Il metodo perfetto per arrostire il galletto! Galletto arrosto e patate duchesse

Con questo post si conclude il progetto #6xFriuliDOC, un’idea portata avanti grazie all’aiuto di Simona Barbetti, al Comune di Udine e delle mie care amiche ”Food Angels”: Alessandra di Una casa in campagna, Chiara di That’s Amore!, Valentina Cipriani food – reporter, Micaela di Chela di Granchio e Theodora di Pura Cucina. Senza di loro non potrei mai aver dato origine a questa idea che ci ha legato moltissimo. Ora le nostre ricette e le nostre impressioni verranno raccolte il un e book sfogliabile on line che verrà prossimamente pubblicato.
Come ultimo prodotto locale, ho deciso di presentare il galletto arrosto.
Una pietanza ”domenicale” che richiama al tavolo parenti e amici, da mangiare con nonchalance senza l’uso di forchetta e coltello, e immancabile a molte sagre e feste della regione.
Quest’anno a Friuli DOC c’era il famosissimo stand del galletto di Majano, località vicino a San Daniele, che dalla fine di luglio ai primi di agosto tiene il noto Festival, dove naturalmente viene arrostito il famoso galletto.
Ecco, prepararlo a casa è una cosa molto semplice, che mi ha dato un sacco di soddisfazione.
Galletto arrosto
 
Ingredienti per 4 persone
(o per 3 super affamati!)
 
2 galletti di piccola taglia già pronti per la cottura
(si trovano in commercio già puliti, eviscerati e legati)
1 limone
4 spicchi d’aglio
rametti di timo fresco
20 g di burro
sale e pepe
Per prima cosa miscelate 2 cucchiaini di sale con mezzo cucchiaino di pepe macinato in una ciotolina. Se volete potete aggiungere anche un pizzico di spezie a vostro piacere come ad esempio paprika, semi di finocchio, origano, timo o rosmarino. Aggiungete 2 pizzichi di questa miscela nella cavità posteriore dei 2 galletti… insomma avete capito benissimo dove! Dopodichè agitateli bene in modo che s’insaporiscano. Aggiungete sempre nella cavità un quarto di limone, 1 spicchio d’aglio schiacciato e un rametto di timo.
A questo punto insaporite la parte esterna dei galletti sfregando la miscela di sale e spezie sulla pelle. Scaldate dei pezzettini di burro tra le mani e splamateli sulla pelle … come se fosse una crema abbronzante! Il burro serve a dorare la pelle del galletto in cottura. Consiglio come sostitutivi del burro (e anche più saporiti) lo strutto oppure il grasso d’oca (una delicatessen francese). Non consiglio invece l’olio d’oliva.
Rivestite una teglia con un doppio strato di carta forno. Adagiate i 2 galletti e riponete 2 spicchi d’aglio per galletto, posizionandoli vicino alle coscette. Completate con una fettina di limone e rametti di timo.
Riscaldate il forno a 160°C statito. Inforate a forno caldo i galletti e dimenticateli lì per 2 ore. Se per caso vi passa per la mente di curiosare, noterete che dopo 1 ora inizieranno lentamente ad abbronzarsi. Bagnateli pure con il sughino che si sarà formato per un paio di volte in modo che rimangano sempre ben succosi.
A cottura ultimata, togliete la teglia del forno e lasciate intiepidire i galletti coprendoli con un foglio di carta stagnola. Quando saranno tiepidi, tagliateli con un paio di forbici trincia pollo e serviteli con un’ insalatina e le patate duchesse.
Patate duchesse
 
Ingredienti per una trentina 
di patate duchesse
 
300 g di patate già spellate
1 tuorlo d’uovo
2 cucchiai di crema di latte
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di scorza di limone
1 cucchiaio di parmigiano
sale e pepe
poco olio d’oliva per spennellare
Ho tagliato le patate già spellate a tocchetti e le ho fatte bollire in acqua salata oppure insaporita con pochissimo dado granulare. A cottura ultimata, le ho schiacciate e le ho fatte raffreddare. Le ho poi mescolate al succo di limone e alla scorza, al tuorlo, alla crema di latte, al parmigiano e le ho insaporite ancora un po’ con sale e pepe. Ho riempito una sac à poche e ho creato delle roselline su una teglia rivestita di carta forno. Le ho spennellate con poco olio d’oliva e infornate a 200°C ventilato (forno già caldo) fino a quando si son dorate. Servite calde con il galletto arrosto son una bomba!
… e se dovesse avanzare del pollo arrosto???
non le solite polpette ma … golosi sandwiches presto anche su questo blog .. STAY TUNED!
Per il galletto, consiglio un Cabernet Franc, un vino dal colore rosso porpora intenso. Al naso è ricco e complesso: note speziate di pepe, cannella, chiodi di garofano, note di liquirizia, viole, geranio e frutta rossa. Al palato è pieno, fine, elegante con un buono equilibrio tra acidità tannini. Netta e lunga l’impronta parietale, belli i ritorni di frutta rossa (more, amarena, ribes) il tutto per un finale caldo, intenso e lungo.
 
 
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