Tortino di patate, prosciutto e fonduta al formaggio

Si avvicina la  Pasqua e il pensiero di cosa cucinare per il pranzo con la famiglia diventa imminente! Per accontentare tutti ho pensato a un piatto che ben si presta a diventare un antipasto, un primo a base di verdura un po’ insolito oppure un accompagnamento a un secondo di carne.

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Mi sono ispirata seguendo la ricetta – facilissima – delle patate duchesse, molto raffinate e graziose da vedere caratterizzate dal tipico ricciolo decorativo fatto con il sac à poche. Preparate con patate ridotte in purè, uova, burro e parmigiano, questo contorno ha la particolarità d’avere una buona tenuta durante la cottura, solidificandosi e gonfiandosi in forno.

Ho creato così questo gustoso tortino a base di patate, prosciutto cotto (o speck a dadini), accompagnato da una vellutata fonduta al formaggio. Quasi fosse un frico destrutturato, tipico della mia regione. E come accompagnamento? Provate dei funghi champignon spadellati che ben si prestano ad esser accompagnati da questo gustoso piatto.

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Se siete incuriositi da questa gustosa preparazione, in collaborazione con il sito Ricette della Nonna, potrete trovare la mia ricetta facilissima del Tortino di patate, prosciutto e fonduta al formaggio cliccando  {qui}.

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Finger food d’autunno all’Atelier 59

Vi siete persi alcuni passaggi del mio Cooking Show presso l’Atelier 59 di Cormons? Nessun problema, qui troverete sintetizzate le ricette che vi ho proposto e che avete avuto modo di sbocconcellare. Un ringraziamento affettuoso a Erichetta e a Manuela che hanno organizzato l’evento. Cliccando sui loro nomi accederete ai loro siti web per poter ammirare le loro creazioni. Se invece volete passare a trovarle, la loro bottega artigiana si trova in via Udine, in centro a Cormons (GO).

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Per la cheesecake ai fichi, timo e prosciutto crudo: tostate del pane raffermo di segale ai cereali con un goccio d’olio e riducetelo in piccoli pezzi. Lavorate 100 g di robiola assieme a un rametto sfogliato di timo e a 100 g di panna montata non zuccherata. Adagiate sul fondo di bicchierini o di ciotoline mono porzione i crostini di pane assieme a dei fichi secchi tagliati e a del prosciutto crudo tagliati anch’essi a dadini. Con l’aiuto di una sac à poche, suddividete il composto di robiola-panna-timo per ogni porzione. Terminate con una manciata di pistacchi non salati tritati al coltello e con una rosellina di prosciutto crudo di Cormons.

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Per la bruschetta d’autunno con zucca arrosto, formaggio blu e aceto balsamico: tagliate a dadini 50 g di zucca e spadellatela assieme a 1 cucchiaio d’olio, 1 spicchio d’aglio in camicia, timo, salvia, rosmarino, sale e pepe. Cucinatela a fuoco medio. Lasciatela poi intiepidire ed eliminate l’aglio e le erbe aromatiche. Lavorate 70 g di formaggio erborinato (a vostra scelta tra gorgonzola dolce, gorgonzola piccante, roquefort o stilton) assieme a 100 g di ricotta vaccina. Farcite i crostini precendentemente tostati con la crema di formaggi, adagiate su ogni crostino qualche dadino di zuccha e terminate con rucola e aceto balsamico. Io ho utilizzato l’aceto balsamico Asperum IV di Midolini.

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Per la trota fil di fumo con insalata cremosa di patate, mele e chantilly al kren: lessate 100 g di patate a pasta gialla. Una volta cotte, schiacciatele con una forchetta, salate e pepate e lasciate raffreddare. Mescolatele poi con 2 cucchiai abbondanti di panna acida, aggiungete dell’erba cipollina tritata e mettete da parte. A parte montate 50 ml di panna fresca, amalgamatela a 1 cucchiaio di pasta al rafano (kren) e mettete da parte. Dividete il filetto di trota fil di fumo di San Daniele in pezzi e tagliate una piccola mela rossa a dadini (senza sbucciarla). Componete il piatto: adagiate una base di insalata cremosa di patate, poi una parte del filetto di trota e completate con un ricciolo di chantilly al kren. Terminate con i dadini di mela e con bacche di pepe rosa.

