Madeleines al caffè e cioccolato

Questi dolcetti mi fanno tornar indietro con la memoria. Mi ricordo che le italianizzate magdalene le preparava un’amica di mia nonna arricchite da dolci uvette e ce le portava come merenda nelle ore del catechismo. Oltre a ricordare una persona con un gran cuore e un’anima dolce, ritrovo pensiero di Marcel Proust che, grazie al suo famosissimo racconto, si può collegare questo famoso scrittore come l’antisignano dello story telling dove il cibo è memoria e amore. Ecco un estratto della sua avventura, ne val la pena di perdere 5 minuti per leggerlo:

Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati madeleines, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita… non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura. Da dove veniva? Che senso aveva? Dove fermarla? Bevo una seconda sorsata, non ci trovo più nulla della prima, una terza che mi porta ancor meno della seconda. E tempo di smettere, la virtù della bevanda sembra diminuire. È chiaro che la verità che cerco non è in essa, ma in me. È stata lei a risvegliarla, ma non la conosce, e non può far altro che ripetere indefinitivamente, con la forza sempre crescente, quella medesima testimonianza che non so interpretare e che vorrei almeno essere in grado di richiederle e ritrovare intatta, a mia disposizione (e proprio ora), per uno schiarimento decisivo. Depongo la tazza e mi volgo al mio spirito. Tocca a lui trovare la verità… retrocedo mentalmente all’istante in cui ho preso la prima cucchiaiata di tè. Ritrovo il medesimo stato, senza alcuna nuova chiarezza. Chiedo al mio spirito uno sforzo di più… ma mi accorgo della fatica del mio spirito che non riesce; allora lo obbligo a prendersi quella distrazione che gli rifiutavo, a pensare ad  altro, a rimettersi in forze prima di un supremo tentativo. Poi, per la seconda volta, fatto il vuoto davanti a lui, gli rimetto innanzi il sapore ancora recente di quella prima sorsata e sento in me il trasalimento di qualcosa che si sposta, che vorrebbe salire, che si è disormeggiato da una grande profondità; non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi… All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio…

proust-_-harris
Illustrazione di John Harris

Ma ora veniamo alla mia ricetta …

MADELEINES CAFFè CIOCCOLATO 1

Madeleines al caffè e cioccolato

Ingredienti per circa 15 madeleines

  • 2 uova intere 
  • 100 g zucchero semolato
  • 120 g farina 00
  • 3 g lievito per dolci
  • 100 g burro fusofatto raffreddare a temperatura ambiente
  • Poco burro o olio di arachidi per ungere lo stampo
  • 2 cucchiai di latte freddo
  • 1 cucchiaino di caffè solubile
  • Un pizzico di sale
  • 80 g di cioccolato fondente + 10 g di burro

Per preparare queste madeleines vi consiglio l’utilizzo di uno stampo in silicone per estrarre al meglio i dolcetti una volta preparati.

MADELEINES CAFFè CIOCCOLATO 3

Procedimento per preparare le madeleines

Fate fondere a bagnomaria il burro, lasciatelo quindi raffreddare a temperatura ambiente mescolandolo di tanto in tanto. Dovrà risultare raffreddato e cremoso. montate quindi lo zucchero con il burro e aggiungete un uovo per volta. Unite quindi il caffè solubile stemperato nel latte e la farina mescolata al lievito e a un pizzico di sale. Lasciate riposare il composto per un’ora in frigorifero.

Scaldate il forno in modalità ventilato a 180°C e ungete con poco olio di arachidi lo stampo in silicone per le madeleines. Suddividete l’impasto negli stampini e infornate i dolcetti a forno caldo. Cuoceteli per 15 minuti fino a doratura. I dolcetti risulteranno perfetti se si formerà la caratteristica montagnetta superificiale. Una volta cotti, estraeteli dagli stampi e fateli raffreddare.

Lavate gli stampi e asciugateli bene.

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondente assieme al burro. Suddividete 1 cucchiaiono di cioccolato fuso per ogni stampino, spennellatelo leggermente con un pennello e adagiate la madeleine facendo un po’ di pressione. Riponete lo stampo in frigorifero o in freezer (per velocizzare il tutto) a solidificare. Staccate dolcemnte i dolcetti che di presenteranno perfettamente coperti da un leggero velo di cioccolato e gustateli.

MADELEINES CAFFè CIOCCOLATO 2

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