Tè freddo alla menta e zenzero

Di ritorno da una serie di cooking show multietnici, arrivo a casa con un bagaglio ricco di conoscenze sia culinarie che di nuove genti, sorridenti e radiose, provenienti da ogni parte del mondo. Nelle calde serate d’estate ho apprezzato moltissimo il tè alla menta tradizionale marocchino, che mi ha dato spunto nel preparate un tè freddo aromatizzato alla menta e zenzero.

Tè freddo allo zenzero e menta 1

Tè freddo alla menta e zenzero

Ingredienti per un litro di tè

1 litro d’acqua, 3 bustine di tè verde o 3 cucchiai di tè verde sfuso (possibilmente BIO), un mazzo di menta, 40 g di zenzero fresco, il succo di 1 limone, 2 cucchiai di miele o di sciroppo d’agave.

A vostro piacimento potete giocare con le quantità di menta, zenzero, dolcificante e limone. Se vi piace, potete aromatizzare maggiormente l’infuso con 2 steli di lemongrass o sostituire il miele con 3 cucchiai di zucchero di canna.

Tè freddo allo zenzero e menta 2

In un pentolino capiente versate l’acqua fredda, il miele o lo sciroppo d’agave, e la radice di zenzero, precedentemente pelata e tagliata a fette. Portate il tutto sul fuoco e fate bollire per 2 minuti.

Spegnete il fuoco. Aggiungete le foglie di menta precedentemente ben lavate e il tè verde. Lasciate riposare per almeno 3 – 5 minuti. Spremete il limone e aggiungetelo al tè. Filtrate il tutto e riponetelo a raffreddare il frigorifero.

Al momento di servire, decorate i bicchieri con rametti di menta, riponete dei cubetti di ghiaccio e versate il tè. Servite ben fresco.

 

Annunci

Provato per voi: Yogurtiera SEVERIN #loveseverin

Io adoro gli yogurt! Ne consumo uno al giorno e lo utilizzo nelle torte e in molte preparazioni in cucina. Come ambasciatrice della marca SEVERIN ho provato per voi la Yogurtiera per la nuova campagna 2015 – 2016  #loveseverin.

1

Perchè fare gli yogurt in casa?

  • per una scelta ecologica: pensate agli incartamenti e a quanta plastica è presente in una confezione di yogurt. Immaginate quanti yogurt potrebbe consumare all’anno una famiglia composta da 4 persone: calcolando 4 vasetti al giorno in un anno sarebbero 1460 vasetti! Con la yogurtiera avrete il minimo utilizzo di plastica e di carta.
  • per una scelta creativa e golosa: se vi piacciono gli yogurt alla frutta, al caramello o i gusti particolari, con la yogurtiera potrete personalizzarli come più volete. Potrete sopratutto utilizzare ingredienti sani e regolarvi con le dosi di zucchero da utilizzare.
  • per una scelta di qualità: utilizzando la yogurtiera, potrete utilizzare ingredienti di qualità dei quali conoscete la provenienza. Ad esempio latte di mucca BIO o di derivazione vegetale, frutta fresca e zuccheri non raffinati o naturali come agave, acero, zucchero di canna o miele.

2

Dati tecnici della YOGURTIERA Severin

L’apparecchio possiede i seguenti accessori:

  • un coperchio con impugnatura
  • 7 vasetti di vetro con coperchi
  • un cavo di alimentazione con spina
  • una manopola di comando con la spia luminosa

 

Come funziona la yogurtiera?

La yogurtiera è un apparecchio di facilissimo utilizzo. Si tratta di una sorta di incubatrice che lavora a una temperatura al di sotto dei 50°C. La tempistica di lavorazione varia da 5 a 15 ore.

3Prima di incominciare a mettere in funzione la yogurtiera ricordatevi di:

  • riporre la yogurtiera su un piano stabile, dove non potrà esser soggetta a movimentazioni durante il funzionamento.
  • lavare e asciugare bene ogni vasetto e ogni tappo.
  • utilizzare sempre latte a temperatura ambiente.

 Che ingredienti utilizzare?

Ecco quelli indispensabili:

  • IL LATTE: latte vaccino intero, parzialmente scremato, scremato, latte di capra, latte di soia. Gli altri tipi di latte vegetali (riso, mandorla, avena … ) non sono indicati per la realizzazione degli yogurt perchè non si coagulano bene. Gli yogurt derivati da latte intero sono quelli più cremosi.
  • I FERMENTI LATTICI: l’apporto dei fermenti lattici da aggiungere al latte può esser fatto in 2 modi. Potete scegliere di utilizzare delle bustine di fermenti lattici vivi (acquistabili in farmacia ma anche nei negozi biologici o nelle erboristerie) oppure un vasetto di yogurt intero (di latte o di soia) da sciogliere nel latte.