Rösti di verdure

Rösti di patate: un classico piatto trentino, golosissimo, croccate fuori e morbido dentro… e se invece delle patate ci mettessi le verdure? Un piatto unico perfetto, un’idea per un brunch o per l’aperitivo. Ottime accompagnate da dello yogurt magro o dalla mia salsa Tzatziki.

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Rösti di verdure

Ingredienti per 4 persone

1 carota di media grandezza, 1 carota di media grandezza, 10 cm di porro, 4 – 6 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1 uovo intero biologico Le Naturelle, un cucchiaino di prezzemolo tritato, 1 cucchiaino di erba cipollina tritata, sale e pepe, 2 cucchiai di olio di semi, yogurt bianco naturale, bacon, insalatina per servire.

Se desiderate, aggiungete al composto 1 piccola patata novella da 50 g : grattugiatela grossolanamente e sbollentatela in acqua leggermente salata. Scolatela e aggiungetela al composto. In questo caso, aggiungete metà del pan grattato.

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Grattugiate grossolanamente la zucchina, la carota e tritate finemente il porro. Salate le verdure e lasciatele riposare per circa 30 minuti. Strizzate le verdure in modo da eliminare l’acqua di vegetazione (a questo punto potete aggiungere la patata grattugiata e sbollentata). Aggiungete al composto l’uovo sbattuto, il parmigiano, prezzemolo, erba cipollina, poco sale e pepe. Aggiungete pan grattato a cucchiaiate fino a quando il composto non risulti asciutto, ma non troppo. Dividete il composto in 8 piccole palline.

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Scaldate l’olio di semi in una padella antiaderente. Cuocete 3 – 4 rösti alla volta: disponete le palline distanziate e schiacciatele con una paletta in modo che si appiattiscano. Doratele su entrambe i lati a fuoco dolce. Se necessario, una volta cotte, tamponatele con della carta da cucina per far assorbire l’olio in eccesso. Nel frattempo, fate dorare senza nessun condimento della pancetta. Suddividete i rösti, 2 per ogni porzione, servendoli con 1 cucchiaiata di yogurt, la pancetta croccante e accompagnandoli con l’insalatina.

Melanzane all’origano e l’originale salsa Tzatziki

La salsa che abbiamo utilizzato maggiormente a casa quest’estate è stata la salsa greca Tzatziki, a base di yogurt e cetriolo. Il dubbio sull’utilizzo della menta per insaporirla, però, ci è venuto quando una coppia di amici, dal ritorno dalla Grecia, ci hanno confidato che la Tzatziki in Grecia, la menta non la vede nemmeno con il cannocchiale. Però sinceramente la menta ci sta bene… ma nella nostra ricetta mancava comunque qualcosa. L’illuminazione arrivò qualche giorno fa: il nostro caro amico Andrea ci chiamò nel bel mezzo della notte per risolvere i nostri problemi sulla famosa salsa. Ci disse che il giorno stesso, incontrò casualmente il figlio del sacrestano della Chiesa Greco Ortodossa di Trieste, e approfittò per chiedergli la ricetta della vera salsa Tzatziki. Ecco cosa mancava! L’aceto e il finocchietto selvatico… la differenza si sente… provatela anche voi seguendo la ricetta originale qui sotto.

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Melanzane all’origane e l’originale salsa Tzatziki

Ingredienti per 4 persone

Per le melanzane: 2 melanzane, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, sale fino, 1 spicchio d’aglio, origano fresco ed origano secco, qualche pomodorino pachino.

Per l’originale salsa Tzatziki: mezzo cetriolo, 250 g di yogurt greco, 2 spicchi d’aglio, 1 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio d’aceto di vino, mezzo cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di finocchietto selvatico tritato.

La ricetta originale di questa salsa non prevede quindi l’aggiunta di menta tritata. Personalmente, a me piace molto e aggiungo sempre e lo stesso qualche foglia. Se non trovate il finocchietto selvatico, potete utilizzare le barbette dei finocchi o un piccolo pezzettino di finocchio tritato finemente. Preparate pure con anticipo di qualche ora la salsa Tzatziki e accompagnate questa fresca pietanza con del pane arabo grigliato.

