Pissaladière nizzarda

La Pissaladière nizzarda è una torta salata tipica francese a base di cipolle, alici o acciughe e olive. Un piatto dai sapori forti insomma, ma saporito e reperibile in tutte le boulangerie provenzali. Continua a leggere “Pissaladière nizzarda”

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Focaccia genovese, una ricetta velocissima

Queste calde giornate d’Aprile ci fanno credere che l’Estate sia quasi arrivata. Non amo espormi di già sul bagnasciuga però. Amo piuttosto le scampagnate o i pranzi con gli amici all’ombra di un pergolato. Preparo così piatti veloci, ideali a esser riscaldati, e senza pensieri come questa deliziosa focaccia genovese.

La fugässa è una specialità tipica della cucina ligure: questa sorta di pane piatto alto al massimo 2 cm, si distingue da tutti gli altri tipi di focaccia italiano perché prima dell’ultima lievitazione viene spennellata con un’emulsione composta da olio extravergine d’oliva, acqua e sale grosso.

La si può consumare già a colazione, come “rompi digiuno” nella mattinata o come aperitivo-antipasto. È tradizione ligure accompagnarla con un bicchiere – gianchetto – di vino bianco, e in alcune zone dell’Italia occidentale è uso (non tipicamente genovese) inzuppare la focaccia nel cappuccino o nel latte come colazione.

Focaccia genovese step by step 1 (1)

Focaccia genovese

Ingredienti per una teglia rettangolare di 25 x 40 cm

Per l’impasto: 170 ml d’acqua tiepida, 18 g di olio extravergine di oliva, 6 g di lievito secco di birra, 1 cucchiaino di miele o di malto, 300 g di farina bianca di farro, 6 g di sale fino.

Per l’emulsione: 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva più un po’, 1 cucchiaio d’acqua, sale grosso q.b.

Ottima preparazione lievitata per chi ha poco tempo. Una volta cotta e raffreddata, potete surgelarla e scongelarla all’occorrenza… la fragranza rimarrà la stessa!

Focaccia genovese step by step 3 (1)

Procedimento

Nella ciotola della planetaria versate l’acqua tiepida, il malto o il miele, il lievito e l’olio. Unite metà della farina bianca di farro, il sale fino e incominciate a impastare. Unite quindi la farina rimasta. Lavorate il tutto per 10 minuti. Potete fare quest’operazione anche a mano.

Una volta ottenuto un’impasto omogeneo e leggermente appiccicoso, coprite la ciotola e lasciate riposare per 30 minuti.

preparazione focaccia genovese 1

Infarinate la spianatoia e risvoltate l’impasto, ripiegatelo in 3 parti, poi ancora in 3 parti (pieghe a portafoglio) e formate un panetto.

preparazione focaccia genovese 2

Oliate una teglia e riponete il panetto d’impasto. Lasciatelo riposare per almeno 30 minuti.

A parte versate in un barattolo l’olio e l’acqua per l’emulsione. Chiudete con un coperchio e sbattete energicamente.

Riprendete l’impasto e, pressandolo con le dita, allargatelo su tutta la superficie della teglia. Versate quindi l’emulsione, il sale grosso, e lasciate riposare il tutto per 1 ora.

Scaldate nel frattempo il forno statico a 230°C. Infornate quindi la focaccia lievitata e cuocetela per 15 minuti fino a doratura.

Una volta cotta, estraetela dal forno, conditela ancora calda con poco olio extravergine di oliva e trasferitela a intiepidire su una gratella. Tagliatela quindi a quadrotti e servitela tiepida.

Focaccia genovese step by step 2 (1)

 

Burek alla feta con timo e miele

Il burek, chiamato anche börek o lakror, è uno dei piatti e dei sapori tradizionali della gastronomia turca diffuso anche nei Paesi balcanici a seguito dell’espansione ottomana. Lo assaggiai tempo fa in Croazia a Zadar e quest’inverno a Lubiana: è stato amore a prima vista… anzi, al primo morso!

L’ingrediente principale del burek è una pasta sottilissima, la pasta fillo, mentre i ripieni possono esser svariati: in Grecia la variante senza carne viene fatta col formaggio feta e gli spinaci, arrotolata e messa in forno. In Serbia e Bosnia, dove è oramai diventato uno dei piatti nazionali, questa variante viene fatta come una torta di pasta fillo a una decina di strati con solo formaggio non stagionato e tagliata a triangoli. La variante con la carne anche qui dipende da paese a paese. A Zadar, in Croazia, scelsi invece un goloso burek alle mele come spuntino di metà mattina.

Burek feta timo miele 1

Burek alla feta, timo e miele

Ingredienti per una teglia di 24 cm di diametro

4 fogli di pasta fillo, 1 panetto di feta greca da 200 – 250 g, 20 g di burro fuso, 3 rametti di timo, 1 cucchiaino di semi di sesamo, miele.

Se volete cimentarvi nella preparazione della pasta fillo, potete trovare la mia ricetta {qui}. Il procedimento non è difficile ed è facilitato maggiormente se possedete una macchina per tirare la pasta. Per la ricetta  del burek vi servirà solo mezza dose.