Gli ingredienti facoltativi:

  • IL LATTE IL POLVERE: il latte in polvere rende lo yogurt più cremoso. Solitamente gli yogurt fatti in casa sono più liquidi rispetto a quelli che si trovano in commercio. Il latte in polvere permetterà allo yogurt di avere più consistenza.
  • IL CAGLIO: il caglio permette di far coagulare il latte. Viene utilizzato soprattutto per la produzione di formaggi e di yogurt  per renderli più cremosi al posto del latte in polvere. Di solito basta aggiungere 3 – 4 gocce ogni litro di latte. Si acquista in farmacia e può esser di derivazione animale o vegetale.
  • LO ZUCCHERO: zucchero di canna, zucchero bianco, miele, sciroppo d’agave, caramello. Se vi piace lo yogurt dolce potete aggiungere 1 cucchiaino per vasetto prima di accendere la yogurtiera.
  • SPEZIE ED ERBE AROMATICHE: le spezie possono aromatizzare i vostri yogurt mettendole in infusione nel latte. Utilizzate cannella, vaniglia, ma osate anche con le erbe aromatiche come timo e rosmarino che ben si abbinano a pesche, mele e albicocche.
  • MARMELLATE E FRUTTA FRESCA: potete scegliere di cuocere la frutta (come per esempio le mele cotte con un po’ di cannella) oppure potete scegliere le vostre marmellate preferite. Mettetele sul fondo dei vostri vasetti prima di preparare lo yogurt.

4

Per la ricetta base dello yogurt

Ingredienti per un litro di yogurt

1 litro di latte intero possibilmente BIO, 1 yogurt naturale (da 125 g o 150 g), 2 cucchiai di latte in polvere (facoltativi).

Procedimento

Se utilizzate del latte pastorizzato direttamente dal frigorifero o riposto in un luogo troppo freddo, mettetelo in un pentolino e scaldatelo fino a 30°C. Se invece utilizzate un latte intero freschissimo appena munto, portatelo a ebollizione (90°C) e lasciatelo poi raffreddare fino a 30°C (ricordatevi di togliere lo strato superficiale che si forma dopo la bollitura). Utilizzate un termometro da cucina per controllare la temperatura.

Sciogliete il latte in polvere nel latte e versate lo yogurt. Mescolate il tutto con una frusta in modo che non si formino grumi.

Con l’aiuto di un imbuto, trasferite il composto nei vasetti cercando di non riempirli troppo. Richiudeteli con i coperchi e posizionateli nella yogurtiera. Chiudete poi la yogurtiera con un coperchio, attaccate la spina e impostate la tempistica di 10 – 12 ore.

Quando il ciclo sarà finito riponete gli yogurt in frigorifero per almeno 2 – 5 ore a raffreddare prima di consumarli.

Si conservano circa 7 giorni in frigo.

Al momento di preparare di nuovo lo yogurt, ricordatevi di tenere da parte un vasetto che utilizzerete come starter.

Note aggiuntive

  • Come sempre, vi consiglio di utilizzare ingredienti biologici. La qualità e il gusto finale del vostro yogurt saranno migliori. I prezzi non sono impossibili: un litro di buon latte biologico può costare anche sotto 1,50 € e potrete ottenere un litro di yogurt ovvero 7 vasetti, ideali se il vostro consumo è di uno al giorno.
  • Avevo già in passato provato a produrre yogurt fatto in casa ma con metodi casalinghi (tipo una coperta di lana per tener al caldo lo yogurt) che mi permettevano di ottenere uno yogurt da sapore tipicamente acidulo ma colloso e per niente morbido. Con la Yogurtiera Severin le temperature di incubazione e coagulazione sono precise e controllate: produrre uno yogurt senza pensieri non è mai stato così facile!

Provato per voi: Estrattore Slow Juicer ES 3569 SEVERIN #loveseverin

Succhi di frutta, centrifugati, smoothies e una sana scelta di vita sono il leitmotiv degli ultimi tempi per chi vuole restare in salute e in forma. Come ambasciatrice della marca SEVERIN ho provato per voi il nuovissimo Estrattore di Slow Juicer ES 3569 per la nuova campagna 2015 – 2016  #loveseverin.

