcetti rimangono ugualmente soffici.

 

 

Strudel di frolla integrale alle mele e pere

Lo strudel. Una parola che racchiude un’infinità di varianti e possibilità per far esplodere la fantasia! In principio fu la pasta strudel che tradizionalmente deve essere una sfoglia sottile, composta da pochi e semplici ingredienti quali farina, acqua e poco olio. Elasticissima, non deve esser tirata al mattarello ma con le mani fino ad ottenere un leggero lenzuolo. Al secondo posto la pasta sfoglia, ricca di burro e sottili fogli croccanti che racchiudevano un ripieno dolce o salato. Per non parlare poi della variante con la pasta frolla, tipica di alcune zone altoatesine, ideale per il tè delle 5. E poi la pasta fillo, dal sapore un po’ mediorientale, avvolta su più strati per ottenere un dolce simile alla baklava e adatta per ripieni gustosi a base di molta frutta secca e miele.

La mia variante preferita? Rustica e grezza con la farina integrale  e la farina di farro.

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Strudel di frolla integrale alle mele e pere

Ingredienti per uno strudel da 8- 10 fette

Una dose della mia frolla integrale, 3 mele medie o 2 grandi, 2 pere medie, 20 g di burro, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 cucchiaino colmo di cannella, un limone, un bicchierino di rum, 4 cucchiai d’uva passa, 3 cucchiai di pan grattato, 30 g di mandorle, 1 uovo per spennellare, zucchero a velo.

La pasta frolla integrale utilizzata per questa ricetta la trovate sul sito di Ricette della nonna cliccando {qui}

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Procedimento

Preparate la pasta frolla integrale seguendo la mia ricetta {qui}. Potete mescolare tutte le polveri in un mixer (farina integrale, amido di mais, farina di farro, zucchero di canna, lievito e sale), frullarle con il burro ben freddo ed infine unire l’uovo fino ad ottenere una palla d’impasto.

Dato che vi servirà un po’ di attesa per la buona riuscita del dolce, formate una palla di pasta frolla e riponetela a rassodare in frigorifero.

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Pelate la frutta, eliminate il torsolo e tagliatela a fettine. Fate fondere in una padella il burro, versatevi la frutta, lo zucchero di canna, rum, cannella, la scorza di un limone e un po’ di succo. Mescolate il tutto, aggiungete l’uva sultanina (che diventerà tenera in cottura) e lasciate che la frutta si ammorbidisca facendo fuoriuscire un po’ di sughino in cottura. Fatela asciugare bene. Spegnete il fuoco e fatela raffreddare.

A parte tritate grossolanamente le mandorle e mescolatele al pangrattato. Tostate il tutto in un padellino e unitelo alla frutta cotta. Mescolate bene.

Infarinate la spianatoia e stendete la pasta frolla integrale fino a raggiungere mezzo centimetro di altezza. Cercate di formare una disco. Distribuite al centro il ripieno a base di frutta e coprite il tutto con il lembo sinistro e con il lembo destro. Sigillate anche le estremità rimanenti tagliando via la pasta in eccesso.

Scaldate il forno a 160° ventilato.

Trasferite lo strudel su una teglia rivestita di carta forno. Sbattete l’uovo e spennellatelo sulla superficie dello strudel. Praticate dei piccoli forellini lungo la superficie dello strudel in modo che in cottura non fuoriesca liquido e non si formi del vapore interno.

Infornate lo strudel e cuocetelo per almeno 30 minuti posizionandolo sulla parte più bassa del forno i primi 20 minuti e i restanti 10 a metà altezza.

Una volta dorato estraetelo dal forno e lasciatelo raffreddare. Servitelo tiepido spolverato di zucchero a velo.

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