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Tagliate le melanzane a rettangoli abbastanza spessi. Riponeteli in una ciotola, salateli e lasciateli spurgare dall’acqua di vegetazione per almeno un paio d’ore. Eliminate l’acqua, disponete i pezzetti su un piatto e asciugateli dall’acqua in eccesso con della carta da cucina. Schiacciate l’aglio e mescolatelo in una ciotola assieme all’olio e all’origano fresco e secco. Spennellate i rettangolini di melanzana con l’olio e grigliateli sulla piastra.

Preparate la salsa Tzatziki: pelate il cetriolo e grattugiatelo grossolanamente. Strizzatelo con le mani. Riponetelo in una ciotola e mescolatelo assieme allo yogurt greco, al sale, all’olio d’oliva, all’aceto, all’aglio tritato finemente e al finocchietto selvatico tritato (e alla menta, se desiderate. Io ho aggiunto anche una grattatina di pepe!)

Componete il piatto: tagliate i pomodorini in 4. Mescolateli alle melanzane grigliate, condite con poco sale e olio, se serve. Accompagnate il tutto con la salsa Tzatziki e con pane pita tostato.

Falafel "pugliesi" di cicerchie dell’Alta Murgia

Un altro appuntamento con la cucina pugliese, in collaborazione anche con la bottega di prodotti pugliesi GioAnna.
Ecco i contatti della bottega:

GioAnna di Andriola G. & C. Snc

via Bolzano, 6/8
33048 San Giovanni al Natisone (Udine) 
 
Il negozio è aperto dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30
La domenica e il lunedì il negozio è chiuso
Al mercoledì, il negozio viene rifornito di prodotti freschi come pane e formaggi direttamente dalla Puglia.
 
 
Oggi parleremo delle cicerchie
 
Da Gioanna ho trovato questo legume. Non l’avevo mai assaggiato prima e così mi sono documentata.
Il nome latino della cicerchia è Lathyrus sativus ed è un legume, comunemente appartenente alla famiglia delle Fabaceae, diffusamente coltivato per il consumo umano in AsiaAfrica orientale e limitatamente anche in Europa ed in altre zone. È una coltura particolarmente importante in aree tendenti alla siccità ed allacarestia, detta cultura di assicurazione poiché fornisce un buon raccolto quando le altre colture falliscono. È anche nota con i nomi di pisello d’erbaveccia indianapisello indianoveccia biancaalmorta o alverjón (Spagna), chícharos (Portogallo), guaya (Etiopia), e khesari (India). Il consumo di questa pianta leguminosa in Italia è limitato ad alcune aree del centro-sud ed è in costante declino.
 
I falafel sono invece una pietanza mediorientale. Sono delle polpette speziate e fritte a base di legumi come ceci, fave o fagioli secchi tritati con cipolla, aglio, prezzemolo e spezie. I falafel sostituivano la carne nei giorni del digiuno dei copti egiziani. Il termine è formato da tre parole che in copto significavano letteralmente “con tanti fagioli”. I falafel sono particolarmente diffusi in Palestina, Siria, Giordania e Istralele. I palestinesi di Gerusalemme est e quelli del quartiere di Jaffa, a sud di Tel Aviv, servono e mangiano falafel come gli israeliani di origine ebraica, che li ammettono in quanto interamente vegetali e conformi ai precetti kosher che regolano l’assunzione e la preparazione degli alimenti nella religione ebraica.
Io ho deciso di provare a fare i falafel con le cicerchie che ho trovato nel fornitissimo negozio di GioAnna. Oltre alle cierchie, troverete anche molti altri legumi secchi come ceci, ceci neri e piselli secchi.

Falafel “pugliesi” di cierchie
dell’Alta Murgia
Ingredienti per una decina di falafel
 
Da GioAnna potete trovare:
100 g di cicerchie secche
(in alternativa 100 g di ceci o qualsiasi legume secco)
Se preferite, in alternativa alle cicerchie, potete utilizzare anche un mix di fagioli canellini, ceci, cierchie e piselli secchi.
Vi serviranno inoltre:
un bel mazzo di prezzemolo
1 cucchiaio di succo di limone
un quarto di cipolla
mezzo spicchio d’aglio
mezzo cucchiaino da tè di Raz El Hanout*
sale
olio per friggere
pan grattato e semi di sesamo
* la miscela di spezie Raz El Hanout in arabo significa letteralmente “capo della drogheria” ed è una miscela di spezie con ben 30 piante diverse. Trattandosi di una miscela molto ricca, ne esistono numerosissime varietà a seconda dei gusti dei diversi preparatori e degli acquirenti. La formulazione classica comprende: noce moscatacannellamacisanicecurcumapepe rosapepe biancogalangazenzerochiodo di garofanopimentocardamomo nerocardamomo verdeboccioli di rosalavanda. La si trova nei negozi etnici specializzati, già pronta in bustine.
Se proprio non trovate questa miscela, vi spiego come farla in casa con spezie facilmente reperibili. 
 
Comprate in erboristeria le seguenti spezie e seguite queste dosi:
 
2 cucchiaini di zenzero in polvere
2 cucchiaini di coriandolo in polvere
1 cucchiaino e mezzo di cannella
1 cucchiaino e mezzo di pepe nero
1 cucchiaino di noce moscata
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 cucchiaino di cumino 
Tostate le spezie in un padellino antiaderente e frullatele in un mixer. Versate la polvere in un barattolo e utilizzate la miscela per insaporire la carni, verdure e polpette o per dare un tocco orientale ai vostri piatti.
Per fare i falafel non serve cuocere le cierchie. I leguimi tradizionalmente devono essere tenuti a bagno in acqua in modo che si reidratino. Io ho lasciato in ammollo le cicerchie per 48 ore in acqua fredda. Secondo molte ricette, basterebbero solo 24 ore, ma per far sì che il legume fosse più digeribile io ho deciso di lasciarlo il doppio del tempo.
Scolate le cicerchie. Radunatele in un frullatore con il prezzemolo tritato grossolanamente, la cipolla in pezzi, l’aglio, il succo di limone, le spezie e un pizzico di sale. Iniziate a frullare. Aiutandovi con una spatola, cercate di frullate al meglio il composto in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino bene.
Otterrete un’impasto verde brillante. Se vi sembra troppo umido, aggiungete 3 cucchiai di pan grattato e continuate a frullare. Se invece non si amalgama bene, aggiungete 1 rosso d’uovo e pangrattato. Dovrete ottenere una pasta lavorabile con le mani
Miscelate del pan grattato con dei semi di sesamo. Formate con l’impasto delle palline, appiattitele e passatele nella panatura di pan grattato e sesamo. Lasciatele poi riposare per almeno un’oretta in frigo in modo che si rassodino.
Scaldate l’olio per friggere e, una volta raggiunta la giusta temperatura, friggete i falafel di cicerchie. Quando saranno dorati, sgocciolateli sulla carta assorbente.
 Serviteli caldi con un’insalata, dello yogurt greco e del pane azzimo o pita.
 

Sfogliatine alla cipolla rossa caramellata e caprino

Vi propongo oggi un’idea dell’ultimo minuto. Facile e anche veloce da preparare! Sicuramente farete un grandissimo figurone! Potete inoltre variare la farcitura del formaggio come più vi piace.
Sfogliatine alla cipolla rossa caramellata e caprino
Ingredienti per una ventina di sfogliatine
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
2 cipolle rosse grandi
15 + 15 g di burro
2 cucchiai d’aceto balsamico
150 ml di vino rosso
1 cucchiaio e mezzo di zucchero di canna
1 caprino (o qualsiasi formaggio fresco vogliate)
sale e pepe
timo fresco per decorare
Vi serviranno inoltre 2 tagliabiscotti o 2 coppapasta di forma circolare: uno grande e uno più piccolo… e una forchetta.
Preparate le cipolle caramellate: per prima cosa affettate le cipolle. In una pentola antiaderente fate sciogliere 15 g di burro. Aggiungete le cipolle affettate, salate e pepate. Il fuoco deve esser vivace ma non troppo alto. Miscelate in un bicchiere il vino assieme all’aceto balsamico e sfumate le cipolle. Coprite immediatamente, abbassate di poco il fuoco e lasciate stufare il tutto per 15 minuti. Se le cipolle vi risultano ancora croccanti, versate in cottura un po’ d’acqua. Quando risulteranno morbide, aggiungete i 15 g di burro rimasti e lo zucchero di canna, e fate caramellare. Togliete dal fuoco e mettete da parte.
Scaldate il forno a 180°C ventilato. Tagliate con il tagliabiscotti più grande tanti cerchi di pasta sfoglia. Con il tagliabiscotti più piccolo, incidete e SOLO incidete al centro il cerchio di pasta sfoglia. Bucherellate il cerchio centrale con la forchetta in modo che in cottura si gonfi solo la pasta sfoglia presente nella circonferenza.
 Disponete nella parte centrale bucherellata le cipolle caramellate e una fetta di caprino. Il formaggio di capra sarebbe perfetto, ma voi potete sostituirlo con qualsiasi formaggi a pasta molle o semidura come ricotta, stracchino, philadelphia, brie, camambert o perfino gorgonzola.
Infornate a forno caldo per 20 minuti, fino a doratura. Controllate che siano ben cotte anche nella parte inferiore e se volete renderle piu’ colorate, riponetele qualche secondo sotto il grill.
Sfornatele e lasciatele intiepidire.
Servitele decorandole e profumandole con foglioline di timo fresco. Potete prepararle anche con qualche ora d’anticipo e scaldarle al momento, per qualche minuto, nel forno caldo.

Crocchette di funghi

Stavo friggendo delle normalissime crocchette di pollo, quando mi venne in mente una sorprendente idea con i funghi: perchè non provare a friggere anche quelli? Avevo giusto pronto impanature, uova e farina per sperimentare il tutto …
Crocchette di funghi
 
Ingredienti
 
10 funghi champignon
farina q.b.
1 uovo
mezza tazza di latte
mezza tazza di pan grattato
mezza tazza di farina di polenta istantanea
olio per friggere
sale e pepe
Per prima cosa ho pulito molto bene i funghi in modo da eliminare la terra. Li ho poi affettati dividendoli in 4. Con l’aiuto di pinze da cucina, li ho passati nella farina, poi nell’uovo sbattuto assieme al latte con un pizzico di sale e pepe e infine li ho passati nel pan grattato miscelato assieme alla farina di polenta istantanea. La farina di polenta presente nell’impanatura, conferisce una consistenza croccante. Io la utilizzo sempre, perché così ho la sicurezza che, se per caso del fritto dovesse avanzare, scaldato poi successivamente al forno, non muta la croccantezza.
Ho scaldato l’olio per friggere ed ho gettato i funghi. I tempi di cottura son veramente brevi. Una volta che si son dorati bene, raccoglieteli e scolateli dall’olio in eccesso. Dopodiché asciugateli con della carta assorbente. Salateli leggermente e … serviteli belli caldi nei vostri aperitivi!

Nippon Toast (ASIA)

Un po’ d’ispirazione asiatica, un po’ per accompagnare un buon calice di vino bianco, i Nippon Toast sono ideali per gli aperitivi con gli amici.
Gustosi e semplici da preparare, con pochi ingredienti, riuscirete ad avere un successo assicurato!
Nippon Toast
Ingredienti 
per una decina di mini toast
200 g di gamberi sgusciati*
(anche congelati vanno bene)
100 g di ricotta cremosa**
un pizzico di zenzero
1 spicchio d’aglio intero
1 cucchiaio di vino bianco
sale e pepe
burro
pancarrè

semini di sesamo

* da evitare i gamberetti in salamoia, per carità!
** per ricotta cremosa, intendo la ricotta con aggiunta di panna che si trova tranquillamente nei banchi frigo di tutti i supermercati. Ho scelto una ricotta non troppo asciutta in modo che la farcitura si possa amalgamare bene.
Dopo aver sgusciato i gamberetti ho eliminato il budellino nero incidendoli sulla schiena e togliendolo accuratamente. Ho scaldato 1 cucchiaino d’olio d’oliva in un padellino assieme allo spicchio d’aglio intero, ho versato i gamberi, un pizzico di zenzero, sale e pepe. Dopo 2 minuti li ho sfumati con 1 cucchiaio di vino bianco. Ho tolto lo spicchio d’aglio e li ho tritati al coltello.
In una ciotola ho riunito i gamberi tritati assieme alla ricotta ed ho mescolato bene il tutto.
Con un coppa pasta di diametro 4 cm (o in alternativa con un biccherino) ho intagliato delle fette di pan carrè. Le ho spalmate con poco burro e le ho farcite con i gamberetti e la ricotta. Ho richiuso il tutto a mò di sandwich.
Ho passato i mini toast nei semini di sesamo in modo che si attaccassero proprio nella parte della farcia.
Ho preriscaldato il forno a 180° modalità grill, e ho fatto leggermente dorare la superficie dei Nippon Toast.
Si possono servire tiepidi oppure freddi.
Cin Cin e Buon Aperitivo!