8

Vi do’ però subito risposta a una domanda che sorge spontanea:

Che differenza c’è tra Centrifuga ed Estrattore di succo?

La Centrifuga è un piccolo elettrodomestico che sfrutta la forza centrifuga (cioè la stessa forza presente nelle lavatrici, per capirci) per allontanare il succo dalla polpa. Il prodotto finale è, da una parte il succo composto da un’alta percentuale d’acqua, mentre dall’altra scarti.

L’Estrattore di succo, chiamato anche masticatore perché simula la masticazione, consente di estrarre lentamente il succo dalla frutta o dalla verdura, macinandola a velocità inferiori rispetto alle centrifughe. Si tratta di un elettrodomestico più silenzioso ed è in grado di estrarre quantità maggiori di succo producendo meno scarto. L’estrattore riesce infatti a estrarre succo anche dalle verdure in foglia. Il prodotto finale è una polpa asciutta da una parte, e succo denso dall’altra.

1

Dati tecnici dell’Estrattore SLOW JUICER ES 3569

Voltaggio: 220 – 240 V  ,  50 / 60 Hz

Potenza / Consumo d’energia:  circa 150 W

Dimensioni:  172 mm  x  410 mm  x  180 mm

Peso: 4,2 kg (senza contenitori di raccolta polpa e succo, l’inserto per gli alimenti congelati e lo spazzolino per la pulizia)

Capienza per la raccolta del succo: 1 litro

Capienza per la raccolta della polpa: 1,3 litri

Com’è fatto un’Estrattore di succo?

L’Estrattore di succo è composto principalmente da una base, costituita dall’unità motore dove è presente il tasto di accensione e spegnimento. Inoltre, è presente il tasto “R” che indica la rotazione dell’elica nel senso inverso, nell’emergenza in cui qualche ingrediente si blocchi durante la macinazione.

Al di sopra nella base viene posto il corpo di raccolta e di macinazione:

Collage

  • la coppa di lavorazione è l’area in cui avviene la divisione del succo dalla polpa.
  • all’interno della coppa viene posto un raschietto che raschia via la polpa e la fa defluire lungo la bocchetta d’uscita della polpa.
  • all’interno del raschietto si inserisce il micro setaccio, composto da una maglia sottile che permette di filtrare il succo il quale uscirà dall’apposita bocchetta d’uscita del succo.
  • infine, una massiccia coclea chiamata elica d’estrazione del succo, simula la masticazione e ruota, triturando la polpa e permettendo l’estrazione di tutto succo.

3

Una volta montata la coppa di lavorazione assieme al raschietto, micro setaccio ed elica, basterà seguire le scanalature e i disegni che raffigurano le frecce per saldarlo facilmente sulla base del motore. Dopodichè si può incastrare al di sopra la bocca di carico, munita di coperchio e pestello. Inoltre le due brocche vanno poste al di sotto delle bocchette d’uscita del succo e della polpa.

4

La bocchetta di scarico del succo è inoltre munita di un apertura/chiusura con tappo il silicone. La brocca da riporre al di sotto di questa è graduata ed ha una maniglia per favorire la presa. Il succo che ne esce è denso e molto nutriente.

6

Sotto la bocchetta di scarico della polpa, invece, bisogna riporre un’altra brocca, più capiente e non graduata. Le parti di scarto che fuoriescono sono molto compatte e sorprendentemente asciutte. Questo significa che l’Estrattore Slow Juicer della Severin estrae tutto il succo e la parte densa di dimensioni più piccole. Il risultato è un nettare concentrato di sapori e colori.

7

Consigli d’uso:

  • cercate di utilizzare sempre della frutta e verdura biologica e non trattata di cui conoscete la provenienza o con certificazioni BIO.
  • una volta decisa la frutta o la verdura da utilizzare cercate, dove è possibile, di non pelarla ma di eliminare soltanto i semi e la parte centrale (ad esempio riguardo a mele, pere, pesche, albicocche…). Eliminate invece buccia, semi e parti verdi o legnose che di solito scartate: ad esempio la buccia e i semi degli agrumi, le bucce delle banane e le foglie delle fragole… Lavate comunque accuratamente i vostri ingredienti con un po’ di bicarbonato e risciacquateli sotto acqua corrente.
  • inserite nel vostro estrattore sempre frutta o verdura tagliata a pezzetti. Per facilitare la lavorazione spingete la frutta e la verdura con l’apposito pestello.
  • quando avrete terminato di utilizzare l’estrattore, riponete la brocca con il succo in frigo per preservarlo dall’ossidazione. Poi spegnete l’interruttore, staccate la spina della corrente e smontate tutte le parti. Lavatele con acqua calda e poco sapone. Aiutatevi con l’apposito spazzolino per la pulizia per grattare la maglia del micro setaccio.