Burek feta timo miele 2

Preparate mezza dose di pasta fillo secondo questa mia {ricetta}, dimezzando tutti gli ingredienti e seguendo tutti i passaggi. Otterrete 4 lunghe strisce di pasta, molto sottili lunghe circa 50 cm. Tagliatele a metà nel senso dell’altezza  e sovrapponetele due a due.

Sbriciolate grossolanamente la feta con le mani in una ciotola e mescolatela alle foglioline di timo fresche. Suddividetela nella metà inferiore delle strisce di pasta fillo e arrotolatele ben strette. Otterrete quindi 4 lunghi serpentelli di pasta fillo ripiena di feta.

Rivestite una tortiera bassa con della carta forno. Incominciate a formare il burek attorcigliando a chiocciola il primo serpentello. Continua aggiungendo un altro serpentello vicino al termine del precedente. Nella foto qua sopra potete vedere il burek al termine dell’attorcigliamento.

Scaldate il forno a 180°C ventilato.

Fate fondere il burro e spennellate bene il burek. Spolveratelo con semi di sesamo e infornate a forno caldo. Cuocete per almeno 30 minuti fino a doratura.

Una volta cotto, lasciatelo intiepidire 5 minuti a temperatura ambiente. Poi tagliatelo a fette e servitelo cosparso di miele.

Burek feta timo miele 3

Crostini di patè di fegatini

Si parla molto di  patè de fois gras, ma non dimentichiamoci che anche la cucina regionale italiana di patè ne sa qualcosa. Magari con tagli di carni meno pregiate, con quinti quarti che non si vogliono buttare, il patè è una prelibatezza che fonda origini antichissime.

Come non ricordare allora i crostini con il patè di fegatini?

Si tratta di un antipasto tipico toscano e umbro a base di fegatini di pollo. Le radici di questo piatto risalgono sicuramente al Medioevo, e nelle ricette più complesse e prelibate gli ingredienti presenti erano un’inifnità: dalla frutta, alle spezie, alle carni da cuocere, triturare e impastare.

Patè fegatini 1

Storica e da menzionare la ricetta di Pellegrino Artusi dalla sua bibbia culinaria “La scienza e l’arte di mangiar bene”:

Fate un battutino con pochissima cipolla e prosciutto grasso e magro. Mettetelo al fuoco con un pezzetto di burro e quando sarà ben rosolato gettateci i fegatini tritati fini insieme con delle foglie di salvia (quattro o cinque per tre fegatini potranno bastare). Conditeli con sale e pepe e, tirato che abbiano l’umido, aggiungete un altro poco di burro e legateli con un cucchiaino di farina; poi bagnateli col brodo per cuocerli, ma prima di ritirarli dal fuoco versateci tre o quattro cucchiaini di parmigiano grattato e assaggiateli se stanno bene di condimento. I crostini formateli di midolla di pane raffermo, grossi poco meno di un centimetro e spalmateli generosamente da una sola parte col composto quando non sarà più a bollore. Dopo diverse ore, allorché sarete per servirli, o soli o per contorno all’arrosto, frullate un uovo misto a un gocciolo d’acqua e, prendendo i crostini a uno a uno, fate loro toccar la farina dalla sola parte del composto, poi immergeteli nell’uovo e buttateli in padella dalla parte del composto medesimo.

Nella mia ricetta invece troverete tutte le dosi.

Patè fegatini 2

In collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta dei Crostini di patè di fegatini cliccando {qui}.

Crostoni alle uova strapazzate e salmone affumicato

Pronti per un goloso brunch per il weekend? Se anche a voi vi piace dare uno strappo alla regola e godervi una colazione salata, vi consiglio questi velocissimi crostoni con uova strapazzate e salmone, dal gusto un po’ anglosassone…

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Crostoni alle uova strapazzate e salmone

Ingredienti per 4 persone

1 baguette croccante, 4 cucchiai di formaggio cremoso tipo Philadelphia, un mazzetto d’erba cipollina, 2 uova Naturelle Bio, 10 g di burro, 100 g di salmone affumicato, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Potete sostituire il salmone affumicato con del salmone marinato al limone e aneto oppure con della trota affumicata che troverete nel banco frigo del vostro supermercato.

2bis

Tagliate la baguette a fette. Ve ne serviranno 8. Ungete leggermente una piastra con dell’olio extravergine di oliva e tostate le fette di pane su entrambi i lati. Nel frattempo, tritate dell’erba cipollina e mescolatela al formaggio cremoso.  In una ciotola, sbattete le uova assieme a un pizzico di sale e pepe, scaldate il burro in un pentolino e versatevi le uova. Con l’aiuto di una spatola o di un mestolo, strapazzate le uova.

Spalmate la crema di formaggio ed erba cipollina sui crostoni croccanti. Suddividete le uova strapazzate su ogni crostone. Terminate con un po’ di striscioline di salmone affumicato. Decorate con alcuni fili d’erba cipollina e servite i crostoni con una fresca insalata.