Wine & Design by Cavò da Zorzettig Vini e lo show di Don Pasta

Venerdì 1 agosto sono stata invitata da Cavò ad una stupenda serata a Spessa di Cividale presso l’Azienda Vinicola di Annalisa Zorzettig. Inoltre, ad allietare la serata, uno show diverso dal normale, con la musica dei Food Sound System e i monologhi culinari di Don Pasta.

Avete mai sentito parlare di Cavò?

Cavò nasce dalla creatività di un’azienda friulana che ha saputo reinterpretare e “riciclare” le scatole in legno porta vini, al fine di creare un oggetto d’arredo.

I moduli Cavò hanno una dimensione standard, adatta a tutti i formati di bottiglie. Sono inoltre personalizzabili ed eco – compatibili: facilitano lo stoccaggio, sono un pezzo di design e d’arredamento. Di certo una bellissima idea per recuperare le scatole di legno porta vino!

La giuria internazionale del XXIII COMPASSO D’ORO ADI 2014 ha conferito a Cavò la MENZIONE D’ONORE. Istituito nel 1954, il premio è il più antico ma soprattutto il più autorevole premio mondiale di design.
Per saperne di più su Cavò, consultate il sito http://www.cavodoc.it/ : qui troverete numerose informazioni e idee su come personalizzare i vostri spazi con Cavò.
L’Azienda Vitivinicola di Annaliza Zorzettig ha ospitato all’evento. L’Azienda si trova a Spessa di Cividale, tra i deliziosi Colli Orientali del Friuli.

L’azienda produce olio, grappa e vino. Il panorama da questo luogo è veramente paradisiaco: impossibile non ottenere ottimi prodotti da questa terra!

Ho avuto modo di degustare anche i vini prodotti dall’Azienda, tra questi la Malvasia, la Ribolla Gialla, il Pinot Bianco, il Refosco dal Peduncolo Rosso e il Friulano (ex Tocai Friulano) che ha vinto il concorso per il migliore Friulano della regione. Il sito dell’azienda è http://www.zorzettigvini.it/.
Dopo il tramonto è venuto il momento dello show di Don Pasta e dei Food Sound System.  Don Pasta è un gastrofilosofo pugliese e militante. Da oltre 10 anni porta nel suo tour in giro per il mondo antichi valori culinari sulla cucina tradizionale italiana. Quella vera. Non quella piena di conservanti presente sugli scaffali dei supermercati! Ci ha deliziato con i racconti sulla vera parmigiana di melanzane di sua nonna; tra uno spadellamento e l’altro, ci ha raccontato storie di emigrazione, di olio, di pasticciotti allo strutto, di profumi, di viaggi e di incontri.
Don Pasta, accompagnato da Mario De Simoni alla chitarra, Pietro Martinelli al contrabbasso e Lorenzo Capello alla batteria, si è esibito in monologhi dal ritmo jazz, blues e pop insaporendo il tutto con sughi di pomodoro, polpettine rigorosamente fritte, involtini di carne, fettuccine alle vongole, gamberi e tequila…
Se anche voi volete provare le emozioni culinarie di DonPasta, consultate le tappe del suo tour su http://www.donpasta.com.
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