5

Note aggiuntive

In dotazione a tutti i componenti dell’Estrattore di succo, c’è anche una coppetta azzurra che funge da inserto per alimenti congelati. Va posta al posto del micro setaccio e serve per produrre sorbetti.

L’estrazione di tutto il succo è notevole. Osservando e tastando le parti di scarto, asciutte e compatte, mi sono perfino chiesta se le potrei utilizzare come ingrediente di torte e biscotti alla frutta.

L’apparecchio, girando la sua coclea a una bassa velocità non è rumoroso e non è fastidioso. Di solito i vecchi estrattori di succo erano grandi, poco maneggevoli e ingombranti. Slow Juicer ES 3569 è, invece, semplice da montare, smontare, lavare ed è facilmente riponibile in qualsiasi angolo della vostra cucina: dalla forma snella e compatta è adatto all’uso quotidiano. Non occupa grandi spazi e sta bene in un angolino del piano cucina.

Un energetico smoothie tropicale e un’e-book da scaricare gratuitamente

Da un progetto per la Severin, assieme a Chiara del blog That’s Amore e a Barbara del blog Cucina di Barbara, ho il piacere di presentarvi questo e-book, scaricabile gratuitamente QUI. Potrete trovare le mie 20 ricette energetiche e altre 40 ricette di smoothies golosi, leggeri ed energetici da realizzare con lo Smoothie Mix&Go.

Ecco una piccola anteprima: un delizioso smoothie energetico dal gusto tropicale…

Smoothie tropicale
Ingredienti per 1 bicchiere
150 g di ananas fresco
50 g di banana
60 ml di latte di cocco
60 ml di succo d’arancia
4 cubetti di ghiaccio
Una spruzzata di succo di lime
Sbucciate l’ananas, la banana e tagliateli a tocchetti. Radunate tutti gli ingredienti e frullate. Servite con degli spiedini di ananas caramellato e banane.
 
Per gli spiedini di ananas caramellato e banane: tagliate l’ananas a dadini di 2 cm. Sciogliete in un pentolino 3 cucchiai di zucchero di canna assieme a 2 cucchiaini d’acqua. Quando lo zucchero si sarà sciolto e avrà acquistato un colore bruno, aiutandovi con uno stecchino, intingete i cubetti d’ananas nel caramello. Non toccate il caramello con le mani perché ha delle temperature altissime! Spolverate i dadini poi con cocco raspato e lasciate raffreddare su un foglio di carta forno. Assemblate poi gli spedini alternando i dadini di ananas caramellato a mezza fettina di banana.

Masala Chai Tea

Questo connubio tra latte e tè è una specialità molto consumata in India. Non lasciatevi intimorire dall’accostamento… vedrete che, grazie al caldo e avvolgente gusto delle spezie, questa bevanda risulterà  piacevole a ogni sorso!
Masala Chai Tea
{ricetta pubblicata su Bontât magazine}
Ingredienti per 2 persone
7  g di zenzero fresco
400 ml d’acqua
Mezzo bastoncino di cannella
2 chiodi di garofano
1 anice stellato
Un pizzico di noce moscata
2 capsule di cardamomo
20 g di zucchero di canna
2 g di tè nero o 2 bustine
150 ml di latte
In un pentolino radunate lo zenzero pelato e affettato, la cannella, i chiodi di garofano, l’anice, la noce moscata e le capsule di cardamomo schiacciate. Versate l’acqua e portare il tutto a ebollizione. Abbassate il fuoco e fate bollire per 30 minuti. Zuccherate e mescolate. Versate il tutto sul tè e lasciate in infusione per 3 –5 minuti. Scaldate il latte e montatelo con un frullatore a immersione o con un mixer in modo che si formi una leggera spuma. Filtrate il tè e distribuitelo nelle tazze. Completate versandoci sopra il latte. Spolverate con cannella in polvere.

Mocaccino spumossissimo!

Il mattino ha l’oro in bocca! Perchè non cominciare bene la giornata coccolandoci con un facilissimo Mocaccino?
Il mocaccino è una bevanda calda costituita da cappuccino, panna e cioccolata, talvolta con l’aggiunta di polvere di cacao e viene solitamente servita in bicchiere di vetro, in modo da rendere visibili gli strati di caffè, cioccolata e schiuma di latte.
Il Mocaccino ha inoltre una qualche similitudine con il bicerin, “storica” bevanda torinese. Altra variante è l’espressino, servito in Puglia con o senza una spruzzata di cacao in superficie. A differenza del semplice cappuccino al cioccolato, contiene una maggiore quantità di panna con l’aggiunta del cacao.
Mocaccino Spumosissimo!
Ingredienti per 1 Mocaccino
1 tazzina di caffè bollente (circa 65 – 70 ml)
150 ml di latte
50 ml di panna
zucchero di canna a piacere
cacao in polvere per decorare
Il procedimento per preparare il Mocaccino è semplicissimo: preparate il caffè e versatelo bollente in un bicchiere di vetro. Zuccheratelo a piacere. Scaldate leggermente il latte e montatelo assieme alla panna: dovrete ottenere una spuma un po’ liquida. Versate delicatamente la crema di latte ottenuta sul caffè. Spolverate infine con un po’ di cacao e … buona colazione!

Smoothie alla zucca speziato

Bene, stavolta ho osato. Avevo già notato che la mia carissima amica Chiara aveva utilizzato la zucca in un latte macchiato ed io… come non potevo metterci la zucca nei miei amati smoothies?
Siate fiduciosi, questo smoothie è una goduria!!!
Spiced pumpkin smoothie
– Smoothie alla zucca speziato – 
Ingredienti
100 g di zucca Butternut cotta*
150 ml di latte di mandorla (o il latte che preferite!)
mezzo cucchiaino di pumpkin spice (sotto trovate la ricetta!)
un pizzico di vaniglia naturale
2 cucchiai di sciroppo d’acero (o 1 cucchiaio di zucchero di canna Muscobado)
1 cucchiaio di fiocchi d’avena
2 cubetti di ghiaccio
* La zucca Butternut è la zucca a forma di fiaschetto, che ben si presta a tutte le preparazioni perché contiene meno acqua rispetto alle altre. Ho cotto circa 150 – 200 g di zucca al forno caldo a 180°C, avvolta in un foglio di carta d’alluminio, per circa 30 minuti. Controllate la cottura con uno stecchino! Una volta cotta, aprite il cartoccio e lasciatela raffreddare. Prelevate poi il quantitativo necessario per questa ricetta. Se vi dovesse avanzare zucca cotta, potete utilizzarla in risotti, creme di verdura o come condimento per la pasta.
Per riempire un vasetto di pumpkin spice e tenerlo nella vostra credenza pronto all’occorrenza mescolate: 4 cucchiai di cannella in polvere, 2 cucchiai di zenzero in polvere, 1 cucchiaio di noce moscata in polvere e, facoltativo, 1 cucchiaio di chiodi di garofano in polvere o di miscela 5 spezie.
Potete utilizzare questa miscela nelle vostre bevande calde o fredde, nelle preparazioni dolci o salate dove è presente la zucca (per esempio sformati, gnocchi o semplicemente la nella zucca arrosto!) o in frolle, biscotti e per profumare le vostre torte.
Bene, ora che avete tutte gli ingredienti pronti, radunate il latte di mandorla, la zucca, le spezie, la vaniglia, lo sciroppo d’acero, i fiocchi d’avena e il ghiaccio in un frullatore e frullate. Versate lo smoothie in un bicchiere e decorate con panna montata e una spolverata di spezie.

Smoothie ai lamponi, banana e cocco

Gli ultimi lamponi che si possono trovare al supermercato li ho trasformati in un delizioso smoothie!
Questi frullati sono la mia bevanda preferita sopratutto quando ho voglia di assaporare più tipi di frutta in maniera golosa… sono sani e salutari! Se non trovate i lamponi freschi, potete tranquillamente sostituirli con quelli surgelati.
Smoothie ai lamponi, banana
e cocco
 
Ingredienti per 1 porzione
 
90 g di banana (1 banana media)
90 g di lamponi freschi o surgelati
125 ml di latte vegetale (io di riso,
ma anche avena, mandorla, soia o acqua di cocco… vanno bene)
1 cucchiaio di cocco raspato
miele, agave o zucchero di canna per dolcificare, a seconda dei gusti
Radunate tutti gli ingredienti (tranne quelli per dolcificare) nel frullatore. Se utilizzate i lamponi freschi, aggiungete 2 cubetti di ghiaccio, se invece utilizzate quelli surgelati il ghiaccio non serve. Frullate il tutto. Assaggiate e correggete, se desiderate, la dolcezza del vostro smoothie. Frullate di nuovo e servite decorando con cocco raspato.

HaPPy! Lo smoothie ai frutti di bosco, latte di mandorla e succo d’albicocca

Questo è sicuramente il mio smoothie preferito! Un tripudio di sapori, che mi fa cambiare anche la giornata più grigia rendendomi VERY HAPPY!
HAPPY!
Lo smoothie ai frutti di bosco, latte di mandorla 
e succo d’albicocca
Ingredienti
65 ml di succo d’albicocca
125 ml di latte di mandorla
100 g di frutti di bosco misti congelati
1 cucchiaino di miele
3 cubetti di ghiaccio
Radunate tutti gli ingredienti e frullate il tutto con il frullatore. Frullate fino a quando i cubetti di ghiaccio non si saranno dissolti. Bevetelo freddo e sentitevi anche voi HAPPY!

Frappè al latte di riso e cacao

Una simpatica idea per le vostre merende e quelle dei piccoli … sicuramente non saprete dire di no!

Frappè al latte di riso e cacao
Ingredienti per 1 bicchiere
200 ml di latte di riso (o di mucca, a vostro piacimento)
4 cubetti di ghiaccio
1 cucchiaio e mezzo di cacao ( dolce o amaro, a vostro piacimento )
1 cucchiaio di zucchero a velo
una punta di vaniglia
Panna spray vegetale (o di latte di mucca)
Scaglie di cioccolato per decorare
Radunate tutti gli ingredienti in un frullatore. Frullate fino a quando i cubetti di ghiaccio si saranno dissolti. Versate nel bicchiere, decorate con un ciuffo di panna spray e qualche scaglia di cioccolato e … godetevi questa sana merenda!

Smoothie alla pera e miele

Adoro gli SmOOthies!
Sono dei frullati vellutati di frutta e – o verdure. Delle ottime idee per variare la colazione o le merende di grandi e piccini. Oggi vi propongo uno alla pera e miele. Il procedimento è velocissimo e facilissimo… basta avere un frullatore!
Smoothie alla pera e miele
ricetta tratta da Kitchen di Donna Hay per MarieClaire
Per 2 persone vi occorrono:
2 pere william
125 g di yogurt bianco non zuccherato
125 ml d’acqua fresca
6 cubetti di ghiaccio
1 cucchiaio di miele
Pelate le pere e riducetele a tocchetti. Radunate tutti gli ingredienti in un frullatore e frullate fino ad ottenere un composto spumoso e soffice. Se desiderate, decorate con una manciata di fiocchi d’avena e una spruzzatina di miele.

Tè freddo alla pesca

Welcome July!
Benvenuto Luglio!
E con questo mese anche un’idea simpatica fai – da – te per “autoprodurre” il tè freddo alla pesca. Tutto in casa. Buono e  sano!
Tè freddo alla pesca
Ingredienti per 1 litro di tè
Per lo sciroppo alla pesca
2 pesche mature
150 ml d’acqua microfiltrata o naturale in bottiglia
60 g di zucchero di canna
Per il tè
1 litro d’acqua microfiltrata o naturale in bottiglia
1 cucchiaio e mezzo di tè nero (English Breakfast o Ceylon)
oppure 2 bustine di tè
il succo di limone
* l’acqua microfiltrata o l’acqua naturale imbottigliata eviterà che nel tè si formino depositi strani durante il raffreddamento.
Preparate lo sciroppo: lavate accuratamente le pesche e tagliatele a pezzettini. Radunatele in un pentolino assieme allo zucchero di canna e all’acqua. Cuocete il tutto per 5 – 8 minuti fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto. Con una forchetta schiacciate leggermente le pesche in modo che sprigionino i loro succhi nello sciroppo. Poi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Poi filtrate con un colino.
Preparate il tè: scaldate l’acqua a 80°C. Lasciate in infusione il tè per 4 -5 minuti. Lasciate poi raffreddare.
Unite lo sciroppo di pesche al tè, mescolate e aggiungete un po’ di succo di limone per bilanciare i sapori.
Conservate il tè freddo alla pesca in frigorifero e servitelo ben freddo con ghiaccio, fettine di pesca e qualche fogliolina di